ARGOMENTI E TEMI ALL’ORDINE DEL GIORNO
PER PROSSIMA ASSEMBLEA DEMOCRATICI DIRETTI ROMA
A) Proposta di nuovo regolamento associativo – partecipativo :
1) disporre per statuto che sia obbligo a tutti i fondatori, agli attivisti, agli appartenenti al direttivo, agli aderenti, ai sostenitori, e quant’altri che abbiano diritto di voto deliberativo di essere visibili e conosciuti, almeno per i dati essenziali di riconoscimento, gli uni agli altri, in modo che sia possibile conoscere il pulpito da cui provengono eventuali prediche;
2) tutti i visitatori dei siti web riconducibili ai democratici diretti hanno facoltà di libera espressione solo per la parte consultiva, propositiva, informativa ;
3) per avere accesso al voto deliberativo e partecipare alle scelte decisionali per la gestione del movimento dei democratici diretti corre l’ obbligo della partecipazione attiva di almeno quattro ore settimanali (sedici ore/mese, ovvero centosettantasei ore/anno);
4) oppure in alternativa occorre versare quota associativa anticipata annuale di cinquecento euro e comunque dedicare all’attività del movimento almeno 2 ore settimanali (otto ore/mese, ovvero ottantotto ore/anno);
5) per associarsi in qualità di semplice aderente/sostenitore è necessario versare quota annuale anticipata di cento euro;
6) per visibilità degli attivisti, fondatori, etc. (di cui al punto 1) si intende che essi sono tenuti a mettere a disposizione su una pagina web, con accesso logato agli autorizzati, uno skill completo dei propri dati anagrafici, del proprio curriculum di corso di studi, di attività lavorativa/professionale, competenze, conoscenze, esperienze, pubblicazioni, siti web, e quant’ altro possa essere messo in pubblico (ristretto) a disposizione dei pari grado che abbiano accesso alle pagine web con accesso limitato. Questo per evitare che nelle discussioni si possano inserire elementi indesiderati con palesi o celate intenzioni lesive del nostro movimento;
7) vincolo dell’espressione del voto all’appartenenza territoriale (nel senso che solo gli appartenenti al territorio possono decidere e deliberare su argomenti territoriali); gli altri attivisti, aderenti, soci, possono solo esprimere parere consultivo, propositivo, informativo;
8) per quanto concerne i grandi temi filosofici, ideologici, il punto precedente non vale;
9) limitazione del diritto di spostamento della propria espressione di volontà, dopo ampio dibattito, ad un minimo di sei mesi dal momento della votazione, salvo casi di reale e comprovata emergenza in cui decade il predetto limite temporale.
10) per riproporre la votazione occorrerà procedere secondo prassi istituzionale (i cui termini si rimandano ad altro luogo e tempo);
B) Riconoscimento e pagamento dell’attività degli attivisti con moneta parallela (tipo SCEC);
C) Richiesta di sanzione (qualora previsto) e comunque di espulsione dal movimento dei Democratici Diretti a carico di Rufo Guerreschi, il quale candidato alle elezioni per il Comune e la Provincia di Roma, nel corso della campagna sottoscrizione firme non ha raccolto neppure una firma, neanche la sua.
Atteggiamento questo di comportamento dalla gravità assoluta, irrispettoso del suo ruolo, irriconoscente della fiducia tributatagli dai colleghi e dai votanti alla sua persona, altezzoso ed inosservante delle regole del vivere civile, nonchè oltraggioso dello regole dello statuto dei Democratici Diretti che assegnatogli l’incarico di presentarsi alle elezioni per il Comune e la Provincia di Roma si sottraeva fin dalle fasi iniziali ai suoi obblighi sottoscritti ed accettati.
D) Stesso discorso vale per la zia di Rufo Guarreschi, di cui non rammento in questo momento il nome, anch’essa candidata alle elezioni per il Comune e la Provincia di Roma, che ha mantenuto nella stessa situazione lo stesso riprovevole, censurabile e condannabile comportamento mantenuto dal nipote, così da determinare, insieme a varie altre cause, il pessimo e deludente risultato di raccolta firme che non ci ha permesso di concorrere alle elezioni sopramenzionate;
E) Discorso diverso per altri candidati, che seppure anch’essi inerti e passivi nella loro azione di raccolta voti, però si sapeva fin dall’inizio, avendolo apertamente dichiarato prima della loro elezione, che non avrebbero contribuito alla raccolta firme, in quanto impossibilitati a farlo.
F) Rielezione e riformazione del consiglio d’amministrazione/comitato direttivo a seguito di espulsione di Rufo Guerreschi.
G) Definizione, identificazione, specificazione degli elementi e valori essenziali di appartenenza al movimento dei Democratici Diretti (nello specifico : lotta al signoraggio delle banche private e BCE, promozione dell’applicazione di monete alternative tipo “SCEC”, liberalizzazione dal diritto d’autore o limitazione dello stesso, liberalizzazione dell’accesso ad internet e riliberizzazione di delle pubblicazioni sul web, etc., etc.-
H) Assegnazione all’interno del direttivo e dell’organizzazione degli attivisti di deleghe a scadenza semestrale (o con altro limite di tempo, o a progetto) specifiche e ad personam;
I) Compenso dell’attività degli attivisti eccedente le ore previste dal punto A3 con emolumenti in moneta alternativa al valore equivalente di 10 euro/ora (o come si deciderà di quantificare);
J) Pagamento tramite “SCEC” di compensi premio al raggiungimento del risultato, al fine di ottenere concretamente punti di sviluppo dell’organizzazione e della crescita numerica, e dimensionale del movimento dei Democratici Diretti, di entità da definirsi volta per volta in base alla difficoltà del progetto da realizzare.
K) Priorità nel sistema di comunicazione tra membri del direttivo ed attivisti dell’uso della mailing list;
L) Obbligatorietà per il direttivo e gli attivisti di risposta entro 48 ore alle circolari inviate da chiunque degli aderenti della mailing list;
M) Realizzazione di un sito web per la struttura del Comune e della Provincia di Roma;
N) Obbligo di partecipazione alle riunioni territoriali;
O) La mancata partecipazione a riunioni territoriali dovrà essere documentalmente motivata;
P) A seguito di non motivata assenza da riunioni territoriali, si sarà sanzionati (per cifra da stabilire) per il naturale rispetto che si deve a chi invece partecipa, e per l’intralcio ed il ritardo che si determinano nella tempistica dei lavori;
Q) Alla terza non motivata assenza alle riunioni territoriali si sarà espulsi d’ufficio (con sanzione) dal direttivo del movimento dei Democratici Diretti per evidente e manifesto disinteresse dell’ attivista.
Prego quindi tutti gli iscritti alla mailing list, seppure ancora non sia stato stabilito che gliene corre obbligo, di rispondermi quanto prima, per fissare una riunione idonea a chiarire e definire gli argomenti sopraccitati.
Un abbraccio a tutti
Orazio Fergnani.