Google Groups no longer supports new Usenet posts or subscriptions. Historical content remains viewable.
Dismiss

Campionato Italiano Slalom: curiosi report

1 view
Skip to first unread message

Alex

unread,
Jul 2, 2009, 10:58:35 AM7/2/09
to
Fosse anche solo per curiositᅵ, date una letta a questi due
report (lo so sono un po' lunghi)..
Per la serie: "punti di vista"..


Report degli organizzatori (credo):


Incredibile tripletta degli atleti del prestigioso circolo
reggino al campionato italiano di slalom svoltosi dal 25 al 28
giugno presso il centro nautico del circolo nella splendida
Punta Pellaro. Tre sono i titoli italiani conquistati dagli
atleti reggini che proiettano il M.G.W.C. tra lᅵelite del
windsurf italiano. Circa cinquanta atleti provenienti da tutta
Italia hanno colorato con le loro vele ed il loro
abbigliamento la baia di punta pellaro che in questi giorni
non aveva nulla da invidiare alle piᅵ importanti spiagge
brasiliane e californiane. Ottima lᅵorganizzazione che ha
superato con grande impegno le difficoltᅵ meteo del primo giorno
che a causa di una fortissima corrente ha impedito un ottimo
posizionamento delle boe. Grande battaglia in acqua tra i big,
per la conquista del titolo italiano, citiamo solo alcuni come
Marco Begalli,Alberto Menegatti. Emanuele Arciprete,Giorgio
Giorgi,Robert Hofmann, Carlo Cottafavi, Malte Reuscher,Andrea
Beverino e nel campo femminile Emanuela Giorgi. A contorno delle
regate, ogni sera mega spaghettata per tutti,e sabato sera una
mega grigliata per riprendere le energie perdute.
Domenica alla fine delle ultime regate il responso ᅵ
incredibilmente positivo per la pattuglia reggina che conquista
il titolo italiano assoluto con Alberto Menegatti,il titolo
italiano master con Marco Begalli e il titolo italiano femminile
con Emanuela Giorgi. Dopo la premiazione degli atleti, il
Presidente Imbriaco ha ricordato tra le lacrime, Davide
Beverino, il giovane campione italiano tragicamente scomparso 2
settimane fa in sardegna e grande amico del M.G.W.C., ed al cui
nome ᅵ stato istituita una targa per premiare lᅵatleta piᅵ
giovane del campionato.
Ovviamente, come sempre accade in questa terra, qualcuno ha
tentato di rovinarci la festa, di rendere vano tutto il lavoro
svolto ed i sacrifici per organizzare un evento del genere.
Qualcuno ha pensato di incendiare il furgone del circolo
parcheggiato vicino al centro nautico durante la festa serale
creando panico tra gli atleti, non ovviamente abituati a
situazioni del genere. Purtroppo il furgone ᅵ andato distrutto,
ma quello che ci piᅵ fa rabbia e avere rovinato un clima di
festa tra atleti di tutta Italia che con i loro camper e furgoni
multicolori hanno percorso migliaia di chilometri pur di
esserci,e per dimostrare che anche da noi si puᅵ fare sport ad
un certo livello. Grazie alla loro solidarietᅵ abbiamo deciso
di continuare, di non mollare,ᅵquella solidarietᅵ che ci saremmo
aspettati dalle istituzioni cittadine e da quelle sportive.. e
che non ᅵ mai arrivata. Pazienza!
Noi proseguiamo per la nostra strada,quella dello sport pulito e
libero da condizionamenti, continueremo ad insegnare ai ragazzi
piᅵ svantaggiati e meno fortunati di noi il windsurf,la vela,il
kite surf,perchᅵ crediamo che il puro spirito sportivo sia un
ottima base di crescita per i giovani della nostra terra, perchᅵ
nonostante tutto crediamo in un futuro migliore.
I soci del Circolo Velico Magna Grecia wind club di Reggio
Calabria

E fin quᅵ ci siamo, ecco il secondo, arrivato con la newsletter
dell'AICW:


Quaranta concorrenti, tra cui tre donne e due juniores, sono
convenuti a Pellaro, vicino a Reggio Calabria, per lᅵedizione
2009 del Campionato Nazionale Slalom, in programma da giovedᅵ 25
a domenica 28 giugno. Il circolo organizzatore, il Magna Grecia
Wind Club, era forte di unᅵesperienza consolidata negli anni,
durante i quali aveva ospitato il Campionato Nazionale assoluto
e quello juniores FW nel 2005, regate nazionali e tappe di Coppa
Italia sia FW che per il settore giovanile Aloha, Techno e
Raceboard, nonchᅵ lo scorso anno la prima edizione della
Traversata dello Stretto.
Questa volta perᅵ una serie concomitante di fattori negativi ha
pesantemente influenzato la competizione, rappresentando una
delle pagine piᅵ buie nel panorama delle regate di questi ultimi
tempi.
La location scelta non era adeguata allo standard che si
richiede per quella che sarebbe dovuta essere la regata
nazionale piᅵ importante di tutta la stagione agonistica.
Isolata e senza segnalazioni per raggiungerla dalla strada
principale, parcheggio assomigliante a una discarica a cielo
aperto, assenza di tendoni per ripararsi dal sole, mancanza di
docce, toilette e spogliatoi, impossibilitᅵ di lavare
lᅵattrezzatura. Gli organizzatori avevano assicurato un servizio
di guardiania, ma, la prima notte, ignoti piromani hanno dato
fuoco allo storico furgone del circolo (e per questo increscioso
episodio esprimiamo tutta la nostra solidarietᅵ a Gianlorenzo
Imbriaco), lasciando aperti seri interrogativi sullᅵadeguatezza
delle misure adottate e sulla sicurezza dei partecipanti.
Ma le carenze a terra erano poca cosa rispetto a quanto si ᅵ poi
verificato in acqua. Nella prima giornata non si ᅵ potuta
disputare alcuna batteria, in quanto le mancanze
dellᅵorganizzazione tecnica in mare hanno impedito la regolare
posa delle boe, che scarrocciavano a causa della corrente e del
fondale profondo, situazione che avrebbe dovuto essere ben a
conoscenza dei local e oggetto di adeguate prove nelle giornate
precedenti. Aggiungiamo la presenza di avanzi di spezzoni di
cime che assicuravano le boe vaganti nel campo di regata, campo
stesso che era regolarmente invaso da kiters e da imbarcazioni
private spesso impegnate in battute di pesca. Situazione che si
ᅵ prorogata per tutto il tempo della competizione. Quale
ciliegia sulla torta, si aggiungeva il rifiuto da parte del
giudice di allestire un campo ins&out, nonostante questa sia una
delle opzioni previste dal regolamento internazionale. Motivata
da motivi di sicurezza e da richiesta di molti atleti.
Cosᅵ il campionato si ᅵ disputato solamente con due tabelloni
portati a termine, nelle giornate di venerdᅵ e sabato, mentre
una struttura piᅵ adeguata avrebbe senza dubbio consentito di
concludere almeno il terzo tabellone che avrebbe concesso lo
scarto e probabilmente altri. Senza nulla togliere al meritato
successo di Alberto Menegatti, vincitore di entrambe le prove,
che comunque attualmente rimane il piᅵ forte atleta Slalom in
Italia.
Alle sue spalle secondo posto per Marco Begalli, seguito a sua
volta da Andrea Rosati, Andrea Beverino e Giorgio Giorgi, Andrea
Ferin, Emanuele Arciprete, Robert Hofmann e, primo tra gli
juniores, Malte Reuscher dellᅵisola dᅵElba.
Un ottimo risultato, nella seconda prova, ᅵ stato conseguito dal
ligure Matteo Iachino, secondo alle spalle di Menegatti, mentre
sul podio master con Begalli sono saliti Robert Hofmann e il
siciliano Giulio Lollobattista e Carlo Cottafavi si ᅵ
aggiudicato la palma di migliore grandmaster.
Il titolo femminile ᅵ stato assegnato a Emanuela Giorgi, seguita
dalle local Nadia Tramonti e Giusi Misiano al loro debutto in
una grande competizione.
Durante tutta la regata non sono neppure mancate proteste per
parecchie controverse decisioni assunte dal Comitato di Regata,
che hanno creato unᅵatmosfera di crescente tensione e allungato
a dismisura i tempi della competizione. Alcuni atleti hanno giᅵ
manifestato lᅵintenzione di presentare un ricorso alla
Federazione Italiana Vela, sugli sviluppi del quale sarᅵ nostra
premura riferire a tempo debito.
--
Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreader http://newsgroup.virgilio.it
Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!

axlpado

unread,
Jul 2, 2009, 12:09:24 PM7/2/09
to
On 2 Lug, 16:58, Alex <al...@email.it> wrote:
> Fosse anche solo per curiosità, date una letta a questi due

> report (lo so sono un po' lunghi)..
> Per la serie: "punti di vista"..
>
> Report degli organizzatori (credo):
>
> Incredibile tripletta degli atleti del prestigioso circolo
> reggino al campionato italiano di slalom svoltosi dal 25 al 28
> giugno presso il centro nautico del circolo nella splendida
> Punta Pellaro. Tre sono i titoli italiani conquistati dagli
> atleti reggini che proiettano il M.G.W.C. tra l’elite del

> windsurf italiano. Circa cinquanta atleti provenienti da tutta
> Italia hanno colorato con le loro vele ed il loro
> abbigliamento    la baia di punta pellaro che in questi giorni
> non aveva nulla da invidiare alle più importanti spiagge  
> brasiliane e californiane. Ottima l’organizzazione che ha
> superato con grande impegno le difficoltà meteo del primo giorno

> che  a causa di una fortissima corrente  ha impedito un ottimo
> posizionamento delle boe. Grande battaglia in acqua tra i big,
> per la conquista del titolo italiano, citiamo solo alcuni come
> Marco Begalli,Alberto Menegatti. Emanuele Arciprete,Giorgio
> Giorgi,Robert Hofmann, Carlo Cottafavi, Malte Reuscher,Andrea
> Beverino e nel campo femminile Emanuela Giorgi. A contorno delle
> regate, ogni sera mega spaghettata per tutti,e sabato sera una
> mega grigliata per riprendere le energie perdute.
> Domenica alla fine delle ultime regate il responso è

> incredibilmente positivo per la pattuglia reggina che conquista
> il titolo italiano assoluto con Alberto Menegatti,il titolo
> italiano master con Marco Begalli e il titolo italiano femminile
> con Emanuela Giorgi. Dopo la premiazione degli atleti, il
> Presidente Imbriaco ha ricordato tra le lacrime, Davide
> Beverino, il giovane campione italiano tragicamente scomparso 2
> settimane fa in sardegna e grande amico del  M.G.W.C., ed al cui
> nome è stato istituita  una targa per premiare  l’atleta più

> giovane del campionato.
> Ovviamente, come sempre accade in questa terra, qualcuno ha
> tentato di rovinarci la festa, di rendere vano tutto il lavoro
> svolto ed i sacrifici per organizzare un evento del genere.
> Qualcuno ha pensato di incendiare il furgone del circolo
> parcheggiato vicino al centro nautico durante la festa serale
> creando panico tra gli atleti, non ovviamente abituati a
> situazioni del genere. Purtroppo il furgone è andato distrutto,
> ma quello che ci più fa rabbia e avere rovinato un clima di

> festa tra atleti di tutta Italia che con i loro camper e furgoni
> multicolori hanno percorso  migliaia di chilometri pur di
> esserci,e per dimostrare che anche da noi si può fare sport ad
> un certo livello. Grazie alla loro solidarietà   abbiamo deciso
> di continuare, di non mollare,…quella solidarietà che ci saremmo

> aspettati  dalle istituzioni cittadine e da quelle sportive.. e
> che non è mai arrivata. Pazienza!

> Noi proseguiamo per la nostra strada,quella dello sport pulito e
> libero da condizionamenti, continueremo ad insegnare ai ragazzi
> più svantaggiati e meno fortunati di noi il windsurf,la vela,il
> kite surf,perché crediamo che il puro spirito sportivo sia un
> ottima base di crescita per i giovani della nostra terra, perché

> nonostante tutto crediamo in un futuro migliore.
> I soci del Circolo Velico Magna Grecia wind club di Reggio
> Calabria  
>
> E fin quì ci siamo, ecco il secondo, arrivato con la newsletter

> dell'AICW:
>
> Quaranta concorrenti, tra cui tre donne e due juniores, sono
> convenuti a Pellaro, vicino a Reggio Calabria, per l’edizione
> 2009 del Campionato Nazionale Slalom, in programma da giovedì 25

> a domenica 28 giugno. Il circolo organizzatore, il Magna Grecia
> Wind Club, era forte di un’esperienza consolidata negli anni,

> durante i quali aveva ospitato il Campionato Nazionale assoluto
> e quello juniores FW nel 2005, regate nazionali e tappe di Coppa
> Italia sia FW che per il settore giovanile Aloha, Techno e
> Raceboard, nonché lo scorso anno la prima edizione della
> Traversata dello Stretto.
> Questa volta però una serie concomitante di fattori negativi ha

> pesantemente influenzato la competizione, rappresentando una
> delle pagine più buie nel panorama delle regate di questi ultimi

> tempi.
> La location scelta non era adeguata allo standard che si
> richiede per quella che sarebbe dovuta essere la regata
> nazionale più importante di tutta la stagione agonistica.

> Isolata e senza segnalazioni per raggiungerla dalla strada
> principale, parcheggio assomigliante a una discarica a cielo
> aperto, assenza di tendoni per ripararsi dal sole, mancanza di
> docce, toilette e spogliatoi, impossibilità di lavare
> l’attrezzatura. Gli organizzatori avevano assicurato un servizio

> di guardiania, ma, la prima notte, ignoti piromani hanno dato
> fuoco allo storico furgone del circolo (e per questo increscioso
> episodio esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Gianlorenzo
> Imbriaco), lasciando aperti seri interrogativi sull’adeguatezza

> delle misure adottate e sulla sicurezza dei partecipanti.
> Ma le carenze a terra erano poca cosa rispetto a quanto si è poi
> verificato in acqua. Nella prima giornata non si è potuta

> disputare alcuna batteria, in quanto le mancanze
> dell’organizzazione tecnica in mare hanno impedito la regolare

> posa delle boe, che scarrocciavano a causa della corrente e del
> fondale profondo, situazione che avrebbe dovuto essere ben a
> conoscenza dei local e oggetto di adeguate prove nelle giornate
> precedenti. Aggiungiamo la presenza di avanzi di spezzoni di
> cime che assicuravano le boe vaganti nel campo di regata, campo
> stesso che era regolarmente invaso da kiters e da imbarcazioni
> private spesso impegnate in battute di pesca. Situazione che si
> è prorogata per tutto il tempo della competizione. Quale

> ciliegia sulla torta, si aggiungeva il rifiuto da parte del
> giudice di allestire un campo ins&out, nonostante questa sia una
> delle opzioni previste dal regolamento internazionale. Motivata
> da motivi di sicurezza e da richiesta di molti atleti.
> Così il campionato si è disputato solamente con due tabelloni
> portati a termine, nelle giornate di venerdì e sabato, mentre
> una struttura più adeguata avrebbe senza dubbio consentito di

> concludere almeno il terzo tabellone che avrebbe concesso lo
> scarto e probabilmente altri. Senza nulla togliere al meritato
> successo di Alberto Menegatti, vincitore di entrambe le prove,
> che comunque attualmente rimane il più forte atleta Slalom in

> Italia.
> Alle sue spalle secondo posto per Marco Begalli, seguito a sua
> volta da Andrea Rosati, Andrea Beverino e Giorgio Giorgi, Andrea
> Ferin, Emanuele Arciprete, Robert Hofmann e, primo tra gli
> juniores, Malte Reuscher dell’isola d’Elba.
> Un ottimo risultato, nella seconda prova, è stato conseguito dal

> ligure Matteo Iachino, secondo alle spalle di Menegatti, mentre
> sul podio master con Begalli sono saliti Robert Hofmann e il
> siciliano Giulio Lollobattista e Carlo Cottafavi si è

> aggiudicato la palma di migliore grandmaster.
> Il titolo femminile è stato assegnato a Emanuela Giorgi, seguita

> dalle local Nadia Tramonti e Giusi Misiano al loro debutto in
> una grande competizione.
> Durante tutta la regata non sono neppure mancate proteste per
> parecchie controverse decisioni assunte dal Comitato di Regata,
> che hanno creato un’atmosfera di crescente tensione e allungato
> a dismisura i tempi della competizione. Alcuni atleti hanno già
> manifestato l’intenzione di presentare un ricorso alla
> Federazione Italiana Vela, sugli sviluppi del quale sarà nostra

> premura riferire a tempo debito.
> --
> Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del newsreaderhttp://newsgroup.virgilio.it

> Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!

ahahah...fantastico....

Paolo ITA-138

unread,
Jul 2, 2009, 12:52:39 PM7/2/09
to
E' andata talmente bene che il segretario di classe, Ferdinando Caridi, si

dimesso. Al suo posto c'� ora Carlo Cottafavi.
La nota positiva (a giudizio di chi, come me, non era presente) � l'onest�
del report ufficiale AICW. Dico questo perch� pi� di una volta ho
partecipato personalmente a regate con una serie innumerevole di proteste,
problemi, lamentele ecc. tutte regolarmente "scomparse" nel report
ufficiale
che dipingeva sempre quadretti idilliaci di sfide tra galantuomini,
sportivit� e felicit� generale con stile da ventennio o modello URSS
durante
la guerra fredda che dir si voglia (giusto per non essere tacciati di
tendenza politica alcuna).
Per la prima volta si � letto un report nel quale traspare in pieno
l'atmosfera pesante e la pessima riuscita della manifestazione. Unico
dubbio, qualcuno potrebbe dire che, se tanto mi d� tanto, le cose sono
andate, se possibile, molto peggio di quanto appare nel report AICW ma
speriamo che non sia cos�....

Buon vento a tutti!

Paolo

axlpado ha scritto:

> On 2 Lug, 16:58, Alex <al...@email.it> wrote:

> > Fosse anche solo per curiosit�, date una letta a questi due


> > report (lo so sono un po' lunghi)..
> > Per la serie: "punti di vista"..
> >
> > Report degli organizzatori (credo):
> >
> > Incredibile tripletta degli atleti del prestigioso circolo
> > reggino al campionato italiano di slalom svoltosi dal 25 al 28
> > giugno presso il centro nautico del circolo nella splendida
> > Punta Pellaro. Tre sono i titoli italiani conquistati dagli
> > atleti reggini che proiettano il M.G.W.C. tra l�elite del
> > windsurf italiano. Circa cinquanta atleti provenienti da tutta
> > Italia hanno colorato con le loro vele ed il loro
> > abbigliamento � �la baia di punta pellaro che in questi giorni

> > non aveva nulla da invidiare alle pi� importanti spiagge �


> > brasiliane e californiane. Ottima l�organizzazione che ha

> > superato con grande impegno le difficolt� meteo del primo giorno


> > che �a causa di una fortissima corrente �ha impedito un ottimo
> > posizionamento delle boe. Grande battaglia in acqua tra i big,
> > per la conquista del titolo italiano, citiamo solo alcuni come
> > Marco Begalli,Alberto Menegatti. Emanuele Arciprete,Giorgio
> > Giorgi,Robert Hofmann, Carlo Cottafavi, Malte Reuscher,Andrea
> > Beverino e nel campo femminile Emanuela Giorgi. A contorno delle
> > regate, ogni sera mega spaghettata per tutti,e sabato sera una
> > mega grigliata per riprendere le energie perdute.

> > Domenica alla fine delle ultime regate il responso �


> > incredibilmente positivo per la pattuglia reggina che conquista
> > il titolo italiano assoluto con Alberto Menegatti,il titolo
> > italiano master con Marco Begalli e il titolo italiano femminile
> > con Emanuela Giorgi. Dopo la premiazione degli atleti, il
> > Presidente Imbriaco ha ricordato tra le lacrime, Davide
> > Beverino, il giovane campione italiano tragicamente scomparso 2
> > settimane fa in sardegna e grande amico del �M.G.W.C., ed al cui

> > nome � stato istituita �una targa per premiare �l�atleta pi�


> > giovane del campionato.
> > Ovviamente, come sempre accade in questa terra, qualcuno ha
> > tentato di rovinarci la festa, di rendere vano tutto il lavoro
> > svolto ed i sacrifici per organizzare un evento del genere.
> > Qualcuno ha pensato di incendiare il furgone del circolo
> > parcheggiato vicino al centro nautico durante la festa serale
> > creando panico tra gli atleti, non ovviamente abituati a

> > situazioni del genere. Purtroppo il furgone � andato distrutto,
> > ma quello che ci pi� fa rabbia e avere rovinato un clima di


> > festa tra atleti di tutta Italia che con i loro camper e furgoni
> > multicolori hanno percorso �migliaia di chilometri pur di

> > esserci,e per dimostrare che anche da noi si pu� fare sport ad
> > un certo livello. Grazie alla loro solidariet� � abbiamo deciso
> > di continuare, di non mollare,�quella solidariet� che ci saremmo


> > aspettati �dalle istituzioni cittadine e da quelle sportive.. e

> > che non � mai arrivata. Pazienza!


> > Noi proseguiamo per la nostra strada,quella dello sport pulito e
> > libero da condizionamenti, continueremo ad insegnare ai ragazzi

> > pi� svantaggiati e meno fortunati di noi il windsurf,la vela,il
> > kite surf,perch� crediamo che il puro spirito sportivo sia un
> > ottima base di crescita per i giovani della nostra terra, perch�


> > nonostante tutto crediamo in un futuro migliore.
> > I soci del Circolo Velico Magna Grecia wind club di Reggio
> > Calabria �
> >

> > E fin qu� ci siamo, ecco il secondo, arrivato con la newsletter


> > dell'AICW:
> >
> > Quaranta concorrenti, tra cui tre donne e due juniores, sono
> > convenuti a Pellaro, vicino a Reggio Calabria, per l�edizione

> > 2009 del Campionato Nazionale Slalom, in programma da gioved� 25


> > a domenica 28 giugno. Il circolo organizzatore, il Magna Grecia
> > Wind Club, era forte di un�esperienza consolidata negli anni,
> > durante i quali aveva ospitato il Campionato Nazionale assoluto
> > e quello juniores FW nel 2005, regate nazionali e tappe di Coppa
> > Italia sia FW che per il settore giovanile Aloha, Techno e

> > Raceboard, nonch� lo scorso anno la prima edizione della
> > Traversata dello Stretto.
> > Questa volta per� una serie concomitante di fattori negativi ha


> > pesantemente influenzato la competizione, rappresentando una

> > delle pagine pi� buie nel panorama delle regate di questi ultimi


> > tempi.
> > La location scelta non era adeguata allo standard che si
> > richiede per quella che sarebbe dovuta essere la regata

> > nazionale pi� importante di tutta la stagione agonistica.


> > Isolata e senza segnalazioni per raggiungerla dalla strada
> > principale, parcheggio assomigliante a una discarica a cielo
> > aperto, assenza di tendoni per ripararsi dal sole, mancanza di

> > docce, toilette e spogliatoi, impossibilit� di lavare


> > l�attrezzatura. Gli organizzatori avevano assicurato un servizio
> > di guardiania, ma, la prima notte, ignoti piromani hanno dato
> > fuoco allo storico furgone del circolo (e per questo increscioso

> > episodio esprimiamo tutta la nostra solidariet� a Gianlorenzo


> > Imbriaco), lasciando aperti seri interrogativi sull�adeguatezza
> > delle misure adottate e sulla sicurezza dei partecipanti.

> > Ma le carenze a terra erano poca cosa rispetto a quanto si � poi
> > verificato in acqua. Nella prima giornata non si � potuta


> > disputare alcuna batteria, in quanto le mancanze
> > dell�organizzazione tecnica in mare hanno impedito la regolare
> > posa delle boe, che scarrocciavano a causa della corrente e del
> > fondale profondo, situazione che avrebbe dovuto essere ben a
> > conoscenza dei local e oggetto di adeguate prove nelle giornate
> > precedenti. Aggiungiamo la presenza di avanzi di spezzoni di
> > cime che assicuravano le boe vaganti nel campo di regata, campo
> > stesso che era regolarmente invaso da kiters e da imbarcazioni
> > private spesso impegnate in battute di pesca. Situazione che si

> > � prorogata per tutto il tempo della competizione. Quale


> > ciliegia sulla torta, si aggiungeva il rifiuto da parte del
> > giudice di allestire un campo ins&out, nonostante questa sia una
> > delle opzioni previste dal regolamento internazionale. Motivata
> > da motivi di sicurezza e da richiesta di molti atleti.

> > Cos� il campionato si � disputato solamente con due tabelloni
> > portati a termine, nelle giornate di venerd� e sabato, mentre
> > una struttura pi� adeguata avrebbe senza dubbio consentito di


> > concludere almeno il terzo tabellone che avrebbe concesso lo
> > scarto e probabilmente altri. Senza nulla togliere al meritato
> > successo di Alberto Menegatti, vincitore di entrambe le prove,

> > che comunque attualmente rimane il pi� forte atleta Slalom in


> > Italia.
> > Alle sue spalle secondo posto per Marco Begalli, seguito a sua
> > volta da Andrea Rosati, Andrea Beverino e Giorgio Giorgi, Andrea
> > Ferin, Emanuele Arciprete, Robert Hofmann e, primo tra gli
> > juniores, Malte Reuscher dell�isola d�Elba.

> > Un ottimo risultato, nella seconda prova, � stato conseguito dal


> > ligure Matteo Iachino, secondo alle spalle di Menegatti, mentre
> > sul podio master con Begalli sono saliti Robert Hofmann e il

> > siciliano Giulio Lollobattista e Carlo Cottafavi si �


> > aggiudicato la palma di migliore grandmaster.

> > Il titolo femminile � stato assegnato a Emanuela Giorgi, seguita


> > dalle local Nadia Tramonti e Giusi Misiano al loro debutto in
> > una grande competizione.
> > Durante tutta la regata non sono neppure mancate proteste per
> > parecchie controverse decisioni assunte dal Comitato di Regata,
> > che hanno creato un�atmosfera di crescente tensione e allungato

> > a dismisura i tempi della competizione. Alcuni atleti hanno gi�


> > manifestato l�intenzione di presentare un ricorso alla

> > Federazione Italiana Vela, sugli sviluppi del quale sar� nostra


> > premura riferire a tempo debito.
> > --
> > Postato da Virgilio Newsgroup: lo usi da web ma con le funzioni del
newsreaderhttp://newsgroup.virgilio.it
> > Gerarchie it, italia, it-alt, tin, it.binari. Unico!

> ahahah...fantastico....


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


mandi

unread,
Jul 2, 2009, 4:56:07 PM7/2/09
to
La realt� � un'altra; � che questo tipo di eventi sportivi sono alla
frutta perch�:

1) l'organizzazione del windsurf agonistico in Italia sta nelle mani
dell'AICW, potenzialmente delle brave persone, ma sostanzialmente degli
incapaci nell'organizzare seriamente questa tipologia di eventi;

2) il windsurf agonistico � uno sport sempre pi� costoso, animato quasi
esclusivamente da "pulsioni schizofreniche da acquisto" di giocattoli
sofisticati, piuttosto che da un sano spirito di emulazione / competizione
sportiva;

3) lo slalom e il formula nostrani sono popolati da una serie di boriosi
individui che si definiscono "atleti" ma che sono animati esclusivamente
dal desiderio di soddisfare le proprie edonistiche (infantili) pulsioni,
assolutamente incapaci di "fare sistema" e di trasmettere ad altri le
proprie esperienze;

4) i cosiddetti "atleti" sono sempre i soliti quattro gatti, una serie di
immaturi quarantenni disposti a tutto per contendersi ne pi� ne meno che
la famosa "coppa del nonno", ma egoisticamente incapaci di costruire nulla
attorno a se che non sia il culto narcisistico della propria immagine.

Spero che con le nuove generazioni (che vengono anche dal Techno 293 dove
lo spirito e l'animo sono genuinamente pi� sportivi) le cose cambino ma,
onestamente, per cos� come stanno ho davvero poca fiducia.

Ste

unread,
Jul 2, 2009, 5:46:53 PM7/2/09
to
Francamente non ho mai letto una serie di cretinate dogmatiche come
quelle qui di seguito.

mandi wrote:
> La realt� � un'altra; � che questo tipo di eventi sportivi sono alla
> frutta perch�:
>
> 1) l'organizzazione del windsurf agonistico in Italia sta nelle mani
> dell'AICW, potenzialmente delle brave persone, ma sostanzialmente degli
> incapaci nell'organizzare seriamente questa tipologia di eventi;

Nella maggior parte dei casi gli eventi sono organizzati dai circoli.
L'AICW coordina.

> 2) il windsurf agonistico � uno sport sempre pi� costoso, animato quasi
> esclusivamente da "pulsioni schizofreniche da acquisto" di giocattoli
> sofisticati, piuttosto che da un sano spirito di emulazione / competizione
> sportiva;

Il windsurf agonistico � uno degli sport nautici meno costosi in
assoluto. Paragonare prego ad altre classi veliche per rendersene conto.
C'� un sacco di materiale usato che aspetta solo di essere ritirato.
C'� un sacco di gente che compete con materiale ultradatato.
Ma niente in contrario nei confronti di chi ha pulsioni da acquisto.
E' un virus trasversale che non fa male a nessuno.
Cercare prego su http://groups.google.it/group/it.sport.windsurf/topics
scimmia, scimmiato, scimmiati e similia per farsi un'idea

> 3) lo slalom e il formula nostrani sono popolati da una serie di boriosi
> individui che si definiscono "atleti" ma che sono animati esclusivamente
> dal desiderio di soddisfare le proprie edonistiche (infantili) pulsioni,
> assolutamente incapaci di "fare sistema" e di trasmettere ad altri le
> proprie esperienze;

I problemi dipendono da una serie di fattori. Le scuole di windsurf sono
il primo. Il piu' delle volte dei meri esercizi commerciali.

> 4) i cosiddetti "atleti" sono sempre i soliti quattro gatti, una serie di
> immaturi quarantenni disposti a tutto per contendersi ne pi� ne meno che
> la famosa "coppa del nonno", ma egoisticamente incapaci di costruire nulla
> attorno a se che non sia il culto narcisistico della propria immagine.

Non � che le regate di 4.70 o di classe A o 4k siano popolate da
ragazzetti sempre freschi e da seniores votati al proselitismo. Il trend
� uguale. La fauna la stessa.

> Spero che con le nuove generazioni (che vengono anche dal Techno 293 dove
> lo spirito e l'animo sono genuinamente pi� sportivi) le cose cambino ma,
> onestamente, per cos� come stanno ho davvero poca fiducia.

Le nuove generazioni non cambieranno assolutamente niente: a vent'anni
avranno altri interessi e zero soldi e ricominceranno a praticare
-alcuni- dopo i trenta. Un classico. Si � scritto e riscritto su questo
su questo ng.

AndyCap ISW100

unread,
Jul 2, 2009, 5:51:54 PM7/2/09
to
La tua diagnosi � molto feroce.
Forse per� non sarei cosi pessimista, tieni conto che il windsurf � sport
relativamente giovane e ancora poche sono le persone che hanno la forza di
staccarsi dalla attivit� "pura" per cominciare a dedicare del tempo alla
creazione di ambiente e organizzazioni professionali anzich� alla planata
domenicale.
Le poche organizzazioni sul palcoscenico sono frutto di persone che ancora
non hanno realizzato una coscienza sportiva organizzativa, non hanno
esperienze Federali vere e non conoscono nemmeno lo statuto del CONI e
della FIV !!!!! Sono inoltre persone che su tutto ci� che � windsurf hanno
necessit� di realizzare "utile economico".
Non voglio sputare su queste persone perch� comunque tengono in piedi il
poco che abbiamo ma sostengo che sino a quando non si presenter� una nuova
generazione di DIRIGENTI alimentati da uno spirito pi� legato alla
professionalit� sportiva e meno MOLTO MENO alla propria sopravvivenza
economica, si produrranno solamente "prodotti" mediocri, inadatti ad
essere confezionati e venduti a sponsor extra settore(quelli veri, quelli
che contano), e per questo destinati a fagocitare l'ambiente stesso in cui
vivono.
I tempi mi sembrano maturi e persone di levatura morale e sportiva
cominciano ad affacciarsi e a produrre risultati interessanti, positivi,
puliti.
In poche parole sono convinto che il momento � STRAORDINARIAMENTE POSITIVO
per il windsurf. Le persone ci sono, ne conosco molte, ne conosciamo
molte.
Conto su di loro. Cerchero di sostenerle. In fondo mi piace molto l'idea
che il mio sport preferito possa avere di una immagine costruttiva e di
rispetto da parte dell'opinione pubblica.


mandi ha scritto:

0 new messages