Joan Miró: Per Poi Arrivare all’Anima, Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta - Lapis Museum, Napoli, 5 dicembre 2025 - 19 aprile 2026

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Gino Di Ruberto [GMAIL]

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Mar 25, 2026, 9:54:23 AM (3 days ago) Mar 25
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JOAN MIRÒ
PER POI ARRIVARE ALL’ANIMA
BASILICA DI SANTA MARIA MAGGIORE ALLA PIETRASANTA – LAPIS MUSEUM
Dal 5 dicembre 2025 al 19 aprile 2026

[.......]

LA MOSTRA

“Ho difficoltà a parlare della mia pittura, poiché nasce sempre in uno
stato allucinatorio, suscitato da un contraccolpo qualsiasi, oggettivo o
soggettivo che sia, e di cui non sono in alcun modo artefice. Quanto ai
miei mezzi di espressione, sempre più mi sforzo di giungere al massimo
grado di chiarezza, di potenza e di aggressività plastica, ossia di
risvegliare dapprima una sensazione fisica, per poi arrivare all’anima.”

Così dichiara Mirò nel 1933, ed in questa dichiarazione scorgiamo una
caratteristica importante dell’opera dell’artista catalano, ossia quel
famoso automatismo psichico che lo aveva avvicinato ai surrealisti e
alle loro pratiche pratiche. Ma in questa affermazione notiamo anche un
altro fondamentale elemento della produzione di Mirò: la sua lotta
continua con l’espressione, sia essa parola o gesto, la tensione per
arrivare ad un significato, per se stesso, per poi tradurlo al prossimo.

A ben vedere Joan Mirò, artista schivo e riservato fino ai limiti della
timidezza, è sempre stato affascinato dalla parola. Nella sua carriera
non ha solo illustrato le opere di poeti e scrittori – da Tristan Tzara
a Paul Éluard, da Michel Leiris a René Char, fino a Jacques Prévert,
Raymond Queneau e Joan Brossa – ma non ha mai neanche fatto vera
distinzione tra arte visiva e letteratura, cogliendo nella parola una
forza plastica e visiva paragonabile a quella della pittura e della grafia.

Comprendendo le potenzialità della calligrafia, soprattutto quella
cinese e giapponese, ne inizia a fare largo uso non come elemento
decorativo ma come segno autonomo, e nelle sue opere appaiono lettere,
parole, frammenti calligrafici anticipando in qualche modo le tendenze
della Poesia Visiva degli anni ’60 del Novecento.

Sebbene questi elementi siano presenti anche in opere pittoriche sin
dalla metà degli anni ’20 (si pensi alle opere della serie
Peinture-poème) è indubbiamente con il suo lavoro grafico del secondo
dopoguerra che Mirò esalta il binomio parola/immagine: è del 1976
infatti una litografia addirittura titolata Peinture = Poesie, che mette
tra l’altro in luce un altro aspetto importante all’interno del lavoro
di Mirò, ossia quello di non fare differenza tra i diversi media e di
non considerare la grafica come una sorella minore.

La grafica, infatti, nel XX secolo assume primaria importanza ed è
spesso il medium di elezione per gli artisti delle avanguardie alla
ricerca di sperimentazione e rinnovamento del loro linguaggio. È questo
sicuramente il caso di Joan Mirò che si avvicina alla stampa artistica
trattandola come una delle tante possibilità espressive all’interno del
proprio eclettismo tecnico, per poi trasformarla nella forma espressiva
preferita soprattutto nella seconda metà della sua carriera.

Questa mostra, attraverso un corpo importante di opere grafiche di Mirò,
vuole quindi ripercorrere il rapporto dell’artista con le diverse
tecniche della stampa, e soffermarsi sulla sua produzione per libri
d’arte, illustrazioni e le sue collaborazioni con poeti ed editori per
far conoscere un aspetto meno noto, ma centrale, della poetica del
maestro catalano.
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Assistente2

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Mar 25, 2026, 10:06:43 AM (3 days ago) Mar 25
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Da:
https://www.eventicampania.it/events/joan-miro-per-poi-arrivare-allanima/


Joan Miró: Per Poi Arrivare All’anima

QUANDO

5 Dicembre 2025 - 19 Aprile 2026
9:30 - 19:30

TIPOLOGIA EVENTO

Arte Napoli

Presso la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta di Napoli, è allestita la mostra intitolata “Joan Miró: per poi arrivare all’anima”. L’allestimento, si propone di evidenziare, attraverso le 120 opere esposte, il profondo legame di Miró con l’uso della parola, della grafica e delle diverse tecniche di stampa. Tra le altre opere esposte, anche alcune copertine di dischi disegnate dall’artista. 
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