Nessuno di voi conosce siti che diano informazione sull'elettrosmog?
Intendo: che cos'è, che danni può provocare, leggi correlate ecc?
Grazie e scusate se "rompo"!
Kam
http://www.arcetri.astro.it/~comore/campiem.html
e i suoi link
http://www.iroe.fi.cnr.it/pcemni/domarisp/b50indx.htm
sgas
Su questo sito ci si va' solo d'inverno , quando pioviggina , per farsi
tre risate .
La teoria dell'esistenza dell'elettrosmog era una semplice ipotesi di
lavoro.
In mano ad ambientalisti e politici irresponsabili,( ed ai cialtroni
n.d.a) è diventata certezza.
Sulle radiazioni non ionizzanti l'OMS dichiara:
" Su questo agente sono stati scritti circa 25000 articoli in oltre 30
anni di ricerca e la conoscenza scientifica in questo campo è superiore
a quella disponibile per la maggior parte delle sostanze chimiche.
Qualora siano vere le ipotesi piu' nere , gli attuali campi da
elettrodotti potrebbero al piu' essere causa , in Italia , di una
leucemia infantile ogni 2 anni . Senonche' , secondo un rapporto dell
OMS , un'esposizione continua a benzene ( leucemico certo ) entro i
limiti di legge ( 10 microgrammi/metrocubo) porterebbe ad un aumento
annuo di 2500 casi di leucemia. Invocare il principio di precauzione
per eliminare la causa presunta di un certo effetto quando per essa vi
è un ' altra causa accertata 5000 volte piu' significativa , è
scientificamente ingiustificato . .
L'unico effetto contro l'inesistente elettrosmog è quello di
arricchire le aziende , piu' o meno private , incaricate di misurare i
campi elettromagnetici in giro per le citta' .
( misurazioni peraltro ingiustificate visto che le equazioni della
fisica ci danno i valori dei campi una volta note le sorgenti ) e
tutte quelle incaricate di mettere a norma i vari impianti.
( solo per gli impianti Enel il suo presidente ha stimato una spesa di
50.000 miliardi , cifra con la quale si sconfiggerebbe il cancro .)
Quanto sopra e' stato scannerizzato dall'ultimo numero di " le
Scienze".
L'autore è docente di chimica-fisica presso il Dipartimento di Fisica
dell'Universita' degli Studi "Roma tre" .
Le scienze è diretto da Tullio Regge che gia' un passato di fece oggetto
di sima e sollidarieta'
Hanno collaborato( in ordine alfabetico)
Battaglia Franco
Lidia
sgas
Veronesi Umberto
1- o noi siamo imbecilli
2- oppure il cretino e delinquente sei tu .
Io voto 2
;-P
sgas
>1- o noi siamo imbecilli
>2- oppure il cretino e delinquente sei tu .
>
>Io voto 2
Mi associo :-)
Ignazio GSS©
More than 90 HiRes images in my home page
http://www.geocities.com/~puddu/
Oltre 200 Immagini di endoscopia digestiva
http://www.areamedica.com
> Hanno collaborato( in ordine alfabetico)
> Battaglia Franco
> Lidia
> sgas
> Veronesi Umberto
Clap ! Clap ! Clap ! Clap ! A tutti.
Ottimo post, sgas.
Un "Clap" particolare alla Lidia :-))
Nib
> La teoria dell'esistenza dell'elettrosmog era una semplice ipotesi di
> lavoro.
> In mano ad ambientalisti e politici irresponsabili,( ed ai cialtroni
> n.d.a) è diventata certezza.
> Sulle radiazioni non ionizzanti l'OMS dichiara:
> " Su questo agente sono stati scritti circa 25000 articoli in oltre 30
> anni di ricerca e la conoscenza scientifica in questo campo è superiore
> a quella disponibile per la maggior parte delle sostanze chimiche.
> Qualora siano vere le ipotesi piu' nere , gli attuali campi da
> elettrodotti potrebbero al piu' essere causa , in Italia , di una
> leucemia infantile ogni 2 anni .
Va bene non fare terrorismo, ma la disinformazione per eccesso di
minimizzazione è atrettanto deleteria, perché vuole spacciare per
innocui ciò che innocuo non è.
Il dato qua sopra è già molto sottostimato, infatti l'Istituto
Superiore di Sanità ha dichiarato "l’esposizione ai campi ELF prodotti
dalle linee elettriche potrebbe causare in Italia indicativamente l’1%
dei circa 400 casi di leucemia infantile che si registrano ogni anno"
(= 4 casi all'anno, e non uno ogni due anni). Questo però solo per la
leucemia infantile. Ma che dire di tutti gli altri effetti osservati,
e cioè:
- opacizzazione del cristallino, anomalie alla cornea
- ridotta produzione di sperma
- alterazioni delle funzioni neurali e neuromuscolari
- alterazioni nel sistema immunitario
- effetti sul sistema visivo e sul sistema nervoso centrale
- stimolazione di tessuti eccitabili
- extrasistole e fibrillazione ventricolare
Proprio "L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda comunque di
seguire per la prevenzione dai possibili effetti di lungo periodo il
‘principio cautelativo’, ossia di adottare misure di tutela della
popolazione anche in assenza di dati definitivi sulla nocività dei
CEM. Tali misure, sempre secondo l’OMS, dovrebbero essere semplici,
facilmente perseguibili e di basso costo, e per queste ragioni
dovrebbero essere adottate in particolare per le nuove installazioni"
> Senonche' , secondo un rapporto dell
> OMS , un'esposizione continua a benzene ( leucemico certo ) entro i
> limiti di legge ( 10 microgrammi/metrocubo) porterebbe ad un aumento
> annuo di 2500 casi di leucemia. Invocare il principio di precauzione
> per eliminare la causa presunta di un certo effetto quando per essa vi
> è un ' altra causa accertata 5000 volte piu' significativa , è
> scientificamente ingiustificato . .
Come dire: tanto ci sono le guerre, che male c'è a vendere le pistole
nel supermarket sotto casa e che ogni tanto qualche lite fra vicini
finisca a pistolettate? ;-)
> L'unico effetto contro l'inesistente elettrosmog è quello di
> arricchire le aziende , piu' o meno private , incaricate di misurare i
> campi elettromagnetici in giro per le citta' .
Se fossi un medico, suggerirei una cura a questi signori che scrivono
queste cose, consistente in un bel soggiorno proprio sotto il
ripetitore di Radio Vaticana, alla massima potenza, per almeno un
anno, loro e i loro figlioletti ;-) Poi dopo sappiano dire, contro
'l'inesistente elettrosmog' (suggerirei di tenere da loro una distanza
di sicurezza, onde evitare di essere investiti da eventuali scariche
;-))
> ( misurazioni peraltro ingiustificate visto che le equazioni della
> fisica ci danno i valori dei campi una volta note le sorgenti ) e
> tutte quelle incaricate di mettere a norma i vari impianti.
già, perché il mondo si descrive con due equazioncine: il Po' è
inquinato? Macché, considerando che l'azienda X scarica tot quintali
di liquami, l'azienda Y... ;-) Siccome i valori delle 'note sorgenti'
sulla potenza e intensità di corrente impiegati istante per istante,
devono essere comunicati dai proprietari degli impianti, è un po' come
se gli ufficiali sanitari dell'USL, incaricati di indagare presso un
ristoratore di cui si vocifera abbia topi in cucina, invece di fare un
sopralluogo telefonassero e chiedessero: "Mi scusi, lei ha topi in
cucina? Sa, le voci" "Ma se figuri, questa è robba bona... tutta di
prima scelta eh... Ma che sta a' scherza?" "Ah, ok... ora compiliamo
il verbale 'Roba di prima scelta... voci infondate' Ci scusi per il
disturbo".
Il mondo è proprio sicuro, in mano a questi tizi...
> Quanto sopra e' stato scannerizzato dall'ultimo numero di " le
> Scienze".
Ah ecco, quello diretto dal cicappiano Tullio Regge, che fanno lodi
sperticate alla scienza e alla tecnologia (solo graandi vantaggi,
rischi minimi e trascurabili) quasi adorassero un Dio...
Bye Krmel
[fonte: Arpav Veneto]
> Va bene non fare terrorismo, ma la disinformazione per eccesso di
> minimizzazione è atrettanto deleteria, perché vuole spacciare per
> innocui ciò che innocuo non è.
Bene , allora tu sei convinto che siano realmente pericolosi e che in
effetti provochino stati di malattia nell'uomo .
Vedi : io buona parte di quello che ho scritto l'ho ritrovato qui :
http://www.roma2.infn.it/carboni/campi-EM/
e tu , almeno in parte, i dati li hai presi da qui
http://www.arpa.veneto.it/agf/htm/cem09.htm
Non vorrei sbagliarmi ma L' Arpav è una agenzia regionale veneta .
Cioe' fa parte dei " controllori " che *non* operano gratuitamente. Ed
allora viene il sospetto che questa frase sia abbastanza valida :
"L'unico effetto contro l'inesistente elettrosmog è quello di
arricchire le aziende , piu' o meno private , incaricate di misurare i
campi elettromagnetici in giro per le citta' ."
Honny soit qui mal y pense!
In reata' imo tutti dovrebbero rendersi conto di quanto sarebbe
meglio che i denari pubblici venissero spesi per fare cose realmente
utili infece che per controllare quella che a me sembra solo fuffa.
....( scusa ^^SpAwN^^ se rubo , ma il termine rende troppo bene
l'idea)
> Questo però solo per la
> leucemia infantile. Ma che dire di tutti gli altri effetti osservati,
> e cioè:
osservati da chi ? dall'arpav ?
nel sito in effetti c'è scritto quanto segue e basta :
*********
Sono stati segnalati:
a) per esposizione alle alte frequenze
(stazioni radiobase, impianti radiotelevisivi, telefoni cellulari, etc.)
- opacizzazione del cristallino, anomalie alla cornea
- ridotta produzione di sperma
- alterazioni delle funzioni neurali e neuromuscolari
- alterazioni nel sistema immunitario
b) per esposizione alle basse frequenze
(linee elettriche, elettrodomestici, etc.)
- effetti sul sistema visivo e sul sistema nervoso centrale
- stimolazione di tessuti eccitabili
- extrasistole e fibrillazione ventricolare
*********
mancano i riferimenti scientifici su quanto scritto , controlla anche
tu ..
se si cercano si trova robba come questa .
vedi per esempio :
> - opacizzazione del cristallino, anomalie alla cornea
*****
Affinché si verifichino effetti di danno alla salute, come cataratte
oculari e ustioni della pelle, per effetto dell'esposizione a campi RF
al di sopra di 10 GHz, occorrono densità di potenza superiori a 1000
W/m2. Questi livelli non si riscontrano nella vita quotidiana. Essi
esistono invece nelle immediate vicinanze di radar di potenza. Le
attuali normative di esposizione impediscono la presenza dell'uomo in
queste aree.
*****
e cosi' anche per tutte le altre voci .. non ne rimane in piedi una ,
imho .
> - stimolazione di tessuti eccitabili
questo è un must ;-DD
> Proprio "L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda comunque di
> seguire per la prevenzione dai possibili effetti di lungo periodo il
> 'principio cautelativo', ossia di adottare misure di tutela della
> popolazione anche in assenza di dati definitivi sulla nocività dei
> CEM. Tali misure, sempre secondo l'OMS, dovrebbero essere semplici,
> facilmente perseguibili e di basso costo, e per queste ragioni
> dovrebbero essere adottate in particolare per le nuove installazioni"
okkei , su questo si puo' anche essere daccordo.
Rimane il fatto che le più autorevoli organizzazioni ed istituzioni
internazionali (OMS, ICNIRP, Cenelec, IEEE) concordano nel ritenere che
l'analisi critica
complessiva della letteratura scientifica ***accreditata*** esistente
non
fornisca evidenze convincenti a sostegno di questi sospetti
Credo che si possa sottoscrivere tutti e due questa affermazione :
"Il rischio zero non esiste: l'intrinseca sicurezza non può essere
dimostrata a priori per nessuna tecnologia. In una situazione di
incertezza, l'adozione di limiti di sicurezza sempre più bassi e di
margini di cautela sempre più alti può indubbiamente apparire come
un'opzione attraente.
Tuttavia, nell'applicare il principio precauzionale non si può
prescindere dal considerare attentamente tutti gli aspetti del problema,
ovvero, da una parte, l'effettiva entità del beneficio sanitario
conseguito e dall'altra le possibili conseguenze negative, sul piano
socioeconomico, dei provvedimenti presi, a causa sia delle difficoltà
eventualmente frapposte all'utilizzo di tecnologie che possono risultare
fondamentali per lo sviluppo, sia dell'onere finanziario del
risanamento. I costi, in particolare, devono essere inquadrati
nell'ottica di un utilizzo ottimale delle risorse disponibili , basato
su una corretta scala di priorità e finalizzato al conseguimento della
massima efficacia degli interventi.
C'è un'altra frase in quell'articolo :
( e qui vado Ot volutamente io )
" La certezza scientifica è assente giacche' il dubbio è nella natura
stessa della scienza : solo le parascienze , le scienze alternative ,
l'astrologia offrono certezze.
Il rischio del " principio di precauzione " è che il dubbio lasciato
dalla scienza venga riempito da affermazioni arbitrarie che , dando
voce solo ai singoli risultati della scienza che di volta in volta
tornano comodi , consentano ad alcuni la razionalizzazione dei loro
interessi di parte , in contrasto con gli interessi della collettivita'
e con l'analisi critica della * totalità* delle acquisizioni
scientifiche....cut...
...le preoccupazioni dell'opinione pubblica per il deterioramento
industriale sono viste dai politici come trampolino di lancio per le
loro carriere
> è un po' come se gli ufficiali sanitari dell'USL, incaricati di
> indagare presso un
> ristoratore di cui si vocifera abbia topi in cucina, invece di fare un
> sopralluogo telefonassero e chiedessero: "Mi scusi, lei ha topi in
> cucina? Sa, le voci" "Ma se figuri, questa è robba bona... tutta di
> prima scelta eh... Ma che sta a' scherza?" "Ah, ok... ora compiliamo
> il verbale 'Roba di prima scelta... voci infondate' Ci scusi per il
> disturbo".
eh eh eh qui stai barando ,
Tu parti dal principio che ci sia una disonesta' nella sorgente di
informazione. Puo' essere , ma va' dimostrata e nel caso condannata , ma
si stava parlando di altre cose . E poi abbastanza spesso i controlli
vengono fatti con una certa serieta' ...
[ divagando ... i Nas al Giro d'Italia non mi pare che abbiano
telefonato prima ;-)) ].
Mi sembra evidente che si si debba riferire a statistiche basate su
studi seri , e non basate sull'opinione del solito cuggino che dice che
tutti
mentono perche' gli fa comodo . Queste cose le dovresti saperle .
> Ah ecco, quello diretto dal cicappiano Tullio Regge, che fanno lodi
> sperticate alla scienza e alla tecnologia (solo graandi vantaggi,
> rischi minimi e trascurabili) quasi adorassero un Dio...
Guarda che a me che Regge sia cicappino o meno, non me ne frega punto
punto.
Spero che tu giudichi le persone per quello che dicono , e non per il
colore del loro cappello .
Cioe' , parliamoci chiaro: a me come rivista di divulgazione scientifica
mi sembra appena un po' meglio Le Scienze che Nexus .
Non credo che sia solamente una opinione personale .
sgas
Questo perň solo per la
>leucemia infantile. Ma che dire di tutti gli altri effetti osservati,
>e cioč:
>
>- opacizzazione del cristallino, anomalie alla cornea
>- ridotta produzione di sperma
>- alterazioni delle funzioni neurali e neuromuscolari
>- alterazioni nel sistema immunitario
>- effetti sul sistema visivo e sul sistema nervoso centrale
>- stimolazione di tessuti eccitabili
>- extrasistole e fibrillazione ventricolare
Oggesůggiuseppemaria!!! Lo sapevo io! Le stesse cose che lebbi su
*Gente* e *Donna Moderna* e *Max* e *Rakam* e *Mani di Fata* e
invariate riviste di settore (quello femminile). Vado a far saltare la
giunta, che il traliccio sopra l'asilo non lo posso intollerare dopo
quanto che ho letto!!
Bongabanzaiiiii
>Bongabanzaiiiii
Mì Bonga ma allora stai anche tu col popolo
di Siattel!
Mi ricordo una canzone che si chiama "Oh mia bella brigatista"
che fa un ritornello piomeno così:
"Ma tu gambizzami,
sparami pure a
tuo capriccio,
sequestrami,
fammi saltare su un traliccio!!"
Avanti
contro la globalizzazione!
prossimo passo la battaglia alle tette al
silicone (cheppoi pensa che roba, due maggiorane che si incontrano e una
dice all'altra, sai, c'ho un sacco di silicone, e anche tu vedo... ma il
mio è un pentium 3!"
--------------------------------
Inviato via http://usenet.iol.it
> Vado a far saltare la
> giunta, che il traliccio sopra l'asilo non lo posso intollerare dopo
> quanto che ho letto!!
Il traliccio sopra l'asilo sarebbe sicuramente illegale sulla base
dell'attuale normativa. Ma l'attuale normativa va benissimo: massimo
0.2 microTesla, il che significa che il traliccio se stia alla larga
da 50 a 100 m minimo a seconda della potenza dell'elettrodotto.
Nessuno dice che gli elettrodotti devono essere abbattuti (anche se il
loro impatto ambientale ben lo fanno), solo che non stiano sotto i
punti dove la gente soggiorna a lungo o vive - e chissà perché
dovrebbe essere criticabile una cosa simile...
Bye Krmel
Non toccatemi il popolo di siattel che li' dentro ci sono anch'io.
Scherzi a parte, il guaio di questi argomenti e' che e' facilissimo
fare
cortocircuiti. L'elettrosmog e' una bufala, allora tutto e' una
bufala,
allora, visto che chi ritiene l'elettrosmog pericoloso si incazza
anche
con il benzene, via tutti tranquilli con il benzene.
E siccome nel popolo di siattel ci sono i coglioni che spaccano le
vetrine,
allora chi ha opinioni diverse su globalizzazione e affini e' un
terrorista urbano.
Motivo in piu', da parte mia, per essere serio e rigoroso SEMPRE,
quando
parlo di elettrosmog e quando mi incazzo per altre cose effettivamente
pericolose.
--
Gianni Comoretto Osservatorio Astrofisico di Arcetri
gcomo...@arcetri.astro.it Largo E. Fermi 5
http://www.arcetri.astro.it/~comore 50125 Firenze - ITALY
> Va bene non fare terrorismo, ma la disinformazione per eccesso di
> minimizzazione è atrettanto deleteria, perché vuole spacciare per
> innocui ciò che innocuo non è.
oramai e' difficile minimizzare riguafdo l'elettrosmog.
> Il dato qua sopra è già molto sottostimato, infatti l'Istituto
> Superiore di Sanità ha dichiarato "l?esposizione ai campi ELF prodotti
> dalle linee elettriche potrebbe causare in Italia indicativamente l'1%
> dei circa 400 casi di leucemia infantile che si registrano ogni anno"
Questa dichiarazione riguarda i dati che si aveva qualche anno fa.
Si tratta di un limite superiore, AL PIU' i casi erano quelli.
Oggi, dopo il nuovo studio di Ahlbom che trova che le eventuali
correlazioni tra campi e leucemie infantili compaiono solo a 0,4 uT
(contro gli 0,2 degli studi precedenti) il numero e' almeno dimezzato.
La stima faceva ipotesi molto pessimistiche sull'esposizione, tanto
per stare sicuri, un po' di maggiore ottimismo non mi sembra
ingiustificato. E se si calcolano i decessi, e non gli ammalati,
si dimezza ulteriormente.
Riguardo a:
> - opacizzazione del cristallino, anomalie alla cornea
si verificano a campi a radiofrequenza dell'ordine dei 400 W/mq
(contro gli 0,1 dei limiti attuali). Esiste una posizione prudenziale,
ad es. della Royal Society canadese, che suggerisce di abbassare i
limiti di esposizione PROFESSIONALE dell'ICNIRP (50 W/mq) per
tenerne conto.
> - ridotta produzione di sperma
> - alterazioni delle funzioni neurali e neuromuscolari
> - alterazioni nel sistema immunitario
direi che le evidenze di questi effetti siano praticamente nulle
> - effetti sul sistema visivo e sul sistema nervoso centrale
> - stimolazione di tessuti eccitabili
> - extrasistole e fibrillazione ventricolare
Per campi magnetici dell'ordine di 10.000 uT o piu'
> Proprio "L?Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda comunque di
> seguire per la prevenzione dai possibili effetti di lungo periodo il
> ?principio cautelativo?, ossia di adottare misure di tutela della
> popolazione anche in assenza di dati definitivi sulla nocività dei
> CEM.
L'OMS dice testualmente che l'adozione del principio cautelativo
non e' giustificato per i campi elettromagnetici, ne' a bassa
frequenza, ne per emissioni radio.
> Tali misure, sempre secondo l?OMS, dovrebbero essere semplici,
> facilmente perseguibili e di basso costo, e per queste ragioni
> dovrebbero essere adottate in particolare per le nuove installazioni"
Non e' il "principio cautelativo" ma il principio di "prudent
avoidance". Che sottoscrivo in pieno. Se e' possibile ridurre i campi
a costo sostanzialmente zero, anche se non abbiamo nessun motivo per
ritenerli pericolosi, val la pena farlo.
Il problema e' che in genere non e' cosi'. Le contromisure costano,
e care. In questo caso, secondo praticamente tutte le agenzie
protezionistiche, adottare contromisure e' dannoso, in termini
di risorse distolte, e anche di possibili danni conseguenti alla
salute e all'ambiente.
A me gia' il fatto che 1/4 delle risorse per l'ambiente in Italia
siano dedicate a questo non-problema mi fa girare alquanto
i cosiddetti, COME AMBIENTALISTA.
> Come dire: tanto ci sono le guerre, che male c'è a vendere le pistole
> nel supermarket sotto casa e che ogni tanto qualche lite fra vicini
> finisca a pistolettate? ;-)
No, come dire, che male c'e' a vendere gli scacciacani, perche'
non e' dimostrato che uno sentendo il botto di una scacciacani non
gli venga l'infarto.
E cosi' si dedicano risorse ingenti per regolamentare
la produzione, vendita ed uso della armi giocattolo mentre le
fabbriche d'armi vere continuano tranquille il loro lavoro.
> Se fossi un medico, suggerirei una cura a questi signori che scrivono
> queste cose, consistente in un bel soggiorno proprio sotto il
> ripetitore di Radio Vaticana, alla massima potenza, per almeno un
> anno, loro e i loro figlioletti ;-) Poi dopo sappiano dire, contro
> 'l'inesistente elettrosmog' (suggerirei di tenere da loro una distanza
> di sicurezza, onde evitare di essere investiti da eventuali scariche
> ;-))
Non avrei nessun problema. Se i campi sono entro i limiti ICNIRP,
naturalmente.
--
Gianni Comoretto Osservatorio Astrofisico di Arcetri
gcomo...@arcetri.astro.it Largo E. Fermi 5
http://www.arcetri.astro.it/~comore 50125 Firenze - ITALY
Campi EM e salute: http://www.arcetri.astro.it/~comore/campiem.html
> > Proprio "L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda comunque di
> > seguire per la prevenzione dai possibili effetti di lungo periodo il
> > 'principio cautelativo', ossia di adottare misure di tutela della
> > popolazione anche in assenza di dati definitivi sulla nocività dei
> > CEM. Tali misure, sempre secondo l'OMS, dovrebbero essere semplici,
> > facilmente perseguibili e di basso costo, e per queste ragioni
> > dovrebbero essere adottate in particolare per le nuove installazioni"
>
> okkei , su questo si puo' anche essere daccordo.
In realta', io avrei contestato proprio questo punto specifico, cosi' come
lo vedo riportato.
Perche', come delineato dal messaggio
news:3B0D0714...@eng.uminho.pt...
a firma "Andrea Zille" <azi...@eng.uminho.pt>
apparso qualche giorno fa' su it.scienza.ambiente, e debitamente
documentato:
+++++ Andrea Zille dixit +++++
> Il ricorso al principio di precauzione è pertanto giustificato solo
> quando riunisce tre condizioni, ossia: l'identificazione degli effetti
> potenzialmente negativi, la valutazione dei dati scientifici disponibili
> e l'ampiezza dell'incertezza scientifica.
+++++ -- +++++
Ma tutto il thread e' interessante, consiglio a tutti di ripescarlo e
rileggerlo, a me ha tolto diverse false immagini riguardo al principio di
precauzione che intendevo essere come riportato anche da Krmel e che, in
quella forma, ritenevo il massimo della a-scientificita' (praticamente, si
potrebbe normare "al ribasso" tutto cio' che fa paura anche senza
particolari segni di pericolosita' - ed in barba ad ogni rapporto
costi/benefici).
> eh eh eh qui stai barando ,
> Tu parti dal principio che ci sia una disonesta' nella sorgente di
> informazione. Puo' essere , ma va' dimostrata e nel caso condannata , ma
> si stava parlando di altre cose . E poi abbastanza spesso i controlli
> vengono fatti con una certa serieta' ...
Peraltro, un conto e' il dibattito in linea teorica e statistica ("sotto una
certa potenza non si vedono effetti statisticamente rilevabili").
Un altro il rispetto delle normative ("i livelli stabiliti come di sicurezza
devono essere rispettati")
Io ritengo l'allarmismo ingiustificato, e l'uso del pincipio di precauzione
come "se fa paura, forse fa male e se forse fa male, e' bene non farne di
nulla" una assurdita'.
Ma che i controlli *debbano* essere fatti, in ogni caso, per controllare che
i valori di sicurezza non vengano oltrepassati, e' sacrosanto.
Una antenna cellulare a norma non fa danno, una antenna cellulare che spara
come il magnetron di un microonde ne fa molto, e di questo sono certo anche
senza studi.
Basta guardare nel piatto ogni giorno.
> mentono perche' gli fa comodo . Queste cose le dovresti saperle .
Beh, dipende, il complotto aiuta molto, in genere, a sostenere tesi
controverse :o))
> Guarda che a me che Regge sia cicappino o meno, non me ne frega punto
> punto.
Aggiungo che il direttore di Le Scienze e' Enrico Bellone, Regge e' un
collaboratore, come tanti.
Ma, certamente, l'essere sostenitore del Cicap lo rende sospetto, e' del
tutto ovvio.
Bel ricorso alla critica "ad hominem" :o))
> Spero che tu giudichi le persone per quello che dicono , e non per il
> colore del loro cappello .
Scherzi? Regge e' pure di pelo rosso, non puo' non essere maligno.
> Cioe' , parliamoci chiaro: a me come rivista di divulgazione scientifica
> mi sembra appena un po' meglio Le Scienze che Nexus .
Solo perche' tu stesso sei vittima (od ingranaggio? od ideatore? mumble
mumble :o) ) del complotto scientista-cicappino :o))
Saluti.
--
-----
Da #misteri:
- perchè son sempre incazzati i "paranormalisti" ?
- gli cascano i tavolini sui piedi
-----
^^SpAwN^^
<aq3ait891bc97riha...@4ax.com>
ciao
;-P
sgas
> Nessuno dice che gli elettrodotti devono essere abbattuti (anche se il
> loro impatto ambientale ben lo fanno), solo che non stiano sotto i
> punti dove la gente soggiorna a lungo o vive - e chissà perché
> dovrebbe essere criticabile una cosa simile...
Ad esempio perche' non esiste uno straccio di evidenzxa in vitro
di una QUALSIASI sensibilita' della materia vivente a campi sotto
un MIGLIAIO di uT? O che effetti sotto qualche uT sono fisicamente
implausibili, nessun meccanismo noto o ragionevolmente ipotizzabile
e' in grado di causarne? (sto parlando di effetti, non di danni).
O perche' e' molto difficile trovare, in aree popolate, un corridoio
largo 100-200 metri privo di case, e quindi qualcuno l'elettrodotto
a distanze minori se lo ritrova? A meno di non interrarlo, ma allora
i costi ambientali (oltre a quelli economici) salgono a dismisura.
Per ridurre l'esposizione della rete elettrica a 0,5 uT servono circa
50.000 miliardi, ottimisticamente. Una bella fetta della spesa sanitaria
annuale. Per arrivare a 0,2 uT i conti, ancora, non li ha fatti nessuno.
Per una fonte di rischio che, per quanto ne sappiamo, e' inesistente,
non
e' male...
I costi energetici credo siano valutabili (stime a spanne) in un 1-2%
in piu' di energia prodotta, e dispersa come calore nei cavi interrati.
Tutta CO2 in piu' nell'atmosfera.
--
Gianni Comoretto
ippogriffo
> Come stacco pubblicitario.........e distacco , ritengo inadeguato,
> inopportuno ( e stronzo) il comportamento di radio vaticana ....e quindi in
> ogni caso sto con i contrari .
Sul caso Radio Vaticana non voglio pronunciarmi. E' un problema
legale,
e le mie competenze legali sono nulle.
> Nessuno ha capito tutto e puo' affemare che non fa male senza beneficiodi
> inventario ...come nessuno ha argomenti altrettanto biblici per affermare
> che ci sono gia' morti certissimi nelle strade.
Nessuno puo' affermare che il gelato al lampone non faccia male senza
beneficio di inventario. In generale, e' IMPOSSIBILE dimostrare
che un agente non facca male: ricordo che nella classificazione
di cancerogenicita' del registro IARC la categoria "sicuramente non
cancerogeno" NON ESISTE. E, su un migliaio circa di agenti studiati,
per UNO SOLO e' stato possibile adottare la classificazione
"probabilmente non cancerogeno"
Pero' mi scoccerebbe alquanto che le gelaterie fossero soggette a
normative altrettanto severe che per le onde radio (massima quantita'
ammissibile di lampone di 1 microgrammo per chilo :-)
Le onde radio sono studiate da 50 anni, esistono (ancora pochi) studi
epidemiologici, e tutti quelli seri NON mostrano effetti. Esistono
MIGLIAIA di studi in vitro, o su animali, e un quadro generale ce
l'abbiamo. Sicuramente si puo' fare meglio, si sta facendo.
Ma, in pratica, non abiamo NESSUN MOTIVO per sospettare danni, a
breve o lungo termine, sotto circa qualche centinaio di W/mq.
Un possibile effetto di promozione di tumori si comincia a vedere
per esposizioni di un migliaio di W/mq.
I limiti ICNIRP sono di qualche W/mq (rispettati da Radio Vaticana),
e quindi io li' sotto ci vivrei tranquillo. Quelli italiani di
1 W/mq per esposizioni di meno di 4 ore al giorni, 0,1 W/mq
altrimenti.
Il CONACEM propone limiti di 0,7 MILLIwatt/mq, come limite assoluto,
e 1 MICROwatt/mq come obbiettivo di qualita'. Se gli stessi limiti
fossero adottati per i lampioni (che emettono onde elettromagneitche
a cui siamo sensibili, volgarmente dette "luce"), le strade di notte
sarebbero molto buie.
> Abbasso radio vaticana .....ed attendo sempre sgas vestito da suora ed io da
> chierichetto....per far saltare ste antenne di........
Le gelaterie pero' lasciatemele in pace :-))