From: Massimo MisitiSent: Saturday, December 19, 2009 7:24 PMSubject: Re: [SinistraToscana] Verso le elezioni regionaliEntro in merito a questa discussione perchè abbiamo aderito come sinistra per la costituzione al processo della federazione che credevamo aperto, lungimirante, in grado di esprimere una politica che sapesse essere articolata sui territori e che non fosse condizionate da lotte intestine e da correnti di malsana cultura in uno dei protagonisti del processo, Rifondazione Comunista. Targetti non è nuovo a queste battaglie tutte interne a Rifondazione, che hanno provocato non pochi danni a tutta la sinistra e a quello stesso partito, come nel caso delle elezioni comunali, Francamente speravamo in altro: nella politica e non nella cultura testimoniale propria di certe forze della sinistra. Speravamo che ci fosse un ragionamento unitario e che non si consumasse una guerra intestina dopo che Ferrero ha parlato di ricerca della massima convergenza ta le forze della sinistra. Il nostro augurio è che le posizioni di Targetti che fa parte, tra l'altro, di coloro che guardano con interesse a Renzi e considerano un liberista Martini, si modifichino anche se ci pare che ciò sia diifficile. Lo sfascimo non fa parte della nostra cultura, la lealtà verso coloro che stanno nel nostro stesso percorso politico è la nostra cultura. Ci auguriamo che la maggioranza di Rifondazione stia su un altro terreno perchè riconoscersi in una federazione con una cultura politica alla targetti non ci piacerebbe proprio. Le contraddizioni nel PD toscano ci sono, ma ridurre questo partito ad una cultura liberista ci pare poco utile oltre che poco vero.Massimo Misiti----- Original Message -----From: Alidina BenedettaMarchettini aGLI ATTIVI DEI CIRCOLI DEL PRC di FIRENZE e PROVINCIA RESPINGONO L’IPOTESI DI UN NUOVO ACCORDO COL PD PER LE PROSSIME REGIONALI !
Con 139 voti contrari e 46 favorevoli, 7 astenuti, ( mentre13 compagni non si sono espressi), gli attivi a Firenze e provincia hanno respinto l’ipotesi di un nuovo accordo col PD per le prossime elezioni regionali, proposto dalla segreteria provinciale e regionale. Se consideriamo che il circolo di Signa si deve esprimere e ancora non si sono riuniti: l'Empolese ( senza però la Valdelsa che ha già fatto l'attivo) e i 4 circoli del Chianti, possiamo dire che circa l'80% dei compagni e compagne si è espresso.
Sulla base di un giudizio complessivamente negativo sulla esperienza della Giunta Martini, molti interventi hanno denunciato la mancanza delle condizioni politiche e programmatiche necessarie per riproporre una alleanza che non sia subalterna, ma capace di reali cambiamenti sui temi sociali da noi proposti, soprattutto di fronte all’incalzare della crisi economica e all’arroganza della destra.
I provvedimenti per creare occupazione stabile e sostenere i redditi sono del tutto inadeguati, la sanità toscana non è esente da processi di esternalizzazione e di supporto alle strutture privato-sociali (RSA, riabilitazione, lungo degenza…), la proposta di legge sulla casa incontra notevole opposizione da parte del movimento sindacale, una questione sociale rilevante che riguarda un importante settore di proletariato, ovvero 50.000 assegnatari e 35.000 famiglie che richiedono un’alloggio popolare. Si continua a rinviare una scelta chiara sui servizi pubblici locali, e in particolare sulla ripubblicizzazione dell’acqua, vengono confermate le linee di fondo sulla gestione del territorio e le grandi opere (alta velocità, corridoio tirrenico..), sui rifiuti con gli inceneritori e sull’energia con il rigassificatore di Livorno. La questione morale apertasi anche nel PD testimonia la subordinazione di importanti settori di questo partito agli interessi forti nella gestione del territorio e dell’urbanistica.
Niente è stato fatto per la riconversione ad usi civili della Base militare di Camp Darby: al contrario proprio in queste settimane gli enti locali (Regione compresa) si sono detti disponibili ad un rafforzamento della logistica a sostegno della base. Infine in perfetto stile bipartitico Pd e Pdl hanno addirittura imposto lo sbarramento del 4% per liste e coalizioni alle prossime elezioni.
In queste condizioni, un nuovo accordo col PD in Regione Toscana aggraverebbe ancor più le difficoltà del partito, sarebbe in netta contraddizione con la svolta a sinistra decisa a Chianciano e soprattutto deluderebbe una domanda politica di alternativa presente nella società toscana, che rischia di disperdersi nell’astensionismo, in liste di pura testimonianza o addirittura a destra.
Da qui la necessità per il PRC, per le forze di sinistra e le realtà di movimento disponibili di costruire una chiara proposta di alternativa alle destre ed alle politiche liberiste nella nostra regione..
Sandro Targetti
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