Il Festival sviluppa la sua vocazione internazionale attraverso
collaborazioni con teatri e festival europei come il Théâtre de la
Ville di Parigi, il Festival di Edimburgo, il Wiener Festwochen.
Saranno insieme sulla scena artisti di diverse nazionalità: interpreti
italiani e inglesi per Interiors di Matthew Lenton, attori e registi
italiani e tedeschi per un laboratorio a cura di Matthias Langhoff.
Fra gli artisti invitati a creare nuove produzioni: Karole Armitage,
David Lescot, Enzo Moscato. Il Festival ha commissionato testi a
Manlio Santanelli, Antonio Skármeta, Eugène Savitzkaya, Colum McCann.
I sotterranei di Napoli diventeranno protagonisti dei progetti di Andy
Arnold e di Muta Imago, mentre i tetti dei suoi palazzi più alti
ospiteranno uno spettacolo di Rodrigo Pardo. Parte del programma sarà
dedicata al Settecento francese e spagnolo e parte alle nuove tendenze
dei linguaggi contemporanei dell'arte.
Collaborazioni e coproduzioni con festival e teatri di tutto il mondo,
produzioni specifiche e nuove creazioni, testi originali commissionati
ad autori italiani e stranieri sono alcune delle direttrici che
caratterizzano il Festival. Anche per la seconda edizione, il Festival
sarà diffuso nella città, tra Decumani e Quartieri spagnoli, nelle
sale e nelle chiese seicentesche, al Real Albergo dei Poveri e nella
Sala del Lazzaretto, nell’antico sottosuolo di Napoli e sui tetti dei
palazzi, in un gioco tra alto e basso che è anche uno dei segni
distintivi e metaforici della città e della cultura contemporanea.
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Per informazioni:
Fondazione Campania dei Festival
Riviera di Chiaia, 1
80122 Napoli
081 2461745
081/19560383
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