Come già fatto in occasione di altre sessioni osservative, invio anche qui
il messaggio che ho appena inviato alla mailing list degli astrofili.
73 de Gino IK8QQM (american callsign K8QQM)
---------- Forwarded message ----------
From: "Gino Di Ruberto [GMAIL]" <
gino.di...@gmail.com>
Date: Sat, 4 Jan 2014 14:33:54 +0100
Subject: [Sezione Radioastronomia] Report 3 gennaio 2014: radio osservazione
Quadrantidi + test software HROFFT riuscito parzialmente
To: AstroUANlink <
AstroU...@yahoogroups.com>
Nota:
in questo report si fa riferimento al report relativo al 17 novembre 2013
riguardante lo sciame delle Leonidi
http://it.groups.yahoo.com/group/AstroUANlink/message/12977
(inviato anche su
https://groups.google.com/d/msg/ari-napoli/3AuDvK1QMmk/UTVkxvIGjrQJ )
e a quello relativo all'8 ottobre 2013 riguardante lo sciame delle
Draconidi
http://it.groups.yahoo.com/group/AstroUANlink/message/12756
(inviato anche su
https://groups.google.com/d/msg/ari-napoli/PzYgK35tjLQ/5O5tpYp51WAJ )
[di cui dobbiamo sempre tenere presente anche la correzione al paragrafo 8
http://it.groups.yahoo.com/group/AstroUANlink/message/12766
(inviata anche su
https://groups.google.com/d/msg/ari-napoli/PzYgK35tjLQ/B9nqkyROF-0J
)]
Indice:
1. Introduzione
2. Lo sciame delle Quadrantidi
3. Differenza tra la radioosservazione di quest'anno e quella dell'anno
scorso
4. Elenco dei ping che ho ascoltato dal ricevitore
5. Generalità sul software HROFFT
6. Esito del test con HROFFT
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1. Introduzione
Ciao a tutti.
Come tutti saprete, tra il 3 e il 4 gennaio si è avuto il picco
per lo sciame meteorico delle Quadrantidi e, come tante altre volte, ha
avuto luogo una sessione di radioosservazione con l'ausilio di
un ricevitore sintonizzato su una frequenza prossima a quella del radar
GRAVES. Sulle modalità con cui funzionano queste osservazioni, vi invito a
rileggere il punto 3 del report dell'8 ottobre.
Lo scopo di questa sessione era anche un'altro: come già tentammo di fare
con le Leonidi il 17 novembre scorso,
questa volta è stato testato il funzionamento del software HROFFT utilizzato
presso il Planetario di Venezia, test che il 17 novembre non fu possibile
poichè il radar GRAVES, come si seppe successivamente, era andato in
manutenzione.
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2. Lo sciame delle Quadrantidi
da
http://meteore.uai.it/gen2014.htm
Quadrantidi
Periodo: Dic: 26-Gen 13
Massima attività: Gen 03
Velocità di ingresso in atmosfera: 41 km/s
Dette anche Bootidi di gennaio. Originate forse da una cometa (ora
disintegrata) oppure dalla cometa Machholz_1 oppure dalla cometa 1491_Y1
migliaia di anni fa, oppure dall'asteroide 2003_EH1. Attività variabile di
anno in anno a causa delle perturbazioni di Giove. Il picco di attività è in
genere molto acuto con meteore molto luminose e di durata molto breve. Il
radiante sarà osservabile per tutta la notte, ma molto basso sopra
l'orizzonte fino a mezzanotte, e alla massima altezza (+60° circa) verso
l'alba. La notte del 3/4 gennaio di maggiore attività quest'anno sarà
favorevole all'osservazione, data la assenza completa del disturbo lunare,
ma purtroppo il numero massimo di stelle cadenti capiterà quando il radiante
sarà per le nostre latitudini ancora molto basso in altezza sull'orizzonte.
Le Quadrantidi sono ben visibili dall'1 al 6 di gennaio e presentano
generalmente un numero di meteore molto basso, fatta eccezione di un
drastico aumento per una ventina d'ore, che culmina con un picco acuto della
durata di poche ore, in genere tra il 3 e il 4 gennaio. La brevità
dell'evento fa sì che il picco non risulti sempre visibile di notte dalle
nostre postazioni, e che talvolta capiti nelle ore diurne.
Se consideriamo che in genere la frequenza oraria degli eventi si mantiene
sopra le 100 meteore per almeno una decina di ore, si vede che quest’anno
avremo la possibilità di osservare utilmente nelle ore notturne del 3/4
gennaio la fase discendente della curva di attività. Dall'Italia centro
settentrionale il radiante, situato a nord della costellazione del Boote
circa a 9° nord dalla stella Beta BOO, è visibile per tutta la notte, ma dal
tramonto a mezzanotte risulta troppo basso per ottenere osservazioni
soddisfacienti. Occorre pertanto osservare da mezzanotte in poi per vedere
via via il numero delle stelle cadenti aumentare. Per latitudini inferiori
(all'incirca di Napoli) l'osservazione è ancor meno agevole, poiché il
radiante risulta tramontare verso le 20h e quindi poco dopo sorgere
nuovamente.
Le Quadrantidi durante le ore del massimo si mostrano mediamente brillanti,
e non di rado appaiono dei bolidi colorati, mentre prima e dopo di questo la
componente debole è predominante.
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3. Differenza tra la radioosservazione di quest'anno e quella dell'anno
scorso
Amici, quando il 3 gennaio 2013 ci riunimmo in Osservatorio per la nostra
prima radioosservazione
http://lnx.unioneastrofilinapoletani.it/galleriaUAN/main.php?g2_itemId=10178
fummo molto colpiti dalla frequenza dei ping che si ascoltavano, ad ogni
sibilo ci emozionavamo per la nostra nuova esperienza.
Beh, quest'anno, la frequenza è stata ancora più elevata, davvero un
continuo inarrestabile di sibili. Vi sareste tutti emozionati ancora di più.
Come letto nella nota precedente presa dal sito della UAI, l'attività di
questo sciame varia di anno in anno a causa delle perturbazioni operate da
Giove. Bene, si vede che quest'anno, nel momento di picco, lo ZHR è stato
davvero elevatissimo.
L'osservazione radio è durata dalle 21:56 alle 23:56 ora italiana e vi
assicuro che ho ascoltato anche 3-4 sibili al minuto e quasi senza
interruzione, come si evince dal segnente elenco.
A dire la verià, le mie osservazioni sono iniziate già alle 21:25 circa ed
ho già ascoltato dei ping a partire da tale orario, ma ho impiegato la prima
mezz'ora in modo diverso. Poichè per l'imminente allestimento di una
stazione di meteor scattering presso la sede UAN occorrerà anche un
ricevitore convenzionale, ho confrontato le prestazioni dei miei due
ricevitori: AOR AR 8600 Mk2 e Yaesu FRG-9600. Bene, nonostante la sua
"maggiore età", lo Yaesu si è rivelato decisamente più sensibile. Inoltre,
l'AOR sembra disallineato di 2 kHz: per ascoltare gli stessi sibili, invece
di digitare la frequenza di 143,050.5, dovevo digitare 143.052.3 o .4 circa.
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4. Elenco dei ping che ho ascoltato dal ricevitore
Ecco l'elenco dei ping che ho ascoltato. In questo elenco vi riporto i ping
che ho sentito "con le mie orecchie" dall'uscita audio del ricevitore,
dunque
NON l'elenco dei ping rilevati da alcun software:
21:57 1 ping lungo e forte
21:58 1 ping debole
21:59 1 ping degbole
22:00 1 ping debole
22:04 4 ping deboli
22:05 1 ping molto forte
22:06 1 ping lungo e molto forte
22:08 1 ping lungo ma debole + 1 ping forte
22:09 3 ping deboli
22:10 1 ping debole
22:11 1 ping forte
22:13 1 ping debole + 1 ping lungo e forte
22:14 1 ping debole
22:15 3 ping deboli
22:18 1 ping lunghissimo e forte
22:19 1 ping lungo e debole + 1 ping debole
22:20 1 ping molto debole
22:21 2 ping deboli + 1 ping forte
22:22 1 ping debole
22:23 2 ping deboli
22:24 3 ping deboli
22:25 1 ping lungo di media intensità
22:26 1 ping forte + 2 ping deboli
22:27 1 ping forte + 2 ping deboli
22:30 1 ping lungo di media intensità
22:31 1 ping di media intensità
22:32 1 ping forte + 1 ping debole + 2 ping di media intensità
22:33 2 ping deboli
22:34 2 ping di media intensità + 2 ping deboli
22:35 1 ping debole
22:36 1 ping debole + 1 ping forte
22:37 1 ping di media lunghezza debole
22:38 1 ping lungo e debole
22:39 1 ping lungo e moto debole
22:40 2 ping deboli
22:41 1 ping forte + 1 ping di media intensità + 1 ping lungo di media
intensità
22:42 1 ping forte + 1 ping debole +...
22:42-22:43 1 ping lunghissimo di media intensità durato circa 20 secondi
22:44 1 ping debole
22:45 2 ping deboli
22:46 1 ping forte + 1 ping debole
22:47 1 ping debole + 1 ping di media intensità
22:49 1 ping debole
22:50 1 ping forte
22:51 3 ping deboli
22:52 1 ping debole
22:53 3 ping deboli + 1 ping di media intensità
22:54 1 ping lungo e debole + 1 ping debole
22:56 1 ping debole
22:57 1 ping lungo di media intensità
22:58 1 ping di media intensità
22:59 1 ping forte + 2 ping di media intensità + 1 ping debole
23:00 1 ping debole
23:02 1 ping debole
23:03 2 ping deboli
23:04 2 ping deboli
23:05 1 ping forte + 1 ping di media intensità
23:06 1 ping di media intensità + 1 ping debole
23:07 1 ping debole
23:08 2 ping debolI
23:09 1 ping di media linghezza e debole
23:11 1 ping debole
23:12 1 ping di media intensità
23:13 2 ping di media intensità + 3 ping deboli
23:14 2 ping deboli
23:15 2 ping deboli + 1 ping lungo e debole
23:16 1 ping debole + 1 ping lungo e debole
23:17 1 ping debole
23:19 1 ping di media lunghezza e di media intensità + 1 ping debole
23:20 1 ping debole + 1 ping forte
23:21 1 ping lungo di media intensità + 1 ping di media intensità
23:22 1 ping debole
23:23 1 ping forte
23:25 2 ping forti + 3 ping deboli
23:26 1 ping lungo e debole
23:27 1 ping debole
23:28 1 ping debole
23:29 3 ping deboli
23:31 1 ping di media intensità
23:32 2 ping deboli
23:35 2 ping deboli
23:36 1 ping debole
23:37 2 ping deboli
23:39 1 ping di media intensità
23:41 1 ping forte
23:42 1 ping lungo di media intensità
23:45 1 ping debole
23:46 1 ping lungo di media intensità
23:47 1 ping lungo molto forte
23:49 3 ping deboli + 1 ping lungo e forte
23:51 1 ping lungo di media intensità
23:52 1 ping debole
23:54 3 ping deboli + 1 ping forte
23:55 1 ping lungo e forte + 2 ping deboli
23:56 2 ping di media intensità + 1 ping debole
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5. Generalità sul software HROFFT
Come già scritto nel report del 17 novembre, il software HROFFT può essere
scaricato da qui
http://217.169.242.217/rmob/file/HROFFT100f.zip
Non necessita di installazione. La decompressione di questo file genera una
cartella denominata HROFFT100f, la quale può essere posizionata con un
qualunque percorso, per esempio
C:\HROFFT100f
In tale cartella compariranno tre file:
HROFFT100f.exe
Create.txt
Header.txt
Prima di lanciare il file eseguibile, occorre modificare
il file Header.txt indicando i propri dati, per esempio il ricevitore
impiegato, la località di osservazione ecc.,
e poi il file Create.txt per impostare i parametri di configurazione del
software.
Io non ho modificato il file Create.txt , lasciando i parametri predefiniti.
Inoltre, occorre collegare l'uscita audio del ricevitore all'ingresso audio
del computer.
Ho sintonizzato il mio ricevitore Yaesu FRG-9600 il SSB (precisamente in LSB
a 143,050.5, come già indicato in report precedenti)
A questo punto, lanciando l'eseguibile, parte il software che inizierà ad
analizzare il segnale audio del ricevitore, segnalando i deiversi ping
direttamente sullo schermo.
Come si evince dal nome (FFT si riferisce all'analisi di Fourier), il
software esegue anche una analisi spettrale del segnale audio, per
discriminare i ping di reale origine meteorica da altri segnali.
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6. Esito del test con HROFFT
Amici, il test è durato due ore esatte per fare una comparazione della
memoria occupata salvando i dati con il software HROFFT, rispetto alla
memoria occupata con una osservazione di due ore salvando i dati con altri
software, ricordando i test elencati al punto 6 del report dell'8 ottobre.
Come già dicemmo nel report del 17 novembre, in base a quanto affermato da
Enrico Stomeo, responsabile della Sezione Meteore dell’UAI, HROFFT dovrebbe
generare una immagine .png con gli echi registrati ogni 10 minuti.
Purtroppo, in tutte le due ore in cui è durata la registrazione, nonostante
i vari ping siano stati segnalati dal sofware sullo schermo per tutte le due
ore, alla fine HROFFT mi ha generato una sola immagine che potete osservare
qui
https://www.dropbox.com/s/ak7cdyaxp3nhaik/SM1401032156.png
(oppure scaricare il file allegato a questo messaggio)
Essendo la registrazione iniziata alle 21:56, presumo che tale immagine si
riferisca all'intervallo 21:50-22:00 (o meglio 21:56-22:00)
Come potete osservare confrontando i ping elencati in questa immagine e i
ping elencati da me "a orecchio", i quattro ping segnalati
21:57, 21:58, 21:59, 22:00
coincidono. Dunque, deduciamo che HROFFT rileva anche i ping deboli, cosa
che non accadeva con Radio Sky Pipe, come dicemmo al punto 7 del report
dell'8 ottobre.
E' da notare che questa immagine è ben diversa da quella che vi postai nel
report del 17 novembre
https://www.dropbox.com/s/x9agnlchux0yzkl/HROFFT.jpg
(oppure scaricare l'allegato al messaggio
https://groups.google.com/d/msg/ari-napoli/3AuDvK1QMmk/UTVkxvIGjrQJ )
la quale venne ottenuta da un "capture" dello schermo. In quella occasione,
non rilevando ping, HROFFT non generò alcuna immagine .png. Dunque, il test
del 17 novembre non fu poi così inutile perchè ci permise di dedurre che, in
assenza di ping, non viene occupata memoria.
L'immagine generata dal sofware ieri 3 gennaio 2014 occupa circa 4 kB. Se le
immagini fossero state generate per tutte le due ore = 120 minuti, avremmo
probabilmente avuto
_CIRCA_ 4 * 12 = 48 kB di memoria occupata.
Dunque, ora dobbiamo capire come "convincere" il sofware a generare
un'immagine ogni 10 minuti, come diceva Enrico Someo. Non ci sono menù su
cui agire.
Evidentemente, si deve solo modificare nel modo opportuno il file di testo
Create.txt
In rete c'è una totale assenza di istruzioni o manuali.
In questi giorni scriveremo un'e-mail ad Enrico Stomeo, oppure anche
all'indirizzo
info...@amro-net.jp
indicato in questa pagina
http://www.amro-net.jp/about-hro/hro2-d.htm
Grazie per l'attenzione.
--
Gino.