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RETE DI ECONOMIA SOLIDALE del Friuli Venezia Giulia Il documento è disponibile per il download (formato .rtf) cliccando qui Protocollo di rete Presentazione Il 15 febbraio 2008 un gruppo di persone e associazioni operanti nelle quattro province della regione Friuli Venezia Giulia si sono riunite a Palmanova ed hanno deciso di avviare la costituzione di un organismo regionale, riconoscendosi nelle analisi, negli obiettivi e nelle azioni descritti nel documento: “Costituzione della Rete di economia solidale del Friuli Venezia Giulia – RESFVG” tuttora pubblicato sul sito http://resfvg.blogspot.com Nel corso del 2008 un gruppo di lavoro, nominato nella citata riunione di Palmanova, ha discusso in successivi incontri, i contenuti da dare allo Statuto della Rete, facendo fra l’altro propri i principi della Carta della Rete nazionale dell’economia solidale. Nella sue due ultima riunioni, svoltesi il 15 gennaio scorso a Palmanova ed il 24 dello stesso mese a Staranzano, il gruppo di lavoro ha ritenuto opportuno avviare un processo volto a realizzare una struttura organizzativa a rete fra i diversi soggetti del Friuli Venezia Giulia (etichettabili come nodi) attivi nel campo dell’“economia solidale”. Il processo è aperto, nel senso che qualsiasi soggetto può subentrarvi in qualsiasi momento successivo a quello della prima formalizzazione del protocollo. Il processo può essere inteso sia come modalità per rafforzare e consolidare i già attivi legami tra le varie realtà esistenti, sia come primo passo per dar vita, in futuro, ad una più chiara e solida formazione confederale. IL PROTOCOLLO DI ADESIONE ALLA RETE 1) Obiettivi del protocollo Il presente protocollo intende promuovere la collaborazione ed il reciproco sostegno delle diverse realtà presenti in Friuli Venezia Giulia che condividono: la visione critica dell’attuale e dominante modello socioeconomico; si riconoscono nei principi della decrescita e della costruzione, con metodo democratico, di una società e di un’economia solidale ed ecocompatibile; che condividono i contenuti del documento: “Costituzione della Rete di economia solidale del Friuli Venezia Giulia – RESFVG”. Viene pertanto istituita una struttura organizzativa reticolare denominata: “RESFVG – Rete di economia solidale del Friuli Venezia Giulia”. Il protocollo si propone inoltre di avviare, tra le realtà aderenti alla RESFVG, un percorso di costruzione della “Scuola dell’autonomia”, quale articolazione operativa per sostenere, nelle diverse forme che si riterrà opportune, la rete e avviare sul territorio regionale il sorgere di distretti di economia solidale. 2) Componenti la rete I nodi che compongono la rete sono: - realtà collettive, più o meno organizzate e formalizzate, che nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia praticano forme di economia solidale; - singoli individui che, pur non aderendo a gruppi e forme di azione collettiva, si impegnano nei luoghi di lavoro e nella loro vita quotidiana, ad applicare e diffondere cultura e pratiche di economia civile e solidale; - istituzioni che assumono nei propri programmi e azioni gli stessi obiettivi del presente protocollo; Per aderire al protocollo gli aderenti presenteranno, in forma di autocertificazione a carattere discrezionale, una scheda informativa contenente i dati essenziali del nodo (anagrafici, statutari, programmatici, organizzativi, valoriali, comportamentali) utili a descrivere le caratteristiche, in atto o di progetto, della/delle buone pratiche esercitate (risparmio, rispetto dell’ambiente e dei diritti, effetti sistemici, forme partecipative, cooperazione, ecc.). I singoli nodi si impegnano a costituire reti locali per dare vita ai distretti di economia solidale, primo livello territoriale della rete. In questa prima fase, si ritiene di far coincidere la zonizzazione dei distretti di economia solidale con quella dei distretti sanitari e degli ambiti socioassistenziali. 3) Servizi forniti dalla la rete Gli strumenti operativi individuati per la realizzazione degli obiettivi del protocollo sono: - l’attivazione di una segreteria regionale che avrà sede a turnazione semestrale tra i nodi aderenti alla rete che si dichiarano disponibili; - l’organizzazione di un’occasione assembleare annuale tra tutti i nodi della rete, anche nelle modalità di “festa”, nonché l’organizzazione di altri momenti di confronto e studio (scuola dell’autonomia); - l’attivazione di gruppi di lavoro per raggiungere gli obiettivi della RESFVG o di singoli nodi aderenti secondo pratiche mutualistiche e di reciprocità; - la costituzione di flussi informativi e comunicativi attraverso internet (blog già esistente) o altri strumenti ritenuti idonei; - il sostegno e il supporto alle diverse pratiche esistenti, o in via di costituzione, mettendo in comune competenze, conoscenze e risorse umane e materiali; - il raccordo con le altre reti e associazioni nazionali ed internazionali; - la definizione, la rappresentanza ed il sostegno di progetti comuni (anche attraverso il ricorso a finanziamenti pubblici e privati) - la definizione di carte dei valori (prodotto etico, beni comuni, applicazioni di principi e pratiche di democrazia partecipativa, a partire dalle modalità di governo e azione degli stessi aderenti) 4) Criteri guida comuni I nodi sottoscrittori del protocollo condividono e si impegnano, pur nella loro autonomia, a rispettare i seguenti criteri guida comuni: - mettere a disposizione le proprie competenze, conoscenze e risorse, per contribuire alla crescita della rete e dei singoli nodi; - favorire il flusso di informazioni esterno e interno (tra le persone appartenenti ai nodi di forma associativa); - partecipare alle diverse occasioni di confronto e discussione impegnandosi ad adottare in ogni circostanza il metodo del consenso per prendere le decisioni; - farsi promotori, presso il proprio territorio e/o ambito di attività di ulteriori adesioni a questo protocollo, verso l’obiettivo di costituire Distretti di economia solidale; - elaborare una “dichiarazione” che riassuma i valori, le modalità operative e gli obiettivi attuati e perseguiti, impegnandosi a comunicarla alla Rete; 5) Durata del protocollo e processi decisionali Il protocollo ha una durata sperimentale sino alla data del 31.12.2010, al raggiungimento della quale potrà essere rinnovato di comune accordo tra tutti i sottoscrittori. La revisione del protocollo può essere fatta in sessioni assembleari con la maggioranza assoluta dei partecipanti. L’assemblea potrà inoltre in qualsiasi momento approvare o rettificare, con la maggioranza assoluta dei partecipanti, documenti di valenza politica generale, ad esclusione di decisioni inerenti la partecipazione, diretta od indiretta, a competizioni politiche ed amministrative. La sottoscrizione del protocollo da parte di ulteriori nodi è sempre possibile e richiede solamente l’aggiornamento dell’elenco dei sottoscrittori. 6) Monitoraggio e valutazione del protocollo I soggetti sottoscrittori si impegnano a monitorare semestralmente l’andamento del protocollo attraverso la produzione e diffusione di una breve relazione che raccoglie le seguenti informazioni: - n° e sede dei sottoscrittori; - attività realizzate. I soggetti sottoscrittori si impegnano altresì a produrre annualmente una relazione di valutazione che includa anche considerazione su output, outcome ed eventuali impatti del protocollo. 7) Pubblicità e modalità di sottoscrizione del protocollo Il testo del presente protocollo sarà pubblicato sul blog: http://resfvg.blogspot.com congiuntamente ad un modello di scheda di sottoscrizione del protocollo, da compilare secondo le modalità descritte al penultimo capoverso del punto 2) del presente documento.
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