DOMANI
SCIOPERO GENERALE
APPELLO ALLA PARTECIPAZIONE
Domani si sciopera. ormai di questi tempi non è quasi neanche una notizia. In realtà la notizia c'è eccome, Domani si sciopera non contro una manovra od un provvedimento, Domani si sciopera contro il pensiero unico che sta dominando la scena e ci dice che la
crisi è nostra, che il debito è nostro e che dobbiamo pagare. Con “equità”, ma dobbiamo pagare.
Ma quale equità! La verità è che ci vogliono far pagare per consentire ad una minoranza (banche, poteri forti, padroni, oligarchia finanziaria) di continuare a conservare ed accrescere la propria ricchezza. E la nostra realtà, quella che viviamo tutti i giorni,
ci dice che se continuiamo a pagare noi diventeremo i nuovi poveri.
Quello di domani è uno sciopero speciale.
• E' il primo sciopero di chi non si sente rappresentato da un Governo che sfacciatamente rappresenta invece le banche, i mega ricchi, i poteri forti
.
• E' lo sciopero di chi pensa che i
propri interessi non possono coincidere con quelli delle banche, dei mega ricchi, dei poteri forti.
• E' lo sciopero di chi non vuole veder
peggiorare costantemente il proprio tenore di vita dovendo ricorrere ad una rinuncia dopo l'altra, mentre altri continuano ad accumulare ricchezza.
• E' lo sciopero di chi pensa che il referendum sull'acqua pubblica
non riguardava solo l'acqua, ma tutti quei servizi che sono beni comuni e non possono rappresentare merce da vendere:
sanità, scuola, previdenza, etc.
• E' lo sciopero di chi pensa che anche
la Ricerca Pubblica sia un bene comune e che, al pari degli altri, vada difeso.
• E' lo sciopero di chi pensa che ci possano essere anche
altre vie per uscire da una crisi che dimostra semplicemente che questo sistema sta fallendo.
• E' lo sciopero di chi pensa che
il debito pubblico non gli appartiene e non lo vuole pagare.
• E' lo sciopera di chi pensa che
ha diritto ad essere stabilizzato dopo anni di precariato
.
• E' lo sciopera di chi non accetta che il proprio rinnovo contrattuale sia bloccato unilateralmente negandogli aumenti salariali che gli spettano di diritto.
Domani è lo sciopero di chi non ha voce nelle scelte che vengono compiute dagli attori di questo drammatico teatrino: Governo, partiti
politici in parlamento e sindacati complici.
QUELLA CHE STIAMO ATTRAVERSANDO È UNA FASE DI CAMBIAMENTI EPOCALI PER NULLA INDOLORI. NESSUNO DI NOI, PRECARI O STABILI, CHE VIVIAMO DI STIPENDIO, NE USCIRÀ COSÌ COME C’È ENTRATO.
PER QUESTO LANCIAMO QUESTO APPELLO ALLA PARTECIPAZIONE.
RIMANERE A GUARDARE INERMI IN QUESTO MOMENTO È UNO DEGLI ERRORI PIÙ GRANDI CHE CIASCUNO DI NOI POTREBBE FARE.
domani venerdì 27 gennaio
SCIOPERO GENERALE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
ore 9,00 da piazza della Repubblica
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