ciao bestiaccia,
mi sarebbe piaciuto provare l'Itasca, ho fatto un pensierino su quella barca.
Peccato non partecipare, ma sono incasinato fra casa e canoa.
A presto. Baciotto a Carola.
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Il 21/05/2012 alle 22.46, Cristian Bertolin <
hydrogeo...@gmail.com>
scrive:
>Si � conclusa domenica l'esperienza degli amici viennesi di Natur Pur
>venuti in Italia per un trek lungo il corso del fiume Sile...
>sono stati quattro giorni di canoa, attraverso i vari aspetti
>caratteristici di questo fiume certamente molto �urbano� ma che
>riserva a chi lo osserva in modo attento impensabili momenti di
>Natura, che in un simile contesto acquistano un valore forte, per chi
>come noi crede che un ritorno ad una vita in armonia con la Natura sia
>ancora possibile...
>i canoisti viennesi, esperti conoscitori delle dinamiche ambientali
>(per loro professione) nonch� preparatissimi ed appassionati
>naturalisti, si sono dimostrati curiosi e sempre molto attenti (�
>stato un piacere scendere con loro cos� attenti alla Natura che li
>circondava come fossero cacciatori....) hanno potuto pagajiare lungo
>il fiume circondati da ogni tipo di �ardeide� (aironi) tra i quali
>l'airone rosso, la nitticora, il tarabusino e ancora altre specie
>ornitiche come il martin pescatore che loro chiamano eisvogel (uccello
>di ghiaccio) e lo svasso maggiore che loro chiamano haubentaucher
>(testa sotto...) il cuculo, la volpoca, la pivieressa, la pavoncella,
>il rigogolo, il cavaliere d'Italia , l'upupa, l'usignolo, il falco di
>palude e molti altri ancora; � stato bello vedere Gherard e sua moglie
>Rose Marie scendere in canoa ed imitare e richiamare vocalmente gli
>uccelli...durante la discesa abbiamo incontrato anche le tartarughe
>alloctone ed autoctone e le immancabili nutrie che da loro sembrano
>non esserci ed io per l'occasione ho ribattezzato italian
>beaver....castoro italiano!!!
>� stato interessante condividere queste quattro giornate con loro
>perch� usano una tecnica diversa dalla nostra (quella americana che si
>vede nei video di Bob Foot....) e anche imbarcazioni diverse, per gli
>appassionati dell'argomento abbiamo effettuato la discesa con le
>seguenti imbarcazioni che ho avuto il �piacere� di provare..... la
>Itasca di We-No-Nah in kevlar con finiture in legno, impressionante
>questa imbarcazione dalla forma curiosa nata per le lunghe spedizioni,
>velocissima e allo stesso tempo molto manovrabile,la Minesota II
>sempre We-No-Nah in materiale composito, anche questa con
>caratteristiche simili alla precedente e con la quale ho provato anche
>la tecnica classica canadese che � un po al limite delle possibilit�
>di un simile scafo, simile la Sundowner della stessa casa e in
>materiale composito con finiture in alluminio e poi la Rendezvous in
>Kevlar una monoposto nata per il down river e il white water non
>spinto maneggevole e veloce che richiede una buona tecnica per essere
>condotta facilmente....in sintesi si tratta di imbarcazioni
>radicalmente diverse dal nostro amato e venerato Prospector meno dolci
>nei movimenti, ma certamente canoe specialistiche velocissime e
>precise....
>notevole � stata anche la loro organizzazione nonostante avessimo
>messo a loro disposizione la nostra casa (come � nostro uso fare....)
>si sono presentati al completo di tutto persino il forno da campo
>alimentato a fibra di cocco e hanno piazzato vicino al fiume nel
>boschetto di noccioli il loro tepee (enorme....fortuna che avevo
>tagliato un albero al centro del boschetto!!!).
>Insomma una bella esperienza di canoa e di vita, perch� anche se usano