[opcp] La barbarie imperialista, dai promo alla realtà

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Sep 19, 2025, 12:07:10 PM9/19/25
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La barbarie imperialista, dai promo alla realtà

Mentre le bombe e i carri armati israeliani devastano Gaza City, sterminando centinaia di palestinesi ogni giorno, le dichiarazioni del ministro sionista delle finanze, Bezalel Smotrich, confermano che la Striscia diventerà l'Eldorado di Israele e degli Stati Uniti.

Con brutali parole, il ministro del governo fascista diretto dal criminale Netanyahu, ha annunciato che la “demolizione di Gaza è già a buon punto“ e che il piano di ricostruzione, ovvero il grande business degli affari immobiliari, è già sul tavolo dello Studio Ovale.

Il video dove si vedevano grattacieli e statue dorate di Trump  non era un “fake”. Era il tragico promo di quello che avrebbe subito la popolazione palestinese della Striscia: il genocidio e la deportazione forzata dei palestinesi sopravvissuti. A ciò si abbina il piano di nuovi insediamenti coloniali sionisti in Cisgiordania e a Gerusalemme, per il definitivo affossamento di qualsiasi ipotesi dei “due Stati”.  

Naturalmente, a parte qualche dichiarazione di facciata, nessun governo borghese, né occidentale, né orientale, compresi quelli dei paesi arabi collaborazionisti, sta muovendo un dito per fermare la “soluzione finale”.

Del resto, per i governi imperialisti e capitalisti mondiali cosa contano le vite di milioni di oppressi rispetto agli affari che si prospettano? Nulla, contano solo i profitti e il lusso di una minoranza di sfruttatori e parassiti.

Senza tener conto che con l’operazione in corso di Gaza gli USA e il loro cane da guardia sionista getteranno le basi per un più ferreo controllo sulla regione, ridisegnando la mappa del Medio Oriente.

Come abbiamo più volte scritto, la questione non si può ridurre alla solidarietà umana al popolo palestinese,  che milioni di lavoratori in tutto il mondo stanno manifestando.

La questione è politica perché si tratta del diritto inalienabile all’autodeterminazione dei popoli: una lotta inseparabile dalla questione della liberazione dei popoli e delle nazioni oppresse da giogo dell’imperialismo.

Oggi è in atto lotta acuta fra potenze imperialiste che vede rafforzare l'assoggettamento e lo sfruttamento dei proletari e dei popoli.

I suoi riflessi li vediamo infatti anche nella politica interna, dove assieme ai salari da fame e alla povertà dilagante, all'aumento delle morti sul lavoro (oggi l’ennesima strage di operai a Caserta), vengono destinate sempre più risorse finanziarie per il riarmo e le aggressioni imperialiste, sottraendole alla sanità, all’istruzione, alla previdenza pubbliche.

Allo stesso tempo vengono varate leggi di tipo fascista, repressive e punitive per sottomettere chi si ribella al sistema borghese.

In queste situazione è di primaria importanza lavorare per realizzare un ampio fronte antimperialista, antifascista e antisionista, che veda alla sua testa la classe operaia.

Un fronte unito  nella lotta alla barbarie imperialista. Un ampio fronte delle masse sfruttate ed oppresse mobilitate  contro le politiche militariste e predatorie dei governi imperialisti e reazionari, per il lavoro, per la pace, per la libertà di lottare per un mondo diverso e migliore!

Avanti con gli scioperi e le manifestazioni per la salvezza di Gaza, per una Palestina libera e indipendente!

Solidarietà oggi significa lottare per fermare la macchina bellica, tagliare ogni rapporto con Israele, la NATO e l’UE, cacciare il governo Meloni servo dei padroni e sostenitore dello stato sionista, sviluppando la coscienza della necessità della rottura rivoluzionaria con un sistema in crisi profonda.

Viva la Palestina, abbasso l’imperialismo!

19 settembre 2025

Organizzazione per il partito comunista del proletariato


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