16* edizione - anno XXVI
Il 2 giugno 1946 è ricordato sempre come il giorno del Referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica. Ma in quella data gli italiani votarono anche per eleggere i membri dell'Assemblea Costituente, l'organo chiamato a scrivere la Costituzione tuttora in vigore.
<< Rufus docet >>
In questa Costituzione c'è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli.
(Piero Calamandrei)
L'individuo che non onora la propria terra, non onora se stesso.
(Paulo Coelho)
La bandiera italiana è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che – ha detto – si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà.
(Carlo Azeglio Ciampi)
L'immoralità è la base del dispotismo, come la virtù è l'essenza della Repubblica.
(Maximilien de Robespierre)
Lo Stato, se correttamente amministrato, è il fondamento della società, della cooperazione e della civiltà umane. Esso è lo strumento più benefico e utile negli sforzi dell'uomo per promuovere la felicità e il benessere umani. Ma è soltanto uno strumento e un mezzo, non il fine ultimo.
(Ludwig von Mises)
Una delle offese che si fanno alla Costituzione è l'indifferenza alla politica.
(Piero Calamandrei)
Popolo, ricordati che se nella Repubblica la giustizia non regna con impero assoluto, la libertà non è che un vano nome!
(Maximilien de Robespierre)
Uno squilibrio fra il ricco ed il povero è il più vecchio e mortale alimento per tutte le repubbliche.
(Plutarco)
Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione.
(Nilde Jotti)
È una cosa che si è sempre vista, che buone leggi, che hanno fatto sì che una piccola repubblica diventasse grande, una volta che si è ingrandita le diventano di peso.
(Montesquieu)