http://news.cnet.com/8301-30684_3-20013546-265.html
Un commento a caldo: 'sta cosa ricorda molto la
causa che ha fatto (e vinto!) Sun contro Microsoft
sull'uso di J++ dieci anni fa.
Bye,
Chris.
Si ma allora Microsoft usava il nome Java e pretendeva di fare una Java
Virtual Machine. Sun aveva vinto la causa, perchè J++ non era una Java
Virtual Machine compatibile ai test.
Google non pretende di fare una JVM. Google ha fatto una VM che sa
eseguire codice scritto nella SINTASSI del linguaggio di programmazione
Java.
Se Google dovesse perdere, pagherà una penale e i costi degli avvocati e
cambierà forse il linguaggio a Python/Ruby/Scala/WhatEver...
In questo caso, chi ci rimette sarà il linguaggio Java, IMHO :-(
Patrick
Cioè, dal mio punto di vista, lo stesso errore, proprio come dici tu.
Solo che in questo caso si tratta di una battaglia di brevetti, mentre
nel caso precedente, si trattava di una questione di Copyright sul
nome Java, o meglio sul diritto di chiamare una JVM come "JVM".
A proposito: visto che Oracle non vanta diritti sul linguaggio Java
(non più di quanto Microsoft possa vantare su C#, per esempio),
immagino che i brevetti in questione coprano "zone" della JVM ancora
di proprietà di Sun / Oracle, giusto? In tal caso, come ricordava
qualche commento alla notizia postata da Chris, la soluzione potrebbe
essere semplicemente quella di adottare un'altra JVM, come OpenJDK /
gcj / ...
Che dite, vi sembra percorribile come strada?
Il 13 agosto 2010 18:05, Patrick Ohnewein <patrick....@lugbz.org>
ha scritto:
> --
> You received this message because you are subscribed to the Google Groups "JUG Trentino Alto Adige Suedtirol" group.
> To post to this group, send email to jug...@googlegroups.com.
> To unsubscribe from this group, send email to jugtaa+un...@googlegroups.com.
> For more options, visit this group at http://groups.google.com/group/jugtaa?hl=en.
>
>
--
I watched the stars fall silent from your eyes.
Allora era una violazione di contratto (perche` MS era un licensee di
Sun)
ora e` una causa per violazione di brevetti software.
Legalmente e` molto diverso, chiaro.
La mia simpatia e` per Google, ma temo che Oracle avra` una buona
posizione in corte...
>
> Se Google dovesse perdere, pagherà una penale e i costi degli
> avvocati e
> cambierà forse il linguaggio a Python/Ruby/Scala/WhatEver...
>
> In questo caso, chi ci rimette sarà il linguaggio Java, IMHO :-(
>
Chi lo sa...
Google potrebbe patteggiare e pagare una bella somma a Oracle per
"licenziare" quei brevetti (pizzo comes to mind ;) oppure potrebbe
cambiare VM senza cambiare linguaggio oppure potrebbe intraprendere
una lunga bataglia legale oppure potrebbe titrare fuori dal capello
una contra-causa: oracle full text search violera` qualche brevetto
google?
Per qualche motivo penso che andra` a finire che si mettono d'accordo
sulla prima opzione.
> Patrick
Bye,
Chris.
2010/8/13 Mario Passamani <mario.p...@gmail.com>:
> Credo che questo fosse proprio il senso dell'intervento di Chris, se
> interpreto bene, cioè che Sun fece un errore citando Microsoft a suo
> tempo (determinò di fatto un vistoso rallentamento della penetrazione
> di Java in ambito Windows Desktop, e MS costrui il proprio framework
> (.NET) proprio perchè non poteva fare ciò che voleva con Java), e che
> Oracle sta ripetendo la stessa cosa.
>
> Cioè, dal mio punto di vista, lo stesso errore, proprio come dici tu.
>
> Solo che in questo caso si tratta di una battaglia di brevetti, mentre
> nel caso precedente, si trattava di una questione di Copyright sul
> nome Java, o meglio sul diritto di chiamare una JVM come "JVM".
>
> A proposito: visto che Oracle non vanta diritti sul linguaggio Java
> (non più di quanto Microsoft possa vantare su C#, per esempio),
> immagino che i brevetti in questione coprano "zone" della JVM ancora
> di proprietà di Sun / Oracle, giusto? In tal caso, come ricordava
> qualche commento alla notizia postata da Chris, la soluzione potrebbe
> essere semplicemente quella di adottare un'altra JVM, come OpenJDK /
> gcj / ...
>
> Che dite, vi sembra percorribile come strada?
No.
Sun ha brevettato delle idee/algoritmi che sono in realtà parecchio
generici... Potrebbero far causa a Microsoft perché è quasi sicuro che
il runtime .NET usa le stesse idee/algoritmi.
Android usa una "JVM" sua (Dalvik), non usa il bytecode Java e infatti
la questione non è lì, è sui brevetti.
E' solo una pagliacciata per scucire qualche billion a Google.
Simon
--
http://bordet.blogspot.com
---
Finally, no matter how good the architecture and design are,
to deliver bug-free software with optimal performance and reliability,
the implementation technique must be flawless. Victoria Livschitz
Mi sa che e` questa.
Il "bello" e` che quel qualche billion potrebbe equivalere a quello
che hanno spesso per Sun.
Bye,
Chris.
Il problema sarebbe per tutti gli altri Java developer, o per le
aziende che non hanno la possibilità di opporre cause a cause... certo
perderebbero un po' di fiducia.
Sono assolutamente d'accordo. Mi pare che per ora le azioni di Oracle
siano più che altro distruttive. Non che distruggere Java sia facile,
ma non sottovalutiamo gli avvocati di Oracle...
> Patrick
>
Alla fine si risolve quasi sempre così. Belli i brevetti sw.
rob
Come concetto è interessantissimo. Una delle conseguenze che a me più
piacciono è che Java è stato "costretto" a fornire tutte le
funzionalità di un OS, ed è tra l'altro per questo diventato uno
splendido ambiente didattico. Fare tutto con uno strumento solo però
non è fattibile - infatti per esempio il real-time è (almeno quasi)
off limits, e il gaming (dove performance è un top requirement) idem.
I limiti si sono visti anche con le GUI, anche se lì tutto sommato le
cose non sono poi andate malissimo (dopo il flop iniziale di AWT).
Il "Write Once Run Everywhere" mi sembra limitato a interoperabilità
su servers, o su desktops/laptops dove le cose vanno (abbastanza)
bene, ma se cambia radicalmente il dispositivo le cose non stanno più
in piedi (e infatti J2ME è lì proprio per tenere conto del fatto che
ci sono strumenti diversi - ma J2ME per tanti versi è un mondo un pò
differente...).
Credo che il successo avuto da Java in ambito cellulari (symbian)
pre-iphone/android derivi dalla estrema debolezza delle soluzioni
alternative (Windows CE faceva proprio piangere, PalmOS è morto per
strada ecc).
Non so quali saranno le conseguenze della lawsuit, ma non credo che
"il linguaggio" ne soffrirà troppo.
La mia percezione (forse errata) è che Java sia usato prevalentemente:
- lato server (web engines, large web sites con EJB e simili,
integration ovvero ESB, persistence, XML...) - molto forte in
quest'area
- per costruire interfacce grafiche di applicazioni (Es. Telecom
Italia usava C++ per i motori e Java per le GUI) - una nicchia
- utilità (prevalentemente giochi) su cellulari di vecchia generazione
- molto forte in quest'ambito, che però penso stia morendo come area.
- implementazioni di research ideas (spessissimo le demo costruite da
gruppi di ricerca per dimostrare le loro idee sono in Java)
Vi viene in mente altro?
E' chiaro che in questo momento ci sono due piattaforme "nuove" in
fortissima evoluzione: {i-phone, i-pad, i-pod} e android, e che stanno
ridisegnando il panorama dei mobile devices (e forse anche il business
model della distribuzione del software...). Java (h)a(veva) una
fortissima posizione su Android, e questa è effettivamente minacciata
dalla attuale evoluzione. Se dovesse sparire da lì, sarebbe un gran
peccato, ma le altre aree restano... non credo che il linguaggio
"morirà", semmai perderà un altro pò di centralità dopo quel che è già
accaduto con l'ovvio successo del suo clone C#.
Più che tutto questo, temo un pò il successo del business model di
Apple, che potrebbe ridefinire il mondo del computing, visto che ora
si sta spostando su dispositivi affascinanti me non più lontani da un
laptop come l'ipad...
scusate il lungo sproloquio, favorito dal maltempo... Flames
benvenute, almeno mi scaldo, viste queste temperature agostane :-)
Marco
> --
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Marco Ronchetti - Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell'Informazione
Universita' degli Studi di Trento - 38123 Povo (TN) Italy
tel: (+39)0461 282033 mob: (+39)335 6006343 fax (+39)0461 282093
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