Martedi' 10 gennaio si e' tenuta presso la Casa dei Popoli e delle Culture, in via Novara 4, l'iniziativa "L'Italia sono anch'io - Stranieri: cittadinanza e percorsi di integrazione". Erano presenti una settantina di persone e due relatori: l'avvocato Marco Cavicchioli e il sociologo Bruno Guglielminotti.
L'iniziativa intendeva lanciare una campagna di raccolta firme (gia' partita a livello nazionale) anche nel biellese, per modificare la legge vigente in materia di cittadinanza per cittadini stranieri residenti in Italia.
Due i concetti che sottendono le due proposte di legge:
1- La cittadinanza come diritto soggettivo e l'introduzione dello "jus soli"
2- La partecipazione alla vita della comunita' e il diritto al voto amministrativo
La serata e' stata molto interessante, i relatori hanno affrontato diversi aspetti della questione (legale, sociologico e culturale) e il pubblico e' intervenuto numeroso partecipando con molte domande e considerazioni. Erano presenti una dozzina di cittadini stranieri (alcuni dei quali in realta' erano probabilmente italiani a tutti gli effetti con tanto di carte bollate e cittadinanza...) residenti sul nostro territorio.
La discussione seguita agli interventi dei relatori si e' concentrata su alcuni fondamentali aspetti:
-L'importanza del senso di comunita', senza il quale non solo i
cittadini non italiani residenti, ma anche gli italiani che per ragioni
lavorative o economiche si trovano in difficolta' rischiano di essere di
fatto esclusi dal concetto pieno di cittadinanza (solidarieta',
condivisione, partecipazione, diritti)
-Educazione e formazione (e quindi soprattutto la scuola e la famiglia)
sono aspetti fondamentali nella crescita di un atteggiamento aperto nei
confronti di chi arriva sul territorio biellese provenendo da un'area
geografica e da una cultura diversa (per non parlare dei tratti somatici
esotici...). Apparentemente molta parte dei pregiudizi e degli
atteggiamenti ostili sono riconducibili a ignoranza e alla fragilita'
degli sbandierati "valori locali tradizionali" che stentano a formare
una solida identita' per chi vive sul nostro territorio, diventando piu'
una barriera fittizia a cio' che appare minaccioso in quanto diverso e
poco conosciuto.
-La necessita' di introdurre rapidamente strumenti legali per una
maggiore giustizia sociale (e quindi un piu' facile inserimento per i
nuovi arrivati) senza la necessita' di essere assimilati perdendo la
propria identita' di provenienza. Il cambiamento culturale dei biellesi
(e degli italiani in generale), anche se gia' in atto, richiedera' tempo
per arrivare a un livello diffuso di apertura e di inclusivita'
sociale. L'introduzione di regole certe e di un contorno legale chiaro
potra' anche accelerare e rendere piu' efficace questo processo di
dialogo e integrazione.
-Il valore del contributo che chi viene a risiedere, a lavorare e a
studiare nel biellese puo' dare alla crescita culturale della comunita',
e a una progressiva apertura nei confronti di un mondo che, per sua
natura e dalla notte dei tempi (e non solo in seguito alla recente
globalizzazione), vede nello scambio culturale e nella migrazione
(specie se non condizionata da limitazioni nei diritti e negli standard
di qualita' della vita) degli elementi fondamentali di arricchimento
della vita sociale e culturale della comunita'.
L'iniziativa, che si completera' con otto banchetti di raccolta firme (tutti i sabati dal 14 gennaio al 3 marzo presso la piazzetta della Trinita', in via Italia, dalle 14.30 alle 18.30), e' stata promossa da Acli, Anpi, Arci, Anolf, Apertamente, Ass. Islamica Biellese, Ass. La Rete, Ass. No Mafie Biella, Caritas, Cgil, CUAMM Piemonte, Libera, Gruppi di Volontar. Vincenziano, Laboratorio Sociale “la città di sotto”, Pacefuturo, Ecomuseo della Valle Elvo & Serra ed Emergency.
Maggiori informazioni sulla campagna e i testi integrali delle proposte di legge qui: http://www.litaliasonoanchio.it
Il capitolo biellese non ha ancora un sito.
Durante la discussione e' stato citato l'Osservatorio Permanente della Poverta' e delle Risorse http://www.osservabiella.it a proposito di numeri e statistiche riguardanti la presenza di immigrati nel biellese. Il sito e' interessante in generale e puo' offrire molti spunti e materiali su svariate tematiche sociali riguardanti il nostro territorio.
Come Movimento 5 Stelle Biella riteniamo molto utile questa iniziativa e invitiamo tutti a considerare come l'introduzione di maggiori strumenti partecipativi alla gestione della cosa pubblica per i cittadini, e per tutte le persone residenti nel biellese in pianta stabile, possa anche aiutare a sviluppare un maggiore senzo di comunita' e di appartenenza al nostro territorio. Per questa ragione vi invitiamo a sottoscrivere anche la petizione "io pago io decido" (http://www.iopagoiodecido.it) promossa dal comitato Piu' Democrazia a Biella, e a cui anche il nostro movimento ha aderito.