Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Pulizia intestinale

422 views
Skip to first unread message

Mario Campli

unread,
Jun 8, 2003, 3:05:46 PM6/8/03
to
Ho fatto un rapido salto in it.salute, un ng ormai infrequentabile, ed ho
scoperto con sconforto che, da parte dei "soliti" personaggi, si continua
a propagandare l'idrocolonterapia come panacea di tutti i mali.
Quando dico "con sconforto" mi riferisco al fatto che in passato si è
ampiamente ribattuto a questi personaggi circa l'inutilità o il pericolo
di certe pratiche, che come molte altre pseudo-cure alternative godono
della promozione continua, sul web, sui ng e anche nel mondo reale, dei
vari "santoni" e "guru" d'occasione, che non mancano mai di approfittare
della creduloneria e dell'ignoranza del pubblico.
"Tutto fa brodo" è lo slogan di questi personaggi, che si appropriano di
QUALSIASI scempiaggine, purchè sia in contrapposizione alla medicina
scientifica, e la cominciano a proporre sempre con l'intento di
guadagnarci sopra.
L'idrocolonterapia non fa eccezione, spesso i siti che la propagandano
mettono a disposizione degli interessati dei "praticissimi" kit per il
clistere profondo fai-da-te, acquistabili via web con carta di credito
(per spedizione in contrassegno i meno aggiornati...). Ho visto
pubblicizzati kit al modico prezzo di 500 euro.
C'è qualcosa di buono nell'idrocolonterapia?
La risposta (verrebbe da commentare con un "ovviamente") è no.
Questa non è una "opinione", ma il risultato di studi scientifici
sull'argomento, i cui risultati sono stati pubblicati su riviste fornite
di un comitato di redazione capace di vagliare le premesse, i metodi e i
risultati degli studi, di accettare gli articoli validi e di rifiutare la
spazzatura. Tale spazzatura finisce inevitabilmente sul web, o su qualche
libercolo pubblicato da qualche casa editrice new-age.
Ma cosa dice la scienza dell'idrocolonterapia?

Journal of Clinical Gastroenterology
Giugno 1997, Vol.24 (4), pp. 196-8

L'irrigazione intestinale e la teoria dell'autointossicazione: un
trionfo dell'ignoranza sulla scienza.

Ernst E.

[Abstract]

La autointossicazione è una antica teoria basata sulla credenza che i
residui fecali intestinali possono avvelenare l'organismo e provocano la
maggior parte -se non la totalità- delle malattie.
Nel 1800 questa era una regola dominante della medicina del tempo, ed
ha condotto in modi differenti alla cialtroneria della
"idrocolonterapia".
Con il nuovo secolo questa pratica sembrò ricevere qualche apparente
sostegno dal mondo scientifico.
Ma quando divenne chiaro che le giustificazioni scientifiche erano
sbagliate e l'irrigazione del colon non solo era priva di qualsiasi
utilità, ma anzi potenzialmente pericolosa, questa pratica venne
denunziata come cialtronesca, e di conseguenza cadde in declino.
Ai nostri giorni assistiamo ad una resurrezione della irrigazione
intestinale, basata su poco meno che le vecchie false pretese e il
notevole potere di ciarlatani interessati.
Anche i cosiddetti esperti di irrigazione intestinale dei giorni nostri
non possono produrre altro che teorie e aneddoti a loro sostegno.
Sembra perciò che l'ignoranza celebri il suo trionfo sulla scienza.

Originale citato su Medline:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/htbin-post/Entrez/query?db=m&form=6&dopt=r&uid=9252839

Se andiamo a cercare in rete qualcosa sull'idrocolonterapia, potremmo
imbatterci, se abbiamo la fortuna di trovare un sito "estero" *.com non
ancora sequestrato dalla Guardia di Finanza, con un documento opera del
mai raggiunto (quanto a cosa lascio decidere voi...) Giampaolo Vanoli.
Qui si potranno leggere molte cose illuminanti: veri e propri deliri,
errori ed orrori di fisiopatologia ed anatomia, nozioni sbagliate sul
ricambio e l'alimentazione...
Come l'idea che il colon (o tutto l'intestino? la cosa non è del tutto
chiara nemmeno a chi ha scritto il documento...) sia l'organo "sede"
dell'apparato immunitario. Questa la possiamo semplicemente definire una
stupidaggine. E' vero che l'intestino, soprattutto il colon, proprio
"grazie" alla sua ricca flora batterica e al fatto che è esposto ai
contaminanti dell'ambiente esterno, pur dovendo provvedere
all'assorbimento dei nutrienti, deve essere protetto dalle aggressioni
microbiche, e quindi e' molto ricco di tessuto linfatico. Come, d'altra
parte, l'ingresso all'albero bronchiale (anello linfatico del Waldeyer).
Ma in base a cio' affermare che il sistema immunitario abbia una sede
specifica, e che questa sia localizzata principalmente nell'intestino e',
a voler essere gentili, una sciocchezza.
Altrettanto priva di fondamento è l'idea che la mucosa intestinale possa
essere danneggiata dai processi fermentativi della normale flora batterica
intestinale; e che tali processi siano alterati dalla assunzione di
alimenti animali, di zuccheri raffinati, o da una dieta "povera di fibre o
granaglie troppo abbondanti" (ma insomma, decidetevi...). La mucosa
intestinale è fatta proprio per prosperare nell'ambiente intestinale, con
il suo ecosistema microbico (la "flora intestinale"). E, sebbene sia certo
che una alimentazione "sana" contribuisca al corretto funzionamento
dell'intestino e al benessere generale, la "demonizzazione" di certi
alimenti è tipica di una certa cultura new age, e riconosce dei motivi
ideologici e non fattuali.
Non è nemmeno il caso di commentare le strabilianti affermazioni in base
alle quali una disbiosi intestinale promuove "la produzione (sic!) di
spore, muffe, funghi, parassiti, tossine e la mutazione, produzione,
clonazione di microbi e virus specializzati per certe funzioni (anche di
guarigione)". Simili affermazioni sono vuoti paroloni in bocca ad un
ignorante che ritiene di potere fare semplicistiche assunzioni senza
conoscere nulla di biologia e microbiologia.
La "semplicioneria" con cui vengono trattate questioni assai complesse
anche per gli specialisti è dimostrata da tante altre imprecisioni grandi
e piccole: si parla di "vitamina F", come se fosse una sostanza, invece
che un pool di acidi grassi polinsaturi essenziali (denunciando, in questo
modo, anche l'età della bibliografia di supporto, che evidentemente risale
agli anni '50 dello scorso secolo: cognizioni abbondantemente superate);
si parla di "cellule plasma" (non esistono!) invece che di "plasmacellule"
come se si trattasse di tipi cellulari differenti dai linfociti citati
nella stessa frase.
Alcune affermazioni non stanno nè in cielo nè in terra: come quella, ad
esempio, che la flora intestinale sarebbe capace di modificare il volume
interno E QUINDI la superficie assorbente dell'intestino. Peccato che una
eventuale distensione meccanica dell'intestino, eventualmente prodotta dal
meteorismo intestinale (le... flatulenze) non faccia altro che stirare le
pliche mucose, SENZA alterare la superficie di assorbimento intestinale,
che non si crea e non si distrugge in relazione all'attività di
fermentazione della flora batterica. Ancora più assurda è l'affermazione
che "l'intestino contrariamente alla pelle è formato da un solo strato di
cellule che separano l'interno dal sangue". L'intestino è un viscere la
cui parete è rivestita da diversi strati di tessuti, per uno spessore
complessivo di diversi millimetri: lo strato più interno è effettivamente
un epitelio monostratificato, ma confondere questo strato con tutta la
parete intestinale è sintomatico di una ignoranza tanto becera quanto
arrogante. Un'altra palese assurdità è rappresentata dal concetto di
"morbidezza" applicato alla membrana cellulare degli epiteli, quasi si
trattasse di una grandezza realmente misurabile delle cellule, e dando per
scontato che l'applicazione di acidi grassi polinsaturi possa migliorare
tale morbidezza e l'elasticità delle cellule (nello stile della migliore
pubblicità delle creme idratanti per le mani).
Un'altra balordaggine spesso presentata dai cialtroni del clistere è la
convinzione che la temperatura intestinale sia "diversa" da quella
dell'organismo, e sia una conseguenza del pH locale: se anche non bastasse
la semplice, naturale tendenza di ogni corpo fisico ad andare verso
l'equilibrio termico, basta ricordare che i mammiferi omeotermi come noi
sono animali forniti di un ricco sistema di circolazione ematica che
equilibra e regola la temperatura di ogni parte del nostro corpo; quanto
alla dipendenza della temperatura intestinale dal grado di acidità o
basicità dell'ambiente interno, non è possibile fare altro che stendere un
velo pietoso.

Purtroppo non è possibile commentare per esteso documenti di tale portata
per la loro lunghezza esagerata, fatta per stordire il lettore sprovveduto
e (probabilmente) per suscitare la stanchezza che prende chi, non digiuno
di biologia, legge simili cumuli di scempiaggini.
Però qualche commento più specifico è necessario, laddove chi propaganda
l'idrocolonterapia afferma la necessità di pulire le incrostazioni
dell'intestino, occorre affermare con forza che si tratta di stupidaggini
grosse come case, ed è facilissimo verificare che tali "incrostazioni" non
esistono, esaminando una qualunque colonscopia -filmati di esami
endoscopici del colon dovrebbero essere reperibili sulla rete con
qualsiasi motore di ricerca-.
E' falso che il liquido di lavaggio intestinale possa raggiungere anche
l'intestino tenue, oltrepassando la valvola ileocecale: è proprio la
presenza di tale valvola a rendere un simile fenomeno fisicamente
impossibile. Dunque l'idrocolonterapia si limita alla pulizia meccanica
del solo intestino crasso, e lo fa con una irrigazione di molte decine di
litri di acqua! A cosa serve tutto ciò?
Sicuramente si tratta di una pratica pericolosa. Le "controindicazioni"
all'idrocolonterapia sarebbero rappresentate, per i ciarlatani che la
propagandano, dall'appendicite, peritonite ed emorroidi sanguinanti.
Io credo che una persona con una appendicite acuta avrà testa per pensare
a qualunque cosa tranne che farsi un mega-clistere: in genere simili
individui vengono ricoverati in urgenza negli ospedali, per cui di certo
non sono nelle condizioni per farsi un lavaggio intestinale. A me,
chirurgo, vengono in mente moltissimi esempi di patologie che possono
costituire una controindicazione assoluta alla esecuzione di una simile
pratica, ma una in particolare, pericolosissima: sia perchè in grado di
determinare un rischio potenzialmente mortale, la perforazione
intestinale, sia perchè si tratta di una malattia abbastanza frequente e
che spesso per molto tempo decorre inosservata all'insaputa della persona:
la diverticolosi intestinale.
I nostri cialtroni sconsigliano l'idrocolonterapia in caso di occlusione
intestinale: e anche in questo caso toppano alla grande, a volte, le
occlusioni intestinali, se determinate da una invaginazione intestinale,
si risolvono proprio con un enteroclisma di bario, che documenta
radiologicamente la patologia e contemporaneamente risulta terapeutico!
Ma, supponendo di avere un intestino perfetto, senza alcuna condizione
patologica che favorisca rischi importanti, dando per assurdo che tutte
le balordaggini biologiche divulgate dai sostenitori di questa pratica
abbiano un fondamento. l'idrocolonterapia non potrebbe avere un effetto
benefico? La risposta, ancora una volta, è no.
L'intestino è fatto perchè il suo contenuto viaggi in un'unica direzione,
quella che dalla bocca va verso l'ano. Tra l'altro questo viaggio si
svolge per effetto della attiva contrazione delle pareti intestinali (la
"peristalsi", e non per semplice effetto della gravità o della pressione.
In altre parole, il colon non è un semplice sacchetto un po' oblungo che
possiamo "gonfiare" e "sgonfiare" a piacimento. Il tentativo di introdurre
decine di litri di liquido all'interno dell'intestino crasso, forzando
contro la normale peristalsi intestinale e la normale direzione del
drenaggio, determina inevitabilmente la formazione di "sacche" di alta
pressione che distendono segmenti di intestino prima di riuscire a
spingere il liquido di irrigazione più a monte. Ne conseguono ripetuti
episodi di sovradistensione intestinale, che provoca con il passare del
tempo la distruzione dei plessi nervosi intramurali che garantiscono il
regolare funzionamento della peristalsi intestinale. In pratica alla lunga
residua un intestino con pareti flaccide, incapaci di contrarsi
validamente, con una più o meno completa abolizione della naturale
peristalsi intestinale.
L'alvo si fa stiptico fino alla subocclusione intestinale, e il
malcapitato diventa fisicamente oltre che psicologicamente dipendente dal
clistere per riuscire ad evacuare. E tutto questo per cosa? Per ottenere
una "buona pulizia intestinale"? Ma oggi esistono i cosiddetti lassativi
"osmotici"...
In un tempo antico il clistere era l'unico mezzo per pulire un intestino.
Oggi, con qualche busta di lassativo osmotico si ottiene un intestino
pulito veramente "a fondo": si tratta di sostanze che non vengono
assorbite dall'intestino, ma che richiamano nel lume intestinale molta
acqua, realizzando un vero e proprio "lavaggio" che si svolge in modo
molto più fisiologico del clistere. Contrariamente a quanto credono i
propugnatori dell'idrocolonterapia, tali lassativi osmotici non promuovono
l'espulsione di feci sfatte o diarroiche, ma promuovono un vero lavaggio
profondo: al termine della preparazione le scariche del paziente sono
costituite da acqua limpida, e si può star certi che la pulizia
intestinale si è realizzata in ogni distretto, e non solo nel colon, senza
problemi, pericoli e, ci si consenta di dirlo, in modo decisamente più
comodo e pratico.
Naturalmente un tipo di pulizia intestinale così a fondo serve
esclusivamente in previsione di esami diagnostici o procedure chirurgiche
sul colon. In tutti gli altri casi, è consigliabile adottare dei semplici
accorgimenti per garantire una attività intestinale sana e regolata.
I clisteri lasciamoli agli amanti del genere: esiste una perversione
sessuale, la clismafilia, nella quale la pratica del clistere ha lo scopo
di provocare l'eccitazione sessuale...
--
___
/\/\/\/ _/ Doctor Diabolicus-
/ / /_
\/\/\/\__/ http://www.sci-med.it

puffa_distratta

unread,
Jun 8, 2003, 3:39:28 PM6/8/03
to
Il Sun, 08 Jun 2003 21:05:46 +0200, "Mario Campli"
<diabo...@this.is.invalid> ha scritto:

>Ho fatto un rapido salto in it.salute, un ng ormai infrequentabile, ed ho
>scoperto con sconforto che, da parte dei "soliti" personaggi, si continua
>a propagandare l'idrocolonterapia come panacea di tutti i mali.
>Quando dico "con sconforto" mi riferisco al fatto che in passato si è
>ampiamente ribattuto a questi personaggi circa l'inutilità o il pericolo
>di certe pratiche, che come molte altre pseudo-cure alternative godono
>della promozione continua, sul web, sui ng e anche nel mondo reale, dei
>vari "santoni" e "guru" d'occasione, che non mancano mai di approfittare
>della creduloneria e dell'ignoranza del pubblico.

Questo suo lungo post mi riporta alla mente la situazione particolare
di una persona da me conosciuta
anni or sono e di altre per la verità.
Persone affette da gravi malattie che speravano di poter curare
affidandosi alle erbe, tra cui una "nota" per le sue proprietà
miracolose che qui non intendo citare.
Inutile dire che tali cure si rivelarono del tutto inefficaci,
peggiorando in qualche caso la situazione.
Talvolta le persone hanno bisogno di certezze e quando non trovano o
sanno di non poter trovare o sperare in cure miracolose e definitive
si indirizzano verso altro, nel tentativo irrazionale ma umano di
trovare altre soluzioni.
Possono essere frutto di ignoranza questi comportamenti, e non intendo
giustificarli, ma non li biasimo neppure.
Sapere di non riuscire a vivere a lungo o vivere nell'incertezza del
dopo è terribile, non tutti riescono a sopportare questo peso.
Citando una canzone di Branduardi potrei dire " non disprezziamo chi
non ce la fa".

Fermo restando che concordo con quanto da lei espresso, probabilmente
se fossi un medico il mio biasimo verso questo tipo di ignoranza e
verso coloro che, con malafede, cercano di irretire malati più o meno
gravi, sarebbe maggiore.

Puffa distratta

Newswan

unread,
Jun 8, 2003, 5:44:23 PM6/8/03
to

"Mario Campli" <diabo...@this.is.invalid> ha scritto nel messaggio
news:pan.2003.06.08....@this.is.invalid...

> Ho fatto un rapido salto in it.salute, un ng ormai infrequentabile, ed ho
> scoperto con sconforto che, da parte dei "soliti" personaggi, si continua

non solo qui, mi dicono che in alcuni gruppi di meditazione yoga
viene propagandato alla grande...

fate attenzione perchè è una pratica pericolosa

Mario Campli

unread,
Jun 8, 2003, 6:09:24 PM6/8/03
to
Salve a tutti.

In data Sun, 08 Jun 2003 21:05:46 +0200 ho scritto:

>Naturalmente un tipo di pulizia intestinale così a fondo serve
>esclusivamente in previsione di esami diagnostici o procedure chirurgiche
>sul colon. In tutti gli altri casi, è consigliabile adottare dei semplici
>accorgimenti per garantire una attività intestinale sana e regolata.

Li ricordo, in modo da riunire nello stesso thread anche i consigli seri
per una felice convivenza con il proprio intestino...
Ricordate che questi suggerimenti sono da integrare di volta in volta
con i consigli del vostro medico, perchè qualunque informazione che è
possibile ottenere sulla rete o da qualsiasi altra fonte non può in
nessun modo -mai e poi mai- sostituire una visita da un vero medico nel
suo ambulatorio. Questo perchè il reale stato clinico di una persona va
valutato globalmente da una persona professionalmente preparata, in
grado di raccogliere gli elementi rilevanti della anamnesi (la storia
clinica del soggetto), e che può eventualmente avvalersi di strumenti
diagnostici più o meno sofisticati (dal semplice fonendoscopio ad una
tomografia ad emissione di positroni).
Solo un medico potrà consigliarvi terapie che abbiano un qualche
fondamento, e rassicurarvi sulla loro efficacia, sempre relativa, da
caso a caso, perchè la complessità di un organismo e delle sue
interazioni con l'ambiente rende di fatto impossibile l'equazione "per
tale patologia, tale cura = guarigione certa". Guardatevi da chi vi
promette miracoli e garantisce certezze: possono essere solo dei
cialtroni.
Guardatevi dalla tentazione di autocurarvi: la medicina, la fisiologia e
la patologia sono campi troppo vasti e specifici per essere compresi
appieno da una persona priva di adeguata preparazione tecnica. Per
qualunque problema, o anche solo per un consiglio, rivolgetevi con
fiducia al vostro medico. E se il vostro medico non vi ispira fiducia,
cercatene un altro, che sia preparato e attento. Lasciate perdere i
ciarlatani, che abbondano, sempre pronti ad approfittarsi della vostra
buona fede solo in nome del dio denaro, capaci solo di gettare fango
sulla medicina perchè non sono in grado di giustificare positivamente la
massa di false credenze e superstizioni che, furbescamente mescolate a
qualche banale consiglio dettato dal buonsenso o dalla tradizione
popolare, costituiscono le loro terapie "alternative".

In ogni caso, l'applicazione di questi suggerimenti nella grande
maggioranza dei casi può contribuire a farvi raggiungere e mantenere una
condizione di benessere che serve a coadiuvare l'effetto di eventuali
terapie, i cui risultati si possono fare più evidenti. Si tratta
semplicemente di uno "stile di vita" volto al conseguimento e al
mantenimento del benessere.

Ricordiamo sempre che noi siamo, letteralmente, quello che mangiamo. La
nostra dieta deve comprendere una alimentazione ricca e variata. Nella
nostra società consumiamo troppe calorie, facciamo troppi "fuori
pasto", assumiamo alimenti conservati, elaborati, squilibrati nelle loro
componenti. Da sempre la Medicina consiglia per la sua salubrità la
Dieta Mediterranea, ricca di verdure e ortaggi, frutta fresca, pane e
pasta, pesce, latte e formaggi, poca carne (un paio di volte alla
settimana) con impiego di poco olio d'oliva, poco sale e i classici
odori mediterranei per insaporire i piatti.
Per conseguire una buona igiene intestinale può essere utile assumere
frequentemente fermenti lattici ed intestinali: bastano i comuni yoghurt
in vendita nei negozi di alimentari e nei supermercati e, di tanto in
tanto, il lievito di birra, senza necessità di acquistare a caro prezzo
appositi preparati multi batterici in vendita nelle farmacie o nei
negozi di prodotti "naturali".
L'igiene intestinale si garantisce anche assicurando la regolarità
della funzione, che si può ottenere facilmente privilegiando pane e
pasta integrali, assumendo la verdura e la frutta della Dieta
Mediterranea, sia crude che cotte, incrementando l'apporto di fibre
alimentari consumando una prima colazione a base di frutta e fiocchi di
mais o cereali. Occorre dedicare un po' di tempo alla evacuazione, con
regolarità e puntualità: svuotare l'intestino quando capita spesso
significa non svuotarlo, rimandare l'evacuazione ad un altro momento
(quando le necessità personali e sociali lo consentono): perchè "non
siamo comodi", siamo "fuori casa", andiamo "di fretta". Invece lo
svuotamento intestinale dev'essere una funzione praticata con abitudine
e calma. Prendiamoci un po' di tempo ogni mattina, nella comodità del
nostro bagno di casa, magari dopo aver fatto colazione, in modo da
sfruttare il riflesso gastro-colico: pian piano deve diventare un
appuntamento regolare.
La funzione intestinale è favorita al massimo anche dalla assunzione di
abbondante acqua. La Vita nasce dall'acqua, e il nostro organismo, per
funzionare correttamente, ha bisogno di acqua, elemento vitale per
eccellenza. Pochissimi bevono ogni giorno la quantità d'acqua necessaria
al regolare funzionamento degli apparati dell'organismo: ogni giorno
bisognerebbe assumere ALMENO due litri d'acqua mediominerale (residuo
fisso < 1gr/lt) a meno di specifiche controindicazioni dettate dal
medico (ipertensione arteriosa, problemi cardiaci o renali etc.).
"Panta rei", "Tutto scorre", proclamava nella sua antica saggezza il
filosofo greco Eraclito più di 2500 anni fa, e così è, effettivamente,
nel nostro organismo: se si vuole mantenere una condizione di sanità e
benessere l'acqua deve "scorrere", purificando il corpo dalle sue
tossine, fluidificando tutte le secrezioni, garantendo un regolare
funzionamento dell'intestino, promuovendo una disintossicazione globale
Non è possibile pretendere dal proprio corpo il benessere, se non lo si
tratta benevolmente. Il corpo ha bisogno di essere mantenuto in azione,
e ha bisogno di riposo; una vita sana non è una vita sedentaria ma una
vita attiva; una vita sana non è neanche una vita sregolata, ma il
rispetto degli orari: c'è un orario per mangiare, un orario per
evacuare, un orario per dormire. Prendete appuntamento con la salute!
Anche il vostro cervello lavora male con lo stress: non lasciate che le
preoccupazioni e il ritmo della vita moderna si impadroniscano di voi,
siate voi i padroni della vostra vita. Qualunque cosa succeda,
ricordatevi che "voi stessi" siete la cosa più importante, e che non
potete fare nulla di utile e costruttivo per gli altri se non siete
prima di tutto voi stessi in piena forma. Dovete volervi bene per
garantirvi una ottimale qualità della vita.
Lo stress non dipende esclusivamente da cause esterne a voi: non sono
solo i ritmi forsennati, la competitività e l'aggressività del mondo a
causare disagio e malessere. Le cause profonde del disagio e del
malessere possono essere nascoste nel profondo, dentro di voi, e non
riconoscerle, negarle, occultarle piu' o meno inconsciamente, provoca
solo la esplosione di segni e sintomi che non sono altro che
"somatizzazioni d'ansia", l'espressione (mascherata) di conflitti
interni. Interrogatevi con sincerità, e fatevi indirizzare dal vostro
medico: a volte riconoscere semplicemente l'esistenza di questi problemi
è già un primo passo verso la loro soluzione.
Se siete soggetti a rischio di malattie infettive, vaccinatevi. Non
trascurate di dare ascolto ai segnali che il vostro corpo vi invia: un
malessere prolungato può essere il sintomo di qualche affezione, non
nascondete la testa sotto la sabbia come gli struzzi, e lasciate che a
giudicare sia un medico. Non sono i controlli preventivi ad essere
pericolosi, sono le malattie, tanto più se misconosciute per la vostra
paura di affrontarle. Recatevi con regolarità dal dentista, e, se siete
donne, dal ginecologo. Chiedete al vostro medico con fiducia quali sono
gli esami di screening veramente utili, in relazione al vostro sesso,
alla vostra età, alle vostre abitudini. I "check up" generali e generici
effettuati alla cieca non hanno alcuna validità.

Controllare lo stress, aumentare l'energia vitale, riacquistare la
memoria, diminuire peso o ritrovare il peso forma, rinvigorire la
propria libido, significa semplicemente ringiovanire o mantenersi in
forma: questo si può ottenere attraverso il riordino delle abitudini
alimentari, delle abitudini di lavoro, il ripensamento della propria
visione della vita e dei suoi scopi, ed infine il confronto sul problema
della morte stessa. Ricordatevi tutti che il vostro tempo non è
infinito, che per tutti arriverà il momento di confrontarsi con il
tristo mietitore e la sua falce: questa consapevolezza vi deve
accompagnare non per angosciarvi la vita, ma per farvela godere con
pienezza. Nessuno sa quanto tempo gli è concesso da vivere: e questo è
un ottimo motivo per non sprecare il nostro tempo, per non gettarlo via
inutilmente, per impiegare ogni momento della nostra vita in qualcosa di
grande, di bello, di utile. E anche quando sapessimo che ci resta poco
da vivere, questa sarebbe una buona occasione per lasciare al mondo un
buon ricordo di noi.


--
___
/\/\/\/ _/ Doctor Diabolicus

0 new messages