Intervengo per spiegare meglio il senso della mia proposta.
Come qualcuno dei nostri colleghi ha detto, per essere compresi, gli open data devono essere sexy, se non lo sono il rischio è che non si capisca di cosa stiamo parlando e soprattutto non se ne coglie l'utilità.
Della precedente campagna #iovotopendata ricordo lo sforzo profuso nell'indurre i candidati a sindaco a sottoscrivere l'
impegno per favorire l'apertura ma non ricordo alcuna iniziativa per verificare successivamente cosa sia stato attuato da parte degli eletti per mantenere fede all'impegno preso; quantomeno a livello di community, senza voler escludere il valore di iniziative portate avanti individualmente da qualcuno di noi (come ci raccontava ieri il buon Giuseppe La Mensa) ma che comunque non mi sembra siano emerse come impegno a livello di community, diversamente dallo sforzo invece profuso precedentemente.
Sono personalmente convinto che per rendere gli opendata sexy bisognerebbe promuovere la nascita di tante piccole comunità locali, come sto tentando di fare con
OpenPatti, perfettamente consapevole della difficoltà di evangelizzare, coinvolgere e concretamente fare per ottenere risultati; fortunatamente giornalmente vediamo come molti riescano molto bene nell'intento e questo ci incoraggia ad andare avanti pur tra mille difficoltà.
Tornando alla mia proposta, pur consapevole che gli opendata non siano ancora sufficientemente sexy e noti agli occhi del grande pubblico e di conseguenza agli occhi dei candidati governatori della nostra regione, pensavo che invece di proporre un impegno da sottoscrivere, la nostra community potesse approfittare della circostanza per fare un elenco di cose che non vanno e che necessitano di interventi, provando possibilmente ad indicare anche le relative soluzioni o, al peggio, provando ad indicare modalità per affrontarle. Una volta creato un tale "dataset", predisporre una lettera aperta che li elenchi indirizzata a tutti i candidati governatori. La community, anche perché ne fanno parte, possiede già i canali per far emergere l'iniziativa e creare un minimo di attenzione mediatica proponendosi e consolidando il proprio ruolo di osservatrice attenta ed autorevole in grado di individuare problemi ma anche di indicare possibili soluzioni o metodologie da porre in atto.
Si potrebbe iniziare con il popolare un semplice
spreadsheet (da eventualmente arricchire con ulteriori campi); nella peggiore delle ipotesi, anche se non si dovesse utilizzarlo per la lettera aperta ai candidati governatori, potrebbe costituire comunque un utile dataset di questioni aperte da monitorare nel tempo.
N. G.