Venezia, 16 gennaio 2026
Leggiamo sul quotidiano di oggi la notizia dell’attacco del senatore Speranzon contro un’importante istituzione scolastica della nostra città, il Liceo Marco Polo, per la programmazione di un percorso di riflessione e approfondimento sulla situazione a Gaza. Le parole usate, il tono, la sostanza del discorso, rivelano un intenzionale azione di ingerenza da parte di un soggetto politico che deliberatamente attacca la progettazione didattica, collegialmente approvata e condivisa, minando così l’autonomia scolastica, e offendendo profondamente il profilo professionale ed etico degli insegnanti. Come docenti di un altro liceo della città, condividiamo le scelte dei nostri colleghi, come quelle delle tante scuole che in Italia hanno attivato iniziative analoghe. La gravità della situazione, le implicazioni sul piano della violazione dei diritti umani, interrogano chi opera nel campo della formazione, ma interrogano anche i nostri studenti, che chiedono l’occasione di capire, di studiare, di ragionare sul passato come sul presente. Ed è un preciso dovere della scuola quello di aiutarli in questo difficile compito, attraverso testimonianze, approfondimenti storici, interventi di esperti che contribuiscano ad analizzare la realtà con spirito critico, andando oltre il flusso del mainstream che troppo spesso obbedisce a logiche che non sono quelle di una comprensione ragionata dei fatti. Ecco perché anche noi abbiamo costruito un percorso fatto di incontri, volti ad aprire una finestra su Gaza, volti a riflettere sulle ripetute violazioni del Diritto Internazionale, dei Diritti Umani, che da più parti segnano questo presente, proiettando fosche ombre sul nostro futuro. Cio’ che la politica dovrebbe fare e’ preoccuparsi di quanto sta accadendo nel mondo, e non dei tentativi che le scuole fanno per permettere alle ragazze ed ai ragazzi di meglio comprendere ciò che accade. La politica dovrebbe rispettare il lavoro di chi si sta - con tutta la professionalità di cui è capace - prendendo cura della formazione dei giovani ed anche delle loro angosce e paure, che solo conoscenza e consapevolezza possono alleviare.
un gruppo di docenti
IIS G.Bruno-R.Franchetti