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“Il Giornale” dopo le bufale tenta con la provola

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Aug 21, 2013, 1:01:53 AM8/21/13
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“Il Giornale” dopo le bufale tenta con la provola
IL QUOTIDIANO DEI BERLUSCONI CONTINUA NELLA SUA CROCIATA PER DELEGITTIMARE IL MAGISTRATO ESPOSITO MA UN TESTIMONE SMENTISCE
di Marco Lillo e Nello Trocchia

   Dopo le bufale arriva la provola.

Il Giornale continua la sua disperata campagna di scavo nella vita privata di Antonio Esposito. Lo scopo è duplice: punire il giudice che ha osato condannare il Cavaliere a 4 anni di galera e trovare un appiglio che renda meno indigesta la manovra per invalidare le conseguenze della condanna: decadenza e ineleggibilità del leader Pdl.

Dopo una manganellatura mediatica a suon di accuse archiviate che diventano trasferimenti punitivi mai avvenuti, dopo il racconto delle presunte cattiverie dette da Esposito su Berlusconi a una cena del 2009 (smentite dal giudice Imposimato) ieri il quotidiano della famiglia Berlusconi ha pubblicato il racconto di un'altra cena, avvenuta nel 2011 in quel di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza.
Il menu era a base di provola come racconta con dovizia di particolari Stefano Zurlo. L'articolo si apre così: “'Berlusconi mi sta proprio sulle palle. Se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così'. Parlava a ruota libera - prosegue Zurlo - il giudice Antonio Esposito davanti ai commensali stupiti.
   Sono passati due anni da quella cena, ma il padrone di casa, Massimo Castiello, si ricorda ancora molto bene quelle parole. 'Ce l'aveva col Cavaliere, i suoi non erano giudizi affrettati, si capisce che coltivava proprio un'antipatia profonda. Non lo sopportava. E non si faceva problema nel comunicarlo a chi gli stava intorno'”.

La cena, racconta Il Giornale, era stata organizzata da Massimo Castiello, imprenditore immobiliare di 68 anni che conosce il giudice Antonio Esposito da decenni. Lo scopo era fare felice il vecchio amico giudice presentandogli l'attore Franco Nero. Alla cena erano presenti in sette: Esposito e moglie, Castiello e signora, Franco Nero e un'altra coppia di amici. Secondo Castiello, Esposito avrebbe detto: “Quello, Berlusconi, si salva sempre, grazie ai suoi avvocati... la prescrizione... ma se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così”.
   IL PEZZO del Giornale di ieri sembra il primo tempo di un attacco in due fasi. Dopo l’alzata pallavolistica di Castiello oggi dovrebbe arrivare la “schiacciata” con la conferma di Franco Nero, secondo le indiscrezioni pubblicate sul web ieri dal Giornale d’Italia di Francesco Storace.

Con Il Fatto, Franco Nero è più sfumato: “Sono passati due anni, mi ricordo che ero a cena a casa di questo mio amico, c’era anche il giudice e si parlava più che altro di cinema, non ricordo il dialogo preciso ma ricordo che c’era un’antipatia del giudice nei confronti del Cavaliere”.

Esposito, intanto, ieri ha diramato il suo ennesimo comunicato per ribattere: “Sono ancora una volta costretto a smentire, nella maniera più categorica, il contenuto dell’articolo de Il Giornale dal momento che, durante la cena cui si fa riferimento, non sono state da me pronunciate le espressioni (che, peraltro, non mi appartengono), riportate sia nel titolo che nell’articolo. Alla cena il giudice - erano presenti altri commensali – i quali, citati nelle competenti sedi giudiziarie che saranno adite, potranno sicuramente smentire che siano state mai pronunziate le espressioni, peraltro volgari, riportate nell’articolo”.

Il Fatto ha rintracciato un testimone: Domenico Fama, un imprenditore immobiliare molto amico di Castiello, con il quale in passato è stato anche socio. Di quella sera ha un ricordo preciso: “Franco Nero era a capo tavola, al suo fianco c’era Esposito e accanto a Esposito c'ero io. All'altro capo tavola c'era il padrone di casa Castiello. Io ero vicino e non ho mai sentito quelle parole. La serata era molto formale”, spiega Fama “non era una cena in pantaloncini insomma e mi creda Esposito non avrebbe mai usato quelle parole. Si parlò dei film di Nero, compresi alcuni nei quali aveva interpretato il ruolo del magistrato. Il giudice Esposito effettivamente ricordava le battute dei film. Quello fu l’argomento principale della serata. Solo alla fine, Franco Nero chiese perché Berlusconi finiva sempre assolto nei procedimenti. Ricordo che Esposito spiegò le ragioni giuridiche delle assoluzioni e parlò della prescrizione con le attenuanti generiche”. E la frase ‘gli faccio un mazzo così’? “Mai pronunciata. Fu una spiegazione puramente giuridica”.

Ma perché Castiello avrebbe dovuto mentire? “Non capisco perché ha fatto simili affermazioni quando ho comprato oggi Il Giornale - dice Fama - sono rimasto di sasso. Pensi che pochi mesi fa mi ha incontrato e mi ha proposto di rifare quella cena”.

Dott. Salvini (immortale)

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Aug 21, 2013, 2:03:47 AM8/21/13
to
Un cazzo.
Lo stesso Franco Nero parla di spiccata antipatia veso berlusca, e un giudice che va in giro per cene e dimostra antipatia verso un politico, è già da classificare come fanatico, un pò come voi cretini da ng.
Tu vabbè...sei un povero malato mentale, mi hai fatto tanta pena ieri sera, dopo il meraviglioso post di alice... fossi in te mi nasconderei per la vergogna ad aspettare la terza parca, ma tu, povero malato mentale, continuerai come niente fosse, con la solita facciona da culo, che ti ha permesso per decenni di girare senza vergogna.
Che poveretto.
Pacatamente

Salvini

Intel

unread,
Aug 21, 2013, 3:43:38 AM8/21/13
to

"Dott. Salvini (immortale)" <buk...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:9354fab4-a9c9-4ce1...@googlegroups.com...
Il giorno mercoled� 21 agosto 2013 07:01:53 UTC+2, e ha scritto:
> �Il Giornale� dopo le bufale tenta con la provola
>
> IL QUOTIDIANO DEI BERLUSCONI CONTINUA NELLA SUA CROCIATA PER DELEGITTIMARE
> IL MAGISTRATO ESPOSITO MA UN TESTIMONE SMENTISCE
>
> di Marco Lillo e Nello Trocchia
>
>
>
> Dopo le bufale arriva la provola.
>
>
>
> Il Giornale continua la sua disperata campagna di scavo nella vita privata
> di Antonio Esposito. Lo scopo � duplice: punire il giudice che ha osato
> condannare il Cavaliere a 4 anni di galera e trovare un appiglio che renda
> meno indigesta la manovra per invalidare le conseguenze della condanna:
> decadenza e ineleggibilit� del leader Pdl.
>
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>
> Dopo una manganellatura mediatica a suon di accuse archiviate che
> diventano trasferimenti punitivi mai avvenuti, dopo il racconto delle
> presunte cattiverie dette da Esposito su Berlusconi a una cena del 2009
> (smentite dal giudice Imposimato) ieri il quotidiano della famiglia
> Berlusconi ha pubblicato il racconto di un'altra cena, avvenuta nel 2011
> in quel di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza.
>
> Il menu era a base di provola come racconta con dovizia di particolari
> Stefano Zurlo. L'articolo si apre cos�: �'Berlusconi mi sta proprio sulle
> palle. Se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo cos�'. Parlava a
> ruota libera - prosegue Zurlo - il giudice Antonio Esposito davanti ai
> commensali stupiti.
>
> Sono passati due anni da quella cena, ma il padrone di casa, Massimo
> Castiello, si ricorda ancora molto bene quelle parole. 'Ce l'aveva col
> Cavaliere, i suoi non erano giudizi affrettati, si capisce che coltivava
> proprio un'antipatia profonda. Non lo sopportava. E non si faceva problema
> nel comunicarlo a chi gli stava intorno'�.
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>
>
> La cena, racconta Il Giornale, era stata organizzata da Massimo Castiello,
> imprenditore immobiliare di 68 anni che conosce il giudice Antonio
> Esposito da decenni. Lo scopo era fare felice il vecchio amico giudice
> presentandogli l'attore Franco Nero. Alla cena erano presenti in sette:
> Esposito e moglie, Castiello e signora, Franco Nero e un'altra coppia di
> amici. Secondo Castiello, Esposito avrebbe detto: �Quello, Berlusconi, si
> salva sempre, grazie ai suoi avvocati... la prescrizione... ma se mi
> dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo cos�.
>
> IL PEZZO del Giornale di ieri sembra il primo tempo di un attacco in due
> fasi. Dopo l�alzata pallavolistica di Castiello oggi dovrebbe arrivare la
> �schiacciata� con la conferma di Franco Nero, secondo le indiscrezioni
> pubblicate sul web ieri dal Giornale d�Italia di Francesco Storace.
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>
>
> Con Il Fatto, Franco Nero � pi� sfumato: �Sono passati due anni, mi
> ricordo che ero a cena a casa di questo mio amico, c�era anche il giudice
> e si parlava pi� che altro di cinema, non ricordo il dialogo preciso ma
> ricordo che c�era un�antipatia del giudice nei confronti del Cavaliere�.
>
>
>
> Esposito, intanto, ieri ha diramato il suo ennesimo comunicato per
> ribattere: �Sono ancora una volta costretto a smentire, nella maniera pi�
> categorica, il contenuto dell�articolo de Il Giornale dal momento che,
> durante la cena cui si fa riferimento, non sono state da me pronunciate le
> espressioni (che, peraltro, non mi appartengono), riportate sia nel titolo
> che nell�articolo. Alla cena il giudice - erano presenti altri
> commensali � i quali, citati nelle competenti sedi giudiziarie che saranno
> adite, potranno sicuramente smentire che siano state mai pronunziate le
> espressioni, peraltro volgari, riportate nell�articolo�.
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>
> Il Fatto ha rintracciato un testimone: Domenico Fama, un imprenditore
> immobiliare molto amico di Castiello, con il quale in passato � stato
> anche socio. Di quella sera ha un ricordo preciso: �Franco Nero era a capo
> tavola, al suo fianco c�era Esposito e accanto a Esposito c'ero io.
> All'altro capo tavola c'era il padrone di casa Castiello. Io ero vicino e
> non ho mai sentito quelle parole. La serata era molto formale�, spiega
> Fama �non era una cena in pantaloncini insomma e mi creda Esposito non
> avrebbe mai usato quelle parole. Si parl� dei film di Nero, compresi
> alcuni nei quali aveva interpretato il ruolo del magistrato. Il giudice
> Esposito effettivamente ricordava le battute dei film. Quello fu l�argomento
> principale della serata. Solo alla fine, Franco Nero chiese perch�
> Berlusconi finiva sempre assolto nei procedimenti. Ricordo che Esposito
> spieg� le ragioni giuridiche delle assoluzioni e parl� della prescrizione
> con le attenuanti generiche�. E la frase �gli faccio un mazzo cos�? �Mai
> pronunciata. Fu una spiegazione puramente giuridica�.
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>
>
> Ma perch� Castiello avrebbe dovuto mentire? �Non capisco perch� ha fatto
> simili affermazioni quando ho comprato oggi Il Giornale - dice Fama - sono
> rimasto di sasso. Pensi che pochi mesi fa mi ha incontrato e mi ha
> proposto di rifare quella cena�.

Un cazzo.
Lo stesso Franco Nero parla di spiccata antipatia veso berlusca, e un
giudice che va in giro per cene e dimostra antipatia verso un politico, �
gi� da classificare come fanatico, un p� come voi cretini da ng.
Tu vabb�...sei un povero malato mentale, mi hai fatto tanta pena ieri sera,
dopo il meraviglioso post di alice... fossi in te mi nasconderei per la
vergogna ad aspettare la terza parca, ma tu, povero malato mentale,
continuerai come niente fosse, con la solita facciona da culo, che ti ha
permesso per decenni di girare senza vergogna.
Che poveretto.
Pacatamente
****************
Te, invece, dovresti vergognarti di continuare a votare lega nord o il
berluscoglione.


Dott. Salvini (immortale)

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Aug 21, 2013, 7:00:31 AM8/21/13
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Il giorno mercoledì 21 agosto 2013 09:43:38 UTC+2, Intel ha scritto:
> "Dott. Salvini (immortale)" <buk...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
>
> news:9354fab4-a9c9-4ce1...@googlegroups.com...
>
> Il giorno mercoledì 21 agosto 2013 07:01:53 UTC+2, e ha scritto:
>
> > “Il Giornale” dopo le bufale tenta con la provola
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> > IL QUOTIDIANO DEI BERLUSCONI CONTINUA NELLA SUA CROCIATA PER DELEGITTIMARE
>
> > IL MAGISTRATO ESPOSITO MA UN TESTIMONE SMENTISCE
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> > di Marco Lillo e Nello Trocchia
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> > Dopo le bufale arriva la provola.
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> > Il Giornale continua la sua disperata campagna di scavo nella vita privata
>
> > di Antonio Esposito. Lo scopo è duplice: punire il giudice che ha osato
>
> > condannare il Cavaliere a 4 anni di galera e trovare un appiglio che renda
>
> > meno indigesta la manovra per invalidare le conseguenze della condanna:
>
> > decadenza e ineleggibilità del leader Pdl.
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>
> > Dopo una manganellatura mediatica a suon di accuse archiviate che
>
> > diventano trasferimenti punitivi mai avvenuti, dopo il racconto delle
>
> > presunte cattiverie dette da Esposito su Berlusconi a una cena del 2009
>
> > (smentite dal giudice Imposimato) ieri il quotidiano della famiglia
>
> > Berlusconi ha pubblicato il racconto di un'altra cena, avvenuta nel 2011
>
> > in quel di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza.
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>
> > Il menu era a base di provola come racconta con dovizia di particolari
>
> > Stefano Zurlo. L'articolo si apre così: “'Berlusconi mi sta proprio sulle
>
> > palle. Se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così'. Parlava a
>
> > ruota libera - prosegue Zurlo - il giudice Antonio Esposito davanti ai
>
> > commensali stupiti.
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>
> > Sono passati due anni da quella cena, ma il padrone di casa, Massimo
>
> > Castiello, si ricorda ancora molto bene quelle parole. 'Ce l'aveva col
>
> > Cavaliere, i suoi non erano giudizi affrettati, si capisce che coltivava
>
> > proprio un'antipatia profonda. Non lo sopportava. E non si faceva problema
>
> > nel comunicarlo a chi gli stava intorno'”.
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> > La cena, racconta Il Giornale, era stata organizzata da Massimo Castiello,
>
> > imprenditore immobiliare di 68 anni che conosce il giudice Antonio
>
> > Esposito da decenni. Lo scopo era fare felice il vecchio amico giudice
>
> > presentandogli l'attore Franco Nero. Alla cena erano presenti in sette:
>
> > Esposito e moglie, Castiello e signora, Franco Nero e un'altra coppia di
>
> > amici. Secondo Castiello, Esposito avrebbe detto: “Quello, Berlusconi, si
>
> > salva sempre, grazie ai suoi avvocati... la prescrizione... ma se mi
>
> > dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così”.
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>
> > IL PEZZO del Giornale di ieri sembra il primo tempo di un attacco in due
>
> > fasi. Dopo l’alzata pallavolistica di Castiello oggi dovrebbe arrivare la
>
> > “schiacciata” con la conferma di Franco Nero, secondo le indiscrezioni
>
> > pubblicate sul web ieri dal Giornale d’Italia di Francesco Storace.
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> > Con Il Fatto, Franco Nero è più sfumato: “Sono passati due anni, mi
>
> > ricordo che ero a cena a casa di questo mio amico, c’era anche il giudice
>
> > e si parlava più che altro di cinema, non ricordo il dialogo preciso ma
>
> > ricordo che c’era un’antipatia del giudice nei confronti del Cavaliere”.
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> > Esposito, intanto, ieri ha diramato il suo ennesimo comunicato per
>
> > ribattere: “Sono ancora una volta costretto a smentire, nella maniera più
>
> > categorica, il contenuto dell’articolo de Il Giornale dal momento che,
>
> > durante la cena cui si fa riferimento, non sono state da me pronunciate le
>
> > espressioni (che, peraltro, non mi appartengono), riportate sia nel titolo
>
> > che nell’articolo. Alla cena il giudice - erano presenti altri
>
> > commensali – i quali, citati nelle competenti sedi giudiziarie che saranno
>
> > adite, potranno sicuramente smentire che siano state mai pronunziate le
>
> > espressioni, peraltro volgari, riportate nell’articolo”.
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> > Il Fatto ha rintracciato un testimone: Domenico Fama, un imprenditore
>
> > immobiliare molto amico di Castiello, con il quale in passato è stato
>
> > anche socio. Di quella sera ha un ricordo preciso: “Franco Nero era a capo
>
> > tavola, al suo fianco c’era Esposito e accanto a Esposito c'ero io.
>
> > All'altro capo tavola c'era il padrone di casa Castiello. Io ero vicino e
>
> > non ho mai sentito quelle parole. La serata era molto formale”, spiega
>
> > Fama “non era una cena in pantaloncini insomma e mi creda Esposito non
>
> > avrebbe mai usato quelle parole. Si parlò dei film di Nero, compresi
>
> > alcuni nei quali aveva interpretato il ruolo del magistrato. Il giudice
>
> > Esposito effettivamente ricordava le battute dei film. Quello fu l’argomento
>
> > principale della serata. Solo alla fine, Franco Nero chiese perché
>
> > Berlusconi finiva sempre assolto nei procedimenti. Ricordo che Esposito
>
> > spiegò le ragioni giuridiche delle assoluzioni e parlò della prescrizione
>
> > con le attenuanti generiche”. E la frase ‘gli faccio un mazzo così’? “Mai
>
> > pronunciata. Fu una spiegazione puramente giuridica”.
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>
> > Ma perché Castiello avrebbe dovuto mentire? “Non capisco perché ha fatto
>
> > simili affermazioni quando ho comprato oggi Il Giornale - dice Fama - sono
>
> > rimasto di sasso. Pensi che pochi mesi fa mi ha incontrato e mi ha
>
> > proposto di rifare quella cena”.
>
>
>
> Un cazzo.
>
> Lo stesso Franco Nero parla di spiccata antipatia veso berlusca, e un
>
> giudice che va in giro per cene e dimostra antipatia verso un politico, è
>
> già da classificare come fanatico, un pò come voi cretini da ng.
>
> Tu vabbè...sei un povero malato mentale, mi hai fatto tanta pena ieri sera,
>
> dopo il meraviglioso post di alice... fossi in te mi nasconderei per la
>
> vergogna ad aspettare la terza parca, ma tu, povero malato mentale,
>
> continuerai come niente fosse, con la solita facciona da culo, che ti ha
>
> permesso per decenni di girare senza vergogna.
>
> Che poveretto.
>
> Pacatamente
>
> ****************
>
> Te, invece, dovresti vergognarti di continuare a votare lega nord o il
>
> berluscoglione.


A parte che non sai un beatissimo cazzo di me, e ti invito quindi a farti una PADELLATA DI CAZZI TUA e pensare a cosa fai tu, il tuo reply non c'entra una beatissima strafava col thread, ergo se non hai un cazzo da dire meglio tacere.
Molto pacatamente, e un pò pigramente

Salvini

Intel

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Aug 21, 2013, 10:16:28 AM8/21/13
to

"Dott. Salvini (immortale)" <buk...@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio
news:aa113c31-959f-46ca...@googlegroups.com...
Il giorno mercoled� 21 agosto 2013 09:43:38 UTC+2, Intel ha scritto:
> "Dott. Salvini (immortale)" <buk...@tiscalinet.it> ha scritto nel
> messaggio
>
> news:9354fab4-a9c9-4ce1...@googlegroups.com...
>
> Il giorno mercoled� 21 agosto 2013 07:01:53 UTC+2, e ha scritto:
>
> > �Il Giornale� dopo le bufale tenta con la provola
>
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>
> > IL QUOTIDIANO DEI BERLUSCONI CONTINUA NELLA SUA CROCIATA PER
> > DELEGITTIMARE
>
> > IL MAGISTRATO ESPOSITO MA UN TESTIMONE SMENTISCE
>
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>
> > di Marco Lillo e Nello Trocchia
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> > Dopo le bufale arriva la provola.
>
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>
> > Il Giornale continua la sua disperata campagna di scavo nella vita
> > privata
>
> > di Antonio Esposito. Lo scopo � duplice: punire il giudice che ha osato
>
> > condannare il Cavaliere a 4 anni di galera e trovare un appiglio che
> > renda
>
> > meno indigesta la manovra per invalidare le conseguenze della condanna:
>
> > decadenza e ineleggibilit� del leader Pdl.
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> >
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>
> > Dopo una manganellatura mediatica a suon di accuse archiviate che
>
> > diventano trasferimenti punitivi mai avvenuti, dopo il racconto delle
>
> > presunte cattiverie dette da Esposito su Berlusconi a una cena del 2009
>
> > (smentite dal giudice Imposimato) ieri il quotidiano della famiglia
>
> > Berlusconi ha pubblicato il racconto di un'altra cena, avvenuta nel 2011
>
> > in quel di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza.
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>
> > Il menu era a base di provola come racconta con dovizia di particolari
>
> > Stefano Zurlo. L'articolo si apre cos�: �'Berlusconi mi sta proprio
> > sulle
>
> > palle. Se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo cos�'. Parlava
> > a
>
> > ruota libera - prosegue Zurlo - il giudice Antonio Esposito davanti ai
>
> > commensali stupiti.
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> >
>
> > Sono passati due anni da quella cena, ma il padrone di casa, Massimo
>
> > Castiello, si ricorda ancora molto bene quelle parole. 'Ce l'aveva col
>
> > Cavaliere, i suoi non erano giudizi affrettati, si capisce che
> > coltivava
>
> > proprio un'antipatia profonda. Non lo sopportava. E non si faceva
> > problema
>
> > nel comunicarlo a chi gli stava intorno'�.
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>
> > La cena, racconta Il Giornale, era stata organizzata da Massimo
> > Castiello,
>
> > imprenditore immobiliare di 68 anni che conosce il giudice Antonio
>
> > Esposito da decenni. Lo scopo era fare felice il vecchio amico giudice
>
> > presentandogli l'attore Franco Nero. Alla cena erano presenti in sette:
>
> > Esposito e moglie, Castiello e signora, Franco Nero e un'altra coppia di
>
> > amici. Secondo Castiello, Esposito avrebbe detto: �Quello, Berlusconi,
> > si
>
> > salva sempre, grazie ai suoi avvocati... la prescrizione... ma se mi
>
> > dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo cos�.
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>
> > IL PEZZO del Giornale di ieri sembra il primo tempo di un attacco in due
>
> > fasi. Dopo l�alzata pallavolistica di Castiello oggi dovrebbe arrivare
> > la
>
> > �schiacciata� con la conferma di Franco Nero, secondo le indiscrezioni
>
> > pubblicate sul web ieri dal Giornale d�Italia di Francesco Storace.
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>
> > Con Il Fatto, Franco Nero � pi� sfumato: �Sono passati due anni, mi
>
> > ricordo che ero a cena a casa di questo mio amico, c�era anche il
> > giudice
>
> > e si parlava pi� che altro di cinema, non ricordo il dialogo preciso ma
>
> > ricordo che c�era un�antipatia del giudice nei confronti del Cavaliere�.
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>
> > Esposito, intanto, ieri ha diramato il suo ennesimo comunicato per
>
> > ribattere: �Sono ancora una volta costretto a smentire, nella maniera
> > pi�
>
> > categorica, il contenuto dell�articolo de Il Giornale dal momento che,
>
> > durante la cena cui si fa riferimento, non sono state da me pronunciate
> > le
>
> > espressioni (che, peraltro, non mi appartengono), riportate sia nel
> > titolo
>
> > che nell�articolo. Alla cena il giudice - erano presenti altri
>
> > commensali � i quali, citati nelle competenti sedi giudiziarie che
> > saranno
>
> > adite, potranno sicuramente smentire che siano state mai pronunziate le
>
> > espressioni, peraltro volgari, riportate nell�articolo�.
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>
> > Il Fatto ha rintracciato un testimone: Domenico Fama, un imprenditore
>
> > immobiliare molto amico di Castiello, con il quale in passato � stato
>
> > anche socio. Di quella sera ha un ricordo preciso: �Franco Nero era a
> > capo
>
> > tavola, al suo fianco c�era Esposito e accanto a Esposito c'ero io.
>
> > All'altro capo tavola c'era il padrone di casa Castiello. Io ero vicino
> > e
>
> > non ho mai sentito quelle parole. La serata era molto formale�, spiega
>
> > Fama �non era una cena in pantaloncini insomma e mi creda Esposito non
>
> > avrebbe mai usato quelle parole. Si parl� dei film di Nero, compresi
>
> > alcuni nei quali aveva interpretato il ruolo del magistrato. Il giudice
>
> > Esposito effettivamente ricordava le battute dei film. Quello fu l�argomento
>
> > principale della serata. Solo alla fine, Franco Nero chiese perch�
>
> > Berlusconi finiva sempre assolto nei procedimenti. Ricordo che Esposito
>
> > spieg� le ragioni giuridiche delle assoluzioni e parl� della
> > prescrizione
>
> > con le attenuanti generiche�. E la frase �gli faccio un mazzo cos�?
> > �Mai
>
> > pronunciata. Fu una spiegazione puramente giuridica�.
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>
> > Ma perch� Castiello avrebbe dovuto mentire? �Non capisco perch� ha fatto
>
> > simili affermazioni quando ho comprato oggi Il Giornale - dice Fama -
> > sono
>
> > rimasto di sasso. Pensi che pochi mesi fa mi ha incontrato e mi ha
>
> > proposto di rifare quella cena�.
>
>
>
> Un cazzo.
>
> Lo stesso Franco Nero parla di spiccata antipatia veso berlusca, e un
>
> giudice che va in giro per cene e dimostra antipatia verso un politico, �
>
> gi� da classificare come fanatico, un p� come voi cretini da ng.
>
> Tu vabb�...sei un povero malato mentale, mi hai fatto tanta pena ieri
> sera,
>
> dopo il meraviglioso post di alice... fossi in te mi nasconderei per la
>
> vergogna ad aspettare la terza parca, ma tu, povero malato mentale,
>
> continuerai come niente fosse, con la solita facciona da culo, che ti ha
>
> permesso per decenni di girare senza vergogna.
>
> Che poveretto.
>
> Pacatamente
>
> ****************
>
> Te, invece, dovresti vergognarti di continuare a votare lega nord o il
>
> berluscoglione.


A parte che non sai un beatissimo cazzo di me, e ti invito quindi a farti
una PADELLATA DI CAZZI TUA e pensare a cosa fai tu, il tuo reply non c'entra
una beatissima strafava col thread, ergo se non hai un cazzo da dire meglio
tacere.
Molto pacatamente, e un p� pigramente
******************
E cacamente.


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Aug 22, 2013, 12:13:48 AM8/22/13
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Il giorno mercoledì 21 agosto 2013 02:03:47 UTC-4, Dott. Salvini (immorale) ha scritto:

> > “Il Giornale” dopo le bufale tenta con la provola
> IL QUOTIDIANO DEI BERLUSCONI CONTINUA NELLA SUA CROCIATA PER DELEGITTIMARE IL MAGISTRATO ESPOSITO MA UN TESTIMONE SMENTISCE
   Dopo le bufale arriva la provola.
> Il Giornale continua la sua disperata campagna di scavo nella vita privata di Antonio Esposito. Lo scopo è duplice: punire il giudice che ha osato condannare il Cavaliere a 4 anni di galera e trovare un appiglio che renda meno indigesta la manovra per invalidare le conseguenze della condanna: decadenza e ineleggibilità del leader Pdl.
> Dopo una manganellatura mediatica a suon di accuse archiviate che diventano trasferimenti punitivi mai avvenuti, dopo il racconto delle presunte cattiverie dette da Esposito su Berlusconi a una cena del 2009 (smentite dal giudice Imposimato) ieri il quotidiano della famiglia Berlusconi ha pubblicato il racconto di un'altra cena, avvenuta nel 2011 in quel di San Nicola Arcella, in provincia di Cosenza.
> Il menu era a base di provola come racconta con dovizia di particolari Stefano Zurlo. L'articolo si apre così: “'Berlusconi mi sta proprio sulle palle. Se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così'. Parlava a ruota libera - prosegue Zurlo - il giudice Antonio Esposito davanti ai commensali stupiti.
Sono passati due anni da quella cena, ma il padrone di casa, Massimo Castiello, si ricorda ancora molto bene quelle parole. 'Ce l'aveva col Cavaliere, i suoi non erano giudizi affrettati, si capisce che coltivava proprio un'antipatia profonda. Non lo sopportava. E non si faceva problema nel comunicarlo a chi gli stava intorno'”.
> La cena, racconta Il Giornale, era stata organizzata da Massimo Castiello, imprenditore immobiliare di 68 anni che conosce il giudice Antonio Esposito da decenni. Lo scopo era fare felice il vecchio amico giudice presentandogli l'attore Franco Nero. Alla cena erano presenti in sette: Esposito e moglie, Castiello e signora, Franco Nero e un'altra coppia di amici. Secondo Castiello, Esposito avrebbe detto: “Quello, Berlusconi, si salva sempre, grazie ai suoi avvocati... la prescrizione... ma se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un mazzo così”.
>    IL PEZZO del Giornale di ieri sembra il primo tempo di un attacco in due fasi. Dopo l’alzata pallavolistica di Castiello oggi dovrebbe arrivare la “schiacciata” con la conferma di Franco Nero, secondo le indiscrezioni pubblicate sul web ieri dal Giornale d’Italia di Francesco Storace.
> Con Il Fatto, Franco Nero è più sfumato: “Sono passati due anni, mi ricordo che ero a cena a casa di questo mio amico, c’era anche il giudice e si parlava più che altro di cinema, non ricordo il dialogo preciso ma ricordo che c’era un’antipatia del giudice nei confronti del Cavaliere”.
> Esposito, intanto, ieri ha diramato il suo ennesimo comunicato per ribattere: “Sono ancora una volta costretto a smentire, nella maniera più categorica, il contenuto dell’articolo de Il Giornale dal momento che, durante la cena cui si fa riferimento, non sono state da me pronunciate le espressioni (che, peraltro, non mi appartengono), riportate sia nel titolo che nell’articolo. Alla cena il giudice - erano presenti altri commensali – i quali, citati nelle competenti sedi giudiziarie che saranno adite, potranno sicuramente smentire che siano state mai pronunziate le espressioni, peraltro volgari, riportate nell’articolo”.
> Il Fatto ha rintracciato un testimone: Domenico Fama, un imprenditore immobiliare molto amico di Castiello, con il quale in passato è stato anche socio. Di quella sera ha un ricordo preciso: “Franco Nero era a capo tavola, al suo fianco c’era Esposito e accanto a Esposito c'ero io. All'altro capo tavola c'era il padrone di casa Castiello. Io ero vicino e non ho mai sentito quelle parole. La serata era molto formale”, spiega Fama “non era una cena in pantaloncini insomma e mi creda Esposito non avrebbe mai usato quelle parole. Si parlò dei film di Nero, compresi alcuni nei quali aveva interpretato il ruolo del magistrato. Il giudice Esposito effettivamente ricordava le battute dei film. Quello fu l’argomento principale della serata. Solo alla fine, Franco Nero chiese perché Berlusconi finiva sempre assolto nei procedimenti. Ricordo che Esposito spiegò le ragioni giuridiche delle assoluzioni e parlò della prescrizione con le attenuanti generiche”. E la frase ‘gli faccio un mazzo così’? “Mai pronunciata. Fu una spiegazione puramente giuridica”.
> Ma perché Castiello avrebbe dovuto mentire? “Non capisco perché ha fatto simili affermazioni quando ho comprato oggi Il Giornale - dice Fama - sono rimasto di sasso. Pensi che pochi mesi fa mi ha incontrato e mi ha proposto di rifare quella cena”.

> Un cazzo.

Ecco la tipica argomentzione di salvini, l'immorale.

> Lo stesso Franco Nero parla di spiccata antipatia veso berlusca, e un giudice che va in giro per cene e dimostra antipatia verso un politico, è già da classificare come fanatico, un pò come voi cretini da ng.

> Anche l'attore era stato invitato dall'imprenditore che ieri aveva rivelato
> i pregiudizi del giudice contro Berlusconi

ETTECREDO!
Un maiale puttaniere, bavoso, rattuso, inceronato come una vecchia troia, un piduista di merda che sprgiura anche sulla tsta dei suoi figli, cornuto e ladro, falsario di bilanci, colluso cn cosa nostra tramite il mafioso Dellutri, corruttofre di mezzo mondo tramite il laido Previti cesare, ladro delal Mondadori, tangentaro di Craxi per le frequenze TV, concussore, corruttore di senatori e grandde insultatore dei magistrati (arrivò a dire che sono antropologicmaente diversi dalla razza umana e che bisognava scopare le loro mogli...)

CHE EFFETTO DOVEVA FARE SU UN ALTO MAGISTRATO Di CASSAZIONE????????

Simpatia?

Ma per favore!

Inoltre CHISSENEFREGA delle simpatie o antipatie di ESPOSITO, presidente di un tribunale di CINQUE che non hanno condannato Berlusconi ma solo convalidato formalmente la condanna di appello.

Berlusconi è un DELINQUENTE MATRICOLATO e lo resterà per l'eternità. Rassegnatevi: avete votato per 20 anni un ladro criminale.

e
> Tu vabbè...sei un povero malato mentale, mi hai fatto tanta pena ieri sera, dopo il meraviglioso post di alice... fossi in te mi nasconderei per la vergogna ad aspettare la terza parca, ma tu, povero malato mentale, continuerai come niente fosse, con la solita facciona da culo, che ti ha permesso per decenni di girare senza vergogna.
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> Che poveretto.
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> Pacatamente

> Salvini, l'immorale

Far pena e disprezzo a chi apprezza Berlusconi e' un vero onore sul campo. Grazie.
La tua immoralità mi fa peNSare che tu sia più prezzolato che stupido, tuttavia IMHO chi sta dalla parte dei mafiosi, dei ladri, dei falsari, dei piduisti, dei corruttori anche se si crede furbo è UN CRETINO.
Scusa la schiettezza, ma davvero pensi che un alto magistrato che si sente insultare da 20 anni da un delinquente con le Tv, gli debba essere ....simpatico?
I magistrati che da 20 si sentono insultare, con l'invito a scopar loro le mogli, non troveranno TUTTI il laido Berlusconi un po' antipatico?

Ma poi giudicano sulel prove e in base alle leggi: per questo Berlusconi è a piede libero perchè i magistrati hanno applicato le leggi, anche le sue vergognose ad personam approvate da un Parlamento di SECCHI DI MERDA, ma sempre leggi erano.

ernesto


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