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un morto al CPT

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errico

unread,
Aug 17, 2006, 5:44:46 AM8/17/06
to
Morte e repressione contro i migranti - comunicato.

Segregazione e morti ammazzati: niente di nuovo per il centrosinistra al
governo che dimostra, ogni giorno che passa, di saper interpretare al
meglio
il proprio ruolo repressivo nei confronti dell'immigrazione. Domenica
scorsa, un immigrato tunisino di circa trent'anni è morto nel Centro di
Permanenza Temporanea di via Mattei a Bologna, lo stesso lager già
conosciuto per i pestaggi, le rivolte e gli psicofarmaci serviti
vigliaccamente nel cibo destinato ai detenuti. Si è trattato, ancora una
volta, di un'allucinante caso di trascuratezza, di mancanza di rispetto
per
la vita e la dignità di chi non conta nulla agli occhi di infermieri e
gendarmi.
Sappiamo bene con chi abbiamo a che fare: questo è l'ennesimo immigrato
morto in un CPT con la sinistra al governo.
Una sinistra che riscopre il fascino discreto del muro, materializzazione
fisica oltre che simbolica dell'aberrazione dei tempi in cui viviamo.
A Padova, nel profondo nord, il sindaco Zanonato (Democratici di Sinistra)
ha pensato bene di far erigere una barriera in lamiera di tre metri di
altezza per ottanquattro di lunghezza per separare l'interno del complesso
edilizio "Serenissima" di via Anelli dall'esterno, cioè da via De Besi.
L'obiettivo? Impedire il continuo passaggio di spacciatori e di droga in
un
quartiere massicciamente abitato da immigrati che sono diventati il facile
capro espiatorio per tutti i mali della città e della regione: sono loro
che
spacciano e sporcano, e se non li si può buttar fuori, che vengano almeno
isolati dietro un muro. Questo è il teorema razzista e repressivo che si
cela dietro il provvedimento dell'amministrazione comunale, pronta a
recepire le istanze più reazionarie e intolleranti di un elettorato
italiano
che è sempre pronto a dare addosso a immigrati, prostitute e spacciatori
salvo poi servirsi costantemente di queste persone per comprare i loro
corpi, usare la stessa droga e succhiargli il sangue con canoni di affitto
esorbitanti e salari da schiavitù.
A un mondo fatto di galere etniche e di apartheid urbana preferiamo un
mondo
in cui sia possibile sradicare la disuguaglianza e l'ingiustizia sociale
perché è proprio su queste cose che si alzano i ghetti e si alimentano
odio
e discriminazione. E il modo per cominciare a distruggere il ghetto è
sbarazzarsi della mediazione interessata di sindaci e assessori, buoni
solo
a tutelare gli interessi degli speculatori edilizi, ma assolutamente sordi
quando si tratta di garantire a tutti - nessuno escluso - condizioni di
vita
soddisfacenti. Saltare il muro, dunque, è l'unica cosa sensata per
smettere
di sopravvivere e cominciare a vivere.

Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI

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questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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m

unread,
Sep 2, 2006, 4:21:25 PM9/2/06
to
una cosa sensata sarebbe che tiri fuori il portafoglio e cominci a
mantenerli tu e i tuoi amici i clandestini, o ancora meglio andare al loro
paese a creare occupazione, svolgereste un lavoro socialmente utile,
l'umanità ringrazia
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