sul sito della Ciare ci sono molti progetti sia di bass reflex che di
sospensione pneumatica, inoltre forniscono i parametri di Thiele e Small dei
loro altoparlanti
ciao,
Piero
Grazie, gli do' un occhiata.
un paio di suggerimenti sperando che possano essrti d'aiuto:
Se vuoi una bella timbrica morbida e pulita ... lascia perdere ...
Vedrai che risparmi e magari ottieni la qualitᅵ che ti serve.
:-O
...un po' drastica come risposta, ma se e' il tuo parere ne prendo atto...
Ho costruito varie casse ... ovviamente con la pretesa di qualitᅵ.
Con risultati non sempre ottimi..
Serve tempo, denaro, passione e strumenti idonei (minimo un analizzatore
di spettro).
Se ti va bene tutto ... metti due coni in una cassa ... e ti accorgi che
non hai risparmiato una cippa.
Se vuoi un suono di qualitᅵ ci perdi un sacco di tempo e di altro denaro.
> mi sta' frullando l'idea di costruirmi delle casse acustiche "decenti", che
> abbiano una bella timbrica morbida e pulita (per esempio a me piace molto la
> timbrica di certe Warfedale).
beh, oltre a consigliarti il ng di hifi, puoi iniziare a spulciare i
progetti sul sito ciare o quelli della coral.
> Le casse dovranno essere piccoline (da libreria) e semplici, senza spendere
> una follia per parti introvabili.
> Mi stavo orientando verso una replica delle Rogers Ls3/5A... voi cosa mi
> consigliate?
cosi' a naso, la timbrica warfedale non ci azzecca nulla con le rogers
le warfedale che ho ascoltato erano tutte abbastanza brillanti, mentre
Imh, in ogni caso, l'autocostruzione ha senso quando ti fa risparmiare
una discreta sommetta. Non ha senso replicare casse da 150 euro
pagandole 120 ed ottenendo quasi certamente un risultato inferiore.
Valuta anche le piccole casse da libreria della indiana line. Non le ho
ancora sentite, ma ne ho sempre letto un gran bene e costano poco.
Adriano.
>che abbiano una bella timbrica morbida e pulita (per esempio a me piace
>molto la timbrica di certe Warfedale).
>Mi stavo orientando verso una replica delle Rogers Ls3/5A... voi cosa mi
>consigliate?
Premesso che ho ascoltato solo le originali, secondo me le Ls3/5A non
assomigliano cos� tanto alle Wharfedale...sono enormemente meglio.
Una replica ben fatta, quindi, avrebbe decisamente senso. Ma si pu�
ancora fare? mi risulta che i componenti delle originali non siano pi�
in produzione.
Tieni anche presente che hanno una sensibilit� molto bassa e
necessiterai di un ampli con le p...e
...beato te, io non le ho mai ascoltate ma ne ho solo sentito parlare...
> secondo me le Ls3/5A non
> assomigliano cosᅵ tanto alle Wharfedale...sono enormemente meglio.
Non avevo alcun dubbio. Le Wharfedale le riportavo come esempio,
avendole ascoltate e avendo gradito molto la timbrica.
> Una replica ben fatta, quindi, avrebbe decisamente senso. Ma si puᅵ
> ancora fare? mi risulta che i componenti delle originali non siano piᅵ
> in produzione.
In verita' vengono ancora prodotte su licenza mi pare dalla Stirling che
si fa costruire gli altoparlanti originali dalla Kef.
E' chiaro che una replica non sara' mai l'originale e quindi anche i
componenti potranno solo "assomigliare" agli originali, con i dovuti
compromessi.
> Tieni anche presente che hanno una sensibilitᅵ molto bassa e
> necessiterai di un ampli con le p...e
...dipende sempre da quanto e' fedele la replica.
Non necessariamente! Pi� che altro mi prefiggevo un obiettivo, e l'ho quasi
sempre centrato IMHO (almeno per le mie orecchie)
> Con risultati non sempre ottimi..
Pu� capitare, serve cmq una buona scelta a monte:-)
> Serve tempo, denaro, passione e strumenti idonei (minimo un analizzatore
> di spettro).
> Se ti va bene tutto ... metti due coni in una cassa ... e ti accorgi che
> non hai risparmiato una cippa.
Pu� anche essere ma mi sono divertito un sacco, le ultime casse commerciali
le comprai nel 1978, poi ho sempre fatto da me:-)
> Se vuoi un suono di qualit� ci perdi un sacco di tempo e di altro denaro.
Bisogna bene individuare gli scopi, se ovviamente lo scopo � risparmiare non
� sempre raggiungibile, e se uno si deve fare delle casse "cos� risparmio" �
partito decisamente col piede sbagliato!
Le alternative sono 3;
1, compri casse commerciali
2, cerchi un kit proposto da una grossa casa produttrice di altoparlanti e
lo copi al millimetro senza cambiare neanche una vitina, forse questo � il
percorso che pi� si avvicina a un buon rapporto prezzo prestazioni.
3, studi, leggi, rileggi, ascolti, riascolti e ristudi e rileggi, fai delle
casse (aiutarsi con cad specifici velocizza ma non � tutto senza esperienza
sul campo), le ascolti, le smonti, le rifai cambiando qualcosa ascolti
riprovi fai delle misure, riascolti rimodifichi, capisci gli errori, guardi
cosa fanno i grandi costruttori e cerchi di capire perch� lo fanno, ecco,
questo � il bello e il divertimento di fare casse acustiche o diffusori per
fare i fighi:-))
Forse entrare in questo hobby 30 anni fa come ho fatto io (ora ho mollato da
molto tempo) aiutava, erano tempi pi� rustici, non esisteva il web, ma:
esistevano negozi veri di hifi, potevi fare ascolti di molti prodotti,
praticamente tutti i tuoi amici avevano come te un impianto hifi per cui
ascoltavi veramente tanti prodotti anche con calma, le riviste di settore
erano al TOP della loro produzione editoriale, articoli veri e tecnici
scritti da gente seria, recensioni abbastanza concrete, set di misure
pubblicati per ogni prodotto recensito, i negozi di elettronica trattavano
componentistica elettronica VERA, oggi se ancora esistono sono incroci fra
bazar di cineserie e rivendite per antennisti!
E' vero, non c'era internet, procurarsi informazioni era difficile, spesso
occorreva pagare, ma quanto mi/ci ismo divertiti!
Ah, l'unica sorgente era il caro vecchio LP in vinile e un buon piatto con
una testina di buon livello e una RIAA al di sopra di ogni sospetto erano
condizione sine qua non per cimentarsi:-DD
ciao
Rusty
Ok ... condivido il tutto.
Io, come te, sono per il 'fai da te' *consapevole*.
Ci sono mille motivi per volere costruire qualcosa da soli.
Ma i motivi ci vogliono.
A volte economici, a volte di comoditᅵ a volte perchᅵ ciᅵ che ci
interessa non esiste in commercio e cosᅵ via.
Poi nel caso dei diffusori il problema ᅵ molto piᅵ complesso di quello
che appare.
E poi lo strumento finale ... l'orecchiometro ... quello si ... che non
ti viene senza un po' di esperienza.
Riguardo ai Kit proposti dai costruttori di altoparlanti ... dico che
non mi fido neanche un po' ...
In fondo il loro scopo ᅵ vendere i coni e non c'ᅵ alcuna garanzia sulla
bontᅵ del prodotto finito.
Molto meglio la soluzione 1 oppure lo sperimentalismo estremo (con tutte
le conseguenze del caso).
L'unico paragone, zoppicante, che mi viene in mente, relativamente a
questo thread, ᅵ a livello sartoriale:
Ragazzi ho visto un bel vestito di Giorgio Armani; non ho mai preso ago
e filo in mano ma vorrei farmene uno uguale. Cosa mi consigliate?
Stavo per scrivere la stessa cosa: ci perdi un sacco di tempo, quando il
tempo dei cinesi o delle macchine automatiche costa molto meno.
Per avere cosa, poi ??
Loplop
Aggiungo un altro aspetto negativo della auto costruzione:
Per tutto il tempo del collaudo e della messa a punto (che di solito
poco non dura) la musica non ᅵ piᅵ musica ma solo una miscela di bassi,
medi e acuti con possibili ... risonanze ... ma di certo non ᅵ piᅵ musica.
Poi passa ... eh!
> Stavo per scrivere la stessa cosa: ci perdi un sacco di tempo, quando il
> tempo dei cinesi o delle macchine automatiche costa molto meno.
> Per avere cosa, poi ??
>
beh, calma.
un aspetto da non sottovalutare e' il divertimento del farsi le casse
da se'. E di imparare i meccanismi progettuali delle varie tipologie di
diffusore, per non parlare del fatto che puoi ideare tu le varie
modifiche e verificare di persona se il risultato ti piace o meno.
Davanti a queste considerazioni, tutto il resto passa (imho) in secondo
piano.
A parte questo aspetto pero', ci sono altre considerazioni:
su un prodotto da un paio di centinaia di euro o poco piu', il
risparmio rispetto ad un equivalente commerciale e' davvero minimo.
naturalmente puoi costruirti anche diffusori piccoli ed economici, ma
in questo caso l'aspetto economico non e' nemmeno da prendere in
considerazione.
Se invece ti cimenti nella costruzione di diffusori piu' impegnativi,
allora le cose cambiano. Prendi per esempio i vari cloni delle ProAC:
parti da progetti gia' ampiamente collaudati e di sicura resa, e
risparmi anche oltre il 50% rispetto al prodotto originale. E non si
tratta di pochi soldi. Metti pure sul piatto della bilancia il fatto
che come usati non varranno molto (anzi, varranno decisamente poco), ma
il risparmio e' notevole (per intenderci, ho visto kit da un migliaio
di euro in materiale per costruirsi diffusori che di listino passano i
2500).
Adriano
C'� un punto che non avevo portato all'attenzione, � proprio l'estetica, io
che ho sempre ascoltato musica in una stanza "personale" non mi
formalizzavo, a volte ho tenuto casse di truciolato a vista per anni, quando
le volevo "finire" cementite e smalto a pennello erano il massimo dei miei
sforzi:-)
Certo che se invece sono da inserire nel salotto "buono" anche la "fattura"
finale e il lato puramente estetico conta eccome, e a volte � proprio li che
si annidano: costi inaspettati, difficolt� elevate!
ciao
Rusty
> beh, calma.
> un aspetto da non sottovalutare e' il divertimento del farsi le casse
> da se'. E di imparare i meccanismi progettuali delle varie tipologie di
> diffusore, per non parlare del fatto che puoi ideare tu le varie
> modifiche e verificare di persona se il risultato ti piace o meno.
> Davanti a queste considerazioni, tutto il resto passa (imho) in secondo
> piano.
Quoto.
Sto costruendo un monovia a tromba con due coni fregati ad un vecchio
monitor.Non � che mi servano proprio, ma voglio vedere cosa riuscir� a
fare!
Ciao
--
"Voglio sapere come Dio cre� questo mondo.
Non sono interessato in questo o quel fenomeno, n� negli elementi;
voglio sapere i Suoi pensieri, il resto sono dettagli".
Albert
Vabbe' ma vuoi mettere la soddisfazione? Del resto siamo sul gruppo
fai-da-te: se facciamo di questi ragionamenti, non costruiamo piu' nulla!
Io di tempo ne ho pochissimo, ma quando riesco a costruirmi qualcosa,
beh la soddisfazione mi appaga per giorni e giorni, e il mio umore ci
guadagna.
Anche io ne costruii parecchie da adolescente. E'
vero che non sempre i risultati sono buoni ma
partendo dal sito Ciare è difficile fare una
stronzata colossale. Ma anche se la si fa c'è tutta
una serie di buoni motivi per costruirsele. Per chi
ama fare da sé è una remunerazione in sé stessa;
l'idea di averle fatte con le proprie mani può
essere gratificante per parecchi. Ma c'è pure altro.
Per potermi progettare i crossover - all'epoca si
doveva andare su coefficienti tabulati - mi dovetti
imparare numeri complessi, funzioni di trasferimento
e un bel po' di matematica che per uno al liceo era
un bel passo e mi ha persino aiutato un po' in tempi
successivi. Si impara tanto pure in vari argomenti
di fisica. Tutto questo se lo si desidera. Vale il
solito discorso che una persona sufficientemente
profonda riesce a ricavare tonnellate di cose
interessanti anche da piccoli spunti.
Sul risultato in assoluto, anche senza analizzatore,
generatori e analizzatori di rete eccetera, si può
fare qualcosa. Forse non sarà un risultato "da
elettrostatico" ma tanto l'ambiente ci mette così
tanto del suo che fare regolazioni e modifiche a
orecchio, se non si pretende il massimo, non lo
trovo così fuori dal mondo.
ciao!
Apx.
--
"Papà, cos'è un mostro? - Mia cara, così su tre piedi
proprio non te lo saprei dire"
Ok ... ma forse non ᅵ chiara una cosa ...
Tutti i miei commenti sono riferiti al post iniziale.
Se lo rileggi accuratamente vedrai che ᅵ logico sconsigliarlo di
avventurarsi nella impresa.
Sia ben chiaro che da sempre non compero casse acustiche e me le
costruisco (tanto anche se le comprassi dopo poco le modificherei per
adattarle ai miei gusti).
vero, forse la mia risposta è stata viziata... le
mie penultime casse furono a tromba pure sui bassi e
a suo tempo mia madre mi minacciò che o sparivano
loro o sarei sparito io (non so se hai presente
"madre" di Sensualità a Corte, ebbene, in quella
circostanza e solo in quella la somiglianza c'è
stata). Forse questa cosa catalizzò una specie di
disamore da parte mia; vedetti tutto, presi due
B110, due T27, misi su un X-over del 6^ ordine che
occupava tutta la superficie interna posteriore e ho
vissuto felice per quasi 30 anni contati. Le ho
smontate qualche mese fa per recuperare i
componenti, vorrei tornare ai vecchi fasti, ma mi
hanno così soddisfatto finché le ho avute che non mi
ha stupito ritenere possibile l'impresa dell'OP.
Ma riguardo al suo target e il rapporto costi /
benefici hai senza meno ragione, è che io sono un
curioso e incoraggio sempre gli altri a essere
curiosi a loro volta.
- Mer 07 Ott 2009, 12:45,
"Ulx" <NOSPAMe.jet*NOSPAMlibero.it> ha scritto:
> [..]costruirmi delle casse acustiche[..] dovranno
> essere piccoline (da libreria) e semplici[..] Mi stavo
> orientando verso una replica delle Rogers Ls3/5A...[...]
- Se hai in mente le ls3/5a non credo che queste altre ti
interessino, sono fatte per altoparlanti ellittici coassiali
(altrimenti occorre aggiungere il tweeter lateralmente al box).
Quindi solo nel caso tu trovassi degli ellittici interessanti
(della misura giusta, altrimenti va modificata quella della
casse). Altra cosa, il condotto reflex ᅵ posteriore e quindi
non potrai incassarle in scaffali chiusi posteriormente
--- i pixel dell'immagine corrispondono ai millimetri
(per i dettagli per ingrandirli vedi nel testo) ---
boxaltop02set2009pnf.PNG
=> 736x720 png filtrato 22,1 kB (22707 byte)
(pagina del file) (clicca sull'anteprima per espandere a pieno formato)
http://www.4shared.com/file/129691230/5f7f9759/boxaltop02set2009pnf.html
(fotolink diretto)
<http://dc161.4shared.com/download/129691230/5f7f9759/boxaltop02set2009pnf.PNG>
=> sottocartella contenente il file
http://www.4shared.com/dir/19178680/a9d8843c/schemtab.html
=> cartella principale con tutti i file e le sottocartelle
http://www.4shared.com/dir/5107850/6bca4bc5/sharing.html
---
il materiale ligneo per le casse ᅵ l'mdf da 18mm, salvo
diverse esigenze tue (il peso, il tipo di estetica o l'umiditᅵ,
ma per quest'ultima basta la laccatura o l'impiallacciatura).
Nota : per risparmiarti un po' di lavoro, ti converrebbe farti
fresare i pannelli laterali con un gradino per accogliere i
pannelli frontale e posteriore. (Gradino da meno di mezzo millimetro
a meno di un millimetro piᅵ ampio per compensare lo spessore
della colla, a seconda che quest'ultima abbia ritiro oppure no.)
In tal caso serviranno anche fresature di 45 gradi sugli angoli
dei laterali, oppure altri gradini su due dei quattro laterali.
O altrimenti, in alternativa a tutto, un gradino sui quattro lati
di due pannelli opposti (fronte/retro, sopra/sotto, 2laterali).
La colla da usare puᅵ essere di vario tipo compreso il vinavil
(perfino per incollare la mousse neoprenica). Ma per incollare
i rivestimenti io preferisco prenderne due, una tipo bostik e una
catramina/antirombo e mescolarle insieme. Applico con spatola
sul pannello e sul lato da incollare del materiale di rivestimento,
e prima che asciughi posiziono e premo in vari punti per far
aderire uniformemente e spingere fuori l'aria. Attenzione che
se usi solo quella tipo bostik sarai costretto comunque a usarla
fresca e posizionare lasciando poi che asciughi in seguito,
non potrai applicare col metodo "a contatto" perchᅵ se
sbaglierai non potrai riposizionare, il materiale rimarrᅵ
subito incollato e cercando di tirarlo via lo strapperai.
Per quanto riguarda la lunghezza del condotto reflex,
il disegno ᅵ in scala e i pixel corrispondono ai millimetri.
=== NOTA - per vedere ingranditi i pixel ===
Per vederli ingranditi senza perdita di qualitᅵ, scegli un fattore
di zoom multiplo di valori interi. Per esempio, se hai windows
apri l'immagine in PAINT e scegli visualizza>zoom>ingrandisci:
l'immagine verrᅵ ingrandita del 400 per cento
mostrando quadratini netti senza sfumature. Se vuoi
ingrandire meno, scegli visualizza>zoom>personalizza.
In basso a destra, il contatore dei pixel orizzontale/verticale.
Per misurare localmente, usa lo strumento "Seleziona".
Quando apri l'immagine in paint, disattiva la matita
cliccando per esempio su "Seleziona" (rettangolo tratteggiato).
Se righi accidentalmente l'immagine chiudi la pagina, comparirᅵ
l'avviso "Salvare le modifiche a Immagine? Sᅵ No Annulla" :
fai attenzione a non cliccare per sbaglio su Sᅵ. Per prevenire
errori come questi, o come "salva" invece che "salva con nome"
o "save as", tieni sempre una seconda copia dell'originale
=== FINE DELLA NOTA ===
Devi semplicemente fare in modo che fra il tubo e il magnete
dell'altoparlante ci siano circa sei centimetri, quindi la
lunghezza precisa del tubo varia un po' in funzione
della profonditᅵ dell'altoparlante. Tutto qui.
Per fare la fessura circolare nel tampone di foam (per farvi
entrare quei tre o quattro centimetri di tubo) puoi usare
la stessa sega a tazza usata per il buco per il tubo, ma
ovviamente togliendo la punta centrale, e agendo manualmente
un po' alla volta per non deformare il foam mentre tagli.
Se hai una sega a tazza con la punta inglobata nella base e che
quindi non si puᅵ togliere, prendi un pezzo di tubo e con del nastro
adesivo attaccaci a un'estremitᅵ la sega della misura giusta estratta
dalla tazza, in modo che combaci col diametro del tubo. Semplice
(ovviamente, una sega cilindrica con una lama spessa un millimetro,
non potrᅵ coincidere con il tubo dalla parete spessa tre millimetri.
Si sceglierᅵ quindi una via di mezzo fra diametro interno ed esterno)
---
Nota : il "foam" sarebbe poi quello chiamato familiarmente
"gommapiuma", solo che la vera gommapiuma ᅵ quella di lattice.
--- link correlati - materiale : mousse neoprenica - negozi di
articoli tecnici industriali o di gomma e plastica, o edili ---
<http://www.solvepi.com/paracolpi_e_protezioni/lastra_mousse_nera_gomma_neoprenica.aspx>
http://www.vecomsrl.com/html/insonorizzazione_aerstop.htm
<http://www.edilportale.com/EdilCatalogo0/EdilCatalogo_SchedaProdotto.asp?IDProdotto=3024>
http://www.eredicaimi.it/html/sottocategorie/prodotti/VG1.htm
---
-*_ uniposta(at)yahoo.it
-*_ uniposta(at)gmail.com
>In verita' vengono ancora prodotte su licenza mi pare dalla Stirling che
>si fa costruire gli altoparlanti originali dalla Kef.
>E' chiaro che una replica non sara' mai l'originale e quindi anche i
>componenti potranno solo "assomigliare" agli originali, con i dovuti
>compromessi.
temo di non aver capito...la Stirling produce una replica o un kit per
fare una replica?
Te lo chiedo perch� un kit (anche solo altoparlanti+cross-over),
interesserebbe anche a me, ma le repliche che ho visto finora su
internet utilizzano altoparlanti diversi (focal, mi pare) e cross-over
diverso.
Ora, senza voler mettere in dubbio che possano essere ottime anche
queste casse, certamente non le chiamerei "repliche" e sicuramente
qualche differenza l'avranno
>> Tieni anche presente che hanno una sensibilit� molto bassa e
>> necessiterai di un ampli con le p...e
>
>...dipende sempre da quanto e' fedele la replica.
vedi sopra.