Discussione interessante: destra o sinistra? Ha totalmente ragione una
parte o hanno completamente torto tutte e due? La verita` di solito
sta nel mezzo, ma e` difficile indovinare il luogo esatto.
A me l'articolo di Giavazzi pare interessante e mi fa pensare la frase
sull'Alitalia e sui tassisti.
Purtroppo si discute tanto di filosofie, approcci, teorie, ma le leggi
importanti in Italia sono spesso quelle che passano sotto silenzio. Le
operazioni piu` organiche, riconducibili ad un orientamento politico,
trovano sempre qualcuno disposto ad incatenarsi ai binari del treno
pur di ostacolarle, qualunque sia il principio ispiratore. Per questo
vengono poi mutilate, stravolte, rese inoffensive da una serie di
compromessi infinita. Le leggine fatte passare in silenzio invece si
rivelano poi essere le piu` incisive, con effetti spesso sottovalutati
dagli stessi ideatori. L'aspetto negativo e` che l'elettore
difficilmente ha scelto di sostenerle, perche` i partiti se le tengono
in tasca fino all'ultimo per non scoprire il fianco ad eventuali
attacchi.
Forse, prima di tutto, dobbiamo sperare che il processo decisionale e
legislativo del Governo e del Parlamento sia snellito (via il Senato,
nuova legge elettorale, meno potere di veto a province, comuni etc..)
rendendolo insieme piu` trasparente per evitare di cadere in una
pseudo-dittatura. Solo cosi` un partito-coalizione puo` sperare di
elaborare un programma ed attuarlo passo a passo.
CIAO
Diego
On 6 Mag, 11:09, "Andrea Masseroni" <
muaddib...@gmail.com> wrote:
> Per la cronaca, l'Italia non è un paese che ha delle materie prime,
>
> a. m.
>
> 2008/5/6, Calogero & Huygens Co. <
calogero.and.huyg...@gmail.com>:
>
>
>
>
>
> > L'argentina aveva il livello di vita della Francia, finisce che l'Italia
> > fa lo stesso giro? Non credo anche se con questo non intendo dire che a noi
> > andrebbe comunque meglio. Molti paesi come l'Argentina hanno basato la
> > propria economia sull'esportazione di materie prime e quindi sul prezzo di
> > queste, in teressante è notare come il Cile negli anni della prima guerra
> > mondiale vede schizzare le proprie entrate per l'esportazione di salnitro e
> > rame e dopo la guerra il mercato di queste matirie crollò.
>
> > 2008/5/5, Andrea Masseroni <
muaddib...@gmail.com>:
>
> > > Non ti devi dispiacere, e poi quale senso avrebbe? Mi riservo la
> > > risposta per un mio ulteriore intervento, aspettando qualche altra opinione.
>
> > > a.
>
> > > 2008/5/5 Riccardo Nocentini <
riccardo.nocent...@gmail.com>:
>
> > > > Ciao Andrea,
>
> > > > Mi dispiace di fare il bastian contrario anora una volta, ma non sono
> > > > proprio sulla stessa lunghezza d´onda.
>
> > > > -Il tuo professore critica Prodi e la sinistra perché non si é
> > > > convinta che "mercato, merito e concorrenza sono gli strumenti per
> > > > sbloccare l'Italia", ma poi fa riferimento alle liberalizzazioni
> > > > introdotte dal medesimo e alle proteste (tipo quelle dei tassisti) che hanno
> > > > suscitato. È la sinistra a doversi convincere o magari l´Italia intera? La
> > > > mia impressione é che negli ultimi 20 anni anni la maggior parte delle
> > > > liberalizzazioni e privatizzazioni siano state effettuate da governi di
> > > > centro-sinistra. La casa delle libertá di Berlusconi ha pensato prima di
> > > > tutto alla libertá degli evasori fiscali.
>
> > > > -Secondo me bisogna poi bisogna essere piú precisi e non confondere i
> > > > concetti. Liberismo non vuol dire per forza meritocrazia e nemmeno
> > > > concorrenza. Negli ultimi 20 anni in Italia é stato privatizzato di tutto,
> > > > dalle ferrovie, all´aviazione, dall´acqua all´energia. Non mi sembra che ne
> > > > sia venuto un vantaggio competitivo per le nostre aziende, né un
> > > > miglioramento dei servizi. Forse piú che liberalizzazioni in Italia
> > > > servirebbe rispetto delle regole, no alla corruzione, piú umiltá in fase di
> > > > pianificazione economica e di infrastrutture (tipo lasciar perdere finanze
> > > > creative e ponti sullo stretto), piú meritocrazia. Ma con il nuovo governo
> > > > tutto ció é un utopia. Se ne riparlerá fra cinque anni.
>
> > > > A presto!
>
> > > > Riccardo
>
> > > > 2008/5/5 Andrea Masseroni <
muaddib...@gmail.com>:
>
> > > > > Cari amici di Tecnopolis,
> > > > > come state?
> > > > > Vi allego un articolo del mio relatore che segue la vittoria di
> > > > > Silvio Berlusconi, la domanda che mi sorge spontanea è chi a copiato chi?
>
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