Web Images Videos Maps News Shopping Gmail more »
Recently Visited Groups | Help | Sign in
Google Groups Home
ANDU: Ai Parlamentari: NO rottamazione ricercatori
There are currently too many topics in this group that display first. To make this topic appear first, remove this option from another topic.
There was an error processing your request. Please try again.
flag
  1 message - Collapse all  -  Translate all to Translated (View all originals)
The group you are posting to is a Usenet group. Messages posted to this group will make your email address visible to anyone on the Internet.
Your reply message has not been sent.
Your post was successful
 
From:
To:
Cc:
Followup To:
Add Cc | Add Followup-to | Edit Subject
Subject:
Validation:
For verification purposes please type the characters you see in the picture below or the numbers you hear by clicking the accessibility icon. Listen and type the numbers you hear
 
Patrick Coppock  
View profile   Translate to Translated (View Original)
 More options Nov 6, 5:36 am
From: Patrick Coppock <patrick.copp...@unimore.it>
Date: Fri, 6 Nov 2009 11:36:31 +0100
Local: Fri, Nov 6 2009 5:36 am
Subject: ANDU: Ai Parlamentari: NO rottamazione ricercatori

        ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

        A tutti i Parlamentari

NELLA FINANZIARIA SI ELIMINI LA ROTTAMAZIONE DEI RICERCATORI UNIVERSITARI

        Il 23 settembre 2009 al Senato il Governo
ha accolto l'Ordine del giorno
che "impegna il Governo: ad includere esplicitamente anche i ricercatori
tra le categorie alle quali non si applica, per il triennio 2009-2011, la
risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro con un preavviso di sei mesi
a decorrere dal compimento dell'anzianita' massima contributiva di 40
anni." (per il testo completo dell'Ordine del giorno v. nota 1).

        Nonostante cio' e nonostante che gia' nel luglio 2009 al Senato e alla
Camera fossero stati approvati dei Pareri che andavano nella stessa
direzione di impedire la rottamazione dei ricercatori universitari (per il
testo dei Pareri v. nota 2), finora il Governo non ha preso nessuna
iniziativa per impedire questa rottamazione, mentre ora sembra interessarsi
solo della rottamazione dei medici (v. comunicato stampa in nota 3)

        In occasione della votazione della
prossima Finanziaria, chiediamo a tutti
i Parlamentari di presentare e/o sostenere emendamenti volti a impedire la
rottamazione dei ricercatori universitari.

----------------

=== Nota 1. ORDINE DEL GIORNO ACCOLTO DAL GOVERNO NELLA SEDUTA DEL SENATO
DEL 23.9.09:

"G1.74 (gia' em. 1.74) - POSSA, D'AMBROSIO LETTIERI, MASSIDDA
Il Senato,
             in sede di esame del disegno di legge n. 1749 di conversione
del decreto-legge 3 agosto 2009, n. 103, recante disposizioni correttive
del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009,
         premesso che:
             l'articolo 17, comma 35-novies del suddetto decreto-legge
anticrisi n. 78 del 2009, prevede la possibilita' per le pubbliche
amministrazioni di risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro a
decorrere dal compimento dell'anzianita' contributiva di 40 anni;
             la medesima norma correttamente prevede, fra l'altro,
l'esplicita esclusione dei professori universitari;
             considerato che non si ravvisa motivo per non estendere anche
ai ricercatori la medesima esclusione, soprattutto laddove il conseguimento
di 40 anni contributivi sia dovuto al riscatto degli anni di laurea, ovvero
al riscatto di precedenti periodi lavorativi in altro tipo di attivita',
ovvero al riscatto del periodo di servizio militare, tenendo presente che
tali riscatti sono stati determinati unicamente dal fine di aumentare
l'anzianita' contributiva al momento dell'entrata in pensione;
             valutata l'inopportunita' di rinunciare alla prestazione
lavorativa di personale estremamente valido, con particolare riferimento ai
soggetti di età anagrafica inferiore ai 60 anni;
             rilevata l'inopportunita' di interrompere programmi di ricerca
gia' intrapresi di carattere pluriennale;
         impegna il Governo:
             ad includere esplicitamente anche i ricercatori tra le
categorie alle quali non si applica, per il triennio 2009-2011, la
risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro con un preavviso di sei mesi
a decorrere dal compimento dell'anzianita' massima contributiva di 40 anni."

----------------

=== Nota 2. PARERI al Senato e alla Camera nel luglio 2009:

- AL SENATO

        Il 30 luglio 2009 la Commissione Istruzione del Senato ha approvato un
parere che, per quanto riguarda la norma che prevede il pre-pensionamento
anche dei ricercatori, e' stato negativo:

        "PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE  SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1724
(…)
  esprime, per quanto di competenza, parere favorevole ad eccezione:
2.      dell'articolo 17, comma 35-novies, atteso che si reputa necessario
includere esplicitamente anche i ricercatori tra le categorie alle quali
non si applica, per il triennio 2009-2011, la risoluzione unilaterale del
rapporto di lavoro con un preavviso di sei mesi a decorrere dal compimento
dell'anzianita' massima contributiva di 40 anni."

        Nel corso della discussione, sullo stessa questione sono stati svolti i
seguenti interventi (dal resoconto sommario della seduta della Commissione):
        "La senatrice Mariapia GARAVAGLIA (PD), (…) Ravvisa indi lacune con
riferimento all'articolo 17, comma 35-novies, in quanto non menziona i
ricercatori tra i soggetti esclusi dall'applicazione delle norme relative
alla risoluzione unilaterale del contratto raggiunta l'eta' contributiva di
40 anni.
(...)
            Il senatore VALDITARA (PdL) critica fortemente l'articolo 17,
comma 35-novies, nella parte in cui non include esplicitamente i
ricercatori tra i soggetti ai quali non si applica la risoluzione
unilaterale del contratto con le pubbliche amministrazioni a decorrere dal
raggiungimento di un'anzianita' contributiva di 40 anni. Ritiene infatti
che, con il riscatto degli anni di laurea, i ricercatori rischiano di
essere collocati a riposo troppo presto rispetto al lavoro che ancora
potrebbero svolgere nelle universita'. Auspica pertanto che il relatore,
nello schema di parere che si accinge a presentare, voglia censurare
adeguatamente tale norma, contraria peraltro ad un principio di trasparenza."

- ALLA CAMERA

        Il 27 luglio 2009 alla Camera e' stato
approvato da quasi tutti i Deputati
un ordine del giorno, riformulato e accettato dal Governo, che "impegna il
Governo a valutare la possibilita' di modificare la norma" che ha
introdotto nel "DL 78/09: Provvedimenti anticrisi" la possibilita' di
pre-pensionare i dipendenti pubblici che abbiano maturato 40 anni di
contributi.
        A favore dell'ordine del giorno sono intervenuti i deputati Barani, Di
Virgilio, Pepe e Cazzola del PDL e Miotto, D'Antoni, Lenzi e Gatti del PD.
        Il testo "riformulato" dell'ordine del giorno e' qui riportato:

Testo riformulato dell'ordine del giorno approvato il 27 luglio 2009
dall'Aula della Camera con 415, 6 contrari e 7 astenuti:

       "La Camera, premesso che:
               nel decreto in esame, nel corso dell'esame in Commissione, e'
stata inserita una norma, poi confermata dal maxiemendamento del Governo al
disegno di legge di conversione, riguardante il pensionamento obbligatorio
a 40 anni, per i dipendenti pubblici, compresi i dirigenti, calcolati
subase contributiva, e non effettiva, annullando una decisione parlamentare
di pochi mesi fa introdotta con la legge n. 15 del 2009 che ha limitato la
facolta' delle Amministrazioni di risolvere il rapporto di lavoro ai soli
dipendenti con 40 anni di servizio effettivo, non conteggiando a tal fine i
periodi di contribuzione riscattati;
               tale norma ha effetti che verranno meglio esplicati di seguito;
               con l'ipotesi dei 40 anni contributivi, per parecchi
soggetti, comprese le donne impiegate nel pubblico impiego, scattal'obbligo
di pensione ancor prima del compimento dei 65 anni di eta' (a soli 58-60
anni di eta') in netta controtendenza con le politiche previdenziali
perseguite nel nostro Paese. Lo stesso decreto prevede l'innalzamento a 65
anni l'eta' pensionabile delle donne, gradatamente e per corrispondere agli
omologhi parametri comunitari; evidentemente una contradictio in terminis;
               il contraccolpo operativo e funzionale sarebbe evidente
specie in alcune categorie del pubblico impiego che gia' da un ventennio
circa subisce il depauperamento continuo di organici, laddove sarebbe
invece necessario assicurare, almeno un parziale turnover;
               il sistema previdenziale (INPDAP-INPS) subirebbe un
inevitabile tracollo nel dover assicurare il trattamento pensionistico ad
una eventuale moltitudine di "nuovi" pensionati senza un prevedibile
scaglionamento temporale, di solito prevedibile attraverso la prassi delle
cosiddette "finestre" di uscita;
               le Amministrazioni avranno la discrezionalita' nel decidere
se privarsi o meno di personale, tenuto conto di eventuali risparmi di
spesa corrente, con il pericolo che una manovra, eventualmente clientelare
o vessatoria, fatta all'interno delle amministrazioni pubbliche potrebbe
portare alla volonta' decisionale di allontanare comunque alcuni soggetti,
a prescindere dalle esperienze professionali conclamate, anche in virtu'
della predetta anzianita' di servizio;
               il collocamento a riposo forzato non tiene conto
dell'elemento di volontarieta' che si sostanza anche nell'aver scelto a suo
tempo di riscattare o meno, a proprie spese, alcuni periodi ai soli fini
contributivo-pensionistici e che in questa particolare fattispecie rischia
di acquisire connotazioni quasi "punitive" per i laureati, quali medicina e
ingegneria, che assommano riscatti, incluse le specializzazioni, da 6 a 11
anni, depauperando cosi' miseramente le amministrazioni delle loro
professionalita': medici e ingegneri andrebbero in pensione molto prima e
al meglio delle loro conoscenze e professionalita', di certo utili alle
amministrazioni, proprio in questo particolare momento di crisi, in cui le
istituzioni hanno piu' bisogno di tecnica e professionalita'. Tutto cio'
andra' a discapito della professionalita', con conseguente disparita' di
trattamento con i non professionisti, quindi fra i soggetti lavoratori del
pubblico impiego appartenenti a medesime qualifiche e funzioni. Ad avviso
dei presentatori, si rammenta che chi non e' laureato e' avvantaggiato, chi
non si e' specializzato e' avvantaggiato, e, visto che entra nel conto
anche il servizio militare, chi non ha servito la Patria e' avvantaggiato;
               la norma salvaguarda alcune figure professionali (Primari
ospedalieri, Magistrati, Professori universitari) di fatto mantenendo su
piani differenti le professionalita',
        impegna il Governo a valutare l'opportunita' di adottare ulteriori
iniziative normative volte a modificare la norma introdotta al fine di
evitare le disparita' segnalate e gli aggravi dei costi del sistema
pensionistico nazionale.
9/2561/108. Barani, Di Virgilio, Palumbo, Bocciardo, Fucci, Castellani, De
Nichilo Rizzoli, Girlanda, De Luca, Patarino, Mussolini, Mancuso, Ciccioli."

----------------

=== Nota 3.

"Roma, 3 nov. (Adnkronos Salute) - Sara' cancellata la norma sulla
'rottamazione' dei medici, che consente alle aziende sanitarie e
ospedaliere di mandare in pensione i camici bianchi con 40 anni di
contributi, compresi gli anni riscattati. Su questo punto si e' raggiunto
l'accordo nell'incontro di questa mattina fra i sindacati dei medici e del
resto della dirigenza del Ssn, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi e
Antonio Naddeo, capodipartimento della Funzione pubblica del ministero
della Pubblica amministrazione e innovazione che ha appunto la 'paternita''
della norma in questione. Si e' trattato della prima riunione di uno dei
quattro tavoli annunciati e istituiti da Sacconi su alcune questioni chiave
poste dai medici. E' stato illustrato ai sindacati un testo che annulla la
rottamazione dei camici bianchi, accolto positivamente dalle sigle della
dirigenza. Adesso si attende l'ok delle Regioni e poi il provvedimento
andra' all'esame della Conferenza Stato-Regioni."


    Reply    Reply to author    Forward  
You must Sign in before you can post messages.
To post a message you must first join this group.
Please update your nickname on the subscription settings page before posting.
You do not have the permission required to post.
End of messages
« Back to Discussions « Newer topic     Older topic »

Create a group - Google Groups - Google Home - Terms of Service - Privacy Policy
©2009 Google