ELEZIONI UNIVERSITA' / SECONDO TURNO
Per il Rettore � ancora fumata nera
Ma Dionigi sorpassa Cantelli Forti
Rispetto alla prima votazione tutti e quattro i candidati ancora in corsa
guadagnano voti. Nessuno per� raggiunge il quorum
Bologna, 19 maggio 2009 - Anche al secondo turno non e' stato eletto il
nuovo rettore dell'Alma Mater di Bologna. Si conferma il sorpasso di Ivano
Dionigi su Giorgio Cantelli Forti, ma guadagnano voti rispetto al primo
turno tutti e quattro i candidati ancora in corsa, in particolare Dario
Braga che si conferma terzo e da' vita a un nuovo exploit positivo. Cio'
significa che i 357 voti di Roberto Grandi e Giuseppe Sassatelli, ritiratisi
dalla competizione, si sono spalmati su tutti gli altri concorrenti e non
sono confluiti in toto sul candidato d'area di Lettere, ovvero Dionigi.
Questi i risultati ufficiosi del secondo turno a Palazzo Poggi: Dionigi ha
incassato 676 voti (29,2%), Cantelli Forti 624 (26,9%), Braga e' terzo con
567 preferenze (24,5%) e Andrea Segre' buon ultimo con 414 (17,9%). A
Giancarlo Barbiroli vanno poi sette schede a favore, tre per Grandi e due
per Sassatelli.
Sono 15 le schede bianche, sette le nulle.
DIONIGI: 'IMPORTANTE METTERE LA TESTA AVANTI'
"Il mio scopo era di mettere la testa avanti. Ora facciamo parlare i
numeri, ma la strada e' ancora lunga". Cosi' Ivano Dionigi, candidato
rettore dell'Alma Mater di Bologna, commenta il risultato del secondo turno
elettorale a Palazzo Poggi, che lo ha visto chiudere in testa davanti al suo
principale avversario, Giorgio Cantelli Forti.
Dal canto suo, il farmacologo risponde di essere "molto contento" del
risultato: "Nonostante si siano ribaltate le prime posizioni, ho tenuto.
C'e'
stata una certa distribuzione dei voti". Da domani, aggiunge Cantelli Forti,
"bisogna iniziare un confronto sui programmi e valutare la loro
credibilita'".
Il terzo classificato, Dario Braga, che ha assistito in diretta allo spoglio
a Palazzo Poggi insieme a Dionigi e Andrea Segre', sottolinea di essere
"cresciuto del 10%" nei consensi e valuta: "La situazione non e' meno
complessa di prima. Ora ci vuole qualche colpo di immaginazione. Comunque
indietro non si torna".
Molto soddisfatto si dichiara anche Segre'. "La mia rete ha tenuto- commenta
il preside di Agraria- aumentare non era facile, a causa dell'effetto
polarizzazione sui due candidati principali". Poi aggiunge: "Stavolta saro'
piu' veloce- promette Segre'- e convochero' subito il tavolo di confronto
sui programmi".
Bene, bene cos�!