ok scusate, non volevo introdurre il fumo come argomento di
discussione. Intendevo sostenere un'idea, ovvero che la paura della
radioattività è del tutto irrazionale, dal momento che milioni di
persone convivono con il rischio molto più alto determinato dal fumo.
Rischio accettato consapevolmente, visto che è scritto su tutti i
pacchetti.
Dunque "dovrebbero" accettare anche il rischio (molto più basso) di
beccarsi delle radiazioni in caso di incidente nucleare.
Ora, rifiutare la centrale nucleare e tenersi quella a petrolio/
carbone/gas che inquina molto di più danneggia maggiormente il
pianeta, e incide maggiormente sulla salute degli uomini. Quindi è
contrario sia all'ecologia, sia all'etica umana. Insomma ci sono molti
milioni di persone che non solo danneggiano il pianeta, ma danneggiano
se stessi, in malafede.
Io ci lavoro nelle centrali elettriche, e vedo le vagonate di carbone
e nafta che arrivano, e le vagonate di m**** che escono. Ma mica dal
camino! Voi immaginate un po' di fumo bianco, io vedo montagne di
cenere. Montagne. Milioni di tonnellate. Non avete idea di come
funziona un impianto del genere. Certo che ci sono gli abbattitori
elettrostatici e via dicendo. Ma scendendo dallle nuvole e guardando
per terra...
ok, magari quelli che vivono vicino ad una centrale nucleare non la
vogliono.
E non vogliono i mulini, o le ciminiere, o il treno che passa, o
l'aeroporto.
Liberissimi di spostarsi.
" No, non si fa così nei paesi civili e democratici."
Giusto, ma di fronte a una crisi di questa portata, certe cose
passano in secondo piano e si pensa a fare un progetto serio, anche
forzando i cittadini per il loro bene se necessario. Questo penso io,
per carità.
Oppure no? Lasciamo che la sindrome NIMBY ci porti sul baratro? Questo
è molto meglio?
Appellarsi a paure irrazionali è una scusa;
sostenere queste paure irrazionali, come fece la campagna mediatica e
politica durante il famoso referendum, è immorale;
e proporre di abbandonare il nucleare perchè forse fa male è da
incoscienti a cui non importa della salute del pianeta;
infine, tutto questo mio discorso è ozioso, perchè tanto finirà così:
ci sono 1,3 miliardi di persone in Cina (più che in tutti gli altri
paesi ricchi messi assieme);
Cina che non ha remore a fare ciò che deve essere fatto per
sopravvivere, a costo di danneggiare gli altri 6 miliardi. Carone e
nucleare li viaggeranno come treni.
E gli altri 6 miliardi, dopo aver ascoltato gli ambientalisti e aver
rinunciato al pane per 5 giorni di seguito, impiccherrano i suddetti
ambientalisti ai lampioni e costruiranno tutte le centrali nucleari
che servono.
Non è che mi PIACCIA questo stato di cose, mica adoro le scorie
radioattive, poche o tante che siano.
Ma visto che succederà comunque, meglio prepararsi.