andrea
unread,Oct 27, 2011, 4:28:05 PM10/27/11You do not have permission to delete messages in this group
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Salve a tutti, vorrei porvi un piccolo quesito in materia di
rappresentazione ereditaria.
Come sappiamo , la rappresentazione ereditaria opera quando ad esempio
il testatore ha istituito erede un figlio e questi non vuole (per
rinuncia) oppure non puo' (perch� premorto), l'eredit� passa ai
discendenti che ne conservano i diritti e si sostituiscono difatti al
rinunziante o premorto.
Un caso particolare si pone nel caso in cui il figlio del de cuius,
istituito erede, muore poco dopo del padre, e senza fare in tempo a
citare in giudizio l'altro legittimario.
Il caso
- Tizio, de cuius, muore e lascia due figli pippo e pluto;
- Tizio , nel suo testamento, nomina erede pluto (a cui lascia un
immobile)e pretermette Pippo (poich� ha gi� beneficiato di una
donazione fattagli in vita da Tizio che avrebbe soddisfatto la sua
legittima);
-Pippo si fa' due conticini e ritenendosi leso alla sua quota di
legittima , da' mandato al suo legale di agisce in riduzione nei
confronti del fratello Pluto-
- poco dopo muore anche Pippo, non riuscendo ancora a notificare
l'azione di riduzione, n� a firmarla;
- i figli di Pippo , vorrebbero portare avanti le ragioni del padre
Pippo,e citare in giudizio lo zio (Pluto), come avrebbe regolarmente
fatto il loro padre Pippo;
Domanda.
Possono i figli di Pippo, citare (in riduzione)lo zio Pluto al fine
di ottenere la riduzione delle disposizioni testamentarie lesive alla
quota di legittima del loro padre ?
Ringrazio e saluto