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Re: Oswald non uccise Kennedy da solo

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Matto Matteo

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Jun 30, 2007, 11:04:46 AM6/30/07
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PEZZO DI MERDA A TE PIACEREBBE CHE PRENDESSERO IL TUO CADAVERE E GLI
SPARASSERO ADDOSSO DA ANGOLAZIONI DIVERSE PER VERIFICARE LE TUE TEORIE SUL
OCIMIDIO KENNEDI???????

"Pomero" <Terzolle@tim> ha scritto nel messaggio
> Oswald non uccise Kennedy da solo
>
> 29 giugno 2007
> Lo scoop dell'Ansa L'Ansa ha potuto verificare alcuni punti salienti
> delle indagini sull'assassinio negli stabilimenti dove venne prodotta la
> presunta arma usata dal killer, la ex Regia Fabbrica d'Armi di Terni. I
test
> condotti a 80 e 30 metri rafforzano l'ipotesi che sul luogo del delitto
> fosse presente almeno un secondo tiratore
>
>
> Era il 30 giugno 1963: John Fitzgerald Kennedy arriva in Italia, a Villa
> d'Este sul lago di Como, dove alloggia per la notte: la sosta in Lombardia
è
> una forma di cortesia verso il papa appena eletto, Paolo VI, incoronato
> proprio quel giorno. La mattina dopo, il primo di luglio, Jfk atterra
> all'aeroporto di Fiumicino, a Roma, accolto dal presidente della
Repubblica
> Antonio Segni. L'uomo della 'Nuova Frontiera' conclude con la tappa
italiana
> una missione in Europa Occidentale che si era rivelata trionfale. A
Berlino
> lo zenit, con quella frase mutuata dall'antichità che aveva infiammato la
> piazza: Ich bin ein Berliner, preceduta da un eloquente Civis romanus sum.
> A Roma, Kennedy va oltre: benedice l'accordo tra Aldo Moro e Pietro Nenni
> che di lì a poco darà vita al primo governo di centro-sinistra in Italia,
> facendo cadere il veto della Casa Bianca all'ingresso dei socialisti
"nella
> stanza dei bottoni". Il presidente Usa conferma, poi, coglie l'occasione
per
> confermare il no alla proliferazione nucleare, soprattutto agli alleati
> occidentali.
>
> Il 2 luglio 1963 Kennedy arriva a Napoli, dove trova una folla entusiasta,
> la stessa che aveva scandito tutte le tappe del viaggio nel vecchio
> continente."Lascio l'Italia con rammarico - dirà il presidente poche ore
più
> tardi, prima di partire - l'unica scusa per la brevità della mia visita è
la
> certezza del mio ritorno, la prossima volta con mia moglie". Un
arrivederci
> che è in realtà un addio: la vita del giovane presidente verrà spezzata a
> Dallas, il 22 novembre di quello stesso anno. La prima commissione
> d'inchiesta sull'omicidio (detta Warren Commission perché presieduta dal
> giudice omonimo) stabilirà che il presidente era stato ucciso da un killer
> solitario: Lee Harvey Oswald.
>
> Grazie alla collaborazione del Comando Logistico dell'Esercito italiano,
> l'Ansa ha potuto verificare alcuni punti salienti delle indagini
> sull'assassinio negli stabilimenti dove venne prodotta la presunta arma
> usata dal killer, la ex Regia Fabbrica d'Armi di Terni.
> Il risultato è inequivocabile: Lee Harvey Oswald non poteva uccidere
Kennedy
> da solo.La conferma arriva dai test condotti nella fabbrica dove venne
> prodotta la presunta arma del delitto. Il fucile Carcano modello 91/38
> matricola C2766 con il quale l'ex marine di 24 anni avrebbe assassinato il
> presidente Usa, esplodendo tre colpi in sette secondi - secondo la
> commissione Warren - vide infatti la luce nel 1940 in Italia, nella Regia
> fabbrica d'Armi di Terni.
>
> Grazie all'autorizzazione concessa dal Comando Logistico dell'Esercito
> italiano, l'agenzia di stampa italiana ha potuto verificare a Terni che i
> fucili 91/38 hanno una velocità massima di tiro stimata in 5 secondi per
> colpo. Lo documenta un video in esclusiva su www.ansa.it, arricchito da
> immagini del circuito Aptn, dal filmato Zapruder e dalle foto. Nei test,
> condotti sotto la supervisione di ufficiali dell'Esercito, il tiratore ha
> impiegato 19 secondi per mettere a segno i tre colpi, contro i presunti
> sette secondi occorsi ad Oswald. Secondo la commissione presieduta dal
> giudice Warren inoltre, uno dei tre proiettili sparati da Oswald fallì il
> bersaglio: sul luogo dell'assassinio un passante rimase ferito, in una
> posizione tale da escludere il rimbalzo di un qualche frammento. Quindi,
> sempre a giudizio della commissione, i colpi andati a segno sarebbero
stati
> due. Il primo avrebbe centrato Kennedy alla gola e successivamente ferito
in
> più punti il governatore Connally, che gli sedeva davanti nella limousine
> presidenziale: è stato definito il 'magic bullet', la 'pallottola magica'
> perché venne trovata intatta sulla barella del governatore al pronto
> soccorso. Il secondo proiettile avrebbe invece colpito il presidente degli
> Stati Uniti alla testa, uccidendolo. Anche in questo caso però, i test
> condotti dai militari a Terni hanno dato esiti diversi da quelli del 1964:
> la pallottola esplosa su due blocchi di carne risulta evidentemente
> deformata dall'impatto, al punto tale da escludere che il 'magic bullett'
> trovato a Dallas possa aver colpito due uomini e rimanere intatto come poi
> venne rinvenuto.
>
> Per quanto riguarda invece il colpo mortale, i test condotti a 80 e 30
metri
> rafforzano l'ipotesi che sul luogo del delitto fosse presente almeno un
> secondo tiratore. A 80 metri - la distanza dal deposito di libri, dove si
> sarebbe trovato Oswald - la pallottola di un fucile Carcano, di calibro
6.5,
> tende a 'bucare e passare': il proiettile avrebbe lasciato sulla fronte di
> Kennedy un foro di uscita di proporzioni significative. Invece, anche
> dinanzi alle evidenze autoptiche, gli esperti statunitensi conclusero che
la
> pallottola si era disintegrata. Questo fenomeno - spiegano a Terni - assai
> raro con le pallottole standard del Carcano, si verifica se i proiettili
> vengono incisi da mani esperte, oppure con un particolare tipo di cartucce
> pensate per evitare incidenti nei poligoni. Si tratta delle pallottole
> frangibili, che si disintegrano all'impatto, spesso non lasciando fori di
> uscita. Esplosi da 30 metri - la distanza dall'area della grassy knoll,
> possibile posizione del secondo tiratore - i frangibili, o dei proiettili
> incisi, avrebbero potuto provocare ferite molto simili a quelle accertate
> dall'autopsia e visibili nelle sequenze dell'assassinio girate da
Zapruder.
>
> Sul fronte delle ricerche documentarie, infine, resta da chiarire
l'aspetto
> più italiano della vicenda: il rapporto Warren ha stabilito che il C2766
era
> unico al mondo - proprio quello acquistato da Oswald - grazie ad un
> documento fornito dal Sifar, il servizio segreto militare italiano
> dell'epoca. Ma negli archivi Usa l'unico accenno a indagini ufficiali del
> governo di Roma spunta in un documento del dicembre '63. Il dispaccio di
> fonte Cia racconta che il ministro della Difesa in carica, Giulio
Andreotti,
> aveva ordinato un rapporto sul Carcano di Dallas a un certo 'Depatron
> Service' . Il rapporto (del Depatron), sintetizzato nel dispaccio,
sostiene
> cose in parte diverse da quelle poi scritte nel rapporto Warren.
> L'informativa è firmata dal capo della Cia di Roma nel '64, William K.
> Harvey, per anni responsabile dell'Executive Action, il comitato nato a
> Langley che studiava e metteva in pratica piani per eliminare leader
> stranieri come Trujillo, Lumumba e Castro. Harvey utilizzò spesso
esponenti
> della mafia italo-americana per attuare questi progetti delittuosi: venne
> defenestrato da Kennedy e trasferito a Roma pochi mesi prima del delitto,
> nella primavera-estate del 1963.
>
>
>
> --
> http://www.aprileonline.info/
>
>


Ullo

unread,
Jul 1, 2007, 9:10:44 AM7/1/07
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"Matto Matteo" <mat...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio

> PEZZO DI MERDA A TE PIACEREBBE CHE PRENDESSERO IL TUO CADAVERE E GLI
> SPARASSERO ADDOSSO DA ANGOLAZIONI DIVERSE PER VERIFICARE LE TUE TEORIE SUL
> OCIMIDIO KENNEDI???????

Cuando moriro desidero che la mia salma sia utilizzata in questo modo. E
dopo la cremazione desidero che le mie ceneri siano cosparse sul corpo di
Valeria Marini.


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