Sentenza del Commissario usi civici per Umbria, Toscana e Lazio n. 14/2026

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Jul 3, 2026, 5:57:07 PM (9 days ago) Jul 3
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2026.06.30 - SENTENZA COMM. USI CIV.14_2026.jpg

Sentenza del Commissario usi civici per Umbria, Toscana e Lazio n. 14/2026.

Il dominio collettivo dei naturali di Canale Monterano, a partire dal 1969, ha subito l'occupazione di un terreno in località "Montangiano", a seguito di ordinanze prefettizie finalizzate all'espropriazione per pubblica utilità.

Si trattava di costruire un impianto idrico per la fornitura di acqua alle città di Civitavecchia e Santa Marinella.

Si tratta di strutture di sollevamento delle acque del fiume Mignone, che vengono da lì condotte alle due città.

Il procedimento di espropriazione non venne però preceduto dai necessari provvedimenti di sdemanializzazione.

Gli impianti vennero costruiti negli anni '80 ed erano gestiti da un consorzio fra i due comuni beneficiari.

Nel 2019, a seguito del passaggio della gestione del sistema idrico della città di Civitavecchia dal Comune ad Acea ATO2, si è posto il problema della regolarizzazione degli impianti. Da ciò una vicenda amministrativa complessa che è sfociata nella sentenza appena emanata.

La sentenza riconosce la natura demaniale civica del terreno che ospita le costruzioni dell'impianto di sollevamento e, conseguentemente, attribuisce la proprietà degli immobili alla locale Università Agraria per avvenuto acquisto a titolo di accessione.

Tale decisione è di grande importanza per il futuro del dominio collettivo e della sua popolazione.

Di fronte alla situazione di grave alterazione della destinazione originaria del terreno, lo scrivente ritiene che la miglior soluzione sia quella di un mutamento di destinazione, seppur non pienamente inquadrabile nelle norme attuali della materia, che permetta il funzionamento degli impianti idrici di così grande rilevanza pubblica (a fronte di un giusti ristoro a favore della popolazione) e che, al contempo, sia accompagnato da un progetto per la futura riconversione degli immobili in strutture a servizio delle attività agro-silvo-pastorali (al momento del ritorno dei beni alla comunità). Ciò per cui è sentito da chi scrive l'auspicio che ora si apra un dialogo fra tutte le parti, compresa l'autorità regionale, per addivenire ad una soluzione concordata nel rispetto della proprietà collettiva acquisita dalle strutture a seguito di questa importante decisione.

Daniele Natili, ex direttore amministrativo dell'Università Agraria di Canale Monterano.

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