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Esiste ancora l'HI FI?

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padree...@yahoo.it

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Oct 3, 2014, 7:08:31 AM10/3/14
to
Da ragazzo ero un patito dell'alta fedeltà. Mi tenevo aggiornato sulle diverse tecnologie. Poi avevo il vantaggio di capirci bene, perché frequentavo l'istituto tecnico industriale specializzazione elettronica.
Dopo però i miei interessi cambiarono e all'università mi dedicai ad altro e quindi persi di vista questa tecnologia.
Tuttavia la fisica la conosco abbastanza bene, quindi posso capire ancora oggi il dettaglio tecnico di questa tecnologia.

Anni fa in un negozio di Milano mi spiegarono la tecnologia del DVD, la compressione dei dati ecc. Il vantaggio era la registrazione 5.1. Infatti mi fecero ascoltare una cantante americana che suonava con un gruppo rock.
La voce della cantante veniva fuori dalla cassa centrale mentre il resto dei suoni venivano fuori dalle due casse laterali stereo.
Poi c'erano due casse dietro.
Oggi sono arrivati a mettere 8 casse. Ma qui è per il cinema, per gli effetti speciali.

Tuttavia c'erano gli audiofili che storcevano il naso. Mi dicevano che i dati erano troppo compressi per avere alta fedeltà e che il sistema migliore rimaneva quello stereo.

Altri audiofili mi dicevano che la quadrifonia era un traguardo da raggiungere in sede di registrazione. Infatti un paio di anni fa ho preso due o tre dischi Blue Ray, ma non per l'aspetto audio quanto per il video. In full hd si vede meglio la rappresentazione teatrale.
Però allo stesso tempo ho notato che la registrazione è su 5.1 canali.
A tratti si ha la sensazione di stare lì presenti. Infatti a casa ho questi altoparlanti con un amplificatore Yamaha.

Il suono è nitido, chiaro, si sente tutto bene: sarà perché ci sono SEI altoparlanti sparsi per la stanza:))

E allora, esiste ancora l'HI FI stereo? L'Hi end. Quegli apparecchi stereo che costano milioni di vecchie lire intendo.
Venti anni fa si parlava di vinile contro digitale, di giradischi di dieci o venti milioni. Si parlava di impianti che costavano pure duecento o trecento milioni. Ricordo ad una fiera ce ne erano diversi.

Ma oggi, con i sei diffusori e i cavi HDMI non siamo arrivati all'HI end?

Mi spiego meglio:)
Questa corsa ad avere il meglio del meglio (Hi END) non si è forse conclusa con la vittoria del digitale sul 5.1?
CI sono anche i dischi blu ray di sinfonie, concerti, opere ecc.

Io, vi confesso, quando metto solo due casse, non sento bene. La qualità è buona, nulla di eccezionale, ma sento meglio se metto gli altri 4 altoparlanti con il 5.1

L'HI END si gioca sul 5.1 o sul solito stereo a due casse?
Cioè esiste ancora lo stereo a due casse ad alta fedeltà o è stato definitivamente superato dal 5.1?

Grazie!

p.s. calmi....stiamo calmi...... si tratta di capire.....non iniziamo a fare il tifo per questo o quell'apparecchio:))
Tanto lo abbiamo capito che l'unico ascolto ad alta fedeltà è DAL VIVO:) Quindi inutile scaldarsi su cosa sia il vero meglio:)) Calmi!!

lz

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Oct 3, 2014, 12:52:33 PM10/3/14
to
Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 13:08:31 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:

>
> Tanto lo abbiamo capito che l'unico ascolto ad alta fedeltà è DAL VIVO



Non ne sono così convinto. Il luogo. L'interprete. La serata ok (per me e per chi suona). Il pubblico (spesso dimmerda; raramente rispettoso). I rumori dell'ambiente (aria condizionata, ronzii, cellulari, porte che sbattono, sedie che cigolano, etc.). L'acustica, dipende appunto dal luogo (primo fattore). E poi il posto assegnatomi o conquistato a caro prezzo (seduti qua o là fa differenza ENORME). Tutto sommato, il più delle volte, sento meglio a casa :-)

Io sono per le due casse davanti che fanno riverberare il suono ai lati, talvolta pure dietro... Oh my god! Wow!

Giorgio

unread,
Oct 3, 2014, 12:53:15 PM10/3/14
to
padreeinstein ha scritto:

>L'HI END si gioca sul 5.1 o sul solito stereo a due casse?
>Cio� esiste ancora lo stereo a due casse ad alta fedelt� o � stato
>definitivamente superato dal 5.1?

Basta prendere le poche riviste sopravvissute del settore e la risposta �
l�.
O visitare una delle rassegne hifi che si svolgono ancora in Italia ma che
all'estero (Monaco di Baviera) furoreggiano.
Certamente esiste ancora e l'hi-end propone vieppi� apparecchi che costano
come una Ferrari.
A prop. di Ferrari: cos� come uno non compra la Ferrari perch� deve muoversi
da un punto all'altro ma perch� deve (o vuole) dimostrare che pu�
permettersi una Ferrari, cos� l'audiofilo (l'audiota secondo un indovinato
neologismo) si procura oggetti che non hanno pi� nulla a che fare con la
riproduzione musicale. Quello che conta � l'aspetto esteriore, la firma del
miglior progettista (una delle ultime copertine di Audio Rewiev mostrava un
amplificatore firmato Dan D'Agostino. Prezzo di listino 34.000 euro. suoner�
certamente bene, ma non molto meglio di uno da 3.400 euro).
Io stesso costruisco bracci HI-END per giradischi. C'� chi lo ha comprato
dopo averlo visto solo in fotografia!
Quindi l'HI-END � ancora viva e fiorente, naturalmente per un pubblico di
nicchia, cos� come lo � quello delle auto che costano oltre i 100.000 euro.
Riguardo al 5.1 c'� da dire che si sono fatti esperimenti per aggiungere
almeno un diffusore centrale, estraendo con un software apposito il segnale
da quello destro e sinistro. Il 5.1 certamente d� la sensazione di vivere
l'evento musicale in modo pi� coinvolgente, ma � ben difficile (a meno di
costi elevatissimi) avere la fedelt� di un buon 2 canali. E' evidente che
l'ampli 5.1, contenendo 5 amplificatori, questi ultimi non potranno essere
prestanti quanto un ampli tradizionale che sar� ben dimensionato soprattutto
nell'alimentazione. Io ho un BMC C1 che monta un trasformatore toroidale da
2 KV (40 kg � peso dell'ampli). Per avere una resa ottimale occorrerebbero
quindi 5 ampli di buon livello e di conseguenza 5 diffusori di buon livello.
Se pensiamo che i diffusori di qualit� hanno prezzi (non contemplo quelli
fuori di testa dai 20.000 euro in su) che vanno da 3.000 ai 6.000 euro, ecco
che i conti sono subito fatti.
Concludendo penso che il 5.1 dia maggior coinvolgimento mentre per poter
fruire al meglio le registrazioni di CD, SACD o files con campionamenti
ancora superiori sia ancora da preferire l'ascolto tradizionale stereo.
Un modo per ascoltare la musica ai massimi livelli spendendo molto meno di
quello che comporta un ottimo impianto stereo (cd player da 3.000 + ampli
integrato da 5.000 + 2 diffusori da 8.000) � quello di procurarsi un paio di
cuffie top (Stax o Audeze o Sennheiser) e un ampli dedicato.
Saluti
G


lz

unread,
Oct 3, 2014, 12:59:44 PM10/3/14
to
Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 18:53:15 UTC+2, Giorgio ha scritto:


> Basta prendere le poche riviste sopravvissute del settore e la risposta �
>
> l�.
>



Apropos, avrei da svendere (non proprio a tre euro) una collezione SUONO, mitica rivista hi-fi anni settanta...

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 3, 2014, 1:50:19 PM10/3/14
to
Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 18:53:15 UTC+2, Giorgio ha scritto:
>
>
> Io stesso costruisco bracci HI-END per giradischi. C'� chi lo ha >comprato
>
> dopo averlo visto solo in fotografia!
>
>

Quindi il vinile viene ancora preferito al cd?
Oppure, più semplicemente, c'è l'esigenza di ascoltare dei dischi in vinile che gia si possiedono?

Anche io notavo la netta differenza tra il suono del cd e il suono del giradischi. Cambia proprio la risposta in frequenza, cioè è un dato oggettivo e non soggettivo.
Tuttavia, ricordo, bastava prendere un equalizzatore ed ecco che il cd diventava uguale al vinile.
In genere bastava abbassare di poco le frequenze medie e alzare di poco quelle molto alte.

Però col passare degli anni mi sono accorto che la registrazione digitale DDD è più fedele. E il problema, all'epoca, era di tipo informatico, cioè la conversione digitale/analogica.
Oggi quindi non ci sono problemi, visto quello che si può fare a livello informatico.

Quindi mi chiedo perché una persona ancora oggi si ostini a comprare il vinile al posto del cd.
Mah! Mistero:))


>
> Riguardo al 5.1 c'� da dire che si sono fatti esperimenti per >aggiungere
>
> almeno un diffusore centrale, estraendo con un software apposito il segnale
>
> da quello destro e sinistro.
>
>

C'è un pianista, Lang Lang, ho il blue ray in 3D e lo comprai proprio per vedere il 3d. Poi però mi accorsi che la registrazione è sui 5.1 canali.

E' anche interessante il fatto che la cassa subwoofer centrale è AMPLIFICATA. In questo senso l'amplificatore viene meno stressato dai bassi che di fatto si abbassano sulle altre casse. Cioè visto che i bassi profondi vengono dati da una cassa centrale autoamplificata ecco che l'amplificatore si stressa meno.
Si tratta di un Yamahaa che costa 200 o 300 euro.....ma era in svendita.....il periodo di crisi del 2010:))
Lo presi proprio per i film, per il 5,1 e però devo dire che si sente abbastanza bene. Due casse gia le avevo ESB da tanti anni prima.

Ho notato che le casse posteriori laterali aiutano molto ad ascoltare i dettagli. Nel senso che si può selezionare SENZA la separazione dei 5 canali ma si ottiene così una stereofonia distribuita su 4 altoparlanti.

E' questo in effetti che mi fa preferire l'ascolto a 6 altoparlanti che alla fine rimane stereofonico (per i canali). Invece quando entra in scena il 5.1 c'è perdita di potenza e si nota il prezzo dell'amplificatore e delle casse anteriori:))



>
>Il 5.1 certamente d� la sensazione di vivere
>
> l'evento musicale in modo pi� coinvolgente, ma � ben difficile (a >meno di
>
> costi elevatissimi) avere la fedelt� di un buon 2 canali.
>
>

Dipende molto dalla fonte però:) Infatti ogni film ha i suoi effetti.
Quindi per quanto riguarda i film penso che usare un Hi END o un modesto impianto come l'ho io, sia da preferire il modesto impianto.
E perché è come se uno allo stereo toglie una cassa......con l'Hi end a due casse gli togli 4 casse insomma:))

Quindi per il Cinema penso di aver superato di gran lunga il più costoso STEREO (due casse) Hi End:))

Per quanto riguarda la musica registrata in STEREO invece penso proprio di no.
Vale il discorso che hai fatto tu.




>
>E' evidente che
>
> l'ampli 5.1, contenendo 5 amplificatori, questi ultimi non potranno >essere
>
> prestanti quanto un ampli tradizionale che sar� ben dimensionato >soprattutto
>
> nell'alimentazione.
>

Si è vero:) Il suono in uscita inizia a distorcersi. Qui è tutto OGGETTIVO come mi insegni, perché ci sono i rilevatori.

Sembra che con le valvole la distorsione sia minima. Giusto?

>
>Io ho un BMC C1 che monta un trasformatore >toroidale da
>
> 2 KV (40 kg � peso dell'ampli). Per avere una resa ottimale >occorrerebbero
>
> quindi 5 ampli di buon livello e di conseguenza 5 diffusori di buon >livello.
>
>

E' vero, così la separazione dei canali è perfetta, altrimenti no.
L'alimentazione è molto importante perché è da lì che inizia la distorsione.
ANzi, permettimi una breve spiegazioncina per gli amici che non si intendono di elettronica:)

Nell'altoparlante ci entra la corrente elettrica. Ora questa corrente entra a diverse INTENSITA', cioè è una corrente variabile nel tempo perché viene MODULATA.
Però facciamo finta di non volerla modulare. Così come si accende una lampadina, ecco che accendiamo l'altoparlante.
Inviamo il massimo della energia elettrica, senza modulare nulla (niente musica) e si sente un sibilo di fondo, oltre al botto iniziale:)
Ecco, qui se l'alimentatore non è buono, inizia a scaldarsi, e quel sibilo cambia TONALITA'.
Questa è la distorsione.

Quindi PRIMA di amplificare il segnale (cioè modularlo) c'è questa energia elettrica che deve entrare senza distorcersi.


>
>Se pensiamo che i diffusori di qualit� hanno prezzi (non contemplo >quelli
>
> fuori di testa dai 20.000 euro in su) che vanno da 3.000 ai 6.000 >euro, ecco
>

Acc. Ancora costano così tanto..... quindi i miei non sono di qualità:))

Insomma, il concetto è: col 5.1 per avere l'HI END devi spendere IL DOPPIO:))

Giusto?

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 3, 2014, 2:17:27 PM10/3/14
to
Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 18:52:33 UTC+2, lz ha scritto:
> Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 13:08:31 UTC+2, padree...@yahoo.it ha
>
> Io sono per le due casse davanti che fanno riverberare il suono ai lati, >talvolta pure dietro... Oh my god! Wow!
>
>

Smisi di pensare all'hi fi quando capii che senza un ambiente idoneo ha poco senso spendere tanti soldi per amplificatore e altoparlanti.
In questo senso parlavo di ascolto dal vivo.
Insomma, la cosa più importante è la stanza dove si ascolta.
E non solo dal punto di vista acustico, ma anche dal punto di vista dei vicini di casa.

E allora, se io (parlo per me) non posso usare la giusta potenza per ascoltare una sinfonia di Rueda, che me ne faccio di questo impianto hi fi? Ascolto a basso volume? E quindi si rovina tutto.

Allora ecco che ripiegai sulla diffusione a più altoparlanti. In pratica sono andato sul virtuale.
Questi amplificatori fanno effetti, ti fanno anche l'eco ecc. La fedeltà è al minimo indispensabile e però fanno questi effetti. Fino poi alle registrazioni 5.1 dove gli effetti sono migliori.

Ripeto il concetto perché non tutti mi avranno compreso:)

Più che puntare sulla fedeltà e la potenza, cioè imitare l'orchestra dal vivo in dinamica e potenza, ecco che ho puntato sugli effetti VIRTUALI.
Hai presente l'ascolto in cuffia?
La potenza è bassa, ma sembra sia alta.
Allo stesso modo ho fatto nella stanza, potenza bassa (per i vicini) e però gli effetti ti fanno sentire come a teatro.

Invece l'Hi end, come sai, richiede l'ambiente giusto. E quindi le due casse emettono a grandi linee quello che viene emesso dal palco del teatro....più o meno:))


Giorgio

unread,
Oct 3, 2014, 2:56:47 PM10/3/14
to
padreeinstein ha scritto

<Quindi il vinile viene ancora preferito al cd?
<Oppure, più semplicemente, c'è l'esigenza di ascoltare dei dischi in vinile
che gia si possiedono?

C' gente, un po' matta secondo me, che inizia ora a collezionare vinili...
Procurarsi un front-end analogico di qualità ha senso per chi, come me e
molti altri, ha iniziato a comprare vinili dagli anni '70. Con discoteche di
2-3000 dischi un buon giradischi viene valorizzato.
Ma c'è da dire che conosco persone che acquistano ora ottimi vinili
(perlopiù giapponesi) a prezzi esorbitanti. Tieni conto che a questo punto
si tratta di avere il giradischi, il braccio e il fonorivelatore più un
pre-pre (un preamplificatore fono visto che quelli di serie sugli ampli sono
in genere non di eccelsa qualità). A questo punto, cioè avendo il meglio di
quanto può oggi dare l'analogico (con costi intorno ai 10.000 euro, anche se
esistono giradischi da più di 100.000 euro), nella gara col digitale non c'è
storia, nel senso che la qualità dell'ascolto è indubbiamente a favore
dell'analogico.
C'è tuttavia da dire che a parità di costi la classifica si inverte,
naturalmente. Un cd-player di 300 euro fornirà risultati di molto superiori
a quelli di un giradischi di pari prezzo.
La superiorità dell'analogico in termini soprattutto di naturalezza si deve
al fatto - lo dico terra terra - che i "dati" non sono presi un tot di volte
al secondo, ma in modo continuo.
Sulla carta naturalmente per alcuni parametri il digitale è fuor di dubbio
superiore: la dinamica (dal ppp al fff) è di molto più ampia, il fruscio non
esiste (benchè con dischi ben tenuti essa diventi inudibile), ma le nostre
orecchie e soprattutto il modo in cui il nostro cervello elabora le
informazioni funzionano diversamente dagli oscilloscopi o dai fonometri.
Il fatto che le frequenze dei CD siano tagliate a 22 kHz mentre molti
fonorivelatori superano i 30 kHZ può sembrare un fatto inutile visto che
nemmeno un orecchio giovane percepisce qualcosa oltre i 20.000 Hz (non
parliamo di chi ha superato i 50 anni che in genere non arriva ai 15.000
Hz). Invece queste frequenze ultrasoniche contengono dati di ambienza che in
qualche modo il nostro corpo percepisce.



<Tuttavia, ricordo, bastava prendere un equalizzatore ed ecco che il cd
diventava uguale al vinile.
<In genere bastava abbassare di poco le frequenze medie e alzare di poco
quelle molto alte.

La fai un po' troppo facile...


<Oggi quindi non ci sono problemi, visto quello che si può fare a livello
informatico.

Ci sono ancora, eccome. Lo Jitter è un problema ancora irrisolto. Poi ci
sono gli errori di lettura...
I files ad alta risoluzione pare risolvano alla radice molti di questi
problemi .

<Quindi mi chiedo perché una persona ancora oggi si ostini a comprare il
vinile al posto del cd.
<Mah! Mistero:))

Spero di averlo un po' chiarito

< Sembra che con le valvole la distorsione sia minima. Giusto?

No. Distorcono più dei transistor, ma in modo "più dolce".


<Acc. Ancora costano così tanto..... quindi i miei non sono di qualità:))
>Insomma, il concetto è: col 5.1 per avere l'HI END devi spendere IL
>DOPPIO:))

Si può andare sull'usato. E poi uno può sempre autocostruirsi dei buoni
diffusori con pochi euro (300 / 500). I componenti (a parte alcuni) non sono
costosi. Quello che incide è la mano d'opera e tutti i ricarichi della
trafila.

Saluti
G



padree...@yahoo.it

unread,
Oct 3, 2014, 4:05:59 PM10/3/14
to
Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 20:56:47 UTC+2, Giorgio ha scritto:
>
>
> Con discoteche di
>
> 2-3000 dischi un buon giradischi viene valorizzato.
>

Certamente, qui ci vuole un buon giradischi come hai spiegato tu. Anche perché se si prendono questi dischi per passarli sul cd ecco che si perdono non solo le informazioni ma si passa anche il fruscio. Quindi meglio ascoltare col giradischi.

>
>
> Ma c'è da dire che conosco persone che acquistano ora ottimi vinili
>
> (perlopiù giapponesi) a prezzi esorbitanti.
>
>

Vediamo se sto capendo.
Prendiamo una casa discografica. Questa ha i master analogici cioè le bobine, cioè i nastri. Giusto?
Questa casa ancora oggi invece di limitarsi a riversare su un cd (ADD) con la masterizzazione digitale, ecco che riversa anche sul vinile. Giusto? E perché visto che il vinile si vendo poco ecco che il prezzo aumenta molto: legge di domanda e offerta.

Fino a qui capisco. Nel senso che partendo dal nastro (master) è meglio riversare sul vinile per ottenere il massimo.

Ma se il master è DIGITALE che senso ha riversare sul vinile?
Oggi tutti gli esperti spiegano che tra master digitale e master analogico non c'è partita.
Karajan per es. si diede molto da fare, ormai vecchio, per registrare sui master digitali.

Al livello di master digitale tutti quei problemi che ancora un lettore cd di basso costo può avere, sono superati.

Ma non è tutto.
Ormai le registrazioni digitali in 5.1 hanno superato il concetto di stereofonia.
Forse più che di cd dovremmo parlare di blue ray.

Ciao:)

p.s. ma sono sicuro che molti collezionisti preferiscono la versione del 5.1 sul vinile anche a costo di perdersi dei canali e degli effetti:))

Erg Frast

unread,
Oct 3, 2014, 8:11:17 PM10/3/14
to
"Giorgio" <giorgio....@libero.it> ha scritto nel messaggio

> La superiorit� dell'analogico in termini soprattutto di naturalezza si
> deve al fatto - lo dico terra terra - che i "dati" non sono presi un tot
> di volte al secondo, ma in modo continuo.

Questa � un'enorme sciocchezza, che intuitivamente pu� avere un senso ma
alla prova dei fatti (basta vedere un po' di teoria dei segnali) non sta
proprio in piedi. Ne dal punto di vista teorico, ne da quello pratico.

> Il fatto che le frequenze dei CD siano tagliate a 22 kHz mentre molti
> fonorivelatori superano i 30 kHZ pu� sembrare un fatto inutile visto che
> nemmeno un orecchio giovane percepisce qualcosa oltre i 20.000 Hz

Ho dei dubbi sul fatto che si arrivi a 30 kHz (io sapevo meno di 20, ma
sbaglier�), sicuramente per� � dimostrato che dopo pochissimi ascolti (meno
di 10) la banda si riduce a molto meno di 20 kHz per l'usura meccanica del
microsolco. A meno di quanto pu� percepire un orecchio integro.
In ogni caso anche in un concerto dal vivo non arriva nulla sopra i 18 kHz,
perch� � banalmente l'assorbimento dell'aria a mangiarsi tutto, se qualcosa
giunge all'orecchio non ha nulla a che vedere con la musica che stanno
suonando a una decina di metri di distanza.
Poi il vinile (meglio ancora l'analogico su nastro) pu� essere molto
piacevole da scoltare, sono daccordo, ma la fedelt� � un'altra storia.

EF


padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 3:52:15 AM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 02:11:17 UTC+2, Erg Frast ha scritto:
> "Giorgio" <giorgio....@libero.it> ha scritto nel messaggio
>
>
>
> > La superiorit� dell'analogico in termini soprattutto di naturalezza si
>
> > deve al fatto - lo dico terra terra - che i "dati" non sono presi un tot
>
> > di volte al secondo, ma in modo continuo.
>
>
>
> Questa � un'enorme sciocchezza, che intuitivamente pu� avere un senso ma
>
> alla prova dei fatti (basta vedere un po' di teoria dei segnali) non sta
>
> proprio in piedi. Ne dal punto di vista teorico, ne da quello pratico.
>
>
>

Si vede che tu di matematica (e algebra in particolare) sei proprio a digiuno.

http://it.wikipedia.org/wiki/Schema_di_approssimazione_in_tempo_polinomiale

Peccato che non hai le basi di algebra lineare (ottimizzazione) perché leggendo l'articolo linkato sopra si capisce che ha ragione Giorgio.

Sia chiaro, che tu non abbia queste basi non è assolutamente un problema. Però diventa un problema se vuoi entrare in questi discorsi e pretendere di avere ragione.
Non hai letto il mio post di apertura? Li ho detto che ho studiato elettronica all'istituto tecnico industriale.
Hai idea della matematica che fanno studiare in quella scuola? Nulla a che vedere con quella dello scientifico. Noi non solo facevamo analisi già al quarto anno, ma facevamo anche molta algebra lineare, cioè ottimizzazione.

Cmq, ripeto, se vuoi entrare nel dettaglio tecnico devi conoscere l'algebra lineare altrimenti nulla da fare:))
E tu questa materia non la puoi sapere.
Però non si sa mai.
Sai cosa è una matrice hermitiana?
Sai cosa sono gli autovolori e gli autovettori?

Ecco, non lo sai.....quindi per favore non intervenire in questo ambito:)
Limitati a parlare della musica che ti piace, se la trovi musicale o antimusicale......insomma, limitati a sputare il solito veleno:))

Ma tu guarda questo.......non sa nulla di algebra e vuole parlarci di teoria dei segnali.

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dei_segnali

lz

unread,
Oct 4, 2014, 6:20:06 AM10/4/14
to
Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 20:17:27 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 18:52:33 UTC+2, lz ha scritto:
>
> > Il giorno venerdì 3 ottobre 2014 13:08:31 UTC+2, padree...@yahoo.it ha
>
> >
>
> > Io sono per le due casse davanti che fanno riverberare il suono ai lati, >talvolta pure dietro... Oh my god! Wow!
>
>
>
> Smisi di pensare all'hi fi quando capii che senza un ambiente idoneo ha poco senso spendere tanti soldi per amplificatore e altoparlanti.
>



Sarai anche esperto in algebra e affini ma rischi il paradosso quando si tratta di vivere la realtà - poniamo uno abbia 70/150mila euri da spendere per un piano a coda o mezzacoda, ci rinuncia perché non ha un salone di 70/150mq, la giusta illuminazione/aerazione, temperatura/umidità, insonorizzazione, arredamento? - Dai, uno si compra il piano - o l'hi-fi - e per il resto si sistema come può.


Giorgio

unread,
Oct 4, 2014, 9:25:49 AM10/4/14
to
"lz" ha scritto

<Sarai anche esperto in algebra e affini ma rischi il paradosso quando si
tratta di vivere la realt� - poniamo uno abbia 70/150mila euri da spendere
per un piano a coda o mezzacoda, ci rinuncia <perch� non ha un salone di
70/150mq, la giusta illuminazione/aerazione, temperatura/umidit�,
insonorizzazione, arredamento? - Dai, uno si compra il piano - o l'hi-fi - e
per il resto si sistema <come pu�.

Questa volta sono io a dar man forte al padreeinstein perch� ha
assolutamente ragione nel dare grande importanza all'ambiente.
Si � gi� visto nelle varie fiere HI-END che impianti milionari messi un in
ambiente inadatto suonavano peggio di impiantini economici ma collocati in
una camera adatta.
Il che vuol dire, per cominciare, con dimensioni diversa da cubo. Le
risonanze sarebbero terribili. Idem se l'ambiente � molto rilfettente
(pavimenti di piastrelle, pareti spoglie, finestre senza tende, ecc) . Anche
le dimensioni contano affinch� una frequenza bassa possa espandersi.
L'ambiente influisce in modo essenziale alla resa acustica dell'impianto: se
uno ha dei diffusori bass-reflex col condotto posteriore o delle
elettrostatiche o isoinamiche � assolutamente necessario che siano
collocate ad almeno un metro dalla parete di fondo e almeno mezzo metro
dalle laterali. Poi ci sono casse fatte apposta per essere messe in un
angolo (Klipshorn) o per essere collocate sui ripiani di una libreria. Uno
si regola ben sapendo a cosa va incontro con un certo tipo di diffusori. Se
si ha a disposizione uno studiolo di piccole dimensioni occorrer� rivolgersi
a minidiffusori di qualit� e via dicendo.
Saluti
G

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 9:31:49 AM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 12:20:06 UTC+2, lz ha scritto:
>
> poniamo uno abbia 70/150mila euri da spendere per un piano a coda o >mezzacoda, >ci rinuncia perché non ha un salone di 70/150mq,
>
>

Io per es il piano fino a tre anni fa lo avevo perché avevo adottato il tuo punto di vista.
Tuttavia, come tu mi insegni, certi brani o li suoni con il giusto volume o meglio non suonarli.
Qualche volte abbiamo insistito sulla timbrica? Ebbene, tu mi insegni, che il timbro e l'intensità vanno di pari passo. Certi armonici neppure li ottieni se non aumenti il volume, se non spingi più forte sui tasti.

Quindi successe che iniziai a suonare con la forza giusta, per ottenere il timbro giusto, la giusta sonorità. E le lettere dell'amministratore del condominio non si fecero attendere con minaccia di citazione in tribunale.

>
>la giusta >illuminazione/aerazione, temperatura/umidità, insonorizzazione, >arredamento? - >Dai, uno si compra il piano - o l'hi-fi - e per il resto si >sistema come può.
>
>
Col caldo che fa bisogna tenere spesso le finestre aperte:)

Cmq, tornando all'hi fi, v'è stata la rivoluzione del 5.1
Entriamo nel dettaglio:)

Andiamo alla scala di Milano. OK?:)
Mettiamo due microfoni difronte al palco, poco dietro le spalle del direttore d'orchestra e iniziamo a registrare ad altissima fedeltà professionale.
Poi vogliamo riascoltare il tutto su altra altissima fedeltà professionale. Apparecchiatura che costano centinaia di migliaia di euro. Cioè centinaia di milioni di vecchie lire. Il meglio insomma, testato come tale, cioè io e te siamo ingegneri del suono che lavorano per la deutsche grammophon.

Nel frattempo però io (ingegnere del suono) ero in prima fila ad ascoltare. Tu invece eri al CENTRO del teatro.
Entrambi, io e te, andiamo nello studio e riascoltiamo il tutto.
Io dico: ah, bene, è praticamente uguale all'ascolto dal vivo. Sembra avere di nuovo i primi violini qui davanti.
Benissimo, ottimo lavoro.

Tu invece non sei convinto e inizi a dire: portiamo il tutto nella sala domani mattina e mettiamo le casse sul palco.
Quindi io mi risiedo in prima fila e dico: caspita......alza un po' il volume.... si sente pure meglio che di ieri dal vivo.

Tu siedi di nuovo al centro e non sei convinto che la registrazione sia venuta al meglio.
Quindi ci scambiamo di posto. Tu vieni davanti al posto mio e dici: si, qui si sente bene.
Io vado al posto tuo, al centro e noto che qualcosa manca.
Chiedo di alzare il volume e però qualcosa continua a mancare. Tu davanti dici: no no, abbassa, così è come avere mille violini.

Insomma, cosa è successo?
I microfoni piazzati registrano SENZA RIVERBERO.
Hai presente il Chiesa? Hai presente che a volte il riverbero impiega anche dieci secondi per spegnersi?
Ecco, davanti, niente reverbero perché il volume dell'orchestra è talmente forte (vicinanza ai microfoni) che questo non viene registrato.
E ovviamente il violinista neppure ci pensa a questo reverbero, che è minimo, non siamo in Chiesa.
Stesso discorso per chi siede nelle prime file.
Ma chi ha ascoltato al centro del teatro sente il reverbero e GLI PIACE, ma non lo trova nella registrazione.

Siamo a livello di alta fedeltà professionale e quindi non stiamo guardando il pelo nell'uovo, stiamo facendo il nostro lavoro normale. Per questo io mi sono seduto davanti e tu al centro.

Che facciamo? Il reverbero lo mettiamo o meno?
Per metterlo bisogna piazzare altri due microfoni al centro della sala o in fondo. Poi MISCELARE in un mixer i due davanti e i due di dietro.

E infatti facciamo proprio così.
A questo punto però abbiamo messo tanto dei microfoni posteriori nel mixer. Quindi tu dici: si si, perfetto, sembra come stare al centro della sala.
Io che ero davanti dico: no no, troppo reverbero,non va bene.

Quindi troviamo una via di mezzo. Ed è quello che NORMALMENTE si fa in queste registrazioni professionali.
Ma siamo sicuri che questa sia la soluzione migliore?
NO!
Infatti gia negli anni Sessanta si parlava di QUADRIFONIA. In pratica l'impianto hi fi doveva avere due casse posteriori nelle quali entrava il suono registrato dai microfoni posti in fondo alla sala.
E impianti del genere esistevano a livello amatoriale o a livello di esperti per fare sperimentazione.
In questo modo con i 4 altoparlanti si ricrea perfettamente la acustica del teatro.

Prevengo una critica che feci anche io: ma se i due microfoni anteriori registrano l'orchestra e poi metto le due casse grosse al posto dell'orchestra, ecco, come mai queste casse non si comportano come l'orchestra? CIoè come mai non ottengo il reverbero a centro sala come avviene con l'orchestra?
Forse manca la potenza? Forse le casse non sono buone?
NO!
Succede che i violini sono messi per tutto il palco, occupano DIVERSE POSIZIONI.
In questo senso si creano INTRECCI di onde sonore.
Qui non si tratta del suono del tamburo forte che gira per il teatro e crea il rimbombo. In questo senso con le due casse davanti si riesce ad ottenerlo.
Si tratta di un intreccio molto complesso visto che i violini sono tanti e si trovano in diversi punti del palco.
Le casse SONO APPENA DUE.
Quindi il suono parte solo da DUE PUNTI e non si riesce a creare quel tipo di effetto, di riverbero particolare.
Infatti mettendo venti casse, più piccole, ecco che questo effetto si ricrea.

Ma possiamo mai mettere nelle case della gente, anche stanze grandi, saloni, venti casse? Perché non mettere le due dietro e risolviamo il problema?

Quindi da qui nasce il famoso surround. Gia negli anni Ottanta il surround veniva fatto in modo ARTIFICIALE da diverse marche di amplificatori: sony, yamaha ecc: cose professionali.

Quindi all'Hi End si accoppiava un amplificatore con le due ottime casse posteriori. Cioè dal pre amplificatore entri nei due finali delle due singole casse e poi anche in un altro amplificatore: Yamaha per es.
Si gestisce tutto sul preamplificatore ovviamente.
Hai alta fedeltà con in più la possibilità di ricreare a piacere l'effetto del teatro anche se ti trovi in una piccola stanza.

https://www.youtube.com/watch?v=RnetzBd6kQc

Guarda questo qui sopra per es.
Hanno messo il microfono della telecamera e qualcosa si capisce di come si sente.

Ora però tutto quel reverbero che tu ORA ascolti nelle tue cuffie, altoparlanti, NON è reale. Cioè manca la spazialità. E per riottenerla dovresti avere le casse posteriori.

Da qui nasce poi l'idea dei registi di Hollywood di fare i famosi film. Le sale con questo surround ebbero successo e quindi iniziarono a vendere l'Home Teather come ben sai sicuramente:)

Quindi è grazie ai registi di Hollywood se oggi possiamo avere a buon prezzo questi amplificatori per le casse posteriori. Ovviamente io ci ho messo le casse anteriori pure:)
Sarebbe il caso ovviamente di comprare le due casse di seimila euro e i due finali di 3 mila euro e il pre finale di 2 mila euro ecc. Il tutto migliora di molto.

Ma, ATTENZIONE, il miglioramento è gia avvenuto perché quando si usa un blue ray si riesce a ricreare il teatro. Cioè a quel punto non è più l'amplificatore che ricrea i reverberi in modo artificiale. No, in quel caso si ottiene la QUADRIFONIA.
Io, quando metto il blue ray (ne ho appena tre) ascolto in quadrifonia.

Molti, impropriamente lo chiamano audio 3D perché si crea la spazialità.
Ora, e concludo, fino a quando si tratta di ascoltare i vecchi master e ricreare in modo artificiale il reverbero, posso capire che uno si limiti al solito hi Fi di ottima qualità.
Ma con il blue ray e queste registrazioni in quadrifonia come la mettiamo?

Prova tu stesso a guardare il catalogo di questi blue ray.
Gli audiofili (e noi lo siamo) devono puntare al massimo?
Ma il massimo è il blue ray e non più il vinile o il cd.

Per quanto mi riguarda RIMANE il problema del volume da tenere basso, altrimenti mi citano in tribunale. Però almeno ricreo la spazialità del suono se non proprio l'intensità.

Mi piacerebbe ascoltare questo :

http://www.amazon.com/Beethoven-Symphonies-1-9-Blu-ray/dp/B00BW7FHJY

Ma non è chiaro se la registrazione audio sia quadrifonica.
Dietro ci deve stare scritto AUDIO 5.1
Se invece c'è scritto stereo, anche se il supporto è il blue ray, non cambia nulla.
Come per il cd AAD o ADD. Grandi fregature perché era meglio avere
il vinile visto che il master era analogico.

Ciao






padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 12:02:21 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 15:25:49 UTC+2, Giorgio ha scritto:
>
>
> Si � gi� visto nelle varie fiere HI-END che impianti milionari messi >un in
>
> ambiente inadatto suonavano peggio di impiantini economici ma >collocati in
>
> una camera adatta.
>
>

E' evidente che la nostra cara amica (ellezeta) si è distratta:)

Da una parte non ha tenuto conto del fatto che i TEATRI sono luoghi acusticamente curati, curatissimi.
Per rendersene conto basterebbe ascoltare una orchestra d'archi all'aperto e poi la stessa nel teatro. L'orchestra d'archi all'aperto perde molto.

E inoltre non tiene conto di cosa si voglia intendere per HI END.

Basta vedere la ditta VAN DEL HUL a che prezzo vendi i cavi:
http://www.lyrics.it/index.php?route=product/category&path=79_81

I prezzi sono molto alti in questo settore perché c'è poca concorrenza e basse vendite.
Infatti la stessa ditta olandese sui cavi HDMI (che si vendono molto) non può superare i 100 o 200 euro mentre per tutti gli altri cavi arriva perfino ai 4 000 euro.

Il concetto che probabilmente è sfuggito alla nostra cara amica è che per HI END si intende una CATENA, dove ogni anello viene curato al massimo, fino all'esasperazione.
Ora però non ha alcun senso curare tutti gli anelli tranne l'ambiente dove si ascolta.
L'esempio del teatro (e della sua particolare acustica) dovrebbe bastare per far capire la situazione.

Insomma, questa musica non si può ascoltare all'aperto suonata dalle orchestre, figurarsi mettere gli altoparlanti all'aperto.
E quindi bisogna sistemare l'ambiente, insonorizzarlo, ma non per non fastidio ai vicini, ma per evitare quello che hai spiegato bene tu.
Inoltre anche le dimensioni dell'ambiente devono essere AMPIE.

Fino a quando si ascolta un piano solo o un quartetto, ebbene, una stanza di condominio può andare bene.
Ma quando si tratta di sinfonie, ci vogliono i SALONI, come quello del film con Beethoven:)
La cosa seria da fare sarebbe quella di AFFITTARE un salone del genere, sistemare l'acustica con i soliti accorgimenti e mettere in loco un impianto che in totale può costare anche duecento mila euro.
Fare una ASSOCIAZIONE di audiofili insomma e così fare ascolti IN COMPAGNIA.
Anche per non isolarsi oltre misura.

Tanti anni fa volevo fare una cosa del genere, ma non tutti i miei amici erano d'accordo.
Tuttavia sono sicuro che in Italia associazioni del genere esistono.

QUATTRO MILA EURO PER I CAVI......e una cameretta per ascoltare:)) ah ah ah ah

lz

unread,
Oct 4, 2014, 12:58:16 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 15:25:49 UTC+2, Giorgio ha scritto:
> "lz" ha scritto
>
>
>
> <Sarai anche esperto in algebra e affini ma rischi il paradosso quando si
>
> tratta di vivere la realt� - poniamo uno abbia 70/150mila euri da spendere
>
> per un piano a coda o mezzacoda, ci rinuncia <perch� non ha un salone di
>
> 70/150mq, la giusta illuminazione/aerazione, temperatura/umidit�,
>
> insonorizzazione, arredamento? - Dai, uno si compra il piano - o l'hi-fi - e
>
> per il resto si sistema <come pu�.
>
>
>
> Questa volta sono io a dar man forte al padreeinstein perch� ha
>
> assolutamente ragione nel dare grande importanza all'ambiente.
>
> Si � gi� visto nelle varie fiere HI-END che impianti milionari messi un in
>
> ambiente inadatto suonavano peggio di impiantini economici ma collocati in
>
> una camera adatta.
>


Guarda, tutto quel che dici rientra nel mio "per il resto si sistema come può"; di certo non rinuncio a un pianoforte a coda o a un impianto esoterico perché non ho la villa con parco attorno e vari saloni per la musica.

Saluti insonorizzati.

lz

unread,
Oct 4, 2014, 1:09:36 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 18:02:21 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:

>
>
> QUATTRO MILA EURO PER I CAVI......e una cameretta per ascoltare:)) ah ah ah ah



QUATTROMILA EURO PER UNA MARTELLIERA ORIGINALE STEINWAY...... e una mansarda di 45 metri quadri... Dov'è il problema?

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 1:19:53 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 18:58:16 UTC+2, lz ha scritto:
>
>
> di certo non rinuncio a un pianoforte a coda o a un impianto esoterico perché >non ho la villa con parco attorno e vari saloni per la musica.
>
>
>

Secondo questo tuo modo di ragionare, dovresti ospitare in una stanza di condominio una orchestra e coro per la nona di Beethoven.
Non è che devi ospitare la nonna di Beethoven ma la NONA sinfonia di Beethoven:)

Si sta parlando di HI END? E allora che senso ha far suonare la nona di Beethoven in 25 o 30 metri quadrati?
Un quartetto invece può andare bene anche se lo spazio rimane poco. Stesso discorso per uno strumento solo.
Ma così non stiamo ottenendo il massimo.

Tu giustamente dici: ma allora in stanze di 30 metri quadri non ascoltiamo musica di buona qualità?
Certo!
Ma purtroppo quello non è HI END, non è il massimo e per colpa dello spazio che è poco. Ci sono rimbombi, echi strani, vibrazioni.
Quindi bisogna abbassare il volume. Giusto?
E allora se abbasso il volume ecco che non ho più la fedeltà. CIoè la prima cosa che viene meno è la intensità del suono.
Siamo d'accordo che dobbiamo riprodurre fedelmente il suono dal vivo?
E allora perché non devo riprodurre l'esatto volume? Perché la stanza è piccola e ci sono vibrazioni?
E allora si CAMBIA stanza.
Non si capisce perché uno dovrebbe spendere 200 mila euro per l'impianto e però starsene nella stanza di appena 30 metri quadri. Vorrà dire che uno AFFITTA un salone bello grande, lo arreda bene e completa l'opera.

Sei tu che vuoi rinuniciare al massimo perché ti vuoi per forza limitare in pochi metri quadri.
Deve essere chiaro che in quei pochi metri quadri NON puoi ottenere il massimo perché si è costretti ad abbassare il volume e non per i vicini ma per evitare le vibrazioni.
Se poi metti troppe cose per insonorizzare ecco che rovini l'ambiente, il quale deve avere un certo riverbero.
Temo che tu stia anche facendo confusione tra la sala di registrazione e la sala di ascolto.
Nei migliori teatri la insonorizzazione non è solo per bloccare il suono (stoffe ecc) ma anche per ottenere una buona DIFFUSIONE e quindi legno particolare e architettura particolare.

Quindi, comprati pure l'impianto da 200 mila euro, però in una piccola stanza insonorizzata SUONA MALE. Stesso discorso per il pianoforte.
E' come comprarsi tutto meno le casse buone insomma. Che senso ha?
Quindi bisogna ripiegare su impianti progettati per queste dimensioni.
E questi non è che costino pochissimo, pure costano sui diecimila, ventimila euro. Ma sono COMPROMESSI, vie di mezzo.
Si arriva allo stesso concetto dell'ascolto in cuffia. Dove per quanto si possa aumentare la qualità rimane pur sempre una cuffia cioè qualcosa di VIRTUALE.

RIpeto:
1. Ascolto in cuffia, le più costose con impianti costosi è un ascolto VIRTUALE.

2. Ascolto nelle solite stanze con ottimi impianti o anche con HI END, è VIRTUALE.

3. Ascolto in grandi sale, con impianti di grande potenza HI END è REALE!



padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 1:27:32 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 19:09:36 UTC+2, lz ha scritto:
>
>
> QUATTROMILA EURO PER UNA MARTELLIERA ORIGINALE STEINWAY...... e una >mansarda di 45 metri quadri... Dov'è il problema?
>
>

Stiamo parlando di HI END, cioè DEL MASSIMO. Addirittura Hogwood e tanti altri hanno ripreso gli strumenti dell'epoca.
Quindi ci vuole anche l'ambiente dell'epoca, grande come quello dell'epoca e con la giusta acustica dovuta ai materiali di arredo.

Guarda tu stesso dove Beethoven e Haydn progettavano la loro musica:

https://www.youtube.com/watch?v=f7R8AkopRdA

Insomma, la nonna di Beethoven la devi ospitare nell'ambiente giusto:)

lz

unread,
Oct 4, 2014, 1:41:28 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 19:19:53 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno sabato 4 ottobre 2014 18:58:16 UTC+2, lz ha scritto:
>
> >
>
> >
>
> > di certo non rinuncio a un pianoforte a coda o a un impianto esoterico perché >non ho la villa con parco attorno e vari saloni per la musica.
>
> >
>
> >
>
> >
>
>
>
> Secondo questo tuo modo di ragionare, dovresti ospitare in una stanza di condominio una orchestra e coro per la nona di Beethoven.
>


ma ci suono Mahler in 45 metri quadri! e permettimi, con le giuste regolazioni si sente meglio che in un angolo in alto a destra di qualsiasi teatrino tipo scala

lz

unread,
Oct 4, 2014, 1:42:39 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 19:27:32 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno sabato 4 ottobre 2014 19:09:36 UTC+2, lz ha scritto:
>
> >
>
> >
>
> > QUATTROMILA EURO PER UNA MARTELLIERA ORIGINALE STEINWAY...... e una >mansarda di 45 metri quadri... Dov'è il problema?
>
> >
>
> >
>
>
>
> Stiamo parlando di HI END, cioè DEL MASSIMO.

pure il mio esempio, se permetti bis

adesso però devo andare a cena con un'amica che non me la dà da un mese

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 3:00:41 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 19:41:28 UTC+2, lz ha scritto:
>
>
>
> ma ci suono Mahler in 45 metri quadri! e permettimi, con le giuste regolazioni >si sente meglio che in un angolo in alto a destra di qualsiasi teatrino tipo >scala
>
>

Stai sovrapponendo due ambiti che sono apparentemente simili e cioè suonare un pianoforte e installare un impianto HI END.
Per quanto riguarda il pianoforte, uno lo può suonare dove meglio crede. Sia perché ha bisogno di allenarsi sia perché c'è la creatività artistica. In questo ultimo senso un pianista può inventarsi un brano e suonarlo in una fonderia accompagnando i rumori dell'alto forno.
Quindi, ripeto, puoi suonare dove meglio credi e nessuno può dirti nulla: a parte i vicini:)

Per quanto mi riguarda, avevo bisogno di suonare brani noti e con il giusto volume e timbrica. Quindi davo fastidio ai vicini. Isolare l'ambiente non era possibile sia perché apro la finestra sia perché c'è un arredamento da cambiare. Inoltre, penso, ci sono limiti alla insonorizzazione perché se si mette moquette ovunque.
Succede che per bloccare il suono, non lo si diffonde bene nella stanza.
Un conto è metterla sul pavimento, mettere colonne o divani, altro è tappezzare.
Tuttavia nella sale di incisioni si usa anche fare così, ma lì ci sono altre esigenze. In quel caso l'esigenza principale è quella di ottenere una ottima registrazione e non il miglior ascolto in loco.
Quindi nessun riverbero, nessun suono di insieme, ma ogni strumento va nel suo microfono e punto. Poi ci pensa il mixer.

Torniamo all'HI END.

Ce la dobbiamo mettere tutta per ascoltare al meglio. Ad iniziare dalla cuffie. Tuttavia l'ascolto in cuffia è VIRTUALE. Come quando si va al cinema, si vede una scena dove si vede un panorama. Bella scena, ma VIRTUALE, il panorama vero è fuori. Anche col cinema in 3D (che migliora l'esperienza) siamo nel virtuale.

Anche per il più costoso hi fi che mettiamo nelle normali case, si tratta di ascolto VIRTUALE. Con il blue Ray, il 5.1 devo dire che "sembra" quasi reale ma MANCA la potenza, l'ambiente grande.

Nel mio caso non ho fatto altro che rendere il poco spazio a disposizione il più realistico possibile con una qualità del suono decente. Ed è stato possibile grazie al 5.1 o al prologic che manipola il suono per ottenere l'effetto come dal vivo. In pratica si SIMULA l'ambiente che può essere un teatro, una sala ecc.
Tuttavia non siamo a livello di HI END, cioè non siamo al livello massimo ma ancora sul virtuale.

A mio parere l'HI END lo si ottiene quando si prendono queste apparecchiature di alta qualità e costosissime e le si portano nei medesimi ambienti dove normalmente viene suonata questa musica.
Quindi in saloni molto ampi bene sistemati acusticamente.
In questo senso tutta la potenza dei diffusori e dei finali va messa al massimo. Ed ha senso quindi spendere tanti soldi per tanta potenza che può quindi essere sfruttata.
Inoltre se il riverbero è scarso ecco che invece di aumentare la potenza, conviene passare al 5.1, cioè usare un blue ray con le casse posteriori.

In questo modo è come avere una orchestra in loco o quasi. Gli effetti sono praticamente sovrapponibili. E così non siamo più nel virtuale ma nel REALE. Ovviamente uno abituato si accorge se lì c'è un altoparlante o un vero pianoforte e per non parlare dell'orchestra. Ma per accorgersene deve essere molto ATTENTO, perché se non pone attenzione può facilmente non accorgersene.

Io, e concludo, più analitico di così non riesco ad essere:)
Sono abituato a fare discorsi oggettivi, dove il mio gusto personale passa sempre in secondo piano.
Noto che tu invece fai l'inverso:)
Ma non è un problema.

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 3:03:02 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 19:42:39 UTC+2, lz ha scritto:
>
>
>
>
> adesso però devo andare a cena con un'amica che non me la dà da un mese
>
>

Si chiama EMMA questa tua amica?:)

http://it.wikipedia.org/wiki/La_vita_di_Adele



uniposta

unread,
Oct 4, 2014, 3:38:41 PM10/4/14
to
21:38 sab04ott2014 (vedi signature)

- Ven 03 Ott 2014, 20:17, padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:

> Smisi di pensare all'hi fi quando capii che senza un ambiente idoneo
> ha poco senso spendere tanti soldi per amplificatore e altoparlanti.
> [...]anche dal punto di vista dei vicini di casa.
>
> E allora, se io (parlo per me) non posso usare la giusta potenza[...]
> Allora ecco che ripiegai sulla diffusione a pi� altoparlanti.
> In pratica sono andato sul virtuale. Questi amplificatori
> fanno effetti, ti fanno anche l'eco ecc. La fedelt� � al
> minimo indispensabile e per� fanno questi effetti. Fino poi
> alle registrazioni 5.1 dove gli effetti sono migliori.[...]
> Hai presente l'ascolto in cuffia?
> La potenza � bassa, ma sembra sia alta.[...]

- Strano, parli di effetti aggiunti, ma non di espansione dell'effetto
stereo, che pi� che un effetto � un'enfasi della differenza dinamica
fra i due canali. A me interessa prima di tutto quello, ma stranamente
lo si trova abbastanza di rado. - Non mi piace la resa artificiosa e
sgraziata, aspra, di accrocchi pi� sofisticati come il SRS (Sound
Retrieval System), e apprezzo invece la dolcezza e l'ariosit� eterea
di un normale wide-stereo. Ecco qui di seguito un mini-circuito passivo

http://postimg.org/image/eyx231gnz/
http://s19.postimg.org/ukedmzsmb/filtrhphws32ohmxpng.png

per cuffie(*) (da 32 ohm, altrimenti bisogna ricalcolare i valori).
Attenzione che l'induttanza � in millihenry, non microhenry. Ma
siccome la corrente � bassa si pu� usare anche una bobina toroidale
per filtri di rete, alto valore in mH ma basso peso e ingombro.
(*) Tu dirai: non ha senso, per cuffie? La separazione stereo �
gi� totale. In teoria dovrebbe essere cos�, in pratica spesso no

-=-=-

/> pre-signature
_____________________________________________________________=
io propongo vari tipi di cose, e chi legge sceglie. E in base
a quel che sceglie, e per cui si agita, si fa riconoscere </

--
uniposta* /associator synaesthete/ email su: *yahoo-it *gmail-com
//> una delle mie immagini http://postimage.org/image/dd75gbc4f/ //> le
mie facce (49anni/settembre2012) http://postimage.org/image/cj98ac4yn/
(se l'immagine non si vede su explorer, usare firefox o altro browser)
da lun08apr2013, di regola potro' esserci martedi', giovedi' e sabato

Erg Frast

unread,
Oct 4, 2014, 4:26:36 PM10/4/14
to
<padree...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio

> Si vede che tu di matematica (e algebra in particolare) sei proprio a
> digiuno.

Ah bene, non solo psicotico, ma anche pallonaro. Che forza.
Negli ultimi tempi ci mancava qui un fenomeno da baraccone, ogni NG che si
rispetti ne deve avere uno.
Ora sono pi� tranquillo.

EF




padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 5:08:25 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 21:38:41 UTC+2, uniposta ha scritto:
>
>
>
>
> - Strano, parli di effetti aggiunti, ma non di espansione dell'effetto
>
> stereo,
>
>

http://www.monitor-radiotv.com/phoenix/html/Article860.html

Prova a guardare un po' i microfoni a 5 canali. Guarda il link sopra.
Sono microfoni direzionali posti a pochi centimetri di distanza ma varia la direzione.

In questo modo l'effetto stereo è stato superato, è roba vecchia insomma.
Quando noi abbiamo le due casse belle separate otteniamo l'effetto stereo, che come sai, è tale perché dal vivo sono stati messi due microfoni. Uno punta verso destra l'altro verso sinistra.

Qui invece uno punta verso destra, uno verso il centro, l'altro verso sinistra e due dietro a destra e sinistra.
Con il Blue Ray a differenza del DVD si hanno più informazioni e quindi la qualità aumenta.
In questo senso allora il Blue Ray supera il CD perché anche se deve supportare audio multicanale e video, ha cmq più "spazio" a disposizione. Questo perché i "solchi" dove il laser legge possono essere ancora più piccoli rispetto a quelli di cd e dvd.

Inoltre ci sono amplificatori che usano sistema chiamato prologic ecc dove si riesce a ricreare il 5.1 partendo da due normali canali stereo.

In ogni caso il concetto di stereofonia, cioè 2 canali è stato superato già da tempo.
Tanto è vero che anche a livello di HI END per gli audiofili ormai abbiamo preamplificatori multicanali e finali multicanali oltre ai vari tipi di casse di alta qualità e costo per i diversi canali.
Insomma il concetto di HI END si è spostato sul multicanale.

Ma questo processo è avvenuto a iniziare dagli anni Sessanta, con diversi prototipi di quadrifonia.

Leggi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Quadrifonia

La stereofonia sin dal suo esordio era manchevole quindi perché non si riusciva a ricreare la spazialità del suono a 360° ma solo a 180°.

Per quanto riguarda le cuffie, proprio oggi ho visto che ci sono cuffie con effetto surround.

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 5:14:35 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 22:26:36 UTC+2, Erg Frast ha scritto:
> <padree...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
>
>
>
> > Si vede che tu di matematica (e algebra in particolare) sei proprio a
>
> > digiuno.
>
>
>
> Ah bene
>
>

Vedi dove sputi sto acido:))
Mi stavi corrodendo il monitor.......ho cancellato appena in tempo:))
ah ah ah ah

Cmq, vedi se riesci a scrivere senza sputare veleno. Non è facile, ma puoi riuscirci:)

uniposta

unread,
Oct 4, 2014, 5:56:43 PM10/4/14
to
23:56 sab04ott2014 (vedi signature)

- Sab 04 Ott 2014, 23:08, padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:

> [..]sabato 4 ottobre 2014 21:38:41[..]uniposta[..]
>> - Strano, parli di effetti aggiunti, ma non di espansione dell'effetto stereo,
>
> http://www.monitor-radiotv.com/phoenix/html/Article860.html
>
> Prova a guardare un po' i microfoni a 5 canali. Guarda il link sopra.
> Sono microfoni direzionali posti a pochi centimetri di distanza ma varia la direzione.
>
> In questo modo l'effetto stereo è stato superato, è roba vecchia insomma.[...]

- Scusa, ma:

A) Quasi tutti i brani musicali sul mercato sono ancora in stereo.
B) Buona parte delle abitazioni non consentono di farsi un
salottino multicanale che abbia caratteristiche decenti
(non mi vorrai far l'esempio dei minibox cinesi all'ipermercato?)
C) Le cuffie hanno due altoparlanti (con rari casi
di soluzioni strane, ma in ogni caso si ha comunque
grossolanamente una sorgente sonora per ogni orecchio).
D) Gli elaboratori di campo sonoro per computer che ho ascoltato finora
fanno schifo, letteralmente schifo. MI-FA-SCHIFO, E' INASCOLTABILE.
E) Al momento sono impossibilitato a farmi un impianto
con apparecchi e diffusori (multicanale) che funzionino in
maniera decente, e come lo sono io lo è moltissima gente in giro.
F) Il circuitino stupido che ho linkato invece va che è un amore.
Ha un grosso limite: funziona solo con segnali stereo, e funziona
bene solo a patto che le registrazioni non contengano vistose
anomalie, per esempio un brano quasi-mono ma con la voce
un po' spostata da una parte si sbilancia ulteriormente.

- Adesso non riesco a postare altro, ritornerò martedì salvo
imprevisti (vedi signature), a meno che entro la mezzanotte e mezza
non riesca a ritrovare il testo utile che avevo scritto qualche anno fa

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 4, 2014, 6:36:03 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 23:56:43 UTC+2, uniposta ha scritto:
>
>
> > In questo modo l'effetto stereo è stato superato, è roba vecchia >insomma.[...]
>
>
>
> - Scusa, ma:
>
>
>
> A) Quasi tutti i brani musicali sul mercato sono ancora in stereo.
>
>
>

Da anni ormai stanno registrando in 5.1 sui blue Ray. E' c'è gia un vasto catalogo a disposizione.
Non solo si hanno i 5 canali ma la qualità di ognuno di questi canali è nettamente superiore a quella del CD. Questo perché il blue ray supporta molte più informazioni.

Per quanto riguarda i CD, il vinile e i nastri, bisogna procurarsi giradischi e lettori.
Inoltre bisogna sistemare anche le schede audio dei computer che abbiamo a casa, in modo da poter ascoltare decentemente la musica sui diversi siti in line che la trasmettono ad alta qualità.

Tramite questi siti è possibile saltare da un brano all'altro velocemente senza stare lì a comprare dischi, aspettare l'arrivo, andare in negozio ecc. In questo ottica il mercato dei prossimo anni è quello di questi siti per l'ascolto in stereo e il blue ray per un ascolto migliore oltre al video ovviamente.

Il cd stereo è ormai roba vecchia, così come il vinile.
Non che bisogna buttarli, sia chiaro:) Ma il futuro non è né del vinile né dei cd stereo ma di questi siti on line e del blue ray.




lz

unread,
Oct 4, 2014, 11:36:56 PM10/4/14
to
Il giorno sabato 4 ottobre 2014 21:00:41 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:

>
> Sono abituato a fare discorsi oggettivi, dove il mio gusto personale passa sempre in secondo piano.
>


Ma non riesci cmq ad essere oggettivo, e così non dici nulla di utile né per il tuo interlocutore, né per te.

L'esempio del pianoforte a coda in un ambiente moderatamente piccolo - certo non un palcoscenico o un salone da 150mq - è invece perfetto per smascherare la paranoia degli audiofili che qui qualcuno ha chiamato, non a caso, "audioti".

Se suoni in casa la sonata di Liszt su un grancoda questa rende tanto quanto se la suoni al Lingotto di Torino - certo una casa potrà essere meglio architettata di un'altra, sia strutturalmente che acusticamente, ma non è che rinunci a suonare perché non sei all'IRCAM. Quel che conta maggiormente è l'interpretazione e la qualità del tocco del pianista che nessuna casa può distruggere, neanche la peggior acusticamente strutturata. L'auditorium è progettato per far ascoltare la stessa musica a qualche migliaio di persone. C'è un'altra finalità.

In ogni caso, OGGETTIVAMENTE, dall'ultima fila del Lingotto non è che senti Pollini come dalla prima. Stesso discorso per una grande orchestra che suona la nona sinfonia di Mahler. Non puoi stipare cento orchestrali in cento metri quadri? Bella scoperta. Un impianto stereo esoterico allora dovrebbe essere suonato solo al Lingotto o all'IRCAM? Oppure lo potrò usare solo per formazioni cameristiche.lol? Suvvia, al Top Audio a Milano stipavano impianti mostro in camere d'albergo. Forse ti sfugge che la stereofonia è stata inventata appunto per portare in casa la magia della musica.

saluti bisex

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 5, 2014, 6:49:59 AM10/5/14
to
Il giorno domenica 5 ottobre 2014 05:36:56 UTC+2, lz ha scritto:
>
>
>
> Se suoni in casa la sonata di Liszt su un grancoda questa rende tanto quanto se >la suoni al Lingotto di Torino
>
>

Continui a sovrapporre due ambiti che SEMBRANO essere la stessa cosa ma sono diversi.
Da una parte c'è l'ambito della RIPRODUZIONE ad alta fedeltà e dall'altra l'ambito della esecuzione musicale dal vivo.
Sembrano la stessa cosa ma sono diversi.
Perché sono diversi?

Chi deve suonare, di volta in volta, può usare tutti gli accorgimenti necessari e in quel contesto fa ARTE.
Prendiamo te che suoni nella tua mansarda per esempio.
Ci hai detto che l'hai insonorizzata. Giusto? E questo perché probabilmente c'erano riverberi che ti davano fastidio. Oppure per non fare uscire troppo suono fuori così da dare fastidio a parenti e vicini ecc.

Quindi tu, ESECUTORE, hai SISTEMATO il tuo ambiente. Ci hai messo un pianoforte giusto e funziona benissimo.
Per caso, prova a rileggere, ho scritto che hai fatto male? Rileggiti tutti i miei post e vedi dove avrei scritto che hai fatto male o che si sente male quando suoni.
Quindi SONO D'ACCORDO con te. D'altra parte anche io ho suonato per tanti anni e all'inizio (quando avevo 10 anni) iniziai con la chitarra e in parallelo iniziai a suonare la batteria con gli amici. Arrivai a suonare in una big band, sempre la batteria. Intanto da qualche anno già suonavo le tastiere, poi passai al pianoforte e iniziai a studiarlo.
Però, quando suonavo la batteria in una stanza ecco che c'erano enormi problemi di riverbero. Col piano i problemi erano minori. Con la batteria bisognava agire sui tamburi. Provare a stoppare le pelli per esempio se proprio non si poteva agire sull'ambiente.

Quindi di volta in volta si trova una soluzione. E questa soluzione la trova l'esecutore. E' lui che deve suonare, è lui che deve decidere come si deve sentire la sua musica. Quindi qui, e te lo ripeto, nessuno ti ha mai detto che sbagli a suonare nei 40 metri quadri ecc. Fai benissimo. Sei tu l'esecutore!

Ti ho parlato brevemente della mia esperienza per farti notare che conosco benissimo tutti i problemi dei diversi ambienti e come si può porre rimedio.
Inoltre, quando si suona in gruppo c'è l'esigenza di ascoltare bene il proprio strumento.Nel senso che se io per es. suono la chitarra e la batteria mi COPRE, ecco che dovrei alzare il volume. Tuttavia se io alzo, anche il batterista alza ecc.
Allora qui si usa mettere una spia (come sai) affinché il chitarrista senta il livello giusto PER SE, cioè per poter suonare. Però nell'insieme deve emergere la batteria.
Qui siamo a livello di ARTE, dove c'è il gusto, il problema della esecuzione ecc ecc. E sembra che un po' tutto nel mondo abbiamo risolto in questi termini.

Ripeto ancora:)
Quando si suona, ogni esecutore fa la sua musica in quell'ambiente. Così come una partita di calcio ha i suoi rumori, pubblico, rumore del pallone.
Oppure il mare, il rumore del mare.

https://www.youtube.com/watch?v=068HfuSRh4s

Guarda il video, vedi il mare e ascolti il mare.
Il mare emette il suo suono, rumore ecc.
Abbiamo una infinità di rumori intorno a noi. E nessuno dice che sono buoni, sbagliati ecc.
E' un fatto NATURALE, normalissimo. Ed ora CAMBIAMO DISCORSO!


________L A R I P R O D U Z I O N E________

Chi deve riprodurre i suoni della natura, quindi del mare, degli uccelli, della pioggia, il vento. Oppure una folla che grida, oppure i cori allo stadio, oppure un plotone che marcia ecc ecc cerca di IMITARE suoni e ambiente.

Quando noi guardiamo una partita di calcio o di pallavolo, ascoltiamo suoni dell'ambiente, cioè i RIVERBERI compresi. Piacciono, non piacciono, non interessa. Chi riproduce deve riprodurre FEDELMENTE.

Quindi l'alta fedeltà significa RICREARE un luogo, un ambiente grande o piccolo, che sia un oceano, il mare, lo stadio, o il sibilo che emette un bambino mentre dorme.
E' L'INTERO AMBIENTE che si cerca di riprodurre.
Come fare?

Ora ti pongo una domanda retorica:)
Secondo te, con i primi grammofoni potevi davvero riprodurre il mare che hai ascoltato prima? Mancavano le frequenze basse e alte. C'erano solo alcune frequenze mediane.
Oggi invece con microfoni, amplificatori e altoparlanti si riesce a riprodurre tutte le frequenze. Quindi il mare si sente bene, è più realistico.

Ma è proprio uguale uguale come quando si sta sulla spiaggia?
NO!
Cosa manca?
Manca la SPAZIALITA' del suono.

Cosa è esattamente questa spazialità?

Per capirlo poniamoci la seguente domanda: come facciamo noi a capire da DOVE proviene un rumore? CIoè la direzione, come fa il cervello a sapere da dove arriva quel suono?

Ci sono DUE orecchie ad una certa distanza con la testa nel mezzo.
Quando il suono arriva dal davanti per es. bisogna disegnare un TRIANGOLO con alla base il lato che congiunge le due orecchie e come vertice il punto difronte.
Quindi viene fuori un triangolo isoscele con il lato di base molto piccolo e i due lati uguali molto lunghi. Questo significa che l'angolo al vertice è piccolo.
Noi sappiamo che la somma degli angoli è 180° (in geometria euclidea, per nelle geometrie non euclidee non è così) e quindi più il suono davanti a noi più è lontano e più questo angolo diminuisce.
Cosa significa questo?
SIgnifica che se io e te ci mettiamo a vedere DUE navi LONTANE che sono a distanza di due chilometri tra loro, e queste due emettono suoni, noi NON riusciamo a capire quale delle due navi sta suonando la sirena.
Questo perché l'angolo che si forma tra orecchie e le due navi è praticamente UGUALE. Quindi il nostro cervello non riesce a operare la distinzione al di sotto di un certo angolo.

Se invece le due navi le abbiamo davanti a noi a 200 metri, ecco che possiamo disegnare DUE triangolo, con alla base sempre le nostre orecchie e al vertice ora una nave ora l'altra. Ne vengono fuori DUE triangoli DIVERSI. Cioè il nostro cervello CALCOLA la distanza tra noi e le due navi.
Come fa?
Il cervello CALCOLA lo sfasameto del suono tra le due orecchie.
L'onda sonora cioè entra PRIMA in un orecchio e poi nell'altro. Se per es questa onda proviene dalla tua destra ecco che arriva prima all'orecchio destro e poi a quello sinistro.
Il cervello PERCEPISCE questa sfasamento e ti da la sensazione che il suono proviene da destra.
Se chiudi bene l'orecchio sinistro e ascolti con un solo orecchio, ecco che non riesci più a sapere da dove provengono i suoni.
Come con i due occhi e la profondità e la stereoscopia, il cinema 3D ecc.

Quindi più la DIFFERENZA tra i due angoli al vertice dei due triangoli è elevata, più il cervello capisce la provenienza.

Da qui l'idea della stereofonia.
Cosa significa questa stereofonia?
Quando tu vai al teatro e ascolti la sinfonia, ecco che hai timpani e contrabbassi a destra per es. e i primi violini a sinistra.
Questi sono talmente distanti tra loro che TUTTI (anche chi ha difetti di udito) nota la diversa provenienza del suono.
Quindi venne l'idea di ricreare con le due casse frontali questo spettro di emissione sonora.

Ma COME fanno le due casse?
Facciamo l'esempio di una cantante che si mette a sinistra del palco a cantare e del pianista che la accompagna a destra. I due si mettono alla distanza di VENTI metri.
Ora con un microfono registriamo la cantante, con un altro il pianista.
La cantante la mettiamo nel canale sinistro, il piano nel canale destro.
I due sono talmente lontani che in questo modo in fase di riproduzione non si nota nessuna differenza.
La cassa di sinistra riproduce la cantante e basta, la cassa di destra il pianista e basta.

Ora, ed è questo il primo problema della stereofonia: se arriva il tenore che si mette al centro cosa succede? Devo costruire un altro canale e con la cassa al centro?
Qui si inventarono il TRUCCO!
Si invia la voce del tenore tanto nel canale destro che in quello sinistro. In questo modo noi percepiamo il tenore come se fosse al centro.
Attenzione che qui però il nostro cervello non si lascia ingannare.
Puoi ingannare chi ha difetti di udito, chi non è allenato ad ascoltare la musica, ma un audiofilo (gente con udito perfetto e allenato all'ascolto) non lo inganni.
Perché non lo inganni?
Noi prima abbiamo detto che se sediamo al centro e difronte a noi c'è il tenore, qui si crea un triangolo. Poi si creano i due triangoli ai lati per piano e cantante (soprano).
Quindi noi sappiamo dire da dove provengono i TRE suoni. E lo sappiamo perché si creano questi tre triangoli.
Nel caso delle due casse si creano solo DUE, e sempre DUE triangoli.

Il trucco consiste quindi nell'immettere diverse intensità di un suono in un canale rispetto all'altro. Nel caso del tenore centrale si mette tanto nel canale destro quanto in quello sinistro.
Tuttavia,nella realtà, noi avvertiamo sempre la provenienza da DUE fonti sonore, cioè le due casse e quindi sempre e solo DUE TRIANGOLI.

In questo senso l'ascolto in stereofonia è VIRTUALE.
Cosa si intende per virtuale?
Questo è un termine che verte su una infinità di esperienze.
Cmq si intende una esperienza che SEMBRA reale ma non lo è.
Somiglia, ma non lo è.
Si avvicina, ma non lo è.

Ora, fino a quando un individuo LO SA che quella non è la realta ma qualcosa che somiglia, va tutto bene. Ma quando l'individuo NON LO SA ecco che entra nel mondo virtuale con tutti i DANNI del caso.

Per es quando andiamo al cinema noi siamo a volte talmente presi dalla trama che ci immedesimiamo. Poi però a un certo punto vediamo la gente intorno a noi, capiamo che quella è FINZIONE, il film sta per finire, e quindi usciamo da quella realtà virtuale.
Ma mentre si guarda il film SI SA che quella non è la realtà. Se così non fosse, ogni film verrebbe vissuto come un documentario che riporta la realtà vera e sarebbe stressantissimo guardare ogni film.

Nel caso del cinema, del racconto la cosa è COGNITIVA, cioè c'è il pensiero di mezzo: quindi difficile da studiare, capire.
Nel caso della riproduzione di suoni e immagini invece lo studio è relativamente semplice. E questo perché ci sono i SENSI di mezzo e noi i sensi li conosciamo bene grazie alla neuroscienza.

Quindi lo stereo per quanto fedele, fedelissimo, il più costoso, ci riporta una realtà ma in modo VIRTUALE. Insomma ci sono i TRUCCHI che ho spiegato brevemente sopra.
Infatti, tu, saprai renderti conto di quando ti trovi davanti a due altoparlanti o davanti ad una orchestra:))
Riesci non per la qualità del suono emesso ma proprio per la disposizione SPAZIALE: il discorso sui diversi triangoli.

Cosa hanno fatto allora gli ingegneri del suono?
Si sono inventati il canale centrale.
In questo modo il tenore lo metti nella cassa di centro. Questo significa che se dal vivo uno riesce a creare per es. 5 triangoli sul fronte anteriore, e con la riproduzione ne ha 3, ecco che la cosa gli sembra ancora più realistica, sempre virtuale ma che si avvicina di più alla realtà.
Prima 2 su 5, ora 3 su 5.

Ma ci sono anche i LATI e il fronte posteriore.
Anche da qui arrivano i suoni. I suoni arrivano dall'alto e DAL BASSO.
Dal basso arrivano vibrazioni di frequenze basse: quindi si inventarono il subwoofer per queste vibrazioni del pavimento.
Per i canali posteriori e quindi laterali, c'è il trucco di fare una sorta di stereofonia tra i due canali di destra e così tra i due canali di sinistra.

E' pur sempre una roba VIRTUALE, ma si avvicina molto di più al reale.
Quindi i due canali vengono superati dal 5.1
Cioè 5 canali più il subwoofer che fa vibrare il pavimento.

Si è notato che in questo modo, usando apparecchi di elevatissima qualità ma con questo sistema di riproduzione, ecco che il tutto si avvicina molto di più alla realtà.
Che sia uno stadio, il mare, la pioggia, o una orchestra, il tutto diventa più realistico.


______ LA RIPRODUZIONE DELLA MUSICA__________

E arriviamo finalmente al concetto di HI END.
Pur avendo la stereofonia, che è limitata come abbiamo visto, si arrivò al concetto di HI END.
Come fu possibile questo?
Gli ingegneri impazzirono? Non si rendevano conto che mancava la spazialità del suono?
NO!
Ci si rese conto che ai concerti di musica in teatro c'è una sonorità particolare.
Cioè il riverbero è al minimo, per cui il fronte posteriore può essere immesso nei due canali anteriori.
In fase di riproduzione questo reverbero viene percepito, in arrivo dal davanti, ma viene percepito. Ovviamente qui ci vuole il massimo della qualità.
Inoltre nelle registrazioni in studio viene a mancare il teatro, quindi la registrazione viene fatta tenendo conto della riproduzione stereo.

Negli anni Sessanta iniziano quindi a vendere tanti dischi e SI ABITUA la gente ad ascoltare la musica su due canali. Quando poi si va ad ascoltare il gruppo dal vivo, sembra che suoni male.
In pratica il rock e il jazz è stato tramandato attraverso i dischi. Le registrazioni in studio e il successivo ascolto, sono essi stessi ASCOLTO REALE.

Questo concetto non è facile da cogliere quindi faccio ora un esempio.

La TELEVISIONE!
La televisione è reale o virtuale?
Abbiamo detto che il cinema è virtuale, nel senso che racconto una storia inventata.
La televisione invece è reale, viene ripreso uno spettacolo vero. Tuttavia non è come dal vivo. Ma la televisione non è una semplice riproduzione di una cosa dal vivo. La tv è un PRESENTATORE che parla guardando nella telecamera.

Prendi lo spettacolo di ieri sera della Carlucci su RAI 1.
Prova a vedere su youtube.
La presentatrice si rivolge al pubblico A CASA, fissa la telecamera, si posizione in base alle telecamere.
Il pubblico in studio vive una realtà VIRTUALE. Quel pubblico che applaude, non vede la presentatrice che si rivolge a loro. Vede tante telecamere, con fili, con persone che seguono la presentatrice.
Quello spettacolo non è fatto per il pubblico presente ma per il pubblico a casa.

In questo senso la televisione è reale, cioè è una realtà ben precisa.
Se è chiaro questo concetto, ecco che sarà chiaro anche il concetto di MUSICA STEREO.
La musica stereo è esattamente quella che si può ascoltare UNICAMENTE, SOLAMENTE con uno stereo.
Già nella esecuzione dal vivo, non esiste più.
Come per lo spettacolo della Carlucci.
Dal vivo bisogna riportare gli ALTOPARLANTI e provare a suonare come in studio di registrazione.
Dal vivo il gruppo rock, pop deve provare a riprodurre quello che viene gia ascoltato nello stereo.
Qui la realtà è la MUSICA STEREO e non quella dal vivo. Dal vivo se non si AMPLIFICA bene la chitarra elettrica, la batteria ecc, ecco che non si ottiene il risultato sperato.

Quindi la MUSICA STEREO è essa stessa una realtà.
Ma una realtà in particolare per il rock, il pop, il jazz e la musica elettronica. Tutto questo ormai vive attraverso gli altoparlanti.

Chiaramente ci sono gruppi jazz che suonano in locali e amplificano appena il contrabbasso, lasciando la batteria al naturale così il piano.

Qui, per es. arrivò il fenomeno dei TRE TENORI.
Questi ormai non avevano più la voce per cantare nei teatri, erano anziani, avevano perso la potenza. Quindi si mettono davanti ai microfoni e a casa si sentono benissimo.
I tre tenori cantano SEMPRE con i microfoni e in grandi spazi aperti che giustificano l'uso dei microfoni. Non ho mai visto i tre tenori in teatro. E se anche l'hanno fatto, ci sono i tre microfoni davanti e li si ascolta in stereo.

Quindi i tre tenori dal vivo vengono ascoltati con gli ALTOPARLANTI.
Se la musica dal vivo è musica che si ascolta negli altoparlanti, da DUE altoparlanti, ecco che siamo come a casa.
In questo senso un HI END è IDENTICO a CERTE musica suonata dal vivo. NOn c'è più alcuna differenza.

Ma con certa musica jazz e la musica sinfonica non è così. Stesso discorso per l'opera.
Per questo motivo si è creato il mercato del blue ray 5.1.
Chi deve ascoltare il rock o il jazz si accontenta dell' HI END stereo e ha ragione ad accontentarsi.
Ma per una orchestra sinfonica le cose cambiano molto.
Il 5.1 si avvicina di più anche se non è reale ma sempre VIRTUALE.

Anche lo strumento SOLO rimane virtuale. Ho ascoltato giorni fa Lang Lang a Vienna in 5.1 Ebbene è virtuale. Ma non perché i miei altoparlanti sono troppo scarsi. E' virtuale perché si nosta la provenienza del suono.
E' come al cinema. Fino a quando uno si immerge, allora sembra reale e ci si emoziona, ma appena ti distrai LO SAI che è tutto falso.

Diventa allora più reale mettere una sola cassa dalla quale esce il suono di un solo violino, una sola tromba o un solo piano.
Ma così NON si ricrea l'ambiente ma solo lo strumento.

In questo senso allora io avevo pensato anni fa ad un salone di ascolto. Cioè prendere registrazioni in studio con al massimo 5 strumenti: quartetto d'archi in particolare.
Quindi con due casse messe vicine alla stessa distanza del quartetto cioè di 3 metri.
Così l'ambiente NON si ricrea, ma si deve ricreare il suono del quartetto.
E l'ambiente è quello reale, cioè quello dove sono state messe le due casse.

Ora se questo ambiente è SIMILE a quello dove in genere suona un pianista o un quartetto, ecco che la cosa si completa e si ottiene la realtà. Se invece metti i due altoparlanti in pochi metri quadri ecco che manca qualcosa.
In questo senso dicevo che ci vuole anche l'ambiente idoneo.

Cioè il piano lo registri in studio. Senza riverberi ma prendi unicamente il piano: quasi come se fosse elettronico.
Poi lo riproduci in una o due casse. Nel caso delle due casse, meglio metterle a due metri di distanza, così sembra davvero il piano come grandezza ed emissione sonora.
Quindi o metti le casse in chiesa o in teatro, o per strada, o nei pochi metri quadri, ecco che è come avere il VERO piano in questi luoghi.

Ed è questa la mia idea di HI END.
Niente orchestra sinfonica, ma appena uno o due strumenti che normalmente suonano MOLTO VICINI. Col quartetto si va già sul difficile ma la cosa rende bene.
Insomma la cassa o le due casse prendono il posto dello strumento e vengono disposte nell'ambiente così dove viene disposto lo strumento.

Ma per fare questo tu capisci che non basta avere solo lo stereo ma ci vogliono registrazioni fatte in un certo modo in studio. E quindi si possono ascoltare solo poche cose in particolare se il master è digitale.

Scusa se mi sono dilungato, ma si parla di HI END; cioè del massimo. E penso che sia giusto che anche noi qui si dia il massimo per capire cosa intendiamo, cosa vogliamo:))










Giorgio

unread,
Oct 5, 2014, 10:35:08 AM10/5/14
to
"lz" ha scritto

<L'esempio del pianoforte a coda in un ambiente moderatamente piccolo -
certo non un palcoscenico o un salone da 150mq - � invece perfetto per
smascherare la paranoia degli audiofili che qui <qualcuno ha chiamato, non a
caso, "audioti".

Ho chiamato cos� quelli che inseguono l'ultimo modello dei loro adorati
oggetti. Se la ditta propone il cavo XLR-MK2, loro non possono accettare di
rimanere col semplice XLR-MK1 (pagato tra l'altro 6000 euro). Chi si
avvantaggia da questo sistema sono naturalmente i produttori e i negozianti,
ma anche - e questo � il lato positivo - gli appassionati che trovano
nell'usato oggetti pari al nuovo a met� prezzo.
La "paranoia" per l'ambiente di ascolto ha invece la sua validit� e il
paragone col pianoforte non regge. Non regge per il semplice motivo che i i
RIVERBERI del tuo pianoforte sono gli unici e veri riverberi mentre nel caso
della musica riprodotta, in quello che esce dai diffusori c'� gi� il
riverbero della sala in cui si � registrato l'evento. A questo punto se
l'ambiente domestico di ascolto � molto riflettente, andr� a sommare i
riverberi naturali della registrazione con quelli prodotti dalle riflessioni
del pavimento e delle pareti col risultato di ottenere un ascolto impastato
di riverberi su riverberi e una riproduzione enfatizzata in certe frequenze
e ridotte in altre. Ecco quindi l'assurdit� dell'audiota che dopo essersi
procurato a caro prezzo l'apparecchio che esibisce la risposta in
frequenza il pi� lineare possibile (magari entro 0,1 db da 20 a 20000 Hz) lo
sistema in un locale inadatto ritrovandosi in tal modo con rigonfiamenti o
con perdite di frequenze di 3 db o pi�!

Comunque, per riportare il discorso entro i limiti del buonsenso e del
portafoglio di un normale appassionato, mi sembra d'obbligo ricordare che
certe cifre a 4 e 5 zeri sono appannaggio di un'esigua minoranza, mentre �
possibile godere di un ottimo ascolto rimanendo sotto i 5000 euro, tutto
compreso, badando, lo ripeto, a predisporre con cura l'ambiente di ascolto.
Saluti
G

lz

unread,
Oct 5, 2014, 4:01:27 PM10/5/14
to
Il giorno domenica 5 ottobre 2014 16:35:08 UTC+2, Giorgio ha scritto:

>
> Comunque, per riportare il discorso entro i limiti del buonsenso e del
> portafoglio di un normale appassionato, mi sembra d'obbligo ricordare che
> certe cifre a 4 e 5 zeri sono appannaggio di un'esigua minoranza, mentre �
> possibile godere di un ottimo ascolto rimanendo sotto i 5000 euro, tutto
> compreso, badando, lo ripeto, a predisporre con cura l'ambiente di ascolto.


Sai, io credo di essere ampiamente sotto i 5000 per l'hi-fi, e sotto i 15000 per il piano (usato ma di classe A). I diffusori li ho sistemati come mi hanno spiegato gli esperti sulle riviste e ogni tanto faccio prove e aggiustamenti vari; di ampli ne ho cambiati/provati una decina in dieci anni - i migliori un Revox usato che però andava in tilt dopo un paio d'ore di ascolto e un HarmanKardon attuale - tre cuffie di marca perché certe cose le sento bene solo con quelle; non mi dilungo sul resto. Il tetto spiovente di una mansarda non è certo l'ideale acustico per un audiofilo, ma si riesce ad ascoltare comunque decentemente (la casa è piccola quindi satura di cose - insonorizzata a libri, tappeti e cuscini...). Tuttosommato è stato più difficile trovare una sistemazione per il piano.

in ogni caso credo non ci sia partita rilassata, musicisti vs audiofili

ciao
lz

Giorgio

unread,
Oct 5, 2014, 4:16:58 PM10/5/14
to
"lz" ha scritto

> un HarmanKardon attuale

Avuto anch'io, ma erano di un'altra generazione. Ottimi.

> tre cuffie di marca perché certe cose le sento bene solo con quelle;

Curiosità: una molto buona invece di tre, no?
Io sono passato da una onesta AKG 240 a una Stax 507. Un altro mondo.
Tuttavia una economicissima Sennheiser PX100 la sento volentieri con un
lettore mp3 quando vado in bici.


< Il tetto spiovente di una mansarda non è certo l'ideale acustico per un
audiofilo

Invece direi di no, specie se fosse con travi a vista.

<in ogni caso credo non ci sia partita rilassata, musicisti vs audiofili

E io che faccio, che sono sia l'uno che l'altro?

ciao
G

lz

unread,
Oct 5, 2014, 4:47:39 PM10/5/14
to
Il giorno domenica 5 ottobre 2014 22:16:58 UTC+2, Giorgio ha scritto:
> "lz" ha scritto
>
>
>
> < Il tetto spiovente di una mansarda non è certo l'ideale acustico per un
>
> audiofilo
>
>
>
> Invece direi di no, specie se fosse con travi a vista.
>


Ah, ma io non ho le travi - ossia è coibentato con un materiale isolante a pannelli (10cm), riverniciato a spruzzo con superficie granulosa che produce un certo livello di fonoassorbenza - poi ci sono i buchi delle finestre sul tetto che rompono la continuità della superficie e, da ultimo, credo dipenda da come riesci a orientare i diffusori (o il pianoforte) rispetto alla pendenza del mansardato...

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 5, 2014, 6:09:13 PM10/5/14
to
Il giorno domenica 5 ottobre 2014 22:16:58 UTC+2, Giorgio ha scritto:
>
>
> Io sono passato da una onesta AKG 240 a una Stax 507. Un altro mondo.
>
>
>

Confermo, la Stax è incredibilmente diversa da tutte le altre. Però faccio riferimento a VENTI ANNI FA! Inoltre provai questa cuffia stax in un negozio e tuttavia mancava qualcosa sulle frequenze basse.

Infatti il piano solo si sentiva divinamente. Però appena entrava l'orchestra (misi un cd di con un conc piano e orc Re min di ABM) i contrabbassi e i timpani e l'insieme non mi convinceva.
Costavano pure tanti soldi (c'erano ancora le lire) e così non presi nulla. Le cuffie gia le avevo e preferivo quelle.
Cioè, la stax le avrei usate per il piano solo, violino solo, quartetto ecc, e quelle che avevo (bose se non ricordo male) per il resto.

Ma sono convinto che la stax di cui parli tu è migliorata e prima o poi la devo provare e magari comprare.
E se non ricordo male comprende anche l'amplificatore. Giusto?
Perché una cuffia senza il suo amplificatore rende male.
Nei normali amplificatori integrali il circuito dedicato per la cuffia è di pessima qualità.

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 5, 2014, 6:16:43 PM10/5/14
to
Il giorno domenica 5 ottobre 2014 22:47:39 UTC+2, lz ha scritto:
> Il giorno domenica 5 ottobre 2014 22:16:58 UTC+2, Giorgio ha scritto:
>
> > "lz" ha scritto
>
> >
>
> >
>
> >
>
> > < Il tetto spiovente di una mansarda non è certo l'ideale acustico per un
>
> >
>
> > audiofilo
>
> >
>
> >
>
> >
>
> > Invece direi di no, specie se fosse con travi a vista.
>
> >
>
>
>
>
>
> Ah, ma io non ho le travi -
>
>

Sei fortunato ad avere la mansarda col tetto, cioè con la parete fortemente inclinata. In questo modo non hai alcun problema di riverbero eccessivo. Cioè il suono viene riflesso verso terra.
Quindi dovresti mettere le casse posizionate sulla parete ALTA, quella perpendicolare al pavimento.
Ora il suono parte da questa parete, viene riflesso dalla parete di fronte che è inclinata, e quest'ultima riflette verso il pavimento.

Anche se lo spazio è poco a mio parere vale sempre la pena di mettere hi fi di alta qualità. Quello che a mio parere è inutile mettere sono casse molto potenti con finali molto potenti. Non servono.

Quindi, il massimo della qualità a livello di riproduzione ma il MINIMO della potenza, il minimo indispensabile.
Non si ottiene il realismo di cui parlavo io (HI END) ma non è un problema.

Giorgio

unread,
Oct 6, 2014, 4:21:27 AM10/6/14
to
padreeinstein ha scritto


<Confermo, la Stax � incredibilmente diversa da tutte le altre. Per� faccio
<riferimento a VENTI ANNI FA! Inoltre provai questa cuffia stax in un
negozio
<e tuttavia mancava qualcosa sulle frequenze basse.

Infatti le cose sono cambiate, e di molto!
Io ho la 507 che ha ancora un costo umano, ma da un amico ho provato la 009
(5790 sterline col suo ampli). Una cosa da estasi.

http://www.cheshireaudio.co.uk/acatalog/Stax_Headphone_Systems.html

Ora, sia la 507 che la 009 sono cuffie complete con cui puoi goderti sia i
quartetti di Shostakovic che le sinfonie di Mahler.

http://www.innerfidelity.com/content/beginning-electrostatic-headphone-measurements

<E se non ricordo male comprende anche l'amplificatore. Giusto?
<Perch� una cuffia senza il suo amplificatore rende male.
<Nei normali amplificatori integrali il circuito dedicato per la cuffia � di
pessima qualit�.

Le Stax sono elettrostatiche: non � che rendano male, non possono proprio
funzionare con l'uscita cuffia di
nessun ampli. Occorrono ampli dedicati, sia della Stax stessa, sia di
costruttori specializzati, sia stranieri

https://www.youtube.com/watch?v=0UGtjJYVew4
http://www.wooaudio.com/products/wes.html

che italiani
http://www.megahertzaudio.it/guerra.htm

Ma anche Sennheiser produce un'ottima cuffia, la HD 800, che permette a un
prezzo quasi umano (un po' meno di 1000 euro), di entrare in possesso di un
oggetto che, quasi meglio delle Stax, riesce a dare un senso di spazialit�
quasi
incredibile per una cuffia.
http://www.stereo-head.it/2013/07/cuffie-sennheiser-hd800-recensione/
Anche qui meglio un ampli ad hoc.

In ogni caso, Stax o Sennheiser, la qualit� dell'ascolto (sia pure con i
limiti intriseseci di ogni cuffia) � superbo e di qualit� tale che un
impianto tradizionale di simile livello costerebbe 10 volte tanto, almeno...
I dettagli sono da brivido, la voce ha una presenza impressionante, la
distorsione pari a zero... e non ci sono problemi di trattamento acustico n�
di litigi con famigliari o vicini se si ama un volume sostenuto a ore
impossibili.

Saluti
G

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 6, 2014, 5:20:20 AM10/6/14
to
Il giorno lunedì 6 ottobre 2014 10:21:27 UTC+2, Giorgio ha scritto:
>
>
>
>
> Ora, sia la 507 che la 009 sono cuffie complete con cui puoi goderti >sia i
>
> quartetti di Shostakovic che le sinfonie di Mahler.
>
>

Grazie per le informazioni, sei molto gentile:)
Temo però che solo con queste cuffie senza un lettore cd di qualità non si riesca a raggiungere molto. Ma tu lo davi per scontato, cioè la presenza di un ottimo lettore cd.

Tuttavia, attualmente, il problema è un altro.
Il problema è quello di poter ascoltare ad alto livello la musica dei diversi siti on line. Come Deezer, Spotify, Sony ecc.
La Sony ha messo a disposizione nella playstation 3 il suo catalogo immenso e l'audio è molto buono. Su questo posso garantire. Diciamo che o un lettore cd Sony o la playstation connessa in rete danno la stessa qualità.

In questo modo si risolve il problema della scheda audio del pc. Ovvero, la sony ha messo on line UNLIMITEND music e vende la playstation 3 per poterlo ascoltare. Inoltre si possono noleggiare anche i film in HD sempre on line.
Quindi questo è il primo sistema (di mia conoscenza) che permette di connettersi ad internet per ascoltare musica di qualità e vedere film.
La apple con I Tunes non offre un servizio della stessa qualità a mio parere perché alla fine vende un computer, l'Ipad ecc e chissà le schede audio come sono.

Tuttavia, bisogna sistemare queste schede audio nei computer, cioè scegliere quelle più idonee per l'ascolto di questi siti.
Insomma, un conto è ascoltare musica su youtube (dove la qualità è bassa) altro su questi siti, dove la qualità è quella del CD. Quindi è giusto sistemare la scheda audio.

Andare nel negozio a comprare il cd o farselo arrivare è una roba superata ormai. Dobbiamo aggiornarci:)
Io già ascolto in questa modalità, da anni non compro più dischi. Al massimo ho comprato qualche blue ray per il 5.1

Se hai la possibilità di poter leggere i dati tecnici della playstation 3 e magari di ASCOLTARE, mi fai sapere il tuo parere.

Inoltre, penso che su server questi siti abbiano messo qualcosa di migliore del CD. Attraverso i fili del telefono non arriva il segnale prodotto da un lettore, cioè da un raggio laser sul disco che gira. Invece è tutto in forma di file audio. E qui a mio parere la qualità è migliore di qualsiasi lettore cd perché è come avere il master.

Se io prendo il master e faccio una copia digitale su una memoria a stato solido, quella è una copia PERFETTA. Non si perde nulla dell'originale.
Se invece mi metto a "incidere" sul disco, che è FISICO e che poi devo usare il raggio laser per leggere ecc.....si tratta di un processo più lungo dove si PERDONO dati.

Per questo motivo l'ascolto on line va benissimo sia per la facilità ( e la GRATUITA') di reperire qualsiasi brano in pochi secondi, sia per l'enorme qualità.

La scheda audio deve fare la CONVERSIONE da digitale in analogico. Un po' come quegli apparecchi che vengono affiancati alle meccaniche dei lettori.
Quindi sistemata la scheda audio e prese le cuffie come hai spiegato tu, ecco che poi si RISPARMIA sui dischi:))

Come noti ho INTEGRATO quello che hai detto tu.
Tu hai messo il finale e le casse (cuffie) a livello HI END, io ci ho messo tutti i cd di alta qualità.
Resta ora di individuare le migliori SCHEDE AUDIO.

Tuttavia prova a vedere come è la scheda audio della playstation 3 e a compararla con le altre.

Come vedi, e concludo, ci teniamo ancora all'avanguardia:))






lz

unread,
Oct 6, 2014, 2:20:10 PM10/6/14
to
Il giorno lunedì 6 ottobre 2014 00:16:43 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:

>
> Quindi dovresti mettere le casse posizionate sulla parete ALTA, quella perpendicolare al pavimento.
>


già, lo lessi anni fa su Suono (apropos, nessuno li vuole?). Il fatto è che non tutte le mansarde hanno una parete alta e il tetto spiovente :-)


>
>
>
> Anche se lo spazio è poco a mio parere vale sempre la pena di mettere hi fi di alta qualità. Quello che a mio parere è inutile mettere sono casse molto potenti con finali molto potenti. Non servono.
>


ovvio

lz

unread,
Oct 6, 2014, 2:23:11 PM10/6/14
to
Il giorno domenica 5 ottobre 2014 22:16:58 UTC+2, Giorgio ha scritto:

>
> Curiosità: una molto buona invece di tre, no?
>


no perché la A la uso per il pianonumerique, la B e la S per l'ascolto dei dischi o files vari scaricati dal web


uniposta

unread,
Oct 7, 2014, 3:32:15 PM10/7/14
to
21:32 mar07ott2014 (vedi signature)

Va bene, ecco i primi spezzoni di testo utile che ho trovato (ho
corretto/ritoccato alcuni punti, tra gli asterischi, e ho aggiunto un
[>???<] su una frase della quale ora non riesco a ricordare il senso)

-=-=- -=-=- -=-=-

se fra il comune (massa) dei due canali della cuffia e il comune
(massa) dell'amplificatore colleghi un componente composto
da una resistenza con in parallelo una grossa induttanza di
valore appropriato (per esempio, per una cuffia da 32 ohm :
intorno a *10-20* millihenry, con in parallelo una resistenza da
decine di ohm a un centinaio di ohm), otterrai un aumento dell'effetto
stereo. Siccome per� in cuffia l'aumento dello stereo conta poco,
ci� che cambier� sar� soprattutto l'aumento dei riverberi d'ambiente
rispetto alle voci e ai suoni frontali, di primo piano. Cio�, il suono
diventer� pi� etereo e aperto e meno concreto e coerente.
Ci� provoca anche un peggioramento dell'intelligibilit� appunto
dei suoni frontali, diretti, cio� aumento di confusione e perdita di
fraseggi, quindi occorrer� trovare la giusta misura fra pro e contro.
L'induttanza, bench� di cos� elevato valore, potr� anche
essere piccola, per esempio di quelle toroidali utilizzate
per i filtri di rete (ce ne sono fino a decine di millihenry, e
generalmente hanno due avvolgimenti separati
per poter scegliere fra diversi tipi di collegamenti)

-=-=- -=-=- -=-=-

- Ecco. L'ho riproposto perch�,
siccome ascoltando ad alto volume tendono a prevalere i suoni
frontali/diretti rispetto a quelli riflessi/ambientali, e siccome fra
quelli frontali/diretti la fanno da padrone i MEDI, ne ho dedotto
che tu preferisci ascoltare a basso volume anche per attenuare
quella situazione e sentire un suono pi� delicato ed etereo.
Ed � ci� che fa quel semplice dispositivo segnalato sopra.
Se poi *aumenti* la resistenza posta in parallelo all'induttanza,
si espande di pi� lo stereo ma aumentano anche i bassi.
E avendo io dato un'occhiata al tuo modello di cuffia leggera
(e aperta), mi � venuto in mente che in realt� la cosa pi�
importante � aumentare i bassi, che invece di acuti ne ha.

- Tengo a segnalare che questo wide-stereo passivo non
suona in maniera artificiosa e slegata come invece fanno
alcuni digitali o per computer. E' meno forte ma molto pi�
naturale, e aumenta progressivamente dai bassi verso gli acuti,
senza fare sfracelli o violenze nei medi come spesso accade

-=-=- -=-=- -=-=-

> Ed � ci� che fa quel semplice dispositivo segnalato sopra.
> Se poi *aumenti* la resistenza posta in parallelo all'induttanza,
> si espande di pi� lo stereo ma aumentano anche i bassi.

- Precisazione : in realt� l'intensit� sonora diminuisce; ma in
seguito, aumentando il volume, aumentano lo stereo e i bassi.

Aggiungo infine che, in generale, se non si riuscisse a ottenere
una regolazione soddisfacente con la sola resistenza in parallelo,
si potr� sempre aggiungere una seconda resistenza in serie
(aumenta il wide-stereo ma aumentano meno i bassi)

- Nel caso di alcuni modelli di grosse cuffie chiuse, �
possibile che vi sia un forte picco di impedenza sui bassi
che influenzer� la regolazione, in tal caso tenerne conto

-=-=- -=-=- -=-=-

- Tieni presente che all'inizio confonde un po' le idee, perch�

A) se metti solo una resistenza calano moltissimo
i bassi e molto i mediobassi, e abbastanza i medi.
Il motivo per cui avviene questo � che i suoni diretti/frontali sono
quelli pi� coerenti, e quindi in pratica monofonici, e questo vale
soprattutto per le onde pi� lunghe (bassi profondi) e va via via
attenuandosi all'accorciarsi delle onde (quindi salendo in frequenza).
Cio�, all'accorciarsi delle onde e quindi al salire della frequenza,
diminuisce la popolazione dei segnali in fase (onda irradiata
direttamente dalla sorgente) e aumenta quella dei segnali
sfasati sdoppiati e multipli (riflessioni nell'ambiente).
Cio� : nel momento in cui tu metti la resistenza in serie al comune
(massa), diminuisci la corrente verso il comune e quindi rimane
soprattutto la corrente scambiata fra i due canali stereo. E quindi, nel
caso dei segnali soprattutto monofonici, tale corrente � quasi nulla
e il segnale si attenua drasticamente di conseguenza.

B) se metti solo la grossa induttanza
calano moltissimo i mediobassi (oltre a fenomeni anomali
dovuti allo stereo eccessivo) e quindi in proporzione aumentano
i bassi i medioalti e gli acuti (devi alzare il volume) [>???<]

C) se metti la grossa induttanza con in parallelo la resistenza
la situazione tende a normalizzarsi, e a quel punto
bisogna trovare sperimentalmente la giusta misura

-=-=- -=-=- -=-=-

- C'� anche un altro fenomeno. Anche quando si ha corrente
fra i due canali, viene percepito un segnale di fase
positiva da una parte e uno di fase negativa dall'altra.
Andando versi i bassi, questo fa percepire attenuato il suono.
Andando invece verso gli acuti, fa percepire riverberato il suono

-=-=- -=-=- -=-=-

uniposta

unread,
Oct 7, 2014, 3:38:39 PM10/7/14
to
21:38 mar07ott2014 (vedi signature)

https://groups.google.com/d/msg/it.arti.musica.classica/Osojvmd_6zQ/6k5RIoQmpp4J

https://groups.google.com/forum/#!original/it.arti.musica.classica/Osojvmd_6zQ/6k5RIoQmpp4J

https://groups.google.com/forum/#!topic/it.arti.musica.classica/Osojvmd_6zQ

- Dom 05 Ott 2014, 00:36, padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:
> Il cd stereo � ormai roba vecchia, cos� come il vinile. Non che
> bisogna buttarli, sia chiaro:) Ma il futuro non � n� del vinile
> n� dei cd stereo ma di questi siti on line e del blue ray.

- Scusa, ma: Hai presente, quelle ragazzine che non solo ascoltano
la musica dal lettorino portatile, ma si condividono gli auricolari,
canale destro a una e sinistro all'altra? E quelle ragazzine, nota,
ne sanno gi� di pi� di molta gente un po' anzianotta, e come ben sai
gli anziani sono la dominante crescente della nostra societ�. Altra
componente crescente, come saprai o ti avranno raccontato, sono i poveri.
Si mira a farli morire senza che facciano figli, in modo che fra alcuni
decenni la popolazione si riduca a, che so, un terzo dell'attuale,
ma con una grande prevalenza di gente coi soldi. Questa la politica.
Ma nel frattempo, in quei decenni, si faranno cose da pezzenti.
- E ci sono centinaia di migliaia di brani musicali in stereo, e
continueranno a esserci anche dopo. E per quanto riguarda il blu-ray,
si tratta - dovresti saperlo - di un formato-ponte che in termini
economici � gi� praticamente diventato obsoleto(*) a causa della
sempre pi� prepotente affermazione delle memorie a stato solido
..ed anche dei servizi in rete che hai citato, certamente. Ma, in
tutto questo, continuer� a esistere la gigantesca raccolta di
brani in stereo prodotta nei decenni fino ad oggi. E, forse,
continueranno a esistere pure ragazzine del tipo di quelle che ho
descritto (e i poveri, la maggior parte della popolazione). Vedi tu.
(Se non sei di quelli del "Non hanno il pane, che mangino briosc!")

(*) E' durato pochi decenni il CD, una manciata di anni il DVD...

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 7, 2014, 6:33:48 PM10/7/14
to
Il giorno martedì 7 ottobre 2014 21:38:39 UTC+2, uniposta ha scritto:
>
>
>
>
> (*) E' durato pochi decenni il CD, una manciata di anni il DVD...
>
>

I nastri magnetici, cioè le bobine originali esistono ancora e inoltre le hanno trasferito tutte sulle memorie a stato solido oltre che sui dischi rigidi dei grandi computer.

In questo modo le registrazioni di tutte le epoche vengono conservate nel migliore dei modi per i secoli futuri.

Per quanto riguarda poi il CD, questo è a 16 bit. Infatti un po' tutti ci siamo sempre accorti che il vinile suonava meglio. Anche se però il vinile ha il fruscio e inoltre il giradischi di qualità costava molto rispetto a un lettore cd.
Quindi chi ha il vinile farebbe bene a conservarlo insieme ad un ottimo giradischi: come hai spiegato Giorgio.

Poi con il dvd e il blue ray abbiamo avuto i 24 bit e finalmente il vinile è stato superato, perché nel digitale non si perdono informazioni.
Quindi chi ha comprato la nona sinfonia di Beethoven registrata in master digitale da Karajan ecco che ha potuto ascoltare (facendo comparazioni) il vinile, poi il cd, poi il laser disc (audio video) e da pochi anni dvd e blue ray.
Tuttavia questi blue ray non sono ancora il massimo possibile. E non parlo del 5.1 ma della qualità dell'audio.

Tramite internet è possibile accedere a siti dove la musica viene trasmessa a 24 bit. Però il brano non viene preso da un dvd, blue ray, ma da una memoria a stato solido che è praticamente identica al master orginale.
Quindi tramite i fili del telefono viaggia il segnale del master orginale e arriva al computer. Il computer poi tramite la scheda audio e il dac della stessa, trasforma questa segnale digitale in analogico e lo si può inviare ad un pre amplificatore, poi ad un finale e poi alle casse.
In questo modo si ottiene un HI END.
Dai fili del telefono, cioè da internet esce il massimo possibile. Molto meglio che da qualsiasi cd, dvd, bluray.

Quindi, ed è questa la novità, chi oggi vuole costruire un impianto HI FI di qualità, deve partire dalla FONTE.
Cioè si deve connettere ad internet.
Se poi vuole continuare ad ascoltare il vinile col fruscio, o il cd a 16 bit, faccia pure. Ma che non ci venga a parlare di HI FI.

E qui, attenzione, parlo di STEREOFONIA. Cioè della possibilità di ascoltare master nati su nastri magnetici o master nati direttamente in digitale.

In particolare con la musica classica, io tra il cd (16 bit) e il blue ray (o i siti on line) ho trovato UN ABISSO.
C'è una differenza enorme.
I miei cd non li prendo da diversi anni ormai. E non solo perché è più pratico ascoltare on line, ma perché non si sentono bene perché sono ad appena 16 bit.

Come ha consigliato Giorgio, basterebbe una cuffia stax di ottocento euro, la si collega alla buona scheda audio del PC col cavo ottico, ed ecco avuto l'HI END e soprattutto senza pagare tanti soldi comprando i CD.
https://www.spotify.com/it/

Prova con Spotify. Si sente benissimo ed è GRATIS per sei mesi.
Dopo sei mesi, si hanno dieci ore al giorno.
Ogni tanto loro mettono qualche pubblicità audio tra un brano e l'altro. Ma si può bloccare.
Insomma, finalmente abbiamo l'HI END a porta dei "poveri".

Ciao:)


uniposta

unread,
Oct 9, 2014, 12:55:55 PM10/9/14
to
18:55 gio09ott2014 (vedi signature)

- Mer 08 Ott 2014, 00:33, padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:

> I nastri magnetici, cio� le bobine originali esistono ancora e[...]
> vengono conservate nel migliore dei modi per i secoli futuri.
>
> Per quanto riguarda poi il CD, questo � a 16 bit[...]
> Poi con il dvd e il blue ray abbiamo avuto i 24 bit e

- E i dischi ottici sono diventati obsoleti. Si fa tutto su computer
e su memorie a stato solido, anche il 48 bit o quel che si vuole,
collezione di bit, giocoliere, collanine, pastina fine per minestrine


> Tramite internet � possibile accedere a siti dove[...]

- Dove al momento non hanno quasi uncazzo, rispetto all'immane
produzione dei decenni fino ad oggi. E mi sembra strano, che un
nonnetto come te si senta eterno, tanto da pensare ai secoli a
venire (e staranno davvero a pensare a 'ste cose, anche fra
soltanto un secolo? Anzi: Gli umani, ci saranno ancora? Dubbio).

Precisazione: io non riferisco alla sola musica classica.
Ma tanto siamo OT


> [.......]Come ha consigliato Giorgio, basterebbe una cuffia
> stax di ottocento euro, la si collega alla buona scheda
> audio del PC col cavo ottico, ed ecco avuto l'HI END e[...]

- Ed ecco inorridire tutti gli audiofili del mondo:
la cuffia elettrostatica collegata al pc.

Ma lo senti o no, che fanno schifo, quellecazzo di elaborazioni
di campo sonoro per computer? Senza contare poi le schifezzuole
che di suo ci aggiunge il computer stesso, di tanto in tanto.
Anzi: ce ne son certi, di computer, che le emettono in continuazione.
Certamente non son di quelli adatti al multimediale di qualit�.
Ma al momento, esiste al mondo un computer certificato hi-end?
E anche solo gli stadi di amplificazione di un pc, sono hi-end?

E, soprattutto: le ragazzine e i poveri, di cui parlavo, comprano
la stax nuova e il computer supergagliardo trovato chiss� dove?

Se proprio sono audiofili, ma con pochi soldi, compreranno una
stax usata (controllare se la messa a terra funziona, onde evitare
fastidiose scossette), e per il resto si accontenteranno (resa
fiacca e deludente della cuffia elettrostatica, non valorizzata
da un impianto di qualit�? Pazienza). E comunque,
sapranno di non poter restare in vita nei secoli sperando.

E andranno su youtube. Andranno in certi posti che altro che hi-end.


> Prova con Spotify. Si sente benissimo ed � GRATIS per sei mesi.

- Uh, che bello.

> Dopo sei mesi, si hanno dieci ore al giorno.

- Godo.

> Ogni tanto loro mettono qualche pubblicit� audio
> tra un brano e l'altro. Ma si pu� bloccare.

- Ed eccola, finalmente una esplicita battuta da troll.
(Oddio: per quanto, anche la stax collegata al pc...)


> Insomma, finalmente abbiamo l'HI END a porta dei "poveri".

- Applauso, applauso, alziamoci in piedi escoreggiamo.


> Ciao:)

- Ciao, ciao...

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 9, 2014, 1:04:24 PM10/9/14
to
Il giorno giovedì 9 ottobre 2014 18:55:55 UTC+2, uniposta ha scritto:
>
>
>
>
> - Ed eccola, finalmente una esplicita battuta da troll.
>
> (Oddio: per quanto, anche la stax collegata al pc...)
>
>
>

Ho spiegato che va collegata tramite un DAC esterno tramite usb o usando la uscita ottica della scheda audio presente nella tower. La uscita ottica DIGITALE porta i dati digitali ad un dac esterno o a un amplificatore con dac interno.

La stax ha però il suo amplificatore quindi basta il DAC.

http://www.sony.it/hub/audio-alta-risoluzione

Per raggiungere l'HI END Lang Lang propone insieme alla Sony un DAC con vasta memoria interna da connettere a qualsiasi PC.
Ci sono i disegnini se scorri la pagine e ti spiegano come funziona.

Ma come ben sappiamo, Lang Lang è un troll che la Sony usa per vendere la sua musica messa on line sul sito UNLIMITED MUSIC SONY.

Quindi oltre a me c'è anche Lang.

uniposta

unread,
Oct 9, 2014, 1:34:55 PM10/9/14
to
19:34 gio09ott2014 (vedi signature)

- Gio 09 Ott 2014, 19:04, padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:

> Ho spiegato che va collegata tramite un DAC[...] Per raggiungere l'HI END
> Lang Lang propone insieme alla Sony un DAC con vasta memoria interna[...]

- Più ragionevole. Raccogli il flusso di dati e li controlli, li
impacchetti
per bene che funzioni tutto giusto, ed è come avere una cosa a parte.

E l'immane archivio in stereo?
(Ovviamente, a te interessa solo la musica classica.)
E le ragazzine e i poveri che dicevo?

-p.s.- le righe dei tuoi post escono disastrate (capisco, che postando
con google, tu abbia scarse possibilità di ottenere cose decenti in uscita)

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 9, 2014, 2:01:09 PM10/9/14
to
Il giorno giovedì 9 ottobre 2014 19:34:55 UTC+2, uniposta ha scritto:
> 19:34 gio09ott2014 (vedi signature)
>
>
>
> - Gio 09 Ott 2014, 19:04, padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:
>
>
>
> > Ho spiegato che va collegata tramite un DAC[...] Per raggiungere l'HI END
>
> > Lang Lang propone insieme alla Sony un DAC con vasta memoria interna[...]
>
>
>
> - Più ragionevole. Raccogli il flusso di dati e li controlli, li
>
> impacchetti
>
> per bene che funzioni tutto giusto, ed è come avere una cosa a parte.
>
>

NO, non è nessuna cosa a parte!
Il computer CI DEVE STARE:)) Lo devi mettere accanto alle casse, o ai finali, pre finale ecc ecc:)
RASSEGNATI! Ci vuole il computer, che sia portatile o una tower:))

Ma la Sony sa delle fissazione e la ignoranza di certe persone, e allora ti ha fatto vedere Lang con dietro quell'aggeggio che ha dimensioni STANDARD da componenti Hi Fi. E hanno fatto bene, così forse ti convincono. Insomma certa gente bisogna fregarla, prenderla in giro quasi.
Tu non hai visto il pc dietro Lang, hai visto una cosa che somiglia ad un lettore cd o ad un amplificatore integrato ed ecco che ti dici: più ragionevole.

>
> E l'immane archivio in stereo?
>
>

Se compri da itunes archivi sul disco del pc o sul loro server. Dagli altri siti l'ascolto è in streaming, che è la cosa migliore.
>
>(Ovviamente, a te interessa solo la musica classica.)
>
>

No, si sente bene anche il rock, il jazz, il pop ecc.

>
> E le ragazzine e i poveri che dicevo?
>

Per i "poveri" io consiglio caldamente di comprare i CD e lasciar perdere spotify a 24 bit gratis con pubblicità:)

Poveri non di soldi, ma di altro più importante che i soldi:)

uniposta

unread,
Oct 9, 2014, 2:15:58 PM10/9/14
to
20:15 gio09ott2014 (vedi signature)

- Gio 09 Ott 2014, 20:01, padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:

> NO, non � nessuna cosa a parte!
> Il computer CI DEVE STARE:)) Lo devi mettere accanto alle[...]

- Avevo capito.
La frase "ed � come avere una cosa a parte", significa che
l'impianto audio fa una copia del file e controlla che sia tutto a posto,
invece di attingere allo stream. E, in tal modo, � come se fosse roba sua,
bella separata e indipendente, e non deve beccarsi le scoregge del pc.
Per un supertecnico, tutto questo doveva risultare superintuitivo,
e mica mettersi ogni volta a fare certe precisazioni da handicappati


>> E l'immane archivio in stereo?
>
> Se compri da itunes[...]

- S�, buonanotte.


> No, si sente bene anche il rock, il jazz, il pop ecc.

- INTENDEVO DIRE CHE NON C'E' L'IMMANE ARCHIVIO, PORCODIO!!!!!!!


> Per i "poveri" io consiglio caldamente di[...]

- S�, bene, ciao.

padree...@yahoo.it

unread,
Oct 9, 2014, 3:42:08 PM10/9/14
to
Il giorno giovedì 9 ottobre 2014 20:15:58 UTC+2, uniposta ha scritto:
> 20:15 gio09ott2014 (vedi signature)
>
>
>
> - Gio 09 Ott 2014, 20:01, padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:
>
>
>
> > NO, non � nessuna cosa a parte!
>
> > Il computer CI DEVE STARE:)) Lo devi mettere accanto alle[...]
>
>
>
> - Avevo capito.
>
> La frase "ed � come avere una cosa a parte", significa che
>
> l'impianto audio fa una copia del file e controlla che sia tutto a posto,
>
> invece di attingere allo stream.
>
>

In realtà sa fare ENTRAMBE le cose. Addirittura su youtube un ingegnere della sony dice (parla in inglese) DECOMPRIME gli mp3 e li fa sentire bene.
Quindi fa più cose, e d'altra parte costa pure 2000 euro!
Ma c'è anche un modello che costa meno di mille euro.
SIamo agli inizi, li stanno lanciando da Giugno sul mercato, bisogna aspettare a mio parere e capire meglio, andando in un negozio.

1. Tramite cavo ethernet si connette al modem. Quindi tramite la rete accede al sito Sony e altri, come fa la playstation. Da qui prende i brani musicali.

2. Tramite la USB si connette ad una USB di un PC. Quindi si opera sul PC e si invia a questo dispositivo il file da riprodurre. E' come quando si invia una file ad una chiavetta usb insomma.

3. Tramite la USB si connette ad una USB del PC. Quindi in STREAMING legge il file. E questo è importante perché il file dei siti che interessano noi vengono inviati in streaming e quindi il lettore Sony li legge in tempo reale.
Ma alla fine o carica tutto e poi inizia a leggere, o carica e legge al medesimo tempo con un pochino di differita, cambia poco. Intanto, come hai detto tu, il file si è SEPARATO dalla tower piena di calore, campo magnetico e vibrazione.

Ma ATTENZIONE, questo lo sa fare anche un DAC di 100 euro e con ottimi risultati. Il prodotto Sony è di livello HI END. Quindi col DAC ESTERNO tramite USB si fa la stessa identica cosa.
Magari il DAC di 100 euro non è il massimo. Ma si può provare con un ampli integrato con dac interno di Yamaha, che costa 200 euro e pure si sente benissimo.

Ormai è iniziata una rivoluzione con questi siti ad alta risoluzione con milioni di brani a cui poter accedere all'istante e gratis. Il sito della Sony fa tendenza perché questa è anche una casa discografica.

Attualmente il 50% di chi ascolta musica, non usa più i CD, ma questi siti on line.
A mio parere nel giro di tre o quattro anni nessuno parlerà più di vinile e CD. Anche perché inizieranno a fare concorrenza alla Sony anche la Denon, Marantz e altre case di Hi End.
Quindi a quel punto anche gli audiofili più ostinati (vedi Giorgio) cederanno. E cederanno alla migliore qualità a costo quasi zero: si paga il canone internet solito.

lz

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Oct 9, 2014, 4:47:18 PM10/9/14
to
Il giorno giovedì 9 ottobre 2014 21:42:08 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:
>
> A mio parere nel giro di tre o quattro anni nessuno parlerà più di vinile e CD. Anche perché inizieranno a fare concorrenza alla Sony anche la Denon, Marantz e altre case di Hi End.
>
> Quindi a quel punto anche gli audiofili più ostinati (vedi Giorgio) cederanno. E cederanno alla migliore qualità a costo quasi zero: si paga il canone internet solito.



Bene. Ma in attesa della manna dal cielo devo comprare un cdplayer (o bdplayer 3D che legga anche mp4 e flv) per usufruire di quel che ho comprato (e scaricato) negli anni. Dimmi che hai capito altrimenti mi preoccupo. Basta un segno... o un sogno... non chiedo un senno ma forse pegno che no sia un legno... etc...

padree...@yahoo.it

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Oct 9, 2014, 5:37:44 PM10/9/14
to
Ti avevo consigliato la playstation perché dentro puoi mettere, blue ray 3d, dvd, cd. E però questa connessa a modem che hai o con cavo o wireless va in rete. Una volta in rete accedi ad unlimited music, con grafica bellissima, non ci sono paragoni coi siti on line.
E poi anche il loro store di film. Dei giochi non te ne parlo perché a noi qui ora non interessano.
Tieni presente che questi i film gia li trasmettono in 5.1 e io ne ho visti diversi.
Quindi anche il blue ray prima o poi non si comprerà più.
Tuttavia non hanno ancora i video musicali, o forse li hanno messi il mese scorso perché da tempo non controllo le novità.

Quindi c'è una rivoluzione in atto, appena iniziata.
Con la playstation che è Sony, si va sul sicuro insomma.
Però questa non ha l'uscita cuffia.
Che fare?
Connetterla al solito ampli con fili ANALOGICI, i soliti cioè.
Oppure connetterla ad un amplificatorino per cuffie che potrà costare anche 50 euro appena.

Questa playstation è bella grossa!! Non è una cosetta leggera come il lettore Cd. Pesa il doppio e contiene più circuiti perché deve pilotare i giochi ecc.
Per pilotare i giochi hanno messo una memoria molto ampia e veloce, e anche il dac è di ottima qualità perché altrimenti il sito on line non riesce a fare seria concorrenza ai cd.

Però, vedi, ci sono le tue abitudini, le tue aspettative. Io più che spiegarti come funzionano questi aggeggi, le diverse combinazioni ecc, non posso. Alla fine sei sempre tu che sa quello di cui ha bisogno.

Deve essere molto chiaro che un lettore CD SERVE SEMPRE perché chi si occupa di musica può venire in possesso di un cd dove sopra hanno registrato qualcosa gli amici. Ippure gia hai registrazioni del genere su cd.

E' vero che on line si trova tutto quello che abbiamo nelle nostre case, ma ci sono cd privati, inediti o che girano in piccolo circuiti. Questo lo devi valutare tu.
Prendi anche in considerazione il lettore eventuale del PC. Se li metti il dac esterno, ecco che hai ottenuto un ottimo lettore CD.

Inoltre, il sito Sony non ha esattamente tutto tutto, per es la terza di Rueda non c'è ancora e su deezer e spotify si.
Qui il problema è che noi andiamo alla ricerca di cose rare e quindi sarebbe meglio il pc che cmq prende anche il sito della Sony on line.

Vedi tu insomma.
Se devi guardarti i film in blue ray, i dvd ecc. Le tue abitudini con la TV, il Cinema.

Se vuoi parliamo di Cinema:) Negli ultimi anni ne ho visti tantissimi al cinema appunto, a casa pochi. Così si esce e non si sta sempre in casa:)

A me piacciono molto le colonne sonore. Ho letto un libro di Morricone, dove spiega come compone la musica per i film. Un processo davvero difficile che si basa sulle immagini.

Cmq, tu più parli delle tue esigenze, di quello di cui hai bisogno, e gli altri più possono consigliarti meglio.

Il film la vita di Adele l'hai visto?



lz

unread,
Oct 9, 2014, 5:56:28 PM10/9/14
to
Il giorno giovedì 9 ottobre 2014 23:37:44 UTC+2, padree...@yahoo.it ha scritto:

>
> Cmq, tu più parli delle tue esigenze, di quello di cui hai bisogno, e gli altri più possono consigliarti meglio.
>


Interessante, cazzo! (cit.) - mi servirebbe un pedale (di sinistra) Steinway inizio anni venti del secolo scorso... (adesso mi sgamano - cit. pure questa)

bye
lz

monk

unread,
Oct 19, 2014, 5:58:03 AM10/19/14
to

<padree...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:9ea0375b-bdf1-43f8...@googlegroups.com...
Da ragazzo ero un patito dell'alta fedeltà. Mi tenevo aggiornato sulle
diverse tecnologie. Poi avevo il vantaggio di capirci bene, perché
frequentavo l'istituto tecnico industriale specializzazione elettronica.
Dopo però i miei interessi cambiarono e all'università mi dedicai ad altro e
quindi persi di vista questa tecnologia.
Tuttavia la fisica la conosco abbastanza bene, quindi posso capire ancora
oggi il dettaglio tecnico di questa tecnologia.

http://amarcordvintage.forumattivo.it/

uniposta

unread,
Jan 31, 2015, 1:19:46 PM1/31/15
to
19:19 sab31gen2015 (vedi signature)[ri-modificata gio29gen2015]

- Fra le varie avevo scritto:
> 20:15 gio09ott2014 (vedi signature)
>
> - Gio 09 Ott 2014, 20:01,
> padreeinstein*yahoo-it fra le varie ha scritto:
[.......]
>> No, si sente bene anche il rock, il jazz, il pop ecc.
>
> - INTENDEVO DIRE CHE NON C'E' L'IMMANE ARCHIVIO, PORCODIO!!!!!!!

- Era ateo, comunque. Oltre che troll. E io lo sapevo.
(Ma comunque come al solito(*) qualcuno si è impressionato, e poco
dopo è uscita la notizia della "bestemmia" in TV del bigottone.)
((*)=> Scrivo delle cose, ed escono delle notizie in tema.)

Cioè, io scrivevo delle cose di un certo interesse, e andavo a
cercargli vecchi post con cose utili... E lui se ne fregava, e
continuava col suo giochino trollesco. E faceva così con tutti.

Va be', ormai ha un'età... Tra poco morirà... Ma perché uno
in età avanzata si mette a fare il troll, così, fregandosene
di tutto il resto, e dei contenuti di tutti gli altri?

-=-=-

/> pre-signature
_____________________________________________________________=
io propongo vari tipi di cose, e chi legge sceglie. E in base
a quel che sceglie, e per cui si agita, si fa riconoscere </

--
uniposta* /associator synaesthete/ email su: *yahoo-it *gmail-com
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