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Petrolio, c'è il via libera: le trivelle Eni nei fondali del mare di Taranto

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Taranto Rossoblu

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Sep 30, 2009, 4:44:57 AM9/30/09
to
Mah! :-/

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2009/29-settembre-2009/petrolio-c-via-libera-trivelleeni-fondali-mare-taranto--1601820023436.shtml

Ok alle attivit� per la ricerca di idrocarburi. L'azienda deve rispettare
cinque prescrizioni a tutela dell'ambiente. I fondali del mar Grande
saranno trivellati alla ricerca di idrocarburi.

TARANTO � Taranto come il Texas? Un ricco giacimento di petrolio sotto i
fondali marini dello Ionio? Per ora, di certo, si sa che l�Eni andr� a
caccia di petrolio nella rada di Taranto. I fondali del mar Grande saranno
infatti trivellati alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi. Il
ministero dei Beni culturali ha dato parere favorevole, se pur condito da
cinque prescrizioni, alla richiesta dell�azienda petrolifera fatta il 10
settembre dell�anno scorso.

La svolta s�� avuta dopo che l�Eni ha ridotto a 515 chilometri quadrati
l�area delle ricerche. Questa nuova perimetrazione esclude la terra ferma e
limita i sondaggi solo al mare lungo una linea ideale che collega le isole
Cheradi (San Pietro e San Paolo), poste proprio di fronte al Lungomare
della citt�, fino a Lido Azzurro, da una parte, e oltre la costa di
Leporano dall�altra. Il via libera � stato comunicato lo scorso 23 luglio
ai ministeri dello Sviluppo economico e dell�Ambiente, oltre che alla
Regione Puglia e all�azienda, dopo l�acquisizione del benestare, positivo
per quanto problematico e pieno di dubbi, delle due Soprintendenze. Nella
relazione del 26 giugno scorso di Augusto Ressa, soprintendente ai beni
architettonici e paesaggistici di Taranto, Brindisi e Lecce, sono
riconfermate grandi perplessit� nel caso in cui il petrolio dovesse
effettivamente trovarsi nel golfo di Taranto. �Future prospettive di
perforazione di fondali - � scritto - potrebbero provocare inquinamento
delle acque per sversamento accidentale di olio a mare�. Ressa sottolinea
il carattere e la vocazione turistica delle coste lungo le quali Eni
porter� avanti le ricerche, auspica che la ricerca �sia attuata con criteri
non distruttivi e a impatto zero sul paesaggio costiero e sulla
balneabilit�.

Il primo luglio era stato l�ex soprintendente ai beni archeologici,
Giuseppe Andreassi, a fornire un parere non ostativo. Prendeva atto della
�riperimetrazione� e dell�uso di �tecniche non invasive nelle indagini che
non configurano pericoli di danneggiamento di eventuali relitti presenti
sul fondo marino mentre si possono configurare situazioni di rischio per il
patrimonio archeologico sommerso nella seconda fase allorch� si debba
procedere all�esecuzione di pozzi esplorativi�. Di fronte al sostanziale
via libera delle due Soprintendenze, il ministero ha detto all�Eni,
divisione Exploration e Production, che s�, pu� perforare mar Grande purch�
rispetti cinque prescrizioni. Insomma, l�ok � arrivato, ed � condizionato
solo ad alcuni accorgimenti. Primo: se durante le ricerche si ritrovano
relitti di rilevanza archeologica bisogna sospendere tutto e dare
comunicazione alla Soprintendenza. Due: Eni dovr� dare preventiva e
anticipata comunicazione alla Soprintendenza della data d�inizio delle
ricerche. Tre, le opere per il pozzo esplorativo comprensive delle
prospezioni archeologiche dovranno essere autorizzate dalla Direzione
generale per la qualit� e la tutela del paesaggio dopo aver sentito le
Soprintendenze.

Quattro, poich� l�area dei sondaggi � �di particolare valenza culturale e
la citt� di Taranto � altamente simbolica� il ministero �raccomanda il
rispetto delle misure di prevenzione e mitigazione indicate negli standard
di buona pratica che sono: osservatori a bordo per individuare eventuali
cetacei che potrebbero soffrire dall�uso degli strumenti, uso progressivo e
graduale delle onde sismiche a bassa intensit�, sospensione degli spari in
caso di presenza di cetacei, in caso di avvistamento riprendere i lavori
trenta minuti dopo l�avvistamento, minimizzazione della propagazione delle
onde acustiche, prospezioni da condurre, per cortesia, senza interferire
con i periodi di riproduzione dei mammiferi marini. Cinque, tutti i costi
sono a carico dell�Eni�. Fino a qualche anno fa sulla riva del mar Grande
c�era ancora la Belleli che costruiva le migliori piattaforme per ricerche
petrolifere. Avrebbe probabilmente fatto comodo nel caso in cui si
scoprissero giacimenti come nel mar del Nord.
--
Saluti

Taranto Rossoblu
taranto...@gmail.com
http://tarantorossoblu.altervista.org/
http://tarantorossoblu.iobloggo.com/

angelo_sgobio

unread,
Oct 1, 2009, 1:17:31 AM10/1/09
to
Taranto Rossoblu <taranto...@gmail.com> wrote:

> Mah! :-/
>
> Ok alle attivit� per la ricerca di idrocarburi. L'azienda deve rispettare


> cinque prescrizioni a tutela dell'ambiente. I fondali del mar Grande
> saranno trivellati alla ricerca di idrocarburi.

una citt� di schiavi non pu� aspettarsi di meglio!

--

Bye ... Angelo ...

helio

unread,
Oct 1, 2009, 1:30:19 PM10/1/09
to

"angelo_sgobio" <sgobio...@gmail.com> wrote in message
news:1j6uv4l.80ei6z12n90auN%sgobio...@gmail.com...

a quanto pare dobbiamo ringraziare particolarmente Giuseppe Andreassi, 'ex
soprintendente ai beni archeologici', e Augusto Ressa, 'soprintendente ai
beni
architettonici e paesaggistici di Taranto, Brindisi e Lecce'

questi due signori nu 'nne sapene ninde di come l'Eni ha gi� ridotto il mare
della Citt�


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