"Ieri il Consiglio Comunale ha approvato una modifica al regolamento "Interventi Abitativi", grazie alla quale gli immobili ad uso abitativo confiscati alla mafia (almeno il 40% ricadano sul territorio palermitano), diventano case popolari con la stessa finalità di ERP, da assegnare ai cittadini che vivono in condizioni di disagio economico e abitativo inseriti nelle apposite graduatorie.
L'utilizzo dei beni confiscati alla mafia ad uso abitativo contribuirà significativamente a contrastare il disagio abitativo risolvendolo gradualmente ma in modo strutturale.
Il Consiglio comunale ieri ha posto un tassello importante ad un percorso di legalità e di antimafia dei fatti, poiché assegnare alle famiglie in condizioni di fragilità le case che prima appartenevano al patrimonio della mafia, oltre a contrastare la mafia stessa, contribuirà a sottrarre quelle famiglie al bacino di sottocultura e di bisogno che le organizzazioni criminali hanno invece interesse a mantenere e alimentare".
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere di Avanti Insieme Massimo Giaconia, Valentina Chinnici, Claudia Rini e Toni Sala.
Antonella Di Maggio
Ufficio Stampa
Comune di Palermo