Ciao, a tutti. Parto dalle conclusioni dopo diversi giorni di confronti con Paola e Fderico.Credo che sia il caso di valutare seriamente di prenderci il rischio di permettere al Mecenate di effettuare le 8 date della stagione, nelle modalità condivisa (no volontari, ridotte al minimo, anche meno di 8).
Questo sia per una questione di soldi, ma soprattutto per la coscienza e il rispetto nei loro confronti, che da un'eventuale chiusura unilaterale e inaspettata del teatro trarrebbero seri problemi di relazione con i loro interlocutori abituali e istituzionali, non consentendogli sicuramente di mantenere il ruolo di partner professionale che, oltre - nel bene e nel male - ad averci accompagnato in questi anni, potrebbe essere funzionali ad una riapertura con uno spirito più professionale.
Paola ha verificato, ma purtroppo quanto ha detto Federico risponderebbe a verità se Il Mecenate avesse un contratto con la Parrocchia in cui gli viene affidata la gestione della stagione teatrale, diventandone ufficialmente il gestore.In questo caso sarebbe il gestore ad assumersi la responsabilità anche degli aspetti infrastrutturali relativi alla sicurezza.
Come ricorderete, a suo tempo, dopo aver seguito diversi passaggi con l'avvocatura della Curia, avevamo deciso di mantenere questo accordo verbale, gestendola come affitti sala calmierati, seppur di fatto affidando a loro la gestione della stagione teatrale.
Sulla scorta di questo accordo verbale, Il Mecenate ha stipulato una serie di accordi (con Claps e con le compagnie, ad esempio) ed ottenuto supporto finanziario da Regione Lombardia per 3 stagioni teatrali (questa sarebbe l'ultima)
Le penali (i contratti li ho girati a Paola) per gli spettacoli in cartellone ammontano a un totale di 32.500€
A questo va aggiunta la necessità di restituire il contributo di Regione Lombardia (45.000 euro sui 3 anni, che dovrà restituire subito per prenderne 30.000 indietro) in totale sommano a 47.500€
Rimarrebbe da capire come da gestire (e che impatto porterebbe) 3 serate con 2 affitti sala, trovati da loro, ma - come da accordi - contrattualizzati da noi i cui biglietti sono già in vendita.
Capisco il moto di coscienza e la necessità di uscire dall'immobilismo che ci ha portati fin qui, e sono consapevole del maggiore rischio dovuto all'aumento dei controlli, ma credo che, sospendendo qualsiasi attività totalmente nostra e riducendo le aperture a queste 8 serate, andremmo a compensare notevolmente l'aumento del rischio, riuscendo così a perseguire comunque l'obiettivo con il minimo impatto.
Federico ha anche avuto l'occasione di parlare con l'Assessore alla cultura Francesca Caruso che gli ha anticipato la possibilità di un nuovo bando specifico per le sale parrocchiali in uscita nei prossimi mesi.
Sono consapevole che a questo punto la decisione sia in capo a Don Antonio, ma se credete che questa sia una strada percorribile, fatemi avere la vostra opinione urgentemente, così da condividere con lui la posizione di rischiare ancora per 8 serate dopo averlo fatto per 20 anni...
Andrea___________________________________________________________
Andrea Amadeo
EMEA Education channel manager | Creativity & Productivity
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