Sulla situazione della Russia degli anni Venti sto preparando una
relazione.
Se volete intanto offrire vostre riflessioni sull'argomento,
rispondendo alle domande suddette, è possibile ch'esse vengano
aggiunte direttamente nella relazione.
cordiali saluti
eg.
A parer mio, la posizione di Trotsky in termini astratti è valida.
Ovviamente il punto (b) non ha riprova. E volendo, si può anche dire
che la fine dell'URSS confermi l'assenza degli anticorpi...
Tuttavia, c'è una domanda non fatta, ma estremamente pertinente: Quale
validità ha Marx?
Mi sembra un logico corollario quando ci si pongono le domande (c) e
(d).
cordiali saluti,
Luciano Dondero
Eppure la perestrojka fu voluta come un processo all'interno del
comunismo sovietico, in cui si portavano a maturazione processi
iniziati sin durante la destalinizzazione...
La svolta di Eltsin fu una reazione di destra al fallito tentativo dei
comunisti di ripristinare lo status quo manu militari.
Fu una reazione dentro la perestrojka che portò questa ad abbracciare
il capitalismo, rinunciando a realizzare il socialismo democratico.
Quindi gli anticorpi (seppure esigui) la Russia in realtà li ha sempre
avuti, solo che nel momento in cui essi hanno cercato di realizzare un
socialismo democratico, hanno fallito la loro missione.
Questi continui fallimenti democratici in un paese che per primo ha
sperimentato il socialismo da che cosa sono dipesi?
Se sono dipesi dalle teorie di Marx e Lenin, allora bisogna dire che il
socialismo scientifico è mancante di qualcosa di fondamentale.
Se sono dipesi dalla pratica del popolo russo, allora quelle teorie non
vanno sostanzialmente modificate ma solo applicate diversamente.