vergognosa azione al parco Guevara

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rimini.cuba

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Dec 14, 2010, 10:32:26 AM12/14/10
to Circolo "Josè Martì" Rimini
come avrete appreso dalla stampa locale odierna, Azione Giovani, il
gruppo giovanile exAN si è dedicato all'imbrattamento dell'appena
inaugurato parco Guevara in località Santa Giustina, Quartiere 5
Rimini. Tale atto è stato accompagnato da una rivendicazione a mezzo
stampa dove il Che diventa un sanguinario nemico della libertà e Cuba
il solito carcere all'aria aperta conto cui si sollevano anime pure
come la blogger pantofolaia Yoani Sanchez e i galeotti alla Farinas.
Contro tale gesto e le solite chiacchiere di questi nipotini del duce
abbiamo inviato il seguente comunicato che dovrebbe uscire sui
giornali di domani; siccome sappiamo di avere poco diritto di
cittadinanza sulla stampa locale, nel frattempo ve lo giriamo
integralmente:


“L’infame azione dei soliti noti”

Che Ernesto Guevara, detto “Che”, facesse paura anche da morto ai suoi
nemici è cosa risaputa, tanto è vero che per trent’anni ne furono
occultate anche le spoglie mortali ma che colui che a livello mondiale
è accettata ormai da tutti come un’icona di libertà ed un simbolo di
idealismo venga ora definito come “campione dell’odio,
dell’intolleranza e della violenza” e che questo avvenga da parte di
chi fino a ieri – e forse di nascosto anche oggi, nel chiuso delle
camerette – osanna personaggi, questi sì vergogna della storia umana,
come Mussolini è quanto meno paradossale.
La figura di Ernesto Guevara non ha bisogno di nessun revisionismo né
di nessuna precisazione storica: per lui ha già scelto la gente
comune, eleggendolo quasi naturalmente a campione della liberazione e
dell’emancipazione dei popoli, addirittura a partire dal giorno dopo
la sua morte, dal luogo stesso della sua morte – la sierra boliviana –
dove da subito per i contadini locali divenne “San Ernesto de la
Higuera”, dal nome del luogo del suo assassinio, ordinato direttamente
dalla CIA e non c’è bisogno di Wikileaks per testimoniarlo.
Approfittare comunque di questa polemica per gettare altro fango su
Cuba è però altra infamia gratuita da parte dei “giovani azionisti”
che partecipano così entusiasticamente alle menzogne e alla campagna
diffamatoria sempre in piedi contro Cuba, libera repubblica socialista
rea solo di aver scelto la propria forma sociale e politica a pochi
passi dalle coste statunitensi.
A molti sfugge il fatto che Cuba oltre che subire un blocco economico
criminale da parte della maggiore potenza del pianeta (ancora per
poco, pare) ha visto circa 3.000 - dicasi 3.000 - attentati o
tentativi di destabilizzazione orchestrati dagli USA nei 50 anni di
storia rivoluzionaria. Nonostante questo clima da guerra fredda Cuba
ha comunque sviluppato uno stato ed infrastrutture normali, anzi
ottimali per un paese povero ed anche una legislazione normale; a Cuba
infatti non esistono gulag né nessuna forma di repressione per gli
oppositori, cosa che tutti possono toccare con mano andando a Cuba da
turisti, alloggiando nelle case dei cubani, nei quartieri di ogni
città cubana e viaggiando in lungo e in largo per l’isola.
Secondo la normale legislazione di cui sopra i detenuti Tamayo e
Farinas sono stati incarcerati e condannati per reati comuni e solo in
carcere, dopo alcuni contatti con agenzie/gruppi antigovernativi fatti
di colloqui e robuste iniezioni di dollari alle famiglie a casa, hanno
deciso di trasformarsi in dissidenti votati al sacrificio estremo.
Ai più sfuggirà pure che ogni anno i civilissimi USA stanziano a
seconda delle contingenze dagli 80 ai 300 milioni di dollari per
attività anticubane, attraverso organismi come la N.E.D., National
Endowment for Democracy, agenzia per la promozione della democrazia
che usa però strani strumenti per esportare tali concetti.
Per fortuna buona parte di questi fondi vengono fagocitati da decenni
da una piccola schiera di dissidenti e oppositori che hanno
trasformato quest’attività - teoricamente fatta di ideali, moralità
ecc.. - in un’ottima occasione di business. Ultima adepta di questa
schiera è la signora Yoani Sanchez che grida alla mancanza di libertà
scrivendo dal divano di casa sua (a due passi dalla Plaza De La
Revolucion, cuore politico di Cuba ) dopo aver vissuto in Svizzera,
facendo incetta di premi giornalistici (e relativi assegni) gestendo
un blog con una “impalcatura informatica” che a Cuba non si può
permettere neppure un Ministero (e noi possiamo testimoniarlo dato che
gestiamo da dieci anni un progetto di cooperazione con Cuba di
sviluppo dell’e-government).
Le ciance e le infamie contro Cuba sono ormai diventate una
consuetudine da parte di una larga schiera di difensori dell’occidente
e del suo pensiero unico; Azione Giovani è solo l’ultimo epigono di
questa schiera che difende la natura di un sistema come quello attuale
capace solo di affamare gli stati e i popoli, mettendo a rischio
l’esistenza stessa del pianeta.
Cuba e il Sudamerica stanno già dimostrando al mondo – e soprattutto
alla parte di mondo povera ed affamata – che un altro mondo è
possibile, che un’altra forma di democrazia e di patria - solidale, di
sostanza prima che di forma - è possibile, e il sogno di Che Guevara,
una sola America Latina unita da questi ideali di fratellanza e
solidarietà è sempre più vicino, come testimonia la nascita dell’Alba,
l’Altenativa Bolivariana per le Americhe, un cammino di libertà reale
dal quale non si recede perché vissuto e partecipato in prima persona
dai popoli in carne e ossa
Al Sindaco ed al Comune di Rimini chiediamo invece di procedere alle
denuncie di rito nei confronti di chi ha imbrattato nella maniera che
si è vista un luogo pubblico, azione che merita questa sì un solo
giudizio: vergogna!





il Segretario di Circolo
Andrea Evangelisti

il Coordinatore Regionale
Dorian Stacchini









Rimini, 14/12/2010
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