"Il Consiglio comunale nel corso della seduta odierna ha approvato un
mio ordine del giorno, con il quale lo stesso Consiglio impegna il
sindaco, l'Amministrazione Comunale, nonché i CdA e gli Amministratori
unici delle Società Partecipate del Comune consorziate con la
consortile Reset, a rimodulare la durata temporale delle commesse che
regolano i servizi che la Reset espleta per conto delle aziende Amat,
Amap, Rap e Sispi, così da prolungarle fino a tre
anni, pari cioè alla durata di un piano industriale.
Le commesse ad oggi hanno tutte una durata al di sotto dei tre anni.
Ciò significa che i proventi derivanti alla Reset dallo svolgimento di
tali attività non possono essere inseriti nel bilancio della stessa
consortile tra le entrate cosiddette strutturali, elemento
fondamentale e necessario che consentirebbe alla consortile di
assumere e garantire degli impegni nei confronti dei propri
dipendenti, ovvero, l'aumento delle ore di servizio, considerato che
svolgono le proprie funzioni in regime di part-time. L'aumento della
durata ad anni tre delle commesse, sommata alla mobilità di 94
dipendenti verso Rap e 6 verso Amat, e l'eventuale 'affidamento' del
servizio di manutenzione strade e marciapiedi (esclusivamente
monitoraggio e pronto intervento), consentirebbe la fuoriuscita a
Reset e ai propri dipendenti da una condizione di continua incertezza,
che come certa conseguenza avrebbe il miglioramento dei servizi.
A proposito della mobilità interaziendale verso Rap e Amat, voluta
fortemente dal sindaco, dalla Giunta nonché da tutte le forze
politiche presenti in Consiglio comunale, oggi non esistono più motivi
ostativi. Pertanto, auspico che le aziende Rap e Amat, che dovranno
acquisire questo personale, lo facciano immediatamente".
Lo dichiara il Consigliere comunale Massimo Giaconia del gruppo "Avanti Insieme".
Antonella Di Maggio
Ufficio Stampa
Comune di Palermo