----Messaggio originale----
Da: raff...@libero.it
Data: 8-giu-2013 11.03
A: <leg...@googlegroups.com>
Ogg: [legalit] locazione e fideiussione
Cari colleghi,
metto le mani avanti e premetto che mi occupo di diritto civile solo saltuariamente, per cui mi scuso se i miei dubbi possono apparire banali. Mi capita questo caso: il conduttore del mio cliente non paga i canoni di locazione, per cui procedo con sfratto per morosità e richiesta di escussione della fideiussione. Lo sfratto viene convalidato con esecuzione fissata per il 30 aprile, ma l’inquilino mi comunica che non può andarsene in quanto sta scontando una misura cautelare e non ha ancora avuto l’autorizzazione del gip a trasferirsi presso altro domicilio, fatto che mi viene confermato anche dal suo avvocato e dai carabinieri. Nel frattempo, a maggio, l’istituto presso il quale è stato attivata la fidiussione rigetta la mia richiesta di escussione in virtù di una clausola, a mio avviso vessatoria, delle condizioni generali del contratto. Mi chiedo come procedere (a parte ricorso per decreto ingiuntivo per i canoni, ma la situazione del debitore è tale da far presagire che in questo modo non otterremo nulla) e in particolare: 1) posso citare in giudizio l’istituto, facendo valere la vessatorietà della clausola, pur essendo io il terzo beneficiario e non il contraente dell’atto fideiussorio? Il mio cliente ha comunque firmato le condizioni generali allegate al contratto di fideiussione; 2) è possibile promuovere una nuova richiesta di escussione della fideiussione, relativa al canone del mese di giugno, visto che il conduttore continua ad occupare l’immobile? Grazie.
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