Ma che belle primarie!

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Cino Casson

unread,
Dec 16, 2009, 4:56:41 PM12/16/09
to CANNAREGIO / VENEZIA
Poco di nuovo sotto il sole (ma anche se piovesse …)
La “grande” novità di questa vigilia di elezioni amministrative è che
si sceglierà il candidato sindaco di Venezia per il centrosinistra con
la “primarie”. E, fin qui, bene. Dopo di che (e prima di che) … nulla
di nuovo. I cittadini potranno votare, alla fine di gennaio, per
scegliere chi tenterà di non cedere il Comune di Venezia – dopo la
sconfitta alla Provincia – alla destra.
Ma come ci siamo arrivati? E dove andremo, dopo?
Ci siamo arrivati in ritardo, con idee confuse, con procedure pessime;
il PD non ha un “suo” candidato (proprio come 5 anni fa); le
componenti interne (“fa brutto” definirle “correnti”?) sembrano,
ancora una volta, incapaci di rinunciare a “segnare il territorio” (fa
eccezione la rinuncia di Farinea ad essere il candidato dell’area
Marino-Casson).
In ritardo, ho scritto. Se i dirigenti locali del PD fossero stati
consapevoli del fatto che, a Venezia e Mestre, candidati “forti” non
ce n’erano, avrebbero dovuto muoversi ben prima.
Avrebbero dovuto individuare alcuni possibili candidati e sottoporli a
“primarie interne” (o, almeno, a una larga consultazione nei Circoli),
per sceglierne uno, da far “correre” alle primarie di coalizione.
Avrebbero dovuto essere consapevoli che il solo in grado di attrarre
un largo consenso era Felice Casson (e che una sua candidatura
avrebbe, probabilmente, indotto Bettin a non candidarsi). Non posso
credere che, se il PD, tutto, gliel’avesse proposto, il mio omonimo
avrebbe rifiutato (come, invece, ha fatto, quando la sua candidatura
sarebbe stata etichettata come di una parte minoritaria del partito).
Si è preferito rinviare ogni decisione, affidandosi a “caminetti” e
alla – già sperimentata, con esiti piuttosto discutibili – iniziativa
di Massimo Cacciari.
Così è nata la candidatura Orsoni (che in altra occasione ho definito
il candidato Cacciari-Scola).
L’avvocato Orsoni è, senza dubbio, un professionista di valore, una
persona perbene, non privo di esperienza sul campo (è stato
assessore). Il suo limite è la scarsa notorietà, soprattutto a Mestre
(dove si esprimono i ¾ degli elettori).
Ma il PD non ha voluto farne il “suo” candidato; e lo stesso Cacciari
ha insistito perché questo non avvenisse; non si voleva “spaccare” il
partito, si è detto; in realtà non si era in grado di evitare che il
partito si spaccasse “ufficialmente”. Ma, ufficiosamente, il PD è
spaccato: gli iscritti divideranno i loro voti tra il candidato dei
dirigenti, Orsoni, la candidata “con tessera”, Fincato, il candidato
altrui, Bettin. Gli elettori … mah …Quando ci chiederanno chi è il
candidato del PD, cosa risponderemo? Gli diremo che lo decideranno
loro, come gli abbiamo fatto decidere chi sarebbe stato il segretario?
Ma non si sentiranno un po’ presi per quel posto, da un partito che
non sa decidere mai da chi farsi rappresentare? E da un partito nel
quale alcune autorevoli personalità appoggiano apertamente il
candidato di un altro partito?
Temo che molti, nella coalizione, ma anche nel PD, non si pongano
l’unica domanda che conta: qual è il candidato che può vincere? Perché
un partito che non sia una bocciofila compete per vincere, non per
piantare bandierine identitarie!
E, poi, qual’è, la coalizione? Rifondazione c’è? E l’UDC? E gli
elettori di partiti che non partecipano alla coalizione, ma che
potranno votare alle primarie, non potrebbero condizionarne l’esito?
Con la scelta di non dare una indicazione univoca il PD si espone a
questo rischio.
Perché – è questa la mia opinione – Bettin potrebbe vincere le
primarie, ma, sicuramente, perderebbe le elezioni. E sai che
soddisfazione poter affermare un profilo “di sinistra” (mah?), finendo
all’opposizione! Magari questo sarebbe rivendicato da RC e dai Verdi,
ma il PD?
Con le rivendicazioni identitarie, in politica, ci fai la birra!
Perciò, poiché nessuno dei candidati mi entusiasma e il mio partito,
il PD, non me ne indica alcuno, sto pensando seriamente di starmene a
casa, in quella domenica di fine gennaio.
Poi, alle elezioni vere, naturalmente, voterò per il candidato che mi
sarà proposto. E magari mi impegnerò, come ho sempre fatto, in
campagna elettorale, per farlo votare.
Ma, per piacere, nessuno mi chieda di farlo per convinzione; lo farò
solo per necessità e per quel senso di lealtà verso il mio partito
che, alla vigilia dei 70, non riesco a togliermi.
Cino Casson

Paola Ganz

unread,
Dec 16, 2009, 5:40:07 PM12/16/09
to CANNAREGIO / VENEZIA, Cino Casson
purtroppo Cino sono d'accordo con te e ale amministartive ci siamo arrivati con troppo ritardo e a almeno per ora penso che seguirò la tua linea
Paola

--- Mer 16/12/09, Cino Casson <cinoc...@virgilio.it> ha scritto:

> Da: Cino Casson <cinoc...@virgilio.it>
> Oggetto: [pdcann:524] Ma che belle primarie!
> A: "CANNAREGIO / VENEZIA" <pdc...@googlegroups.com>
> Data: Mercoledì 16 dicembre 2009, 22:56

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