Se questo rischio è reale in base ai parametri che la regione ha trasmesso al governo Nazionale, vuol dire che la situazione è stata sottovalutata per mesi: un fatto gravissimo di cui chi ne ha responsabilità deve assumersi la responsabilità e trarne le dovute conseguenze.
Se invece il rischio non è così grave da determinare la dichiarazione di zona arancione da parte del governo Nazionale, allora è quest'ultimo che deve rispondere del proprio operato, anche qui traendone le dovute conclusioni.
A questo punto è indispensabile fare chiarezza soprattutto per rispetto verso coloro che avranno conseguenze negative dovute alle drastiche misure di prevenzione attivate: il Governo regionale renda pubblici tutti i dati epidemiologici e di programmazione sanitaria che ha trasmesso al governo nazionale.
Ed entrambi i governi nazionale e regionale attivino subito e con procedure di Protezione Civile, strumenti di compensazione e ristoro per le attività economiche, culturali e sociali che si preparano ad un altro mese di chiusura".