Pechino, 18 set - Un'escalation drammatica quella legata allo scandalo
del latte contaminato in Cina con 4 bambini morti e oltre 6 mila
intossicati. Una situazione preoccupante che potrebbe ulteriormente
aggravarsi e mettere in ginocchio l'intera industria alimentare
cinese. L'ultimo allarme arriva direttamente dalle autorita' locali
che hanno confermato il ritrovamento della melamina, composto chimico
potenzialmente tossico usato soprattutto nella plastica, nel latte
venduto in alcuni negozi dai tre piu' grandi caseifici del Paese. Nel
sud, a Hong Kong, la melamina e' stata ritrovata anche in bibite,
gelati e yogurt provenienti da un'azienda cinese coinvolta nello
scandalo: la sostanza e' emersa in 8 dei 30 prodotti testati della
Yili Group, ha dichiarato Constance Chan, capo del centro per la
sicurezza alimentare di Hong Kong, che ha ritirato i prodotti di
quella marca. La notizia del quarto bambino morto per il latte
contaminato, che finora ha causato l'intossicazione di oltre 6.200
bambini ed il blocco renale acuto di 158 neonati, e' arrivata oggi. Il
bimbo e' morto nella regione nord-occidentale cinese dello Xinjiang,
la stessa dove finora sono stati registrati 86 casi dopo l'assunzione
del latte in questione. Pechino ha ammesso che nel settore vige un
caos ingovernabile: i controlli sul bestiame sono stati aumentati e
tutte le scappatoie che finora avevano permesso alle aziende casearie
di evitare i test di sicurezza sono state bloccate. Lo scandalo ''ci
dimostra che il mercato caseario e' caotico, ci sono falle nei
meccanismi di supervisione ed il lavoro stesso di supervisione e'
inefficace'', aveva detto la televisione di Stato tirando le somme
dell'ultima riunione di governo cinese. Tra le decisioni intraprese
dal governo, ed in particolare nel quadro dell'aumento dei controlli,
l'agenzia nazionale incaricata del controllo qualita' ha deciso di
abolire un sistema introdotto otto anni fa in cui si da' la
possibilita' ai produttori di ottenere l'esonero per le ispezioni nel
caso in cui abbiano in passato fatto registrare un record positivo
nella qualita' dei prodotti. Intanto il panico tra le famiglie cinesi
e' arrivato alle stelle soprattutto dopo la notizia di un'evantuale
contaminazione di altri prodotti caseari. La melamina, bandita per i
cibi, potrebbe esser stata aggiunta al latte per aumentarne il valore
proteico. Il governo ha vietato la vendita dei prodotti di tutti i
marchi che fanno capo a 22 diverse compagnie cinesi, tra cui figurano
la Yili, la Mengniu e la Guangming. Almeno 12 (o 18 per la Xinhua)
persone sono state arrestate nell'ambito dello scandalo del latte
contaminato. Gli ultimi arresti sono avvenuti a Shijiazhuang, terra
del caseificio del Gruppo Sanlu che ha originato il caos di questi
giorni. Secondo la Xinhua, tra gli arresti spicca il sindaco di
Shijiazhuang e la presidente della celebre compagnia cinese. L'origine
dello scandalo e' infatti legato alla Sanlu: le autorita' avevano
avviato un'inchiesta dopo la morte di un bambino e la malattia di 59
bambini affetti da calcoli ai reni. Lo scopo dell'indagine era quello
di fare luce sulla possibile connessione fra il latte in polvere della
Sanlu, bevuto da tutti i bambini intossicati, la morte del neonato e
il fatto che decine di altri bambini nutriti con lo stesso prodotto
avevano sviluppato calcoli ai reni
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