Tre condanne a morte per traffico di droga
Giugno 25, 2008
Pechino ha condannato a morte tre persone per traffico di droga e ieri
sono state eseguite le pene capitali, nella provincia del Fujian.
L’agenzia Nuova Cina ha reso noto che ci sono state ulteriori condanne
per traffico di droga in diverse parti del Paese, otto delle quali a
morte. Nel 2007 le condanne a morte nel mondo sono state 1.250, e si
stima che solo in Cina siano avvenute 8 mila esecuzioni. I dati
forniti, se pure alti, ha sottolineato Amnesty International, sono del
tutto ipotetici perché nella Repubblica popolare la pena di morte è un
segreto di Stato. “Primo paese per le condanne a morte - ha
sottolineato la direttrice dell’organizzazione per i diritti umani in
Gran Bretagna, Kate Allen - la Cina ha la ‘medaglia d’oro’ per le
esecuzioni. Secondo stime attendibili, mette a morte in segreto circa
22 detenuti al giorno. Da qui ai Giochi olimpici, saranno stati 374.
Tutti coloro che saranno coinvolti nei Giochi - ha concluso -
dovrebbero fare pressione sulla Cina affinchè riveli i numeri della
pena capitale, perchè riduca il numero di circa 60 reati per cui è
prevista, e si diriga verso l’abolizione”. Ma Pechino “non ha
intenzione di abolire la pena di morte”, ha ribadito la portavoce del
ministero degli Esteri cinese Jiang Yu, perchè la Cina “la applica in
modo restrittivo e che fa in modo che essa sia usata in una piccola
minoranza di casi estremamente seri”.
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