Si segnala per una recensione:
Maria Teresa Catena, Anna Donise (a cura di), "Sentire e pensare. Tra Kant e Husserl", Mimesis, 2013
Nella tradizione filosofica sembrano fronteggiarsi due posizioni: una, che considera la sfera della sensibilità – sia sul versante conoscitivo sia su quello etico – come il controcanto della ragione, ritenendo che il logos debba mantenersi puro, non contagiato da quel sentire che finisce con l’essere considerato meramente irrazionale; l’altra, che opera in direzione opposta e per certi aspetti speculare, riabilitando i diritti del sensibile fino a proclamarne la superiorità rispetto al razionale. I saggi raccolti in questo volume si propongono di sfuggire a questa dicotomia. Non si è trattato, quindi, di decidere in favore della priorità o dei diritti dell’una sfera rispetto all’altra, quanto piuttosto di accettare il loro irrimediabile intreccio, di mettere in evidenza la relazione senza primato che sussiste tra essi, di non dimenticare o cancellare la differenza di modi e stili che attraversa questi territori.
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Saluti,
Adriano.