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PErche' mandare il CV ad una azienda che trasuda iper-burocratizzazzione gia' dal processo di selezione, che ha una lista di teconologie non cosi' cool o peggio di cui non ho mai sentito parlare, quando basta andare su StackOverflow job e candidarmi per una qualche azienda straniera che fa cose fighe in modalita' full remote?

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In particolare, c’è un bando aperto (che scade martedì) e che cerca profili adeguati a ricoprire il ruolo di “solution designer” — quelli che una volta erano definiti progettisti — , ma accanto alle persone che si sono già fatte avanti, emerge anche come certe figure, con particolari competenze, siano davvero rare e difficili da trovare. «Dopo aver fatto entrare 30 neolaureati — spiega Giovanni Rubino, responsabile Personale, organizzazione e comunicazione di Csi — ora la campagna di assunzioni prevede di farne entrare altrettanti entro il 2021. Una crescita di personale che segue un processo necessario di riorganizzazione interna, spinto dalle tante richieste e sfide che ci arrivano in questo periodo». «I solution designer che stiamo cercando sono fondamentali per lo sviluppo della nostra attività — prosegue Rubino -, ma anche a fronte del trattamento economico che garantiamo, superiore alla media del mercato, è importante che i candidati siano già formati e professionalizzati».
In cambio, poi, oltre ai soldi, Csi mette sul tavolo per i profili tecnici che cerca anche un contratto a tempo indeterminato e un ambiente particolarmente favorevole. «I nostri dipendenti sono i nostri migliori testimonial: da noi, chi se ne va, lo fa solo perché arrivato alla pensione — dice ancora Rubino — perché lavoriamo in un habitat ricco di motivazione, di voglia di contribuire allo sviluppo della società in cui viviamo e dove si possono trovare anche servizi legati al welfare come l’asilo nido, ma anche convenzioni per i libri scolastici, le colonie estive e l’assistenza sanitaria».
Come detto, il bando per i 9 posti in questione rientra nella campagna di assunzioni del Csi che porterà nel 2021 l’inserimento in azienda di 30 nuove persone. «Da luglio, infatti, si apriranno i nuovi bandi legati a profili come gli sviluppatori o gli architetti di sistema».
Non è solo statistica: i posti vacanti che non trovano candidati sul mercato del lavoro esistono davvero. E uno degli esempi pratici arriva dal Csi Piemonte, una realtà che negli ultimi anni (anche a seguito della spinta del Covid sull’informatica e il digitale) è in espansione e sta rinforzando il proprio organico.
E quanto sia preziosa l’opera del Csi lo conferma anche il recente impegno al fianco della Regione per gestire vari aspetti della risposta all’emergenza sanitaria legata al Covid-19, a partire dalla creazione del portale ilpiemontetivaccina.it. «Siamo nati come un consorzio pubblico piemontese — dice ancora il responsabile del personale — , ma alla fine dello scorso anno si sono associati a noi anche Milano e la Città metropolitana di Milano: per noi è una grande soddisfazione. Tutto ciò che facciamo, comprese le posizioni lavorative libere, si trovano sul nostro sito e non è un modo per cantarci le lodi da soli: è tutto lì, riportato in maniera fedele».
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