Dubbio su fatturazione

1,787 views
Skip to first unread message

Avv. Massimiliano Silveri

unread,
Mar 24, 2015, 1:43:14 PM3/24/15
to leg...@googlegroups.com
Cari Colleghi,
ho un dubbio su come/a chi fatturare un importo.
Una causa in proprio contro il Comune di Roma all'esito del quale il GdP ha condannato Roma Capitale al pagamento delle spese di giudizio. Notifico la Sentenza ed ora mi arriva la comunicazione da parte di Roma Capitale che l'assegno circolare è a disposizione presso il Tesoriere di Roma Capitale ed il cui importo complessivo è costituito da euro x per sorte, y per spese, i per iva, c per cpa e z per spese generali 12,50%.
Ora il mio dubbio è, una volta riscosso l'assegno a chi fatturo? In teoria in questi casi dovrei fatturare al Cliente ma in questo caso il "Cliente" sono io stesso.
D'altro canto non posso nemmeno intascarmi IVA e CPA senza fatturare....
Sicuramente la risposta è più semplice di quanto mi appaia ma al momento proprio non mi viene in mente... (fatturare a Roma Capitale non mi sembra la soluzione corretta!)
Grazie per gli eventuali contributi che vorrete fornirmi
Massimiliano.

Valeria Lai

unread,
Mar 24, 2015, 2:19:23 PM3/24/15
to leg...@googlegroups.com
Pare che abbiano sbagliato loro a versarti l'IVA e la CPA, almeno secondo quanto mi ha scritto la Direzione delle Entrate di Cagliari:

Gentile avvocato,

in riferimento alle indicazioni richieste Le espongo la  disciplina della materia contenuta nella Circolare 6 dicembre 1994, n. 203/E.

La suddetta Circolare ha chiarito che il professionista deve addebitare l’IVA al cliente.

La stessa infatti specifica che l’avvocato non può addebitare l’IVA, né, quindi rilasciare la fattura, al soccombente in giudizio, in quanto è terzo rispetto al rapporto “professionista/cliente”, soggetto che deve emettere la fattura e soggetto nei cui confronti essa deve essere rilasciata.

Nel caso dell’avvocato che difende se stesso le due figure del professionista e del cliente sono riunite nella stessa persona, per cui l’avvocato dovrebbe emettere la fattura verso se stesso, ma la prestazione a se stessi è per sua natura gratuita.

Dal combinato disposto di cui agli articoli 3 e 18  del DPR 633/72 si evince che la prestazione svolta dall’avvocato a favore di se stesso, essendo per sua natura gratuita, non costituisce prestazione di servizi rilevante ai fini IVA, con la conseguenza che il compenso per la stessa, liquidato dal giudice, non rientra nella base imponibile dell’IVA, né deve essere fatturato (non esiste una prestazione di servizi “gratuita”, a differenza delle cessioni di beni, che, seppure gratuita, sarebbe soggetta ad IVA).

Lo stesso compenso, peraltro, non è imponibile IRPEF perché costituisce un mero rimborso di spese processuali dovute dalla parte vincente al proprio legale (ma la parte vincente e il proprio legale sono nel caso in questione la stessa persona e quindi non c’è alcun compenso di carattere professionale).

Cordialmente

(......)

 -------------------------------------------------------

cid:image001.jpg@01CB8580.6AAAAEF0 

DR Sardegna – Ufficio Risorse Materiali

(......)

* dr.sardegna.rm@agenziaentrate.it

Personalmente ho qualche dubbio sulla non imponibilità IRPEF, ma visto che lo dicono loro....
V. Lai

--
Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "legalit" di Google Gruppi.
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue email, invia un'email a legalit+u...@googlegroups.com.
Per visualizzare questa discussione sul Web, visita https://groups.google.com/d/msgid/legalit/79e8927e-42d2-4f8a-9222-35d21a92e6d0%40googlegroups.com.
Per altre opzioni visita https://groups.google.com/d/optout.

Avv. Massimiliano Silveri

unread,
Mar 24, 2015, 3:26:56 PM3/24/15
to leg...@googlegroups.com
Grazie infinite per la risposta.
Ma comunque il problema rimane perché nell'assegno preparato da Roma Capitale ci sono anche IVA e CPA...
A questo punto, come sbrogliare la questione?!?!?! :\


Il giorno martedì 24 marzo 2015 19:19:23 UTC+1, valerialai ha scritto:
Pare che abbiano sbagliato loro a versarti l'IVA e la CPA, almeno secondo quanto mi ha scritto la Direzione delle Entrate di Cagliari:

Gentile avvocato,

in riferimento alle indicazioni richieste Le espongo la  disciplina della materia contenuta nella Circolare 6 dicembre 1994, n. 203/E.

La suddetta Circolare ha chiarito che il professionista deve addebitare l’IVA al cliente.

La stessa infatti specifica che l’avvocato non può addebitare l’IVA, né, quindi rilasciare la fattura, al soccombente in giudizio, in quanto è terzo rispetto al rapporto “professionista/cliente”, soggetto che deve emettere la fattura e soggetto nei cui confronti essa deve essere rilasciata.

Nel caso dell’avvocato che difende se stesso le due figure del professionista e del cliente sono riunite nella stessa persona, per cui l’avvocato dovrebbe emettere la fattura verso se stesso, ma la prestazione a se stessi è per sua natura gratuita.

Dal combinato disposto di cui agli articoli 3 e 18  del DPR 633/72 si evince che la prestazione svolta dall’avvocato a favore di se stesso, essendo per sua natura gratuita, non costituisce prestazione di servizi rilevante ai fini IVA, con la conseguenza che il compenso per la stessa, liquidato dal giudice, non rientra nella base imponibile dell’IVA, né deve essere fatturato (non esiste una prestazione di servizi “gratuita”, a differenza delle cessioni di beni, che, seppure gratuita, sarebbe soggetta ad IVA).

Lo stesso compenso, peraltro, non è imponibile IRPEF perché costituisce un mero rimborso di spese processuali dovute dalla parte vincente al proprio legale (ma la parte vincente e il proprio legale sono nel caso in questione la stessa persona e quindi non c’è alcun compenso di carattere professionale).

Cordialmente

(......)

 -------------------------------------------------------

cid:image001.jpg@01CB8580.6AAAAEF0 

DR Sardegna – Ufficio Risorse Materiali

(......)

Giuseppe De Cata

unread,
Mar 25, 2015, 8:05:18 AM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Bha! mi sembra strano giusto il discorso se non c’è vittoria di spese, ma in caso contrario il compenso si perpepisce.
Per visualizzare questa discussione sul Web, visita https://groups.google.com/d/msgid/legalit/5511AAA8.6010907%40libero.it.

Valeria Lai

unread,
Mar 25, 2015, 8:39:10 AM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Nel caso specifico c'era vittoria di spese contro un comune. Non ho emesso fattura, ma mi sono sentita in difetto.
V. Lai

avv.francescacardini

unread,
Mar 25, 2015, 11:34:58 AM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Il mio commercialista, interpellato sul punto, concorda con quanto riportato dalla Collega Lai.
Cordialità
Avv Francesca Cardini

Enrico Gorini

unread,
Mar 25, 2015, 12:29:09 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com

per favore, non complichiamoci la vita (da un lato) e non affidiamoci a responsi dell’agenzia entrate locale che poi lasciano il tempo che trovano.

Intanto il ricavo delle spese legali dell’avvocato per se stesso, costituisce un reddito. Come tale, imponibile. Altrimenti l’“autoproduzione giuridica” (causa  per se stessi) sarebbe un arricchimento esentasse, cosa impossibile.

Nella prassi che conosco io (che ha il vantaggio di essere fiscalmente ineccepibile perché non c’è in alcun modo un’evasione o un danno erariale), si sceglie di fatturare all’avversario come se fosse il cliente. E’ una finzione dal punto di vista civilistico, utile perché permette di saltare la doppia fatturazione che normalmente si avrebbe (il soccombente paga il mio cliente, che paga  a me).   Quindi fattura pure normalmente il comune di roma, indicando causale “corresponsione spese legali per la sentenza n. … r.g. …”

enrico gorini

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Giuseppe De Cata
Inviato: mercoledì 25 marzo 2015 13:05
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit:40833] Dubbio su fatturazione

Valeria Lai

unread,
Mar 25, 2015, 12:33:28 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
In precedenza avevo fatto così anch'io, inviando una normale fattura con ritenuta d'acconto, e concordo sul fatto che sia la prassi corretta.
Preciso che l'Ente pubblico non aveva  versato la ritenuta di acconto (mah!).
V. Lai

Alberto Sonego

unread,
Mar 25, 2015, 12:38:05 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com


Il 25/03/2015 17:29, Enrico Gorini ha scritto:
E’ una finzione dal punto di vista civilistico

E' una finzione da tutti i punti di vista.
La fattura va sempre fatta al cliente. Se il cliente è se stesso, va fatta la c.d. autofattura.
Questo è quello che mi è stato insegnato.

avv.francescacardini

unread,
Mar 25, 2015, 12:45:38 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Interessante articolo sulla questione in Oggetto
http://www.diritto.it/articoli/processuale_civile/franco.html

avv.francescacardini

unread,
Mar 25, 2015, 12:46:12 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com

Enrico Gorini

unread,
Mar 25, 2015, 12:59:43 PM3/25/15
to civilit

C’è questo passaggio che non convince per niente (sottolineato mio)

Nel caso dell’avvocato che difende se stesso le due figure del professionista e del cliente sono riunite nella stessa persona, per cui l’avvocato dovrebbe emettere la fattura verso se stesso, ma la prestazione a se stessi è per sua natura gratuita.

Infatti non c’è passaggio di denaro solo per la “confusione” fra debitore e creditore; ma l’arricchimento rimane ! L’avvocato ha lavorato (per se’) e l’avvocato ha guadagnato. Altrimenti il comune di roma non dovrebbe neanche pagarle, le spese legali (se è gratuito è gratuito).

enrico gorini

 

Da: Enrico Gorini [mailto:enrico...@libero.it]
Inviato: mercoledì 25 marzo 2015 17:29
A: 'leg...@googlegroups.com'
Oggetto: R: [legalit:40833] Dubbio su fatturazione

 

per favore, non complichiamoci la vita (da un lato) e non affidiamoci a responsi dell’agenzia entrate locale che poi lasciano il tempo che trovano.

Intanto il ricavo delle spese legali dell’avvocato per se stesso, costituisce un reddito. Come tale, imponibile. Altrimenti l’“autoproduzione giuridica” (causa  per se stessi) sarebbe un arricchimento esentasse, cosa impossibile.

Nella prassi che conosco io (che ha il vantaggio di essere fiscalmente ineccepibile perché non c’è in alcun modo un’evasione o un danno erariale), si sceglie di fatturare all’avversario come se fosse il cliente. E’ una finzione dal punto di vista civilistico, utile perché permette di saltare la doppia fatturazione che normalmente si avrebbe (il soccombente paga il mio cliente, che paga  a me).   Quindi fattura pure normalmente il comune di roma, indicando causale “corresponsione spese legali per la sentenza n. … r.g. …”

enrico gorini

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Giuseppe De Cata
Inviato: mercoledì 25 marzo 2015 13:05
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: [legalit:40833] Dubbio su fatturazione

 

Bha! mi sembra strano giusto il discorso se non c’è vittoria di spese, ma in caso contrario il compenso si perpepisce.

Valeria Lai

unread,
Mar 25, 2015, 1:03:55 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Di che ti meravigli? Guarda che l'Agenzia delle Entrate spesso scrive delle cose assurde, generalmente a danno di noi contribuenti. E' un caso che questa sia a nostro favore, nel senso che un domani, in presenza di un'interpretazione ministeriale del genere considerato, non saremo passibili di sanzioni ma tutt'al più dovremo pagare il tributo con gli interessi.
V. Lai

Alberto Sonego

unread,
Mar 25, 2015, 1:06:47 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Concordo.
Non si fa fattura solo se non c'è stato pagamento. Ma se controparte soccombente ha pagato le spese legali, la fattura va fatta eccome.


Il 25/03/2015 17:59, Enrico Gorini ha scritto:

avv.francescacardini

unread,
Mar 25, 2015, 1:08:14 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Concordo con te Enrico...

Avv. Massimiliano Silveri

unread,
Mar 25, 2015, 3:06:01 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Dalla risposta di Valeria, dal link postato da Francesca e dalle ulteriori ricerche che ho fatto sul tema sembrerebbe proprio che l'importo non sia imponibile né ai fini IVA né ai fini IRPEF.
Ora, dunque, temo non mi rimanga che far presente la cosa al Comune di Roma e far rideterminare l'importo dell'assegno di conseguenza, con prevedibile immane allungamento dei tempi e trasferte a Roma che mi costeranno quasi quanto dovrei riscuotere... :(
A parte l'ipotesi di valutare questa autofatturazione che però, sinceramente, non ho mai fatto e non ho idea di come funzioni. Proverò ad informarmi... 
Intanto grazie davvero di cuore a tutti per le risposte.
Massimiliano.

avv.francescacardini

unread,
Mar 25, 2015, 4:32:10 PM3/25/15
to leg...@googlegroups.com
Ciao Massimiliano,
Poi se ti va aggiornaci!
Buon lavoro
Francesca

Avv. Massimiliano Silveri

unread,
Mar 26, 2015, 7:35:10 AM3/26/15
to leg...@googlegroups.com
Certo!

Enrico Gorini

unread,
Mar 26, 2015, 2:34:11 PM3/26/15
to leg...@googlegroups.com

c’è una contraddizione nel tuo discorso (massimiliano):   dici che “non è imponibile”, ma poi ammetti l’autofatturazione, che vuole (ovviamente) l’iva.

Non esiste introito monetario professionale senza imposizione fiscale. Si potrà discutere (forse) sugli arricchimenti per servizi reciproci, compensati tramite compensazione (“permuta di servizi”):  io ti faccio consulenza legale, e tu mi fai il sito (secondo me il fisco potrebbe irritarsi anche li, e giustamente, se non fai fattura, perché non c’è passaggio di denaro, ma arricchimento si).  Ma se parliamo di guadagno, ogni guadagno va tassato, e non so come faccia l’agenzia a dire che nel caso di compenso professionale ricevuto dalla controparte essendo cliente di se stesso, non ci sia tassazione.

avv.Enrico Gorini  

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Avv. Massimiliano Silveri
Inviato: mercoledì 25 marzo 2015 20:06
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: [legalit:40851] Re: Dubbio su fatturazione

--

Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "legalit" di Google Gruppi.
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue email, invia un'email a legalit+u...@googlegroups.com.

Enrico Gorini

unread,
Mar 26, 2015, 3:13:19 PM3/26/15
to leg...@googlegroups.com

autofattura. E’ probabilmente corretto, però poi devi fare una quietanza di qualche genere anche al debitore.

avv.Enrico Gorini

 

Da: leg...@googlegroups.com [mailto:leg...@googlegroups.com] Per conto di Alberto Sonego
Inviato: mercoledì 25 marzo 2015 17:38
A: leg...@googlegroups.com
Oggetto: Re: R: [legalit:40843] Dubbio su fatturazione

--

Hai ricevuto questo messaggio perché sei iscritto al gruppo "legalit" di Google Gruppi.
Per annullare l'iscrizione a questo gruppo e non ricevere più le sue email, invia un'email a legalit+u...@googlegroups.com.

Per visualizzare questa discussione sul Web, visita https://groups.google.com/d/msgid/legalit/5512E466.6050101%40teletu.it.

Valeria Lai

unread,
Mar 26, 2015, 3:36:15 PM3/26/15
to leg...@googlegroups.com
E poi ci trattano da evasori...guarda qui, per una volta che avremmo il placet del Ministero delle Finanze, seguiamo in coro la coscienza.
V. Lai

Alberto Sonego

unread,
Mar 27, 2015, 1:38:15 PM3/27/15
to leg...@googlegroups.com


Il 26/03/2015 20:13, 'Enrico Gorini' via legalit ha scritto:
devi fare una quietanza di qualche genere anche al debitore.

Solo se me la chiede espressamente. Così dice il cod. civ.
Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages