Gummilton
unread,Oct 5, 2008, 12:22:28 PM10/5/08You do not have permission to delete messages in this group
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Da"Il Corriere del Veneto" leggo, riassumo e non commento :-)
Molti medici a Treviso (ma penso anche in altre parti d'Italia) per
agevolare i pazienti e non costringerli a lunghe attese in ambulatorio per
prescrizioni di ricette ripetitive, le lasciavano in una cassetta dove il
paziente passava a ritirarle. Chiaramente non era il massimo della privacy
e qualche malintenzionato avrebbe potuto scoprire che , ad esempio, mia
madre e' un'accanita consumatrice di cadiospirina :-). Bene, ora questo
problema non si porra' piu'. Un blitz dei NAS negli ambulatori dei medici
di famiglia ha rilevato queste irregolarita' con contestazioni da 1200 Euro
a ricetta che nel caso di un medico di un paese della periferia per effetto
del moltiplicatore e' arrivata a 40.000 Euro! E' vero che esistono delle
norme che vanno rispettate , afferma il presidente dell'ordine provinciale
dei medici di TV . Il rispetto va pero' anche interpretato. Una cosa e' una
prescrizione "in fiducia" senza aver mai visto l'ammalato, altro e' una
trasgressione formale commessa per andare incontro all'assistito e compiute
esclusivamente per evitargli lunghe ore di attesa per una ricetta.