WIND/Chiusa la testata Libero.it

0 views
Skip to first unread message

Senza Bavaglio

unread,
Dec 15, 2010, 6:31:13 AM12/15/10
to senzab...@googlegroups.com, senzab...@yahoogroups.com
Wind, Affari all'italiana

Chiusa la testata giornalistica interna di Libero.it e rottamati i 15
redattori. Il portale esternalizza l’informazione

In vista dell'annunciato scorporo da Wind, Libero.it perde già i pezzi: sono
quelli della sua redazione, 15 giornalisti che l'azienda di
telecomunicazioni di Sawiris ha rottamato per affidare la gestione delle
news completamente all'esterno.

Perdita del contratto giornalistico o licenziamento? È questo l'aut aut che
Wind ha fatto trovare sotto l'albero di Natale ai suoi redattori che da
oltre 10 anni si occupavano con successo delle notizie di Libero.it
nell'ambito della testata giornalistica News2000.

Detto, fatto: tra qualche giorno la testata non ci sarà più e i suoi
giornalisti hanno perso il proprio mestiere e la propria professionalità
senza un vero perché. In un incontro sindacale con l'FNSI l'editore aveva di
recente dichiarato che sul portale non ci sarebbe più stata informazione, ma
soltanto qualche contenuto legato alla musica, alla tecnologia, ai trailer
cinematografici, al meteo, ai videogiochi e alle scommesse.

Succede invece - come i giornalisti sapevano già da qualche mese in barba
alle comunicazioni e alle smentite dell’azienda - che a giorni sul primo
portale italiano compariranno le news targate Affari Italiani, un service
esterno che si è prestato a scippare il lavoro dei giornalisti interni,
violando tra l’altro l'articolo 2 della legge costitutiva dell'Ordine dei
giornalisti.

L'operazione è un vero e proprio attacco all'istituto del contratto
giornalistico, che dopo 10 anni Wind considera improvvisamente e
inspiegabilmente sgradito, nonostante le ottime performance che l'azienda
non ha potuto fare a meno di riconoscere alla redazione. Di più.
L'operazione rischia di costituire anche un pericoloso precedente che mina
alle fondamenta i diritti e le prerogative dei contratti collettivi
nazionali.

E l'operazione è tanto più grave perché portata a termine con impunità in
un'impresa sana, dai conti in attivo, che non può certo appellarsi alla
crisi per essersi disfatta di un intero gruppo di lavoro. Questa azienda ha
dichiarato di non voler fare più l’editore mentre in realtà ha soltanto
esternalizzato: una deriva che riteniamo pericolosa per tutta la
professione.

L'assemblea dei giornalisti di Libero.it

Per informazioni: Daniele Passanante 329 4206024 - Antonella Laudonia 329
0587051 (il Cdr News2000-Libero.it)

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages