Padova – Quando il dissenso diventa “illegale”

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May 11, 2013, 3:46:53 PM5/11/13
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Padova – Quando il dissenso diventa “illegale”

Pubblicato da comitatonogelmini su 11 maggio 2013

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di Coordinamento Studenti Medi – Padova
11 maggio 2013

Preside e Questura negano un’aula in cui fare l’assemblea “Boycott INVALSI”!

Riceviamo e volentieri diffondiamo il comunicato del coordinamento Studenti Medi di Padova; ci sembra veramente un segno orribile dei tempi che viviamo il fatto che venga negata agli studenti la possibilità di tenere un’assemblea all’interno di una scuola con la motivazione che “gli argomenti trattati vanno contro le direttive del Ministero”.  Ancor più grave che l’invito alla dirigente scolastica sia stato rivolto dalla Questura; il messaggio veicolato da quanto accaduto è molto semplice:  non è possibile esprimere il proprio pensiero, se questo non è in sintonia con quello del “valutatore”.

Invitiamo tutti ad essere presenti lunedì 13 maggio 2013 alle ore 16.00 all’ingresso dell’Istituto “U. Ruzza”: non lasciamo soli i nostri studenti!

COMUNICATO

Mercoledì 8 maggio, ci è stata comunicata dalla Preside dell’Istituto Ruzza la decisione di non permetterci di fare un’assemblea pubblica in merito ai test INVALSI nella “sua” scuola dopo una richiesta della Questura di Padova, anche se pochi giorni fa verbalmente ci aveva dato la sua disponibilità.
Infatti, da quanto da lei dichiarato, la Questura l’avrebbe chiamata “invitandola” a non concederci un’aula magna in cui svolgere l’assemblea, a cui peraltro hanno aderito COBAS Scuola ed il COMITATO GENITORI INSEGNANTI, poiché gli argomenti trattati vanno contro le direttive del Ministero e suggerendole di inventarsi una scusa per giustificare il gesto, come ad esempio dire che nella scuola si sarebbero tenuti i Consigli di Classe e tutte le aule sarebbero state per questo occupate.

Pensiamo che sia profondamente ingiusto ed antidemocratico impedire a noi studenti di informare e creare un dibattito critico nelle scuole su questi test INVALSI, di cui moltissimi alunni interessati e le loro famiglie non sanno nulla.

Troviamo gravissimo che una Preside, nella scuola che dirige ed amministra, debba sottostare ai dettami della Questura, che come abbiamo visto in questi giorni entra nelle scuole e carica gli studenti con un po’ troppa facilità e frequenza.

Denunciamo pubblicamente questa dimostrazione di autoritarismo da parte di chi dovrebbe invece incentivare l’impegno degli studenti nell’ intervenire spontaneamente nel dibattito su un argomento che li coinvolge in prima persona e sottolineiamo che il diritto al dissenso ed al libero pensiero purtroppo stanno diventando sempre più dei privilegi in questo Paese.

Consapevoli che impedire lo svolgimento di un’assemblea studentesca per ordine della Questura va contro ogni principio logico e morale, consapevoli che l’informazione nelle scuole è una delle nostre priorità, L’ASSEMBLEA SI TERRA’ COMUNQUE ALL’ISTITUTO RUZZA LUNEDI’ 13 MAGGIO ALLE ORE 16:00
BE REBEL!
STAY TUNED!

 

arch.pao...@libero.it

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Oct 27, 2013, 1:40:29 PM10/27/13
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Gentilissimi,
Vi invito a leggere la pagina al link.
Mi pare di capire, però, che tra le fonti di elettro smog il wireless di una scuola sia il meno inquinante, trattandosi di onde a bassa frequenza e a campi limitati.
Non così cellulari (che richiedono l’adesione del padiglione auricolare in adesione all’emittente dell’onda) e altro (senza escludere le reti elettriche). Mi pare infine che senza wf difficilmente si potrebbero cablare molte scuole, vista la loro vetustà.
 
Paolo Pavan
 
 
 
 
 
E' paradossale che facciamo corsi obbligatori sulla Sicurezza, quando a noi - come lavoratori - non interessa della nostra salute: riguardo al registro elettronico funzionante con wireless, dovremo forse informare le famiglie - per la salute dei figli - che le aule sono esposte a sovrapposizione di campi elettromagnetici (oltre a contenere il segnale di un telefonino moltiplicato per il numero degli alunni) in quelle Scuole che scelgono di far funzionare il registro elettronico con rete wireless anzichè dotare ogni aula di presa internet a muro?

Peraltro, il registro elettronico è sempre sulla cattedra, quindi l'insegnante è maggiormente esposto all'inquinamento elettromagnetico.

Non mi sembra che negli Uffici pubblici (es. Inps) o nelle banche abbiano pc wireless! Perchè a Scuola c'è la smania dell'wireless, sulla pelle della salute di lavoratori e alunni?

Sono preoccupazioni infondate, facciamo da cavie con gli stipendi che abbiamo e con scatti e contratti bloccati; e siamo in buona compagnia dei nostri alunni che fin dalle elementari fanno da cavie alle compagnie telefoniche per sperimentare i danni al cervello dei telefonini)?

Quindi ci sta bene? Lo vedremo tra 30 anni o meno. Ma intanto obblighiamo i Collegi docenti a votare per i pc senza wireless, unico modo per evitare i campi di sovrapposizione.
 
 
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