Joe Fallisi al Consolato italiano di Gerusalemme e, per conoscenza, al
Consolato italiano di Tel Aviv
Mi chiamo Joe Fallisi, sono un tenore italiano. Vi scrivo in merito a un
fatto gravissimo che ha avuto luogo questa mattina in acque palestinesi, a 7
miglia nautiche dalle coste di Gaza. Il mio amico Vittorio Arrigoni (nato a
Besana Brianza il 4 febbraio 1975), attivista per i diritti umani, insieme
con due suoi compagni internazionali e 14 pescatori palestinesi, è stato
rapito e sequestrato dai militari dell'entità sionista, che ora lo detengono
nella galera di Ashdod.
Vittorio, eroicamente, sta aiutando i pescatori di Gaza nel loro lavoro
quotidiano, come è noto ostacolato in tutti i modi dai tiranni israeliani.
E' solo per la presenza sua e di altri bravissimi attivisti di Free Gaza che
in questi ultimi mesi non si sono ancora verificati assassinii di pescatori
da parte dei despoti di Tel Aviv. Oggi è successo quel che si temeva.
Vi prego di intervenire e di fare tutto quel che è in vostro potere per
richiedere e ottenere l'immediata liberazione di Vittorio, reo soltanto di
avere coraggio e un amore esemplare dell'equità e della dignità. E' di
uomini come lui che l'Italia dovrebbe essere orgogliosa. In fede.
Giuseppe (Joe) Fallisi