Dimmi il giorno e l’ora di tuo interesse
Belluno? Dalle 10 alle 14?
Vuoi confrontare la situazione meteo con Trento stesso giorno stessa ora?
Gli appennini non sono tracciati ad oggi
Best regards
Adriano Ellero
Marketing & Sales Manager CPS OEM
Siemens Switzerland Ltd
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Building Technologies Division
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From: volo-a-vela...@googlegroups.com
[mailto:volo-a-vela...@googlegroups.com] On Behalf Of Pier Fassina
Sent: Wednesday, August 24, 2011
11:32 AM
To:
volo-a-vela...@googlegroups.com
Subject:
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mah ...sono sempre + triste per la situazione meteo che non capisco.... se l'altra pressione uccide tutto ... xchè negli appennini si vola bene ? xchè a trento continuano a fare voli stratosferici e da noi non si batte chiodo ?
Fax |
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Grazie a tutti per l’interessante analisi ed i differenti punti di vista.
Mi permetto di suggerire ancora una volta un’analisi veloce delle condizioni meteo nei vari punti di nostro interesse (microclima) e focalizzarci su numeri misurabili, piuttosto che ipotizzare situazioni su altre valli che conosciamo meno ma che, al contrario, sono perfettamente note ai nostri vicini di Trento che sanno sfruttare meglio.
Lo stesso vale per loro (i trentini) quando si infilano bassi nelle nostre valli.
All’aumentare della quota l’effetto del microclima si attenua, rispetto al clima (chiamiamolo mesoclima per comodità) più omogeneo che investe aree più estese ai livelli superiori. Chiaro che, volando bassi, l’influenza del microclima assume un aspetto fondamentale e situazioni come quelle descritte da voi rientrano in questo caso.
Mi offro volentieri per confutare i dati per voi, se avete una giornata specifica da analizzare. Nulla accade per caso in natura (Piersilvio a parte), e dati psicrometrici possono solo riflettere quello che percepiamo, anche se in un modo del tutto reinterpretato, quando siamo in volo.
All’inizio può sembrarvi perverso forse, ma vi assicuro che quando certi concetti sono noti, i “segreti del mestiere” diventano molto più immediati ed il gioco molto più prevedibile. Questo non significa come potrebbe sembrare che stia suggerendo ai piloti di volare con computer in mano, valutando dati meteo on line e smaltarsi appassionatamente su costone. Al contrario, sto suggerendo di capire le differenze del microclima tra le zone da voi descritte per capire dove sia il punto ed il livello del salto (intendendo per salto, la zona e la quota che fa la differenza e nel quale ci si gioca il volo della giornata). Esempio potrebbe essere il bosco nero, piuttosto che il Dolada. Dopo vi spiego perché.
Pur essendo più un pirlota che un pilota, mi permetto pure di raccontarvi un’esperienza personale, che reputo molto interessante.
Senza voler insegnare niente a nessuno, ho notato in moltissime occasioni (ovviamente non tutte) che la differenza la fanno il punto di salto e il nostro atteggiamento il volo.
Molto tempo fa, sono andato a Rivoli per un volo training con un pilota che merita di essere menzionato: il nostro caro Stefano Fantuz.
Sotto la pioggia (che sfiga) intermittente, una copertura cumuliforme ma 8/8, e senza mai essere stato a Rivoli, con il biposto (ferr’astìr) mi son fatto un voletto strepitoso. Perso per perso, ho grattuggiato il gelcoat dell’aliante (oltre che le balle) sul nido dei grifoni per un’oretta, fin che un po’ di sole alle 19.00 ci ha tirato su il morale (e non solo). Saltando di cresta in cresta ci siamo infilati verso est per un voletto regalato. Stefano era così sorpreso di come sceglievo il posto giusto senza esitare, dove nemmeno si sarebbe pensato di provare. Come mai? Semplice seppure non scontato. Io non ero del posto e non avendo esperienza continuavo a usare il mio mononeurone per capire dove avrebbe potuto esserci un po’ di energia. Lui, come succede a noi quando voliamo a Belluno, sopra casa sua ed in relax aveva la stessa brutta abitudine di provare le termiche sempre sopra i soliti posti noti. E qui casca l’asino (per fortuna non l’aliante). Il vento cambia rispetto al solito e cerchiamo nel posto sbagliato per subdola abitudine. Quante volte ci siamo sganciati in Serva, e raccolto le margherite per ore, quando sganciandoci in Dolata (con i cartelloni con scritto: “vieni qui, pirla!”) avremmo potuto fare quota e andare vero Rivoli o Enemonzo. Quante volte ci siamo buttati in Serva a fare il gorgonzola sotto le ascelle, quando in pedemontana esterna c’era l’autostrada per Verona.
Ed i voli più belli? Sempre partiti in giornate apparentemente impossibile.
Quello che dice Aquila Grigia, il nostro Alvise, è in un altro linguaggio quanto sopra descritto. Per aria sporca, non Alvise non intende i residui di Fukushima ma l’umidità dell’aria. Come la marea che sale e scende, l’aria entra dalla pianura (dopo essere contaminata dall’umidità) e entrando nella valli crea 3 problemi:
1) sottrae energia all’aria fresca e deumidificata dalla rugiada notturna (famoso due point) per miscelazione;
2) non solo, la rugiada evapora, e a parità di calore (sensibile) l’energia dell’aria aumenta assieme al latente per cambio di stato
3) l’aria umidificata e riscaldata è molto simile all’adiabatica satura, e di conseguenza la spinta per differenza entalpica diminuisce; la termica quindi diventa fiappa, non ben definita. Se vi ricordate il Bergomi, la differenza di adiabatica satura e aria circostante determina la potenza e la quota della termica.
Il gradiente dell’aria alle varie quote inoltre complica ancor di più il modello, per via delle inversioni termiche, delle stratificazioni e dei diversi livelli di umidità tra masse d’aria diverse, con venti di direzioni varie.
Se vi interessa possiamo studiare la cosa assieme in modo abbastanza preciso e affrontare dei temi in modo più strutturato.
Per i percorsi, io non faccio testo, Alvise invece ha scritto la Bibbia.
Best regards
Adriano Ellero
Marketing & Sales Manager CPS OEM
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CH-6301 Zug
Tel: +41 41 724 4328
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From:
volo-a-vela...@googlegroups.com
[mailto:volo-a-vela...@googlegroups.com] On Behalf Of Alessandro Giaiotti
Sent: Wednesday, August 24, 2011
7:49 PM
To:
volo-a-vela...@googlegroups.com
Subject: Re: R: Re: Rif: Re:
Se guardi i
tracciati su olc i tempi coincidono circa 10-12 min per la salita .
Inviato da iPhone
Il giorno 24/ago/2011, alle ore 18:11, lu...@cofisrl.it ha scritto:
Mah, da noi il traino a 1000 costa 60 euro, tasse atterraggio comprese, il tempo di volo dovrebbe essere di circa 15 minuti, compreso il rientro. Dubito che un traino a 2500 mt richieda solo 20min. Se poi il traino si allontana, le cifre dovrebbero essere molto superiori.l'altro Ieri ho montato l'aliante ma non c'erano condizioni se non oltre il rite. Sono partite le termiche solo dopo le 15, troppo tardi per fare distanza. Allora ho preso il P92 per vedere cosa c'era in giro ma condizioni a sud erano insfufficienti, mentre in pusteria erano favolose. A trento poi hanno agevolazioni mi avevano detto. Dovremmo portare gli alianti a dobbiaco.. Ma ci dovremmo organizzare. Saluti luca.
TIM: la tua mail in mobilità con il BlackBerry®
From: alessandro giaiotti <color...@conecta.it>
Sender: volo-a-vela...@googlegroups.com
Date: Wed, 24 Aug 2011 17:15:23 +0200
ReplyTo: volo-a-vela...@googlegroups.com
Subject: Re: Rif: Re:
ho riportato esattamente quanto mi è stato riferito. In effetti però non ho chiesto se ci sono tasse o altro per l'atterraggio.
Il giorno 24/ago/2011, alle ore 17.08, Pier Fassina ha scritto:
in pratica .... 90 euro traino a 2500h e noi 55 a 1200 ....
nooo non può essere così che senso avrebbe
-------Messaggio originale-------
Sperando di fare cosa gradita, vi giro queste info.
Vedo che il caso di Trento appassiona tutti: io stamane ho chiamato roso dalla curiosità e ho "scoperto" alcune cose che possono interessare (sopratutto quelli che hanno un aliante da trasportare li).
Ho parlato con un certo Maurizio Zivelonghi tel 335436521 che fa l'istruttore li.
1. mi hanno detto che ovviamente si può andare ospiti da loro.... già lo fanno in tanti. Telefonare in segreteria Vittorio Bampi 3475452348
2. Mi hanno spiegato che per fare voloni bisogna decollare presto (che scoperta!) e presto li si aggancia solo alti (l'abbiamo visto su olc!) Ma se uno non vuol decollare presto, ma verso le 13 per intendersi, si aggancia tranquillamente anche da 800 echo.
3. a sentire loro però questo periodo è particolare, non fa testo. Dicono che sono giornate dure per fare bei voli anche per loro (???!!!) e che è spesso tutto blu...
Ad ogni modo il costo del traino è 4,5 euro al minuto con il Robin. Dice che per arrivare così in alto (2-2500h) in alto ci mettono 20 minuti (=90 euro a traino).La domanda che pone qualcuno è:
Ammesso che si possa fare, dove ti fai portare a nord da BL la mattina presto? (o anche la mattina tardi...)
Da Trento sganciano lontanucci, a quasi 20Km dall'aeroporto. quindi circa la distanza per il Rite, per capirsi.
Ai piloti esperti il compito di dare una risposta...
a presto!
Ale
Il giorno 24/ago/2011, alle ore 11.32, Pier Fassina ha scritto:
mah ...sono sempre + triste per la situazione meteo che non capisco.... se l'altra pressione uccide tutto ... xchè negli appennini si vola bene ?
xchè a trento continuano a fare voli stratosferici e da noi non si batte chiodo ?
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