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Re: Veltroni e il Cinema

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alzata

unread,
Nov 19, 2009, 5:43:26 AM11/19/09
to
On 19 Nov, 01:15, Davina <sume...@libero.it> wrote:
> VivaGentilini wrote:
>
> < Tra i responsabili della sprecopoli in materia
>
>
>
>
>
> > di cinema c'è Walter Veltroni.
>
> > Proprio lui, l'ex sindaco di Roma, ex segretario
> > del Pd, scrittore e cinefilo.
>
> > Egli ha una grande passione per i finanziamenti
> > pubblici.
> > Dei soldi statali ha usufruito "Piano, solo",
> > pellicola di Riccardo Milani tratta dal libro dello
> > stesso Veltroni "Il disco del mondo. Vita breve
> > di Luca Flores, musicista", pubblicato nel 2003
> > da Rizzoli.
> > Nella Relazione sull'utilizzazione del Fondo
> > Unico per lo Spettacolo del 2005 si legge che
> > l'opera ha ricevuto la bellezza di 1.945.000 euro.
> > La Commissione del ministero probabilmente
> > lo ha ritenuto un film di enorme interesse, forse
> > in virtù del capolavoro letterario al quale era
> > ispirato ...
> > Il film nel primo weekend aveva incassato
> > 202.000 euro.
> > Era poi salito a fine 2008 a 667.000 euro.
>
> > Non è finita.
>
> > Nella stessa Relazione i legge che il
> > documentario "Forse Dio è malato", diretto da
> > Franco Taviani, tratto dal libro di Veltroni uscito
> > sempre per Rizzoli, nel 2000) ha ricevuto
> > 300.000 euro di finanziamento.
>
> > In questi casi Walter si limitava a "ispirare" le
> > pellicole.
> > n altri ha invece avuto un ruolo più diretto nella
> > erogazione dei fondi pubblici.
>
> > Nel 1996 Veltroni diventa ministro dei Beni
> > culturali.
> > Risultato: una pioggia di finanziamenti pubblici.
>
> > Quando si insidia al dicastero il Fondo cinema
> > presso la Bnl ammontava a 800 miliardi di lire;
> > nel 2002 a soli 80 milioni di euro.
>
> > In teoria, le opere finanziarie dovrebbero
> > restituire (ecco a che cosa si riferiva con la sua
> > dichiarazione Brunetta) una parte del denaro
> > ricevuto.
> > I film devono restituire il 30%, le opere prime il
> > 10%.
> > Nei fatti, però, è possibile non restituire
> > alcunché, specialmente se il film è un flop.
> > Teoricamente, i ricavi di un film ICN (interesse
> > cultura nazionale) andrebbero per il 70% ai
> > produttori e per il 30% allo Stato.
> > Ma se il film va male, il debito non viene
> > coperto e la Bnl concede altri 3 anni per
> > pagare.
> > Passato questo periodo, se non si riesce
> > ancora a pagare nulla, semplicemente lo
> > Stato va in perdita e la banca diventa titolare
> > dei diritti della pellicola.
>
> > Sempre in teoria, il produttore del film
> > dovrebbe a questo punto entrare a far parte di
> > una "lista nera" e non ricevere più denaro
> > pubblico.
> > In teoria...
>
> > Nel 2007, nella Finanziaria (governo Prodi) è
> > stata inserita una sanatoria che ha azzerato
> > tutto, cancellando di fatto la suddetta "lista
> > nera" ...
>
> > Chi ci rimette?
> > Il contribuente.
>
> > Tra il 1994 e il 2003 sono stati deliberati
> > finanziamenti per 606.000.000 circa euro.
>
> > Come spiega l'Onorevole Gabriella Carlucci,
> > "chiunque avesse qualche conoscenza che
> > gli consentisse di essere segnalato alla
> > Commissione cinema poteva ottenere fondi.
> > Non c'era alcuna verifica.".
>
> > E il risultato è stato che si sono moltiplicate
> >  le richieste di finanziamento.
>
> > Inoltre, il settore ha abbandonato ogni
> > volontà di restituire il denaro ricevuto e sono
> > stati prodotti tantissimi film incapaci di
> > confrontarsi con il mercato.
>
> > La Commissione cinema nominata da
> > Veltroni donò 1.300.000 circa euro a
> > "Donna del Nord", che incassò 6.992 euro.
>
> > Addirittura, "Il popolo degli uccelli" di Rocco
> > Cesareo prese un miliardo e 200 milioni di
> > lire di finanziamento per poi incassare
> >  2.000 euro.
>
> > E poi se la prendono con Brunetta e Bondi...
>
> > [post basato su un articolo di Alessandra
> > Menzani e Francesco Borgonovo pubblicato
> > a pagina 16 di "Libero" del 16-9-2009, dal
> > titolo "Il Babbo Natale del Cinema"]
>
>  Uno spendaccione Veltroni... coi soldi non suoi!

Pazzesco...

Nik56

unread,
Nov 19, 2009, 6:26:08 AM11/19/09
to
On 19 Nov, 02:43, alzata <vivagentil...@libero.it> wrote:


> > VivaGentilini wrote:
>
> > < Tra i responsabili della sprecopoli in materia
>
> > > di cinema c'è Walter Veltroni.

...


Ok, se sono cose vere, fanno schifo.

Ma che minchia mi cale, a postarle qui ?
E finitela con questo crosspost del cazzo.

E scrivetele sui forum di cinema, non rompete
i coglioni qui.


nik56

rassel

unread,
Nov 19, 2009, 7:24:58 AM11/19/09
to
Credimi non � affatto cos�.
La realt� � davvero molto diversa, ma completamente diversa.
Ti dico che Veltroni per il cinema ha fatto tantissimo ma la realt� che �
subentrata ha azzerato ogni sforzo di considerare il cinema come
un'espressione dell'arte e non un semplice prodotto industriale.
Le nuove leggi hanno cercato e ci sono riuscite di chiudere il circuito a
una struttura bipolare del settore produttivo e soprattutto distributivo,
che se vedi bene coincide nella forma del potere economico. la 01 e medusa.
La legge sul cinema di fatto consente solo a questi di partecipare ai
finanziamenti avendo creato una serie di requisiti ad hoc che di fatto
escludono tutti gli altri. E la chiusura ha determinato il "licenziamento"
di una schiera di autori e registi e tecnici fuori da questi circuiti. Se
riesci a montare un film non troverai un distributore nemmeno se vinci al
superenalotto. Ti chiudono ogni porta. E nella legge sul cinema bisogna
prepare prima della produzione un progetto firmato da una casa di
distribuzione pena l'esclusione. Io ho presentato una sceneggiatura nel 2006
che ha ottenuto una valutazione massima e l'impiano produttivo, il cast i
capireparto erano di tutto rispetto, eppure ho dovuto ritirare il progetto
per evitare una bocciatura che avrebbe bruciato il film.
Lo stesso schema della televisione � stato riprodotto nel cinema.
Rassel.


"alzata" <vivage...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:145f85bc-c3cc-4ac8...@d5g2000yqm.googlegroups.com...


On 19 Nov, 01:15, Davina <sume...@libero.it> wrote:
> VivaGentilini wrote:
>
> < Tra i responsabili della sprecopoli in materia
>
>
>
>
>

> > di cinema c'� Walter Veltroni.


>
> > Proprio lui, l'ex sindaco di Roma, ex segretario
> > del Pd, scrittore e cinefilo.
>
> > Egli ha una grande passione per i finanziamenti
> > pubblici.
> > Dei soldi statali ha usufruito "Piano, solo",
> > pellicola di Riccardo Milani tratta dal libro dello
> > stesso Veltroni "Il disco del mondo. Vita breve
> > di Luca Flores, musicista", pubblicato nel 2003
> > da Rizzoli.
> > Nella Relazione sull'utilizzazione del Fondo
> > Unico per lo Spettacolo del 2005 si legge che
> > l'opera ha ricevuto la bellezza di 1.945.000 euro.
> > La Commissione del ministero probabilmente
> > lo ha ritenuto un film di enorme interesse, forse

> > in virt� del capolavoro letterario al quale era


> > ispirato ...
> > Il film nel primo weekend aveva incassato
> > 202.000 euro.
> > Era poi salito a fine 2008 a 667.000 euro.
>

> > Non � finita.


>
> > Nella stessa Relazione i legge che il

> > documentario "Forse Dio � malato", diretto da


> > Franco Taviani, tratto dal libro di Veltroni uscito
> > sempre per Rizzoli, nel 2000) ha ricevuto
> > 300.000 euro di finanziamento.
>
> > In questi casi Walter si limitava a "ispirare" le
> > pellicole.

> > n altri ha invece avuto un ruolo pi� diretto nella


> > erogazione dei fondi pubblici.
>
> > Nel 1996 Veltroni diventa ministro dei Beni
> > culturali.
> > Risultato: una pioggia di finanziamenti pubblici.
>
> > Quando si insidia al dicastero il Fondo cinema
> > presso la Bnl ammontava a 800 miliardi di lire;
> > nel 2002 a soli 80 milioni di euro.
>
> > In teoria, le opere finanziarie dovrebbero
> > restituire (ecco a che cosa si riferiva con la sua
> > dichiarazione Brunetta) una parte del denaro
> > ricevuto.
> > I film devono restituire il 30%, le opere prime il
> > 10%.

> > Nei fatti, per�, � possibile non restituire
> > alcunch�, specialmente se il film � un flop.


> > Teoricamente, i ricavi di un film ICN (interesse
> > cultura nazionale) andrebbero per il 70% ai
> > produttori e per il 30% allo Stato.
> > Ma se il film va male, il debito non viene
> > coperto e la Bnl concede altri 3 anni per
> > pagare.
> > Passato questo periodo, se non si riesce
> > ancora a pagare nulla, semplicemente lo
> > Stato va in perdita e la banca diventa titolare
> > dei diritti della pellicola.
>
> > Sempre in teoria, il produttore del film
> > dovrebbe a questo punto entrare a far parte di

> > una "lista nera" e non ricevere pi� denaro
> > pubblico.
> > In teoria...
>
> > Nel 2007, nella Finanziaria (governo Prodi) �


> > stata inserita una sanatoria che ha azzerato
> > tutto, cancellando di fatto la suddetta "lista
> > nera" ...
>
> > Chi ci rimette?
> > Il contribuente.
>
> > Tra il 1994 e il 2003 sono stati deliberati
> > finanziamenti per 606.000.000 circa euro.
>
> > Come spiega l'Onorevole Gabriella Carlucci,
> > "chiunque avesse qualche conoscenza che
> > gli consentisse di essere segnalato alla
> > Commissione cinema poteva ottenere fondi.
> > Non c'era alcuna verifica.".
>

> > E il risultato � stato che si sono moltiplicate


> > le richieste di finanziamento.
>
> > Inoltre, il settore ha abbandonato ogni

> > volont� di restituire il denaro ricevuto e sono


> > stati prodotti tantissimi film incapaci di
> > confrontarsi con il mercato.
>
> > La Commissione cinema nominata da

> > Veltroni don� 1.300.000 circa euro a
> > "Donna del Nord", che incass� 6.992 euro.

Pier Paolo

unread,
Nov 19, 2009, 9:30:10 AM11/19/09
to
Il Thu, 19 Nov 2009 13:24:58 +0100, rassel ha scritto:

Mi attacco qui.

> Pazzesco...

A parte i due dementi, prontamente plonkati, ma perchè dare retta ai
troll crosspostanti??
E fra l'altro, smaccatamente politicizzati?

Mando la risposta in crosspost per invitare al plonk globale anche gli
altri ng.
Don't feed the troll.

--
Pier Paolo

Nik56

unread,
Nov 19, 2009, 12:06:52 PM11/19/09
to
On 19 Nov, 15:30, Pier Paolo <cantafav...@tiscali.it> wrote:

> A parte i due dementi, prontamente plonkati, ma perchè dare retta ai
> troll crosspostanti??


Eh, lo so. Ma che ci posso fare, a volte mi prende. E' piu' forte di
me. :-)


nik56

Virgil

unread,
Nov 19, 2009, 12:11:45 PM11/19/09
to

E' perchè sei imbecille.
Semplicemente.

rassel

unread,
Nov 19, 2009, 2:00:18 PM11/19/09
to

"Pier Paolo" <canta...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:SDcNm.39574$813....@tornado.fastwebnet.it...

> Il Thu, 19 Nov 2009 13:24:58 +0100, rassel ha scritto:
>
> Mi attacco qui.
>
>> Pazzesco...
>
> A parte i due dementi, prontamente plonkati, ma perch� dare retta ai

> troll crosspostanti??
> E fra l'altro, smaccatamente politicizzati?

un dubbio. Uno dei dementi sarei io?
Cos� per sapere.
rassel.


Nik56

unread,
Nov 19, 2009, 4:59:56 PM11/19/09
to
On 19 Nov, 20:00, "rassel" <i...@plutosistemi-nos.com> wrote:


> un dubbio. Uno dei dementi sarei io?

> Così per sapere.
> rassel.


Ma no, rassel.
Assolutamente.

Pierpaolo si riferiva agli imbecilli.

nik56

Pier Paolo

unread,
Nov 19, 2009, 5:03:56 PM11/19/09
to
Il Thu, 19 Nov 2009 20:00:18 +0100, rassel ha scritto:

> "Pier Paolo" <canta...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
> news:SDcNm.39574$813....@tornado.fastwebnet.it...
>> Il Thu, 19 Nov 2009 13:24:58 +0100, rassel ha scritto:
>>
>> Mi attacco qui.
>>
>>> Pazzesco...
>>

>> A parte i due dementi, prontamente plonkati, ma perchè dare retta ai


>> troll crosspostanti??
>> E fra l'altro, smaccatamente politicizzati?
>
> un dubbio. Uno dei dementi sarei io?

> Così per sapere.
> rassel.


No. :P


--
Pier Paolo

xyxyxyxyxy

unread,
Nov 20, 2009, 6:12:44 AM11/20/09
to
On Thu, 19 Nov 2009 13:24:58 +0100, "rassel"
<in...@plutosistemi-nos.com> wrote:

>Ti dico che Veltroni per il cinema ha fatto tantissimo ma la realt� che �
>subentrata ha azzerato ogni sforzo di considerare il cinema come
>un'espressione dell'arte e non un semplice prodotto industriale.

L'arte deve essere libera, non finanziata dallo stato: diventa
propaganda e strumento di corruzione per il potente di turno.

[l'ultima legge ]


> ha determinato il "licenziamento"
>di una schiera di autori e registi e tecnici fuori da questi circuiti.

>> > di cinema c'� Walter Veltroni.
>>


>> > Egli ha una grande passione per i finanziamenti
>> > pubblici.

Guarda caso.

Luca Sasdelli

unread,
Nov 20, 2009, 6:15:34 AM11/20/09
to
xyxyxyxyxy ha usato la sua tastiera per scrivere :

> L'arte deve essere libera, non finanziata dallo stato: diventa
> propaganda e strumento di corruzione per il potente di turno.

In caso contrario, l'arte sara' appannaggio di chi ha i soldi, oppure
di finanziamenti di privati, con il medesimo effetto che dici.

Ciao
Luca


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