a me servirebbe per la manutenzione e i tagliandi fai da me dello scooter
ne ho sempre fatto a meno... ma sul manuale d'officina c'č la coppia di
serraggio
di qualsiasi pezzo, anche quello apparentemente piů insignificante ;-)
potrebbe essere il caso di "investire" qualche euro? o continuo ad andare
"ad occhio"
ciao
peul
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
Quando i ladri hanno visitato il mio box e si sono portati via la Britool
dinamometrica, ho pianto.
L'occasione e' stata quella della LIDL. Presa un 3 anni fa, a mio parere
molto ben fatta e completa di una bella custodia.
Per quello che costa e per un uso non ultraprof, direi che e' stato un buon
acquisto, come in genere tutta la roba lidl.
L'ho usata qualche volta sulla mia moto e fa dignitosamente bene il suo
lavoro.
La regolazione non e' cosi' chiara ed intuitiva come quelle prof. ( e' a
doppia scala) ma e' ok.
Per il prezzo che ha va benone, ma occhio che parte da 42 Nm e per i
bulloni piccoli sono già troppi.
Dai un'occhiata alle coppie nel manuale del mezzo.
> Per il prezzo che ha va benone, ma occhio che parte da 42 Nm e per i
> bulloni piccoli sono già troppi.
Io sto gia' pensando a come ovviare a questo problema...
a) si potra' smontarla e ritararla cambiando qualcosa in modo che funzioni
anche per coppie molto piu' basse?
b) se metto un bel moltiplicatore... moltiplico i giri, demoltiplico la
coppia, a meno degli attriti. Ma pensandoci, direi che se e' coassiale,
senza qualche interazione esterna (oltre al braccio che gira e al bullone
che sta fermo) non sia cosa plausibile. Devo pensarci mentre mi
addormento... ma se fosse una coppia pura, non puo' funzionare. Invece con
un momento si puo' fare (raddoppiare il momento e' banale, dimezzarlo...
devo farmi venire qualche idea).
Vedro' (chissa' che non ne piglio 2). Una la lascio come e', l'altra la
modifico...
Ciao.
Mirko.
no...perchè io alla Lidl, ngli ultimi due o trre anni, non l'ho mai vista!
:-(
e si che ricevo regolarmente la newsletter lidl.
è da tanto che una chiave dinamometrica economica, ma proprio non riesco a
trovarla.
ciao e grazie
mamma mia che sofisticazioni...:-)))))
se proprio uno vuole perdere la testa per avvitare dei bulloncini alla
giusta coppia, prendi una chiave a cricchetto, ci fai un foro (se non è gia
presente) all'estremità del manico a 33 cm dall'asse della bussola e ci
attacchi un dinamometro a molla e serri tirando il dinamometro fino a che
non ti segna la giusta forza (ovviamente da dividere per tre).
con un dinamometro da venti chili fornito di una comoda maniglia riesci
agevolmente a serrare fino a 65 Nm
ciao,
pas
> con un dinamometro da venti chili fornito di una comoda maniglia riesci
> agevolmente a serrare fino a 65 Nm
mi interessa l'idea del dinamometro... ma perchč non lo si puň usare anche
per coppie piů elevate? non basta un braccio piů lungo?
-ice-
>> con un dinamometro da venti chili fornito di una comoda maniglia riesci
>> agevolmente a serrare fino a 65 Nm
> mi interessa l'idea del dinamometro... ma perchè non lo si può usare anche
> per coppie più elevate? non basta un braccio più lungo?
Ovviamente si.
Guarda quà dove vendono chiavi e utensili specifici.
> mi interessa l'idea del dinamometro... ma perchč non lo si puň usare anche
> per coppie piů elevate? non basta un braccio piů lungo?
>
certo,
se alla chiave a cricchetto ci metti un tubo di prolunga di un metro ogni
chilogrammo di forza con cui tiri equivale a 9,81 Nm di coppia
ciao,
pas
All' OBI vicino a casa mia la vendono uguale ( deve essere sempre la
stessa da Taiwan ) a 25-30 eur oppure c'è una Lux molto più
bella (almeno a vedersi ) sui 60-70 eur.
> mamma mia che sofisticazioni...:-)))))
>
> se proprio uno vuole perdere la testa per avvitare dei bulloncini alla
> giusta coppia, prendi una chiave a cricchetto, ci fai un foro (se non è
> gia presente) all'estremità del manico a 33 cm dall'asse della bussola e
> ci attacchi un dinamometro a molla e serri tirando il dinamometro fino a
> che non ti segna la giusta forza (ovviamente da dividere per tre).
Questo e' il metodo fdt sempre utilizzato dalla notte dei tempi (e che
qualche mese fa ho abbandonato mentre serravo la testa della mia Fiat Punto,
a favore del metodo a flessione perche' non trovavo piu' il dinamometro,
imboscato chissa' dove); teniamo presente che i metodi artigianali o fdt che
dir si voglia, presentano i seguenti svantaggi rispetto all'utilizzo di una
chiave dinamometrica:
1) l'ambaradan va bene in certi posti (hai spazio?), molto meno in altri;
2) la chiave dinamometrica "scatta" quando hai raggiunto la coppia
stabilita'. Per certi lavori, tale segnale e' decisamente comodo.
Ecco che pensavo ad una demoltiplica o ad una moltiplica (coassiale con la
chiave) per moltiplicare o demoltiplicare la scala della chiave. Cosa che
pero', parlando di coppie pure, non funziona. Lo sa bene chi deve fare fori
di grosso diametro con un trapano da tenere tra le mani: cambia trapano,
cambia quel che vuoi, ma se non disponi di un riferimento fisso esterno, il
diametro rimane condizionato alle braccia di colui che pratica il foro.
Se invece, tornando alle chiavi dinamometriche, si lavora di momento,
cambiando braccio o punto d'applicazione del momento letto sulla chiave,
qualcosa si puo' fare. Ma sempre a pena dello spazio di manovra necessario.
>
> con un dinamometro da venti chili fornito di una comoda maniglia riesci
> agevolmente a serrare fino a 65 Nm
Per il parametro di 33 cm, scelto sopra. Altrimenti... via di tubi e "bonta'
del cricchetto e del resto permettendo", eserciti il momento che vuoi. :))))
>
> ciao,
> pas
Ciao.
Mirko.
> Guarda quà dove vendono chiavi e utensili specifici.
>
> http://www.puntomoto.com/
Grazie del link (interessante). Comunque negozi che vendono dinamometriche
per ogni scala ce ne sono anche dalle mie parti. :)
L'idea a cui pensavo era sul come utilizzare una dinamometrica non adatta al
range di valori su cui operare..., sfruttando l'inventiva e senza andare a
comprare qualcosa. Per salire e' agevole. Ed anche intuitivo. Scendere
sembra meno facile. E' meno intuitivo, ma secondo me, analizzando l'esempio
a salire... si deriva anche la configurazione da realizzare per "scendere".
Quesito: ho una dinamometrica che parte da 42 Nm e pero' voglio serrare a 21
Nm: come la uso?
E ancora, volendo serrare a 10.5 Nm?
Ovviamente senza cambiare metodo o dinamometrica.
Ciao.
Mirko.
> è da tanto che una chiave dinamometrica economica, ma proprio non
> riesco a trovarla.
Ce n'è una sui 30 euro (se non sbaglio) al nuovo Eurobrico qui a Padova.
--
Marco Paunescu
(Aka Pau)
Love is the Dance of Eternity
http://www.torqueleader.com/Product_Selection/Accessories/Special_Extension_Spanners
Funziona come moltiplicatore
e adattadosi con il fai da te anche come divisore
Logicamente per spazi non ristretti
Ciao
Ehehe, le producono pure queste cose! Io francamente pensavo di arrangiarmi
con "leveraggi" rigorosamente FDT.
>
> e adattadosi con il fai da te anche come divisore
In verita' nella tua proposta io di FDT (fai da te) non ne vedo, visto che
ti danno l'oggetto gia' pronto. Lo monti in un modo e moltiplica. Lo ruoti
di 180 gradi e divide. A meno che con FDT tu non intendessi il mero
"riscriversi" la formula "inversa".
In realta', come scrivevo, per moltiplicare il momento, la soluzione e'
agevole ed intuitiva. E' "dividere" che mi ha fatto un po' pensare. E ci
sono arrivato (alla soluzione) soltanto pensando bene al moltiplicatore di
momento.
Ma da cosa prendono forma queste "sofisticazioni", come le ha definite ieri
pasmod nella sua risposta?
Ebbene... tutto ha avuto inizio la scorsa estate... Dovevo serrare a 20 e 30
Nm i bulloni della testa della mia Punto. Cosi' mi sono messo a rovistare in
garage. Dopo mezz'ora di ricerche varie ho capito che non avrei trovato
facilmente il dinamometro. Eppure... da qualche parte devo pur averlo
imboscato! Di sicuro l'ho usato anni orsono quando ho fatto lo stesso lavoro
sulla testa della Uno. Investito un tempo congruo, non disponendo di
strumento analogo, penso ad un elastico, lunghezza a riposo, lunghezza con
carico di 3 Kg. Braccio di un metro. Faccio due prove con gli elastici per
fissare i bagagli ma tutto il marchingegno e' troppo scomodo da usare. E
vado con la soluzione del braccio flessibile (che flette di un certo
valore... ad una certa coppia). Tiro i bulloni a 2 e poi 3 Kilogrammetri e
quindi faccio le due riprese di 90 gradi. Sicuramente ho impiegato meno
tempo che a insistere nella ricerca del dinamometro... o ad aspettare di
andare a comprarne un altro (che poi non sopporto di comprare una cosa che
so di avere!).
Adesso arriva la dinamometrica del Lidl. Come tutti ormai sanno (anche i
sassi del NG ne sono al corrente), giovedi' prossimo si andra' tutti a
comprarla in massa. La useremo (non sappiamo quando), ma prima o poi la
useremo.
Un unico dubbio: il campo di valori per cui e' adatta: se non ricordo male
da 42 Nm a 210 Nm (e si tenga presente che di solito agli estremi del range
anche la precisione risulta minore).
Subito mi domando: eccheccavolo, ma io potrei doverla usare per serrare a
10, 20 oppure 30 Nm.
Che si fa?
La si modifica? Si potra'? Ecco perche' ieri avevo fatto quelle
considerazioni sulla moltiplicazione e demoltiplicazione della coppia,
considerazioni che pasmod ha addirittura definito "sofisticazioni", col
sorriso in bocca (suggerendo strade alternative per arrivare comunque a
destinazione).
Ma per me l'obiettivo era quello di usare la chiave per serrare a coppie
fuori range! Sia sopra (banalita') che sotto (ancora triviale... ma molto
meno intuitivo, ritengo).
Ho riflettuto anche ispirandomi al metodo che consente di sbloccare i
bulloni ruota su un'autovettura non bloccata col freno a mano, con minore
effetto "nocivo" di "trascinamento" indesiderato della vettura.
Avete presente quelle chiavi col braccio lungo 50/60 cm con una bussola che
si inserisce sulla testa esagonale del bullone (da 17 o 19) e poi...
posizionata la chiave in orizzontale si sale di peso all'estremita' della
chiave stessa?
Ebbene, se l'auto non e' frenata, la coppia esercitata sul bullone si
trasferisce (alle prime esperienze incrementata) alla ruota e fa muovere
l'auto. Se il bullone e' ben serrato, e si deve insistere, la macchina si
muove e non di poco. Anche perche' sovente il momento trasferito all'asse
ruota e' superiore a quello necessario per allentare il bullone in virtu'
dell'effetto di moltiplicazione del momento che si esercita disponendo la
chiave in modo che l'estremita' della stessa sia alla massima distanza
dall'asse ruota. Per intenderci, da sinistra verso destra:
E------------------------------B----------C
E=Estremita' chiave
B=Bullone/Bussola
C=Centro ruota
Scoperto che alla ruota e' applicato un momento
Mc = Mb*(EB+BC)/EB > Mb che interessa il bullone, si preferisce (magari per
pratica!) l'adozione della configurazione "ruotata" (piu' efficace!),
facendo in modo che il bullone sia situato dall'altra parte rispetto al
centro ruota, pur mantenendo la chiave nella stessa posizione:
E-------------------C----------B
In questa configurazione Mb = Mc*(EC+CB)/EC, cioe' alla ruota e' applicato
un momento
Mc = Mb*EC/(EC+EB) < Mb
Come dire che a parita' di momento applicato al bullone, nel secondo caso
l'auto si muove in modo molto meno pronunciato. Chi ha avuto modo di
provare... usa sempre la chiave nella configurazione piu' furba. I neofiti,
con quoziente di intelligenza non troppo "fuori standard", usano la
configurazione meno efficace.
Vedo pero' che di amanti di trucchi di questo genere non ce ne son mica
tanti...
Ad ogni modo, giovedi' compro la dinamometrica al Lidl e so gia' come usarla
per coppie "fuori range". Senza smontarla, e, soprattutto, senza doverne
acquistare 2 come mi passava in testa ieri. Non ce n'e' proprio l'esigenza!
L'idea sul come aggirare l'ostacolo l'ho sviluppata in verita' ieri notte,
prima di prender sonno, dopo aver gia' disquisito sull'argomento in questo
thread.
Quasi dimenticavo: se si usa il trucchetto in questione bisogna tener conto
di un effetto indesiderato che vado ora precisare.
Mentre nell'uso convenzionale della dinamometrica, non ha influenza la
modalita' con cui la si impugna, nell'uso moltiplicato o demoltiplicato il
punto in cui la si impugna modifica (fastidiosamente) il fattore di scala!
Pertanto e' meglio calcolarsi tale fattore misurando le distanze
dall'estremita' dell'impugnatura, applicando ivi la forza per mezzo di un
gancio. Se avete avuto la pazienza di leggere tutto... penso che vi sara'
risultata chiara anche quest'ultima precisazione. :) Che pero' non e' cosi'
scontata... se ci si pensa superficialmente.
Ciao.
Mirko.
io la userei una volta all'anno per serrare i bulloni delle ruote, voglio
spenderci il meno possibil :-)
> Quasi dimenticavo: se si usa il trucchetto in questione bisogna tener
> conto di un effetto indesiderato che vado ora precisare.
> Mentre nell'uso convenzionale della dinamometrica, non ha influenza la
> modalita' con cui la si impugna, nell'uso moltiplicato o demoltiplicato il
> punto in cui la si impugna modifica (fastidiosamente) il fattore di scala!
> Pertanto e' meglio calcolarsi tale fattore misurando le distanze
> dall'estremita' dell'impugnatura, applicando ivi la forza per mezzo di un
> gancio. Se avete avuto la pazienza di leggere tutto... penso che vi sara'
> risultata chiara anche quest'ultima precisazione. :) Che pero' non e'
> cosi' scontata... se ci si pensa superficialmente.
>
Se ho ben capito il tuo discorso ( questo paragrafo )
non funziona
Ciao
> Se ho ben capito il tuo discorso ( questo paragrafo )
>
> non funziona
Non comprendo cio' che secondo te non funziona. Ho riletto quel che ho
scritto e non mi pare di aver detto cose inesatte (pero' ti invito a
sottolineare eventuali cose sbagliate che ho detto e che per te risultano
diverse).
Prendi l'esempio del moltiplicatore di coppia. Con una prolunga ad esempio
di 10 cm, per una chiave lunga 50 cm.
Tale configurazione consente un incremento della coppia letta o impostata
sulla chiave, che e' pari al 20%.
Se pero' senza toccare nulla, azioni il manico della dinamometrica per mezzo
di un tubo di lunghezza L, allora tale incremento diminuisce dal 20% sino a
zero per L che va da 0 a infinito.
Cioe' per L=0, hai effettivamente: coppia di serraggio = 1.2 * coppia letta
sulla chiave
Per L --> +inf scopri che coppia serraggio --> coppia letta sulla chiave.
Ho scritto "coppia" ma a rigore stiamo parlando di momenti. Comunque credo
che non vi siano dubbi interpretativi.
Se sono in errore, ben vengano le rettifiche :)
Ciao.
Mirko.
> Non comprendo cio' che secondo te non funziona. Ho riletto quel che ho
> scritto e non mi pare di aver detto cose inesatte (pero' ti invito a
> sottolineare eventuali cose sbagliate che ho detto e che per te risultano
> diverse).
Cerchiamo di fare un'pò di chiarezza ricapitolando le cose
( serve soprattutto a me per capire )
Il tuo scopo è di impiegare una chiave dinamometrica al di sotto e al di
sopra
del range di impiego
per questo ed entriamo nel fai da te ho indicato questo sito
http://www.torqueleader.com/Product_Selection/Accessories/Special_Extension_Spanners
che fornisce un'idea da applicare
> Prendi l'esempio del moltiplicatore di coppia. Con una prolunga ad esempio
Suppongo tu intenda questo ?
http://www.torqueleader.com/viewLarge.asp?image=SES1.gif
Scusate il doppio il doppio reincollo
> Prendi l'esempio del moltiplicatore di coppia. Con una prolunga ad esempio
> di 10 cm, per una chiave lunga 50 cm.
> Tale configurazione consente un incremento della coppia letta o impostata
> sulla chiave, che e' pari al 20%.
Vero
> Se pero' senza toccare nulla, azioni il manico della dinamometrica per
> mezzo
> di un tubo di lunghezza L, allora tale incremento diminuisce dal 20% sino
> a
> zero per L che va da 0 a infinito.
> Cioe' per L=0, hai effettivamente: coppia di serraggio = 1.2 * coppia
> letta
> sulla chiave
> Per L --> +inf scopri che coppia serraggio --> coppia letta sulla chiave.
> Ho scritto "coppia" ma a rigore stiamo parlando di momenti. Comunque credo
> che non vi siano dubbi interpretativi.
> Se sono in errore, ben vengano le rettifiche :)
Matematicamente è correttissimo
Solo qualche precisazione
Questo non è un moltiplicatore di coppia
e nessuno nel mondo si sogna di venderlo per moltiplicatore o per divisore
di coppia
( almeno i produttori seri per adesso, per i cinesi vedremo )
io o fatto un semplice suggerimento
Funziona come moltiplicatore ( ed e vero ) e con un'pò di fantasia anche
come divisore
In realtà tutta la formula non è pensata per calcolare quanto si possa
aumentare la forza
ma per compensare lo spostamento dall'asse che si ottiene impiegando le
varie chiavi
per impieghi particolati( che in gergo vengono chiamate a forchetta, dado a
tubo, zoppe eccc.)
Se giustamente applichi la formula ottieni che con L infinito la coppia
applicata sulla forchetta
è eguale alla coppia impostata
L'equivoco nasce dalla lunghezza L che viene indicata come distanza
in realtà questa è una costante della chiave .( indicata appunto dal
produttore)
La coppia applicata ( momento torcente ) dalla chiave non cambia in fuzione
di L
praticamente è indifferente se la impugni a L/2 oppure a L -> infin.
Spero di aver interpretato cosa volevi dire e soprattutto spero di essere
chiaro
Ciao
> Matematicamente è correttissimo
>
> Solo qualche precisazione
>
> Questo non è un moltiplicatore di coppia
> e nessuno nel mondo si sogna di venderlo per moltiplicatore o per divisore
> di coppia
> ( almeno i produttori seri per adesso, per i cinesi vedremo )
> io o fatto un semplice suggerimento
Suggerimento che effettivamente rispondeva alla mia domanda in modo esatto.
(come fareste per... etc. etc.)
>
> Funziona come moltiplicatore ( ed e vero ) e con un'pò di fantasia anche
> come divisore
Piu' che altro, per come realizzato, puo' essere usato in configurazione "a
salire" oppure "a scendere", senza grossi problemi (se non quello da me
evidenziato).
>
> In realtà tutta la formula non è pensata per calcolare quanto si possa
> aumentare la forza
> ma per compensare lo spostamento dall'asse che si ottiene impiegando le
> varie chiavi
> per impieghi particolati( che in gergo vengono chiamate a forchetta, dado
> a tubo, zoppe eccc.)
Comunque la si voglia intendere, se quella prolunga la uso per raggiungere
un bullone che altrimenti sarebbe irraggiungibile, oppure per serrare a 240
Nm con una chiave che arriva a 210 Nm
uso la formula per lavorare correttamente. Finalita' un po' diverse, ma il
concetto di coppia "scalata" rimane.
> Se giustamente applichi la formula ottieni che con L infinito la coppia
> applicata sulla forchetta
> è eguale alla coppia impostata
Oppure, riscritto in modo diverso, che se usi la formula prendendo a
riferimento il centro mano, ma poi quando serri hai l'indice rotto,
perverrai ad una coppia vera inferiore alle aspettative (perche' tiri di
piu' col mignolo). Il contrario, cioe' coppia maggiore, se tiri di piu' col
medio, piu' prossimo al fulcro chiave. Questo per configurazione "a salire".
Effetto contrario se la usi "a scendere".
>
> L'equivoco nasce dalla lunghezza L che viene indicata come distanza
> in realtà questa è una costante della chiave .( indicata appunto dal
> produttore)
Pero' e' funzione di come impugni la chiave dinamometrica, come dicevo. Ecco
che considerarla una "costante" della chiave puo' portare ad errori non
previsti.
>
> La coppia applicata ( momento torcente ) dalla chiave non cambia in
> fuzione di L
> praticamente è indifferente se la impugni a L/2 oppure a L -> infin.
Infatti! Se usi la chiave dinamometrica in modo convenzionale, ci puoi anche
mettere una prolunga sul manico, di un metro. Non ti servono formule e tiri
alla coppia letta/impostata. Questa e' la coppia vera che raggiungi sul
fulcro della chiave (e tra parentesi e' vera ed esatta sul fulcro,
indipendentemente dall'uso del "trucco").
> Spero di aver interpretato cosa volevi dire e soprattutto spero di essere
> chiaro
Se pero' sfrutti il "trucco", cioe' metti una prolunga sul fulcro della
chiave, ecco che spostarsi nell'applicazione del carico lungo il manico,
modula il fattore di "moltiplicazione": riducendolo se ti allontani dal
fulcro, aumentandolo se ti avvicini. Cosa questa, che nell'utilizzo comune
della chiave non accade!
Ecco perche' ho fatto quella precisazione. Mentre nell'uso convenzionale non
ti preoccupi di come la impugni (perche' non ha importanza), nell'uso
disassato la posizione di impugnatura diventa un parametro che entra nella
formula. Non basta mettere il valore convenzionale L della chiave. Uno non
lo sa, magari non lo pensa, poi usa la chiave come gli pare, e serra ad una
coppia sbagliata. Tale errore peraltro e' decisamente maggiore quando si usa
la configurazione a scendere, cioe' quella che suggerivo per serrare a
coppie inferiori al range di misura della chiave!
Spero che ora il discorso sia chiaro.
Ma faccio un esempio pratico, con la chiave ipotetica del Lidl.
Ipotizziamo che tra fulcro chiave e punto medio impugnatura vi siano 50 cm
di distanza.
Si voglia serrare a 10 Nm.
Dato che la chiave parte da 42 Nm, decidiamo di stare non ad inizio scala ma
di tararla a 50 Nm.
Ora il momento sul manico parte a 0 (altezza centro mano) e sale linearmente
sino a 50 Nm al fulcro della chiave dinamometrica.
Semplice arguire che sara' pari a 10 Nm a 10 cm dalla mano (cioe' a 40 cm
dal fulcro chiave).
Dovremmo percio' montare un decentratore del fulcro, lungo esattamente 40
cm.
Montato ovviamente in modo che si collochi "sotto" la chiave e non ad
estenderla.
Quando lo usiamo, se siamo attenti e tiriamo in centro al manico, avremo
effettivamente i 10 cm tra bullone e centro di applicazione della forza.
Risultato: quando la chiave scatta (cioe' misura 50 Nm), il bullone che
tiriamo sara' a 10 Nm.
Supponiamo invece che superficialmente non si consideri questa causa di
"errore" e si impugni la dinamometrica in modo da applicare la forza a 45 cm
dal suo fulcro, cioe' a 5 cm dal bullone che si va a tirare. Morale, il
fattore di scala passa da 1/5 ad 1/9 e pertanto andremo a serrare il bullone
a meno di 6 Nm
Quasi la meta' di quanto desiderato...
Chiaro adesso? Senza appendice applicata al fulcro, tale anomalia non si
verifica.
Ciao.
Mirko.
> > Prendi l'esempio del moltiplicatore di coppia. Con una prolunga ad esempio
> > di 10 cm, per una chiave lunga 50 cm.
> > Tale configurazione consente un incremento della coppia letta o impostata
> > sulla chiave, che e' pari al 20%.
>
> Vero
Vero?
Forse non ho capito bene la "configurazione", ma non vedo come allungare
la leva possa modificare la coppia a cui la dinamometrica scatta,
l'unico risultato sarà di farla scattare applicando una forza minore
rispetto a quella che servirebbe con l'utensile senza prolunga.
>> Vero
>
>Vero?
>Forse non ho capito bene la "configurazione", ma non vedo come allungare
>la leva possa modificare la coppia a cui la dinamometrica scatta,
>l'unico risultato sarà di farla scattare applicando una forza minore
>rispetto a quella che servirebbe con l'utensile senza prolunga.
Non hai letto le altre puntate del thread. Quello che scrivi e' esatto.
Si mette un "decentratore" tra fulcro della chiave e bullone da serrare. Se
rileggi il thread ti risultera' piu' comprensibile.
Ciao.
Mirko.