Il giorno sabato 31 marzo 2012 13:01:21 UTC+2, THE SUN ha scritto:
> entro un paio di mesi dovrei trasferirmi, e quindi cesserò il mio
Io sono nella stessa tua situazione, con la differenza che tutto sommato non sono così deciso ad abbandonare Tiscali.
Ho quindi deciso intanto di chiedere il trasloco e accettare le spese relative (30euro di trasloco + 60 euro perchè mi costringono con una scusa a cambiare modem e ho optato per il "una tantum").
Il problema è che non ho nessuna certezza sulla copertura adsl al nuovo indirizzo: si tratta di un nuovo quartiere non ancora presente sulle anagafiche stradali comuni, e non ho quindi potuto fornire un numero telefonico già attivo.
Il trasloco l'ho chiesto più di 30gg fa per il 30 maggio, e ho già pagato una bolletta "standard" sul vecchio servizio fino al 30/06.
A questo punto volevo vedere cosa succedeva: se il nuovo domicilio è coperto da tiscali, dovrebbe andarmi tutto liscio. Se invece tiscali non può attivarmi il servizio perchè non ha copertura, pensavo di bloccare subito la domiciliazione, chiedere il rimborso del canone di giugno già pagato (che so' mi daranno mai) e diffidare la richiesta di costi di disattivazione.
In questo modo penso avrei una carta in piu': non sono io che chiedo la disattivazione, sono loro che si rifiutano per incapacità di fornirmi il servizio richiesto, e quindi non vedo i presupposti per un addebito in tal senso.
Tuttavia non so se sia una strada percorribile e se qualcuno l'abbia già provata.
Aggiungo quanto riportato sul sito
http://sosonline.aduc.it/:
[cit]
N.B. Nel caso in cui si sia fatta migrazione, i costi di disattivazione sono sostanzialmente inesistenti. Nel caso invece si cessi il contratto senza migrare ad altro gestore, possono esserci costi di disattivazione intorno ai 30-40 euro massimo.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si dovra' prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione (procedura d'urgenza) presso il
Co.Re.Com della propria Regione. (Nel caso in cui il
Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace della propria citta' accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non e' esperito entro 30gg dalla data della richiesta, si potra' citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace della propria citta' (e' consigliabile recarsi personalmente presso l'ufficio del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere anche tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
[cit]
Quindi non dovrebbero poter chieder più di 30-40euro (invece dei 110 che chiederebbero a me secondo la loro tabella costi), ma non è specificato su quali basi.
Se qualcuno ne sa di più si faccia avanti!!
Alberto